Erotici Racconti

Ti sogno, ti voglio, non posso, me ne frego

Scritto da , il 2016-05-19, genere incesti

Salve a tutti, sono nuovo nel sito ma spero che il mio racconto vi piaccia. Buona lettura.

Qualche sera fa è accaduta una cosa che ha cambiato completamente il rapporto che ho con mio padre. Noi non parliamo molto, ci rispettiamo e stimiamo a vicenda ma non c'è molta comunicazione tra noi; non mi sono mai immaginato fantasie su di lui, eppure, quella sera mi eccitavo nel vederlo.
Eravamo rimasti in casa noi due perché mia madre era andata in vacanza estiva con delle amiche, mio fratello era in vacanza studio con gli amici e mia sorella ormai viveva con il suo compagno da diversi anni. In quel periodo eravamo entrambi molto occupati, io con gli esami e lui con il lavoro, che aumentava sempre più. Saremo rimasti soli per una settimana; i primi giorni passarono velocissimi. Essendo presi dai nostri impegni, a mala pena pranzavamo insieme. L'unico pasto della giornata che condividevamo era la colazione. In quel periodo era davvero caldo, la mattina ci svegliava la luce del sole e scendevamo giù a fare colazione insieme, poi ognuno andava nella sua stanza e lavorava tutto il giorno. La sera non sempre si cenava insieme, a volte io uscivo con gli amici per rilassarmi un po dopo lo studio, altre volte lui andava a far serata con i suoi colleghi.

Tutto iniziò una sera, volevamo entrambi vedere la televisione allora ci siamo messi nella sala e mio padre mi disse se potevo sedermi accanto a lui, giusto per passare un momento con suo figlio. In tv c'era un film erotico interessante allora abbiamo deciso di vederlo, tanto eravamo soli, nessuno ci diceva nulla. Mia madre si sarebbe lamentata e ci avrebbe fatto cambiare canale, a lei non piace vedere queste cose con i figli. Mio padre invece non si fa questi problemi, quando siamo tra di noi si lascia andare qualche battuta in più sul sesso e se ci sono film erotici o porno, non si fa problemi a vederli con noi. Quella sera mi abbraccio e rimase cosi per tutta la durata del film. Io, sentendo il suo corpo leggermente bagnato (dal caldo) su di me, mi ero eccitato ma lo nascondevo bene. Rimasi eccitato per tutta la durata del film. Lui ovviamente non aveva alcun interesse in me, era un padre teneramente affettuoso. Non ha mai dimostrato interesse in me dal punto di vista sessuale. Quella sera però non accadde nulla, io riuscii a nascondere il mio eccitamento e una volta finito il film andammo a letto. Non dormivamo insieme, eravamo soli, si, ma ognuno aveva i suoi spazi. Lui quella sera si masturbò, non lo avevo mai visto farlo, è abbastanza riservato; non si percepisce la sua voglia di scopare eppure ha bisogno di sfogarsi se la moglie non c'è. . Mentre agitava in suo pene gemeva leggermente, ma sempre piano, per non farsi scoprire. Io ero durissimo, non volevo masturbarmi altrimenti finiva quel piacere che avevo in corpo però avevo una gran voglia di saltargli addosso.
Quella notte però non accadde nulla, dormimmo entrambi; io ero molto eccitato e avevo paura che mio padre si svegliasse durante la notte perché avrebbe visto il mio cazzo durissimo e non si sarebbe spiegato il motivo. Dormivamo in mutande e avevamo solo il lenzuolo, era davvero caldo e lui avrebbe visto davvero tutto il mio pene duro. Sarebbe un'ottima scusa per provarci con mio padre ma in famiglia siamo abbastanza riservati. Non ci mostriamo mai nudi o eccitati, anche se tra uomini della stessa famiglia non ci sarebbe problema.
Quindi a causa della mia eccitazione non dormii troppo, ad ogni rumore cercavo di coprirmi e nascondere la mazza. Mio padre non si svegliò per niente anzi, non si svegliò proprio quella mattina. Di solito lui alle 5 è in piedi ma quella mattina decise di riposarsi di più. Io ero abituato a fare colazione con lui e non vedendolo mi sono preoccupato. Il mio eccitamento era diminuito per un attimo allora sono entrato nella camera dove dormiva per svegliarlo e farlo venire di sotto con me. Se avesse voluto continuare a dormire me lo avrebbe detto e lo avrei lasciato, era giusto per sapere essendo l'unico momento in cui ci vedevamo durante il giorno.
Entrai in camera e lo trovai al centro del letto, steso supino, con gambe e braccia aperte. Dormiva ancora ma il suo pene si era svegliato, eccome.
Mio padre è un uomo sulla cinquantina, da giovane aveva un bellissimo fisico infatti gli sono rimasti dei tratti caratteristici però ora ha un po di pancia e il peso degli anni si fa sentire. Ha ancora i pettorali ma non sono cosi gonfi come da giovane, il petto è abbastanza peloso ma non troppo, la peluria copre i pettorali perfettamente ma non si espande. Non è un uomo particolarmente peloso. Nel bacino ha la classica V, caratteristica dei bei fisici; ora non ha più gli addominali scolpiti ma quella V che scende sul pene fa sempre un certo effetto. Nella pancia anche ha un po di peluria, ma leggera, giusto per dargli quel tocco di virilità che lo rende irresistibile.
Io allora mi avvicino con calma e provo a svegliarlo, lo chiamo, provo a muoverlo toccandogli la spalla ma proprio non vuole svegliarsi, è ancora immerso nei sogni. Pero il suo pene si indurisce sempre più. L'alza bandiera sta arrivando e probabilmente sta facendo un sogno erotico perché muove leggermente il bacino, è quasi impercettibile ma me ne accorgo e la cosa mi fa eccitare.
Allora i miei ormoni prendono il sopravvento su di me e faccio una cosa che non dovrei fare. Mi avvicino lentamente e inizio a baciargli la parte bassa della pancia, sotto l'ombelico, dove c'è quella poca peluria di cui parlavo prima, sopra l'inguine. Quando inizio a baciarlo mi rendo conto che con la guancia tocco il suo pene. Essendo duro e lungo arriva fin dove mi trovo io con la faccia. Mio padre ancora non si è svegliato allora con la mano abbasso le mutande e prima che esca fuori tutto il suo pene, lo prendo in bocca tutto. A quel punto mio padre si sveglia di colpo spaventato e mi dice: "Ei figliolo, che cazzo fai?! Perché?" Ed io rispondo: "Ei Pà, mi è venuta voglia di divertirmi con te, è un po' di tempo che volevo farlo. E' una cosa tra me e te."
Nel frattempo continuo a succhiarglielo e a lui piace così tanto che inizia a farmi i complimenti. Allora mi dice: "Ma sei gay?" Ed io rispondo: " No Pà, amo la figa, però voglio scoprire il tuo corpo, mi piaci molto e stuzzichi il mio interessa. E' solo un modo per scoprirci meglio e migliorare il nostro rapporto". A quel punto mi confessa che anche lui ci pensava da un po a questa cosa e che era incuriosito come me. Se avesse dimostrato prima un minimo di interesse avremmo superato da tempo questo livello.
Pian piano il sole illuminava la stanza e il suo fisico era sempre più bello. Quei peli mi facevano eccitare ancora di più, poi aveva una barba bellissima, abbastanza lunga ma non troppo; sempre curata e perfetta.
Dopo poco mi prende e mi inizia a baciare in modo passionale, era davvero romantica come cosa. Ci scambiavamo molte effusioni, non lo avevo mai visto in un momento del genere; e a mia madre non ha mai dato baci cosi passionali in pubblico. Subito dopo, preso dall'eccitazione, mi prende e mi gira. Lui sale sopra di me, ha deciso di possedermi. io mi stendo e apro le gambe. Lui si stende su di me e inizia a strusciare il suo pene contro il mio. Sento tutto il suo peso, sento il suo petto villoso che struscia sul mio corpo e il suo pene contro il mio. Percepisco tutta la sua possenza e la cosa mi fa eccitare.
Mentre è sopra di me allunga una mano bagnata e inizia ad allargarmi il buco, poco dopo entra dentro di me. Fa caldo e siamo tutti sudati, il suo corpo inizia a bagnarsi e i suoi peli bagnati mi fanno ancora più sesso.
Una volta entrato inizia a spingere fino in fondo e mi possiede con tutta la passione possibile. Mentre mi cavalca vedo i suoi muscoli contrarsi. Il suo pene è sempre più duro, siamo davvero eccitati.
I nostri gemiti iniziano ad avere lo stesso ritmo; stiamo godendo così tanto che inizia a spingere sempre più forte e più in fondo, aumenta sempre di più il ritmo e il nostro fiatone si fa sempre più veloce. Siamo cosi bagnati che i nostri corpi scivolano con facilità. Vedo i pettorali di mio padre che sono sempre più contratti, guardandolo in viso capisco che sta per venire. Non gli dico nulla, non voglio che esca. Lui molto naturalmente si lascia andare, viene abbondantemente dentro di me e sul finire del suo orgasmo si stende sopra di me, mi abbraccia forte forte ma con tenerezza. Io, molto eccitato dal suo orgasmo, quando mi abbraccia mi libero, inizio a bagnarlo tutto. Schizzo cosi forte che bagno tutto il suo busto. Avevo bagnato tutta la sua pancia e il suo petto. Siamo rimasti abbracciati ancora un po' e poi ci siamo fatti una doccia insieme. Il resto della giornata abbiamo lavorato e fatto i nostri doveri ma appena avevamo un momento di pausa ci scambiavamo effusioni o facevamo sesso. E' stata la giornata più bella della mia vita. Finalmente avevo scoperto mio padre, in fondo eravamo molto simili. Ci piacevano le stesse cose. Dopo quell'evento abbiamo riscoperto un bel rapporto e appena possiamo troviamo dei momenti nostri per divertirci. Non cerchiamo altri uomini, amiamo le nostre donne e i loro corpi ma tra di noi c'è qualcosa di speciale.

Spero vi sia piaciuto.

Questo racconto di è stato letto 7 0 2 0 volte

Segnala abuso in questo racconto erotico

commenti dei lettori al racconto erotico

cookies policy Per una migliore navigazione questo sito fa uso di cookie propri e di terze parti. Proseguendo la navigazione ne accetti l'utilizzo.