Senza uscita

scritto il 2026-10-04 tempo di lettura 5 min

di
genere
corna
cura
A−

I sbagli si pagano,
E io lo sto pagando a caro prezzo.
Tutto ha inizio in quel maledetto venerdì.
È una settimana che nel bus incontro un uomo maturo,
Io ho 26 anni sposata e ho un lavoro importante.
Non saprei ma quel uomo mi attira non riesco a non guardarlo.
Lui mi sorride e io abbasso i occhi.
Questo gesto gli dimostra che non ho una grossa personalità.
E quel venerdì scopre il mio lato remissivo.
Il bus è pieno lui con pazienza mi raggiunge,
Lentamente senza parlare mi sposta nel angolo e ho lo sguardo verdo l’esterno,
Sentivo chiaramente la sua erezione tra il solco del mio sedere.
Avrei dovuta metterlo al suo posto invece subivo quel assalto.
Creandomi un’eccitazione mai provata.
Mi sussurra alla prossima scendiamo.
Con lui dietro mi porta verso l’uscita,
Ero rossa in volto dalla vergogna,
Si notava che mi teneva salda e dava cenni di movimento come un atto sessuale.
Mentre scorrevamo tra le persone,
Mani mi tastavano commentando a bassa voce.
Uno dice al signore è un’altra tua preda?
Quindi era una sua abitudine
Ho un cenno di sottrarmi,
Lui mi lecca il lobo dicendo lo so che lo desideri.
Mi ritrovo in strada sola con lui che mi teneva per mano.
Avrei dovuto urlare scapare,
Invece lo seguo con il cuore che batteva a 1000.
Vedo che sei sposata?
E la prima volta che lo tradisci?
Perché oggi lo tradirai e lo farai cornuto,
Vedrai ti piacerà così tanto che non potrai più farne a meno di tradirlo.
Entriamo in una scantinato.
Ancora non mi capacito perché non faccio nulla per evitare quello che tra poco succederà.
È attrezzato bene c’è un letto un tavolo un frigo e delle catene che pendono dal soffitto.
Mi porge un bicchiere,
Su bevi vedrai ti farà sentire meglio e godrai del bel momento.
Lo guardo mi droghi,
E perché dovrei mi hai lasciato fare mi hai seguita senza opporsi e lo desideri anche tu.
Son giorni che ti osservo,
E non vedevi l’ora che mi facessi avanti.
Ora sai già che non sarai più la stessa donna di prima.
Bevo quel bicchiere ,
Brava ora godrai come mai hai fatto in vita tua.
Ho sentito un calore allo stomaco,
È una sensazione di benessere.
Mi presa sulle spalle scendo,
E mi ritrovo la sua patta altezza viso,
Lo guardo
Mi sorride
Dai scopri il tuo desiderio perché lo desideri vero?
Sento il suo odore di maschio,
Lo so non mi son lavato apposta per darti il gusto piacere di assaporarlo al naturale.
Esce come una molla duro e già lucido.
Lo avvolgo tra le e brava,
Giro la lingua intorno.
Brava vedo che ne hai fatti di pompini,
E da come succhi ti piace farli,
Vedrai da oggi ne farai tanti a cazzi diversi.
Mi impegno per dargli piacere,
Piano tranquilla non te lo leva nessuno gustalo con parsimonia e calma.
Dopo una buona mezz’ora di un lavoro di lingua e bocca mi arriva il mio premio.
Ora ingoialo tutto non sprecarlo.
Bene Ora puoi tornare a casa ci si vede domani,
Lo so vorresti rimanere ma per quello ci sarà tempo tranquilla,
Te lo darò ovunque.
Mi chiama un taxi
E torno a casa.
Salgo mio marito mi chiede se avevo perso il pullman.
Guardo l’ora sono in ritardo di 45 minuti.
Sì amore mi son fermata a parlare con una collega e ho perso la cognizione del tempo.
Mi chiudo nel bagno apro la doccia,
Ho ancora il suo sapore in bocca.
Mi guardo allo specchio cercando di trovare una giustificazione.
Ma una cosa è certa lo ho desiderato anch’io.
L’unica cosa certa che ci son rimasta male perché non mi ha scopata.
Il giorno dopo salgo lo cerco con lo sguardo.
E con altri
Mi fa cenno di andare.
Mentre mi avvicino ho la sensazione che sono un agnellino tra lupi affamati.
In effetti mi presenta
Lei è la mia cagna.
Ho una sensazione di malessere
Lui mi alza il mento
Giusto quello che dico?
E cenno di sì con la testa.
Visto ora dimostra ai miei amici cosa desideri di più,
Il suo sguardo cade sulla sua patta
E io con la mano gle lo tocco.
Solo il mio?
Faccio cenno di sì,
Sbagliato
Quello che è mio io lo condivido con tutti.
Mi prende la mano e scendiamo.
I tre ci seguono a distanza.
Lui ora mi dovrai dimostrare chi sei.
Entriamo nel scantinato.
Chiude i suoi amici sono fuori.
Ho un sollievo
Ma dura poco.
Ora riceverai uno a uno i miei amici,
Apre entra uno,
Dai succhiagli il cazzo piegata a 90 mentre io ti scopo.
Mi entra con violenza,
Sei stretta ma vedrai che poi ti entrerà un pugno.
Così uno a uno li ho fatti venire con la bocca.
Brava mi hai dato soddisfazione.
I giorni passano e sembrava che avesse migliaia di amici ogni giorno Tre differenti.
Dopo sei mesi in fica mi entrava veramente col pugno.
Più mi umilia più ero disponibile alle sue perversioni.
Non avevo più una dignità ero solo un oggetto del suo piacere.
Quello che mi fece male è stato un sabato sera mio marito mi comunica che avevamo ospiti a casa per vedere la partita.
E quando vado ad aprire mi compare il mio padrone,
Mi stringe la mano Mauro un collega di suo marito.
Ora finalmente conosco anche il nome del mio padrone.
Poi a mio marito gli dice che se non è fossero colleghi e amici ci avrebbe provato con me.
Ero senza parole lui appoggia la mano sul culo davanti a mio marito.
Mi fido ciecamente di mia moglie
Giusto il matrimonio è basato su la fedeltà.
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