La prima volta con la mamma

Scritto da , il 2016-10-01, genere incesti

Mi chiamo Stefano, vivo in un paese di provincia nel Nord-Est Italia, ho 25 anni, sono ancora studente. Vivo con mia madre, mio padre se ne andò in Francia dopo il divorzio dove si rifece una vita e una famiglia tutta nuova. Mia madre lavora part time in una galleria d'arte, viviamo insieme si, ma tra i miei orari di studio universitari e il suo orario di lavoro alla fine ci vediamo solo in tardo pomeriggio e ci salutiamo e passiamo il tempo insieme fino alle 8:30 del mattino dopo. La sede della mia facoltà sta a pochi chilometri dal posto in cui vivo, per cui sono abbastanza libero di girare e non ho orari troppo stretti o proibitivi. Lei é una persona molto aperta di vedute e discretamente alla mano, simpatica, solare, divertente e molto allegra. Ama molto la natura e le attività all'aria aperta. Passione che mi ha trasmesso direttamente e che sento anche io come mia. Avendo vissuto sempre insieme ed essendo praticamente sempre soli in casa (tranne ovviamente quando abbiamo conoscenti, paraenti e soprattutto amici a cena) per questo abbiamo maturato un senso del pudore veramente molto molto basso, oserei dire quasi inconsistente... É capitato, capita e capiterà spesso di vederci nudi, magari entrando o uscendo dal bagno, o nelle rispettive camere da letto. Si rispettive perché io ho smesso di dormire nello stesso letto di mia madre (un meraviglioso e comodissimo matrimoniale) all'età dello sviluppo, o per spiegarmi meglio, all'età nella quale ho iniziato ad avere vistose quanto impetuose tempeste ormonali. Quelle tempeste che prima o poi ti iniziano al deizioso rito della masturbazione, dell'auto compiacimento. Infatti dopo essere stato beccato a venire nel cuore della notte nel suo bel lettone (all'epoca ancora nostro) e temendo di sporcarsi con i miei "umori", mi é stata data una stanza tutta per me, con un mio letto (singolo purtroppo). La cosa non ha generato rabbia o disapprovazione in lei, perché come ho già detto prima é di mentalità molto aperta e comprensiva. Oltretutto anche io la ho beccata ben più volte di quante lei abbia beccato il sottoscritto, a masturbarsi.. sia in bagno, che in salotto sul divano, che (con me presente e credendo che dormissi) nel suo lettone matrimoniale. Ad ogni modo per noi il tema masturbazione e nudità non é per nulla un tabù... Anni fa più di una volta con sue amiche e amici abbiamo frequentato delle spiagge per naturisti, divertendoci molto per altro e facendoci delle abbronzature integrali da sogno. Abitudini di disinvoltura e di totale mancanza di malizia o di interpretazioni ambigue che hanno forgiato un rapporto meraviglioso di sincerità e comprensione con mia mamma che rende speciale la nostra vita sotto lo stesso tetto. Una sera però, questo solido stato di equilibrio é venuto meno, infatti io una volta rientrato a casa dopo l'ultima lezione della giornata, non la ho trovata ad aspettarmi come al solito, così un tantino stupito non ci ho fatto caso, mi sono messo a guardare la TV in attesa del suo ritorno. Dopo un paio d'ore (saranno state le 19:00) iniziando a chiedermi dove fosse finita l'ho chiamata al cellulare per sapere dove fosse. Mi rispose che si era trattenuta con amici a bere un aperitivo e tra una chiacchiera e l'altra si era attardata. Sarebbe tornata di lì a poco secondo quanto diceva. Io intanto affamato mi sono preparato una cenetta leggera a base di toast e in seguito al suo ritorno avrei provveduto a preparare qualcosa amche per lei, a seconda del suo desiderio culinario. Mi perdo con un bellissimo film, sono stanco, molto stanco. Senza accorgermi il sonno prende il sopravvento. Mi sveglio sul divano, a svegliarmi é stata la serratura della porta che scatta. Guardò l'ora e con un sobbalzo mi accorgo che sono le 23:15 passate!! Mi alzo, vado in contro a mia mamma e la vedo entrare barcollando, a piedi nudi, ubriaca spolpa, con la borsetta , le scarpe e le chiavi in mano. Rimango attonito mentre lei ridacchiando si avvicina a me, mi abbraccia e con una voce alterata dall'alcol mi sussurra all'orecchio :"ciao amore! Come te la passi?" Io un po' divertito dalla scena e un po' sorpreso le rispondo sorridendo :" bene grazie e tu mamma?" Lei :" Da Dio tesoro!" E inizia a raccontarmi dei suoi amici, delle persone che ha incontrato e che non vedeva da tempo ecc.. la faccio sedere sul divano, lei prende goffamente il telecomando e accidentalmente lo fa cadere sotto al tavolino di vetro davanti alla TV. Io vedendola in quelle condizioni mi infilo sotto il tavolino a pancia in su per raggiungere il telecomando e lei ridendo mi appoggia un piede in faccia e dice ridendo :" ahahaha guarda ci ho camminato tutta la sera scalza perché mi facevano male i tacchi e ora te lo ho messo in faccia!" Effettivamente era così perché aveva tutta la parte sotto nerissima, come quando cammini a piedi nudi per strada. Io e lei viviamo scalzi in casa da sempre. Per noi camminare a piedi nudi é normalissimo, addirittura andiamo a buttare la spazzatura scalzi il più delle volte per risparmiarci la fatica di indossare delle scarpe, o scendiamo scalzi se arriva il ragazzo della pizza o se arriva il postino. Quindi siamo avvezzi ad avere le piante nere e sappiamo bene cosa voglia dire camminare fuori a piedi nudi. La cosa mi ha un pochino imbarazzato e schifato, ma nulla di che, ho fatto esperienze peggiori. Comunque dopo poco inizia a guardarmi stranissimo, un'espressione che non le avevo mai visto in viso, e con voce strana mi disse :" dai tesoro fai vedere alla mamma come mi pulisci per bene il piedino." E ancora :" vediamo quanto bravo sei con la lingua." Io per un istante sono rimasto congelato la dove mi trovavo, poi una stranissima sensazione mi ha pervaso, provare a fare una cosa del genere che é solo disgustosa, iniziava a essere quasi interessante, come una cosa proibita che sai che non dovresti fare ma che ti affascina troppo per non farla. Così iniziai. Leccai la suola nera del suo piede. Mia madre é alta 1,78, bionda, occhi verdi. Ha una costituzione longilinea e delle gambe bellissime. Io essendo suo figlio ho ereditato la costituzione fisica e il colore dei capelli. Gli occhi invece azzurri come quelli di mio padre. Vederla in estasi mentre la mia lingua passava sulla parte inferiore del suo piede ha iniziato a eccitarmi violentemente. Sentivo le mutande diventare sempre più strette, in quel momento capii di avere un' erezione enorme. Il gioco non finì li.. tra l'ebbrezza dell alco, la stanchezza e l'eccitazione, la mia lingua era passata dai suoi piedini deliziosi alle sue cosce e su verso le sue mutandine... i pantaloni erano già stati rimossi da parecchi minuti ormai.. e le spuntava dalle mutande quel delizioso cespuglietto biondo impertinente e riccioloso... e più la mia lingua si avvicinava alle sue mutandine più quella meravigliosa macchia di umori sui suoi slip si allargava, liberando un odore sublime, che la maggior parte delle persone associano alla puzza di pesce, a é una puzza di pesce buonissima che accende la voglia in maniera incontenibile. Non so se sia una questione igienica di mia mamma (magari non si lava troppo spesso da quelle parti) o se sia una questione legata agli ormoni, fatto sta che mi manda in visibilio ogni volta... e insomma le sfilo le mutandine e inizio a passare la mia lingua intorno alla sua vagina, sulle labbra, sul cespuglietto di pelo che tanto amo e infine dentro la stessa... sentire quel libidinoso e cremoso liquido che mi cola sulla lingua e che mi scende nella gola mi accese come un fiammifero.. spogliatomi violentemente di tutto quello che avevo addosso iniziai a leccarla con una foga incredibile, come un cane assetatissimo lecchi uno specchio d'acqua fresca ed invitante in mezzo al deserto... al punto tale da causare un orgasmo sfrenato alla mia cara mamma. Un orgasmo pieno di liquidi, contrazioni e spasmi. Un orgasmo che non poteva essere altro che l'inizio di una lunga serie... infatti poco dopo la dove stava la lingua ci si mise il mio pene... infilarmi dentro mia mamma... una delle sensazioni più belle della mia vita.. con la stessa foga di un verro iniziai a spingere e mentre spingevo le nostre lingue si avvinghiavano e attorcigliavano nella sua bocca e poi nella mia... un vortice di gemiti, spasmi, contatti e scambio di fluidi idilliaca... fino al momento sublime della mia esplosione di seme nella sua parte più intima.. iniziammo a scopare alle 23:30 e finimmo nudi, completamente sudati, bagnati di liquidi seminali/vaginali vari, stanchi ma soddisfatti, abbracciati, nel suo lettone matrimoniale. Era parecchio più bagnato e sporco di quando mi ci masturbavo io ovviamente... per forza.. dopo tutto quello che ci avevamo fatto... e stavamo la abbracciati, stanchi, felici...una meraviglia. Ci svegliammo alle 10:00 il mattino dopo. Increduli ma consci di quanto accaduto la sera prima... complici... arrivammo tardi tutti e due rispettivamente al lavoro e in aula, ma eravamo consci del cambiamento radicale del nostro rapporto... un cambiamento che dá tutt'oggi i suoi benefici. Infatti io non dormo più da solo da tempo ormai... che esperienza fantastica !!

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