Erotici Racconti

La seduzione di Sofia

Scritto da , il 2018-05-15, genere prime esperienze

Mentre cammina verso di me, prova a sistemarsi il costume che le onde del mare gli avevano fatto leggermente calare. Quei pochi secondi del suo gesto sono davvero da Film erotico, soprattutto perché in quei pochi attimi riesco a vedere il suo piccolo seno bianco ed una parte del basso ventre anch'esso per nulla abbronzato. Quel contrasto gli donava una carica sessuale che mi stava facendo morire.
Sofia é assolutamente una bellissima ragazza, ma quando si é giovani, belle lo sono un po' tutte e reinterpretando un vecchio proverbio, potrei dire che "giovinezza uguale mezza bellezza". Ma lei carina lo é decisamente, fisico minuto, gambe snelle, altezza sopra la media, capelli lisci molto lunghi ed un viso delicato che arrossiva per qualunque banalità dicessi. Unica "pecca", se così vogliamo chiamarla e comunque mi piaceva anche per questo, un seno appunto poco sviluppato, acerbo, che a vista potrei dire sembrasse una seconda scarsa, ma questo la rendeva ancora più sexy di quanto già non fosse!
Ovviamente non fui l'unico a notarla tra i ragazzi, o meglio, loro erano dei ragazzi, io ero un uomo che poteva essere il padre di Sofia vista l'enorme differenza di età. Ma questo non mi pesava minimamente, fortunatamente i miei anni me li portavo bene e lei non dovevo sposarmela, in altri termini miravo ovviamente solo al sesso. Ma la strada verso la sua fica non era delle più semplici vista la giovane concorrenza maschile e soprattutto con Valeria che mi metteva il bastone tra le ruote capendo che puntavo più a Sofia piuttosto che a lei. Valeria infatti ha sempre avuto un debole per me e non l'ha mai nascosto, non che sia brutta, anzi... in tutta obiettività anche lei é tutta da scopare, ma non é il mio tipo, quindi non ho mai investito troppo tempo per cercare di portarmela a letto. Con lei, a parte quella volta in auto, dove presi dall'euforia e con la complicità di una birra di troppo lasciai che mi facesse una sega, non ci é mai stato nulla oltre quel lavoro di mano. Ma come ho già detto, Valeria non ha mai nascosto di volere molto di più da me ed in quel campeggio, vedendo che avevo solo occhi per la sua cugina più piccola, non ci stava che la mettessi in secondo piano.
Tutto é iniziato a Settembre dell'anno scorso, quando abbiamo organizzato io e lei quell'ultima settimana di vacanze che chiudeva l'estate. Niente di speciale, sette giorni al mare in un campeggio modesto della costa Laziale con pochi amici in comune, ed ovviamente la cugina Sofia. Siamo partiti leggeri, due tende stile Canadese, un paio di cambi per la sera e tutta la voglia di goderci quelle ultime giornate di sole. Arrivati al campeggio, sistemiamo le nostre tende sull'area che ci viene assegnata e decidiamo subito di fare il primo bagno, ed i primi segnali che Valeria stava tramando qualcosa si palesano subito:
«Chase... ci cambiamo il costume insieme per fare più in fretta? Così dopo entra Sofia da sola nella nostra tenda...» mi domanda Valeria mentre si toglie la maglietta rimanendo con il reggiseno intimo.
«Andate prima voi, io sistemo ancora un paio di cose qui...» gli rispondo mentre la osservo entrare nella tenda con Sofia.
Valeria, come ho già detto, non é male fisicamente, totalmente differente dalla cugina ma pur sempre scopabilissima: più robusta rispetto alla cugina, stessa altezza, mora anche lei, ma con due tette veramente enormi, ed a detta di voci "di corridoio" molto veloce e disinibita sotto le coperte. Di norma non credo alle chiacchiere, ma dopo quella volta che mi masturbò in auto lasciandosi coprire di sborra la maglietta senza troppi complimenti, non faccio fatica a credere alla sua "fama" di grande scopatrice. Ma io ormai avevo occhi solo per la cuginetta Sofia, senza considerare che per esperienza personale fare sesso con una come Valeria, poteva significare firmare un contratto da scopamici dal quale difficilmente potevo uscirne in tempi brevi. Ed io non volevo legarmi a nessuno, non ancora almeno. E poi da quando si lasciò scappare in quel pub di fronte ad una birra, poco prima di partire per la vacanza, che la cugina fosse ancora vergine nonostante la sua età, la voglia di scopare Sofia diventò il mio chiodo fisso!
Dopo venti minuti stiamo già facendo la prima nuotata, la spiaggia é quasi deserta e sembra di essere in una di quelle isole abbandonate, anziché sulla costa in un modesto campeggio Laziale. Abbandono quasi subito il gruppo e provo a prendere un po' di sole mentre i miei amici continuano a nuotare. Poco dopo mi raggiunge la piccola Sofia coperta da un costume microscopico, ed io da fedele amante della topa me la squadro dall'alto al basso, cerco di capire la forma dei sui capezzoli acerbi e di scovare lo spacco della fica sotto la stoffa. Mi rendo conto che sto avendo un'erezione mentre lei si avvicina e prima che il mio cazzo spunti fuori dai boxer, mi metto a pancia in giù cercando di soffocare l'eccitazione. Ma mentre cammina verso di me, prova a sistemarsi il costume che le onde del mare gli avevano fatto leggermente calare. E quei micro secondi del suo gesto da Film erotico, non fanno che aumentare la mia eccitazione, soprattutto perché in quei pochi attimi riesco a vedere il suo piccolo seno bianco ed una parte del basso ventre anch'esso per nulla abbronzato. Quel contrasto gli donava una carica sessuale che mi stava facendo morire.
Poi Sofia si sdraia accanto a me ed iniziamo a parlare del più e del meno. "Ottimo" penso mentre parlo con lei di banalità, "così posso conoscerla un po' meglio e trovare uno spiraglio per entrare in confidenza" continuo a dire a me stesso mentre di tanto in tanto la sfioro con la mano cercando di entrare più in intimità. Ma l'occhio lungo di Valeria capisce subito le miei intenzioni, i miei sguardi erano solo per la cugina e lei lo aveva intuito, ed a quanto pare la cosa sembrava infastidirla.
«Allora... voi due asociali tornate a farci compagnia si o no?» urla Valeria agitando le braccia.
«Magari più tardi » gli rispondo velocemente per poi tornare a concentrarmi sulla cugina.
«Allora vengo a farvi compagnia...» conclude lei uscendo dall'acqua.
E come se la sua invasione non stesse già rovinando i miei piani scopaioli, Valeria alza la posta in gioco. Così mentre cammina verso di noi, si toglie il pezzo di sopra del costume liberando le sue enormi tette. Lo spettacolo é notevole, ed i nostri amici più giovani ancora in acqua fanno scattare un applauso in segno di approvazione. Ovviamente non posso non guardarla, quelle tette sballottate su e giù durante il suo cammino sono comunque invitanti, per non parlare delle sue areole decisamente pronunciate che meriterebbero essere baciate e succhiate per ore fino a fargli uscire quel nettare che solo due grossi meloni sanno darti. A completare l'opera, ed evidenziare il suo enorme seno già di per sé notevole, c'era la "non abbronzatura" che ricopriva le tette, segno evidente che Valeria non era solita mettersi con le bocce al vento, di conseguenza il suo seno era completamente bianco e risaltava ancora di più sul suo fisico abbronzatissimo.
«Ti crea disagio se rimango così?» mi chiede Valeria ormai di fronte a me.
«No, no... anzi, sei un bel vedere...» gli rispondo in tutta onestà.
«Davvero?» mi risponde sdraiandosi accanto a me toccandomi velocemente tra le gambe «eh si.. ti credo...» conclude sorridendo e ritirando velocemente la mano dal mio cazzo palesemente gonfio.
«Valeria... dai... smettila...» gli dico mentre la vedo sdraiarsi.
Non contenta della provocazione, continua il suo teatrino tirandosi fortemente su gli slip evidenziando lo spacco della fica, ed abbassando sempre più l'elastico per abbronzarsi il basso ventre. Ora il costume é ridotto talmente ai minimi termini che si riescono ad intravedere anche i peli pubici, aumentando la mia eccitazione già di per sé a livelli alti che mostra un'evidente bozzo sotto il costume.
«Perché non prendi anche tu l'abbronzatura integrale e non ti togli i boxer che ti sono palesemente d'intralcio?» mi chiede Valeria alludendo alla mia erezione.
Non volendo mi aveva fornito su un piatto d'argento la possibilità di vedere nuda anche la cugina Sofia.
«Guarda che non ho problemi nel farlo...» gli dico mettendo le mani sui miei fianchi «...a condizione che si tolga la parte sopra anche Sofia» concludo lanciando uno sguardo alla cugina.
«io...io? Ma che c'entro? Sono la più piccola... e poi non ho nulla da mostrare...» risponde Sofia arrossendo.
«E perché? Anche se sei la più piccola, non puoi metterti in topless? E poi guarda che non si tratta di mostrare, é solo per abbronzarsi completamente...» gli rispondo togliendomi i boxer e lasciando che il mio cazzo spunti fuori come un periscopio. Ora sento lo sguardo delle ragazze su di me, o meglio sul mio cazzo dritto e pulsante.
«Lascia stare mia cugina Chase, é davvero la più piccola... se non vuole non puoi forzarla...» mi risponde Valeria fissando il mio uccello in piena erezione «vuol dire che il sole sarà tutto per noi» conclude poi togliendosi anche lei gli slip.
Per fortuna i nostri amici si erano già allontanati per fare una passeggiata, perché se avessero visto adesso Valeria completamente nuda, qualcuno gli sarebbe saltato sopra. La visione delle sue enormi tette bianche, unita alla fica anch'essa bianca nell'interno coscia, non avrebbe fatto prigionieri, io per primo ero tentato di saltargli adosso, la stronzetta aveva anche una bella fica pelosa come piaceva a me, circondata da un contorno di pelle bianca in contrasto con i peli pubici neri, che non chiedeva altro di essere scopata su quell'asciugamano.
«E va bene... mi spoglio pure io...» aggiunge improvvisamente Sofia «ma mi tolgo solo il pezzo di sopra» conclude slacciandosi il reggiseno ed arrossendo un po'.
Ora si che stavo per esplodere, nessuno mi stava toccando l'uccello, ma stare in mezzo a quelle due equivaleva ad una lenta masturbazione, specialmente adesso che Sofia era mezza nuda e mostrava anche lei le sue piccole tette bianche che sembravano inestitenti quando si mise sdraiata.
«Vuoi che ti metta la crema lì?» azzardo io indicando le tette bianche di Sofia «non vorrei ti scottassi...» concludo girandomi su un fianco verso di lei ed urtando inavvertitamente il mio cazzo dritto sulle sue cosce scappellandosi.
«No, no... grazie... faccio io» mi risponde prendendo la crema protettiva.
La situazione sembra in stallo, siamo tutti palesemente eccitati, ma nessuno ha il coraggio di andare oltre il semplice gioco di sguardi tra i nostri corpi nudi. Io spio le tette di Sofia, poi torno sulla fica pelosa di Valeria, Valeria che non distoglie lo sguardo dalla mia cappella lucida, Sofia anche lei sbircia il mio uccello... insomma, se non fosse che in lontananza vediamo tornare i nostri amici, quella situazione poteva trasformarsi in una vera e propria orgia. Ma sfortunatamente per me, non andò così. Quindi prima che il resto gruppo si avvicini, tutti e tre ci rimettiamo il costume e ci gettiamo in mare per raffreddare quell'aria erotica che si respirava.
La giornata scorre poi piú o meno con attività classiche, tra chiacchiere e passatempi vari. Arriva quindi la sera e dopo una cena relativamente esagerata sia dal punto di vista alcolico che di cibo, torniamo alle nostro campeggio. Sofia é la prima che ci saluta rintanandosi nella tenda e forse un po' brilla (ubriaca). A ruota, dopo pochi minuti, la seguono il resto del gruppo.
«Andiamo a dormire anche noi?» mi chiede Valeria.
«Si, certo... come primo giorno é stato intenso, ma prima vado a farmi una doccia veloce...» gli rispondo mentre la vedo entrare nella tenda.
Venti minuti dopo torno alla nostra area, mi spoglio di tutto ad eccezione dei boxer ed apro la zip della Canadese per accedervi. Le ragazze sembravano già avere preso sonno, Sofia é su un lato tutta a sinistra, Valeria accanto a lei al centro, ed a me non rimane che mettermi ovviamente sul bordo opposto. Ma il sonno sembra non attecchire con me, ho ancora le palle gonfie per gli eventi della mattina in spiaggia, ed ora sotto quella tenda con Sofia e Valeria, il mio uccello si stava risvegliando. Osservo quindi le due ragazze grazie alla luce soffusa dei lampioni del campeggio che filtra tra la stoffa e lo spettacolo voyeuristico é eccitante. Sofia é girata su un lato e la canottiera scollata lascia intravedere una tetta uscita fuori, anche i pantaloncini morbidi e molto corti danno spettacolo per il mio cazzo, guardando attentamente posso notare i riccioli della sua giovane fica spuntare fuori. Anche Valeria non era da meno, ma a differenza della cugina era già partita per provocare indossando per la notte solo biancheria intima. Un po' mi rode e penso che peccato non essere accanto a Sofia, mi avrebbe fatto piacere strusciarmi un po' su di lei ed approfittare della notte per sbirciare ancora meglio tra i suoi vestiti, magari toccandola tra le gambe. Alla fine faccio la pazzia, il mio cazzo stava esplodendo dentro i boxer e le palle doloranti meritavano una svuotata, così me li tolgo e rimango completamemte nudo con il mio cazzo dritto. Se si fossero svegliate, una cazzata da raccontargli l'avrei trovata, d'altronde non ce la facevo più a trattenermi. Così inizio a massagiarmi prima le palle e poi la cappella, mentre con la mano destra trovo il coraggio di toccare la fica di Sofia. Mi muovo lentamente, "scavalcando" con il braccio il corpo di Valeria per arrivare tra le gambe della cugina. Gli abbasso un po' i pantaloncini e finalmente vedo la sua giovane fichetta, anche lei ce l'ha naturale, non pelosa come quella della cugina, ma pur sempre naturale e non depilata. La tocco dolcemente e la voglia di mettere un dito dentro il suo buchino é tanta, ma questo sarebbe troppo e significherebbe davvero svegliarla. Poi muovendomi con tutta la delicatezza possibile, ed eccitatissimo, mi giro su un lato verso di lei e salgo con la mano verso le sue tette, sposto quindi la canottiera e scopro ancora di più il seno già mezzo fuori. Sono fuori controllo, inizio a toccarlo, prima sfiorandolo delicatamente, poi con maggiore coraggio, fino a sentire la morbidezza piacevole del suo seno ed il duro dei capezzoli. Piacere che sento aumentare con il mio cazzo in tiro che ora grazie alla posizione laterale tocca le gambe di Valeria, così mentre gioco con le tette della cugina, inizio a strusciare la capella sulle sue cosce. Sto per venire e mi chiedo la futura schizzata dove sarebbe finita. Toccare Sofia sta comunque diventando impegnativo e pericoloso, allora decido che per svuotarmi andava bene anche Valeria, é più vicino, ed é più facile da toccare. Così metto una mano dentro gli slip e la struscio avanti e indietro sul suo morbidissimo pelo.
«Che ne dici se facciamo le cose per bene?» mi dice Valeria girando la testa verso di me.
"Oh cazzo" penso "é sempre stata sveglia e mi ha lasciato prima toccare la cugina ed ora lei" dico ancora a me stesso pensando a cosa dire realmente. Ma ormai la frittata é fatta, gioco il tutto per tutto e senza dire una parola, gli sfilo le mutandine, mi sposto verso il centro della tenda e contemporaneamente l'afferro per i fianchi invitandola a mettersi a gambe divaricate sulle mie ginocchia. Poi gli slaccio il reggiseno lasciando libere le sue enormi tette che prendo subito tra le mie mani. Quindi Valeria inizia a strusciare la sua fica lungo l'asta del mio cazzo, vedo le sue grandi labbra aprirsi e scivolare avanti ed indietro sul mio cazzo, il rumore dei nostri peli che si incontrano durante quella masturbazione di fica, aumentano il mio piacere che che ormai é al culmine. All'ennesima risalita della sua fica, sento che sto per venire ed anche Valeria lo capisce vedendo che una pre sborata esce dalla mia cappella colando su un lato.
«No... aspetta, ti voglio dentro Chase... non venire subito...» mi dice alzandosi leggermente e guidando con le mani il mio cazzo verso il suo buco.
«Non ora Valeria... ah... non ho niente con me...» gli rispondo alludendo ai preservativi.
«É tutto a posto Chase... fammelo sentire...» aggiunge lei infilandosi il mio cazzo nella fica.



...il resto della storia qui:
http://chase90.altervista.org/
E-Mail Autore: chasedessler@katamail.com

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