Un marito, la sua giovane moglie e i tradimenti

Scritto da , il 2018-04-06, genere tradimenti


Dissertazioni sul tradimento:
Definizione: Infedeltà. Inganno. (Frode. Fellonia. Slealtà.)

Oggi come allora.
Il tradimento nella sfera sessuale è sempre un’arte… e un gioco appassionante. Serve freddezza e astuzia e voi lo sapete o almeno dovreste saperlo. Niente falsi pudori… una coppia su due tradisce. E dovreste sapere anche il piacere che si prova a percorrere questa strada… vivere tutto il tempo della tentazione… poi superare le resistenze e cedervi… il brivido… il piacere…
E poi… il torbido… la corruzione dell’anima…


Ieri…: (tratto e modificato liberamente da una antica farsa spagnola… El Viejo celoso)
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Allora riassumo… abbiamo un vecchio marito geloso, la sua giovane moglie e la sua altrettanto giovane nipote che vive con loro. Le due giovani donne stanche della tirannica gelosia del rispettivo marito e zio decidono di avere un amante e chiedono ad Ortensia, una parente vedova, di trovarne uno a loro adatto…
Sono Lorenza la moglie, Cristina la nipote e Ortensia la parente.

Cr. – In verità io preferirei andare in giro con uno straccetto davanti e uno dietro piuttosto di vedermi sposata e insozzata insieme con il vecchio putrefatto che hai preso per sposo…
Lo. – Io l’ho preso? Me l’ha dato chi aveva l’autorità di darmelo e io fui più pronta all’obbedire che a contraddire, se avessi avuto l’esperienza che ho adesso…
Cr. – Tu dici il vero…
Lo. – Magari fosse falso!
Or. (la parente) – fate quello che vi ho consigliato e vedrete come vi troverete bene, il giovanotto è bello come un giuggiolo verde, sa amare, tacere e gradire quello che farete per lui.
Cr. – Bada Ortensia che ce lo devi portare galante, pulito, disinvolto, ardito e… soprattutto giovane…
Or. – Tutto questo… e in più… resistente e fornito come uno stallone…
Cr. - Garantito Ortensia?
Or. - Mmmm… si. Dura tutta una notte e vedrai come è il suo corredo…
Ridacchiano…
Lo. – Siccome è la prima volta… abbiamo timore e non vorremmo, in cambio del nostro piacere, mettere a repentaglio il nostro onore.
Cr. – assomiglia a quella canzonetta…
Prendetemi…
Ma doletevi di me;
Sono pura e verginella,
non l’ho fatto mai!
Lo. – Qualche spirito cattivo deve parlare per bocca tua, Cristina.
Cr. - Chi parli non so; ma so che farei ben volentieri, senza omettere nulla, quello che ha detto e fatto Ortensia.
Lo. – E l’onore, Cristina?
Cr. – E lo spassarsela, Lorenza?
Lo. – E… se si viene a saperlo?
Cr. - E… se non si viene a saperlo?
Lo. – Chi mi garantisce che non lo si saprà?
Or. – Chi? La sagacia… la furbizia e soprattutto il coraggio…
Lo. – Bada Ortensia… garantisci che è giovane…
Or. – Si.
Cr. - E dopo di lui… fammi il piacere di procurarmi un fraticello piccolino, un novizio… con cui possiamo divertirci…
Or. – Lo cercherò e lo porterò…
Cr. – Senti Lorenza, se Ortensia ci porta l’innamorato e poi il fraticello e mio zio se ne accorge, non abbiamo altro da fare che acchiapparlo, strozzarlo e poi gettarlo nel pozzo o sotterrarlo nella stalla.
Lo. – Che lui non sia tanto geloso e ci lasci vivere in pace; e noi non gli facciamo nessun male e viviamo come delle sante…
Or. – E… avvelenarlo…?

“El viejo celoso se muere de repente...”
Il vecchio geloso muore improvvisamente qualche tempo dopo…

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Ma se il tradimento è inteso diversamente?
Se è accettato…?
Che dire se non che l’attrazione che possiamo definire “amore” ha mille e mille sfaccettature? Come un diamante. Sfaccettature tutte perfette e riflettenti la luce e i mille colori… la luce che passa attraverso un prisma, si scinde e diventa uno dei colori base, poi si mescola… diventa un colore secondario e ancora un colore terziario e via così.
Partiamo da un principio, da condividere certo, non è assoluto. Che la sofferenza dovuta alla gelosia faccia parte integrante del piacere. Di un certo tipo di piacere. Piacere non comune ma… per intenditori. Per palati forti. Per caratteri forti. Per coloro che tengono sotto controllo il proprio istinto possessivo.

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Oggi… (…sempre liberamente da un fatto di cronaca…)

…ora abbiamo un vecchio miliardario di settantacinque anni che sposa una donna giovanissima… appena ventenne, la loro unione è particolare. Lui la possiede come gli altri oggetti del suo lusso.
E le permette di tradirlo.
A certe condizioni.
Ha posto delle regole e dei paletti. Niente lunghe relazioni, solo incontri occasionali.
Rispetto delle convenienze. Niente ostentazione.
E partecipazione.
Vuole che lei al ritorno dei suoi raid sessuali… gli racconti quanto è successo, vuole i particolari. Questo lo eccita e sente rivivere la sua spenta sessualità.
Lei… un viso d’angelo e per contrasto una torbida personalità.
Una lunga lista di amanti occasionali. Di validi e molto più spesso di inetti, incapaci di muovere la sua libidine…
L’altro… quest’ultimo sa come sollecitare le leve giuste… basta che la sfiori, con le mani e con le parole e lei vola…
E’ un giovane uomo… senza molti scrupoli. Oltre al suo corpo vuole qualcosa d’altro… il denaro… e il potere che il denaro dona.
Ora la loro è una relazione.
E lei mente al marito… inventa ora degli incontri sessuali mai avvenuti… e salta i paletti che lui ha posto.
Come oggi…
Lo riceve in casa… e lo vuole nel suo letto matrimoniale, lo vuole nel letto ancora caldo del marito, questo le da una carica di libidine inusuale e vuole soddisfarla…
Ora è nuda… in ginocchio sul bordo letto e con la testa sulle lenzuola… e lui dietro ancora vestito che affonda violento il suo grosso cazzo… forti colpi… lei che lo incita a scoparla ancora più forte…
E gode… gode di essere chiamata puttana… di sentirsi puttana… di essere trattata da puttana. Di tradire suo marito nel suo letto…
Gode ancora mille volte… mentre lui passa il suo viso non rasato fra le sue cosce e la fa morire… mentre lui si fa cavalcare e le fa perdere ogni lucidità… e infine… mentre la possiede nel suo culo… sopra di lei in ginocchio… la prende come un animale…
Qualche minuto per riprendere fiato…
Parlano ora… seriamente…
Lei. – dio… quanto lo odio quell’uomo. Ho il vomito a raggiungerlo… qui… nel suo letto e raccontargli… e poi farmi insozzare… e ho timore che prima o poi si accorga di te… di te che non voglio perdere…
Lui. - Non mi perderai…
Lei. - Mi sono sacrificata per lui… lo sai… per quello che ha. Voglio i suoi soldi… li voglio… non ha figli… e io sono la sua unica erede…
Lui. - Dimmi… dimmi cosa intendi fare…
Lei. - Vorrei che morisse… che io e te potessimo avere tutto… tutto quello che ha lui…
Lui. – Si, ma come? Come possiamo fare?
Lei. – Ascoltami… ma avrai il coraggio di fare quanto ti chiedo?

Giorni dopo…

Il marito guarda la città dalla vetrata del suo ufficio… sta ascoltando una registrazione, il suo aspetto è invecchiato improvvisamente.
Con lui c’è la sua guardia del corpo. Un vecchio compagno di quando non era un imprenditore miliardario come ora… prima che riciclasse i proventi dei suoi crimini e diventasse quello che è.
Si rivolge a lui…
- Devo fare una cosa che non vorrei fare…-
Guarda negli occhi l’uomo…
- Provvedi tu… tutti e due. Io parto oggi… e starò via fino a cose avvenute… -
Il cenno di assenso dell’uomo…

Una settimana più tardi… la cronaca…

…Una coppia che si era appartata in un luogo isolato viene trovata morta nella macchina di lei, dalle indagini sembra che l’uomo abbia ucciso la donna dopo un diverbio, forse per gelosia e poi abbia rivolto l’arma verso di se, uccidendosi…

Conclusione morale?
Nooo… niente morale.
E poi il fatto dei mariti vecchi? E chi tradisce i mariti giovani con dei maturi amanti? Sono mille gli aspetti del tradimento.
Però… permettetemi una banalità… richiamo le parole di una canzone stucchevole ma che contiene una verità…

“se un uomo tradisce… tradisce a metà…”.

Una donna…?

No…

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