Erotici Racconti

Ai giardini

Scritto da , il 2017-12-06, genere orge

I giardini sono sempre stati fonte di divertimento da quando ero bambino. Ricordo con rimpianto la mia nonna che mi portava al parco ed io felice pedalavo sulla mia biciclettina.
Gli anni sono passati; non vado più con mia nonna a pedalare, ma la gioia di stare in un parco è sempre immensa.
Sono un ragazzo quasi uomo e possiedo un magnifico esemplare di pastore tedesco. Grazie a lui non faccio vita sedentaria e posso infiltrarmi nei posti più reconditi dei giardini.
Ne succedono veramente di tutti i colori.
Una mattina ho lasciato il mio cane libero e questi si è diretto verso un sentiero stretto e quasi nascosto dalla vegetazione. Gli sono andato dietro e stavo per chiamarlo, quando tra il verde degli arbusti noto una figura vestita di rosso. Senza far rumore mi sono avvicinato ed ho potuto ammirare un meraviglioso culo bianco intento a fare i suoi bisogni corporali.
Spiare le donne nelle loro intimità mi è sempre piaciuto e stavo per andarmene quando il mio cane, attirato forse dagli odori, si è avvicinato alla donna.
Questa ha avuto un primo momento di paura, ma poi ha cominciato ad accarezzarlo stando sempre accucciata, ma spostandosi dal luogo usato come gabinetto.
Zeus, il mio cane, ha gradito le carezze e per mostrare gratitudine a cominciato a strusciare il naso sulla fica che aveva a portata di bocca. Ha cominciato a lappare facendo un bidet completo alla donna, che ha iniziato a dare in smanie. Si è girata ed ha offerto il suo culo e la fica all’animale. Il quadrupede non sapeva dove mettere il suo uccello che nel frattempo si era ingrossato a dismisura e la donna lo ha indirizzato nel suo culo.
Seppur nascosto potevo vedere la scena della rosetta che si dilatava per far entrare il cazzo animale.
Una volta entrato ha iniziato un selvaggio inculamento tanto che credevo potesse far del male alla donna che urlava, anche se a bassa voce. Una volta soddisfatti i suoi bisogni Wolf ha atteso qualche minuto prima di potersi liberare.
La ragazza ha cominciato a cagare sborra mista a feci e sangue. Ma imperterrita ha voluto pulire il bastone animale con un sublime pompino.
Non ci ho visto più e mi sono materializzato sul posto inveendo contro la donna che aveva usato il mio cane. Era ovviamente una scusa ed infatti ha fatto un pompino anche a me ed ha voluto essere inculata e scopata da me e dal cane.
Un’altra volta ero a passeggiare quando ho visto un gruppetto di ragazze e ragazzi, che sicuramente avevano marinato la scuola.
Era primavere per cui gli abiti erano leggeri e svolazzanti, avevano tutti uno zainetto e si sono addentrati nel folto. Ho aspettato alcuni minuti e poi mi sono diretto nella stessa direzione.
Avevano steso dei teli su una radura e si erano sdraiati per prendere un po’ di sole.
Per non sgualcire gli abiti le ragazze erano rimaste in mutandine e reggiseno mostrando più di quello che la biancheria avrebbe dovuto coprire. I ragazzini erano infoiati come tori ed in breve si sono formate delle coppie.
Dai baci in bocca sono passati a leccare quei seni acerbi, ma con dei capezzoli che sembravano chiodi. Pian piano anche le mutandine sono volate ed è stato un turbinio di culetti sodi e fiche ,
C’era chi aveva il culo a mandolino, chi un po’ piatto, chi la fica depilata, chi bionda e chi bruna, ma tutte indistintamente avevano il fascino della gioventù.
Una delle ragazze, probabilmente il capo, fu categorica nel dire che tutte le ragazze sarebbero dovute tornare a casa con la passera integra, ma per il resto tutto era permesso.
Ci fu un orgia di culi che si dimenavano, di bocche che ingollavano cazzi di ragazze che lesbicavano e ragazzi che si inculavano.
Dal mio osservatorio potevo vedere quei culetti all’aria pronti per essere aperti. Era uno spettacolo. Dopo che sono state inculate scambiandosi i cazzi hanno iniziato a bere sborra e piscio che i ragazzi offrivano in abbondanza.
Nelle vicinanze c’era un laghetto in cui si sono tuffati per lavarsi ed appena asciutti si sono rivestiti e tornati probabilmente a casa.
Un’altra volta ho fatto una scopata memorabile con una ragazza nel modo più scontato.
Ero a passeggio con Wolf, quando incontrai una bella ragazza con un cane simile al mio, ma femmina di nome Gilda. Probabilmente era in calore perché Wolf le fu subito vicino andando ad annusarla.
Data la sorpresa, la ragazza, di nome Angelica, lasciò cadere il guinzaglio e i due cani si dileguarono nel bosco. I nostri richiami furono vani per cui decidemmo di aspettare il ritorno dei due amanti.
Parlando del più e del meno il discorso andò a finire sul sesso e come questo fosse vissuto in maniera più semplice dagli animali.
Mentre parlavamo ci avviavamo verso il folto del bosco e Veronica, questo il nome della ragazza, mi confessò che a lei piaceva fare sesso senza tanti preamboli.
Ci trovammo subito in sintonia e cominciai a baciare le sue labbra carnose cercando, e trovando, la sua lingua. Non portava intimo per cui le mie mani furono libere di perlustrare ogni centimetro del suo corpo.
Ci spogliammo e come forsennati iniziammo a baciare in nostri sessi. La sua lingua mi leccava dal buco del culo alla cappella e mentre mi infialava un dito in culo io contraccambiavo con ditalino anale e vaginale.
Mi ha poi chiesto di scolparla a pecorina. Voleva essere la mia cagna. Il mio cazzo entrava ed usciva dalla sua fica e dal suo culo alternando i due buchi. Eravamo talmente presi da non aver percepito l’arrivo dei nostri cani. Gilda, dimostrando un’esperienza maturata nel tempo, ha cominciato a leccare la fica di Angelica, mentre Wolf, seppur alla sua prima esperienza, ha cominciato a leccarmi il culo e, appoggiatosi con le zampe anteriori sulle mie spalle ha appoggiato il suo bastone tra le mie chiappe.
Mi sono ritrovato con il cazzo del mio cane in culo, la lingua di Gilda che leccava le mie palle e il mio cazzo sprofondato nel culo di Angelica.
Sciogliersi da quell’intrigo no è stato facile, ma alla fine, sporchi di terra, sborra e sudore ci siamo un po’ ricomposti.
Abbiamo avuto altri incontri e dopo qualche tempo siamo diventati “genitori” di un’allegra cucciolata.
A presto per altre avventure ai giardini

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