Patrizia-La mia vita

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confessioni


Da un pò di tempo avevo iniziato a notare sempre di più il ragazzo più piccolo della famiglia quando andavo a fare le pulizie. All'inizio non ci avevo dato nessuna importanza, anche perchè era normale che fosse in casa e che girasse per le stanze. Però ultimamente mi sembrava di incontrarlo sempre più spesso. Se ero in cucina passava di li, se andavo a pulire una camera dopo un pò me lo ritrovavo nel corridoio oppure vicino alla porta. A volte entrava nella stanza dove stavo lavorando con una scusa qualsiasi, altre volte rimaneva li qualche minuto senza fare niente di particolare e poi se ne andava. Io facevo finta di niente e continuavo con il mio lavoro, anche se dentro di me avevo cominciato a chiedermi se fosse tutto normale.
Una mattina stavo pulendo una delle camere e lui passò davanti alla porta. Mi salutò e andò avanti. Dopo qualche minuto lo vidi tornare indietro. Si fermò un momento sulla porta e guardò dentro. Io gli sorrisi e gli dissi che poteva entrare se aveva bisogno di qualcosa, ma lui mi rispose di no e se ne andò. Non ci pensai più di tanto, però cominciai a ricordarmi di altre volte simili. Una volta ero in corridoio con il secchio e lui uscì proprio dalla stanza accanto. Un altra volta mentre spolveravo in salotto lui era seduto li con il telefono e ogni tanto alzava gli occhi verso di me. Magari non significava niente, però io ormai avevo iniziato a farci caso.
Mi dicevo che forse ero io a vedere cose che non c'erano. Dopo tutto lui era giovane, abitava li e poteva girare per casa tranquillamente. Non volevo diventare paranoica e soprattutto non volevo pensare male di una persona con cui fino a quel momento avevo sempre avuto un rapporto normale.
Poi è successo quello che mi ha fatto venire qualche dubbio in più.
Era un pomeriggio tranquillo e stavo pulendo una camera che di solito facevo per ultima. Avevo già sistemato il letto e stavo pulendo un mobile basso. Per arrivare bene mi ero dovuta piegare un pò e mentre lavoravo sentii dei passi nel corridoio. Non mi girai subito, pensavo che qualcuno stesse semplicemente passando. Dopo qualche secondo però i passi si fermarono.
Mi rialzai e mi girai appena.
Lo vidi sulla porta.
Aveva il cellulare in mano.
La prima cosa che pensai fu che stesse semplicemente guardando il telefono. Poi però mi accorsi che la posizione del cellulare mi sembrava strana, come se fosse rivolto verso di me. Non ne ero sicura, infatti rimasi qualche secondo senza sapere cosa pensare.
Lo guardai con la coda dell'occhio per non fargli capire che me ne ero accorta. Lui era tranquillo e non sembrava fare niente di strano. Poi abbassò il telefono e fece qualche passo indietro.
In quel momento mi venne un pensiero: e se mi stava facendo una foto?
Subito dopo però mi dissi che era assurdo. Come potevo esserne sicura? Avevo visto soltanto un cellulare in mano e non avevo visto chiaramente cosa stesse facendo. Magari stava leggendo un messaggio, magari aveva aperto la fotocamera per qualche motivo, oppure semplicemente il telefono era rivolto dalla mia parte senza che lui avesse intenzione di riprendermi.
Non dissi niente.
Continuai a pulire come se non fosse successo nulla, anche se devo dire che da quel momento non ero più tranquilla come prima. Mi sembrava di sentire ogni piccolo rumore provenire dal corridoio. Ogni volta che sentivo dei passi mi veniva spontaneo guardare verso la porta.
Dopo qualche minuto lui passò di nuovo davanti alla camera e questa volta non si fermò. Io lo seguii con lo sguardo per un attimo, poi tornai al mio lavoro.
Mentre finivo di pulire continuavo a ripensare a quello che avevo visto. La cosa che mi dava più fastidio era non sapere se avevo capito bene oppure no. Se fossi stata sicura avrei potuto fare qualcosa, ma cosi mi sembrava tutto troppo confuso.
E poi c'era un'altra cosa che mi faceva pensare. Da qualche tempo avevo proprio la sensazione che lui cercasse spesso di trovarsi nella stanza dove lavoravo. Non aveva mai fatto niente di veramente evidente, non mi aveva mai detto una parola fuori posto, quindi poteva benissimo essere tutto frutto della mia immaginazione.
Forse mi ero semplicemente fissata.
Forse, visto che avevo cominciato a notare la sua presenza, adesso mi sembrava che fosse sempre li anche quando non era vero.
Quando quel giorno finii il lavoro presi le mie cose e salutai tutti normalmente. Anche lui era in casa e mi salutò come sempre. Io risposi senza far vedere che avevo ancora in mente quella scena.
Tornando a casa pensai parecchio a quello che era successo.Non avevo nessuna prova e non volevo creare una situazione strana per una cosa che magari avevo semplicemente interpretato male.
Dopo quello che era successo la volta prima avevo cominciato a stare un pò più attenta quando andavo a fare le pulizie. Non volevo farmi vedere mentre lo guardavo, quindi facevo le mie cose normalmente e cercavo solo di capire meglio cosa succedeva intorno a me. Quel giorno avevo lasciato il cellulare sul mobile mentre pulivo una camera e non ci pensavo più di tanto. Avevo iniziato a sistemare la stanza, poi mi ero messa a pulire per terra e continuavo il mio lavoro senza guardarmi dietro.
Dopo un pò avevo sentito dei passi nel corridoio, ma non mi ero girata. Pensavo fosse lui, visto che ormai mi capitava spesso di sentirlo passare mentre lavoravo. I passi erano arrivati vicino alla camera, poi li avevo sentiti andare via. Sul momento non avevo visto niente di strano e quindi avevo continuato a pulire.
Quando avevo finito presi il cellulare dal mobile e mi accorsi che era rimasto acceso. Per curiosità guardai quello che aveva ripreso. All'inizio si vedeva solo la stanza e me che lavoravo. Andai avanti un pò velocemente, poi vidi comparire lui nel corridoio.
Tornai indietro e guardai meglio.
Si vedeva benissimo quando entrava nella stanza. Passava dietro di me mentre io ero piegata a pulire. Fino a li poteva anche essere una cosa normale, perchè magari doveva semplicemente passare. Però poi nel video vidi una cosa che sul momento non avevo proprio notato.
Dopo essere passato dietro di me, lui si fermava un momento e tirava fuori il cellulare. Guardando meglio si vedeva che lo girava verso di me.
Mi fermai.
Rimasi a guardare lo schermo senza dire niente.
Mandai indietro il video e lo riguardai ancora. Questa volta guardai proprio con attenzione. Lui arrivava, passava dietro di me e poi teneva il telefono rivolto nella mia direzione mentre io continuavo a pulire senza sapere niente.
A quel punto mi venne subito in mente quello che era successo la volta precedente.
Prima avevo pensato che magari mi ero sbagliata, ma riguardando quella registrazione mi sembrava molto difficile pensare che fosse tutto un caso. Non potevo sapere con certezza cosa stesse facendo col telefono, perchè non riuscivo a vedere il suo schermo, però il modo in cui lo teneva e il momento in cui lo puntava verso di me mi facevano pensare che non era una cosa fatta per caso.
Riguardai ancora una volta quel pezzo.
Ogni volta notavo la stessa cosa.
Entrava, passava dietro di me e poi puntava il telefono verso di me.
Mi venne un pò di agitazione e allo stesso tempo anche curiosità. Mi chiedevo da quanto tempo faceva una cosa del genere e se era successo anche altre volte senza che io me ne accorgessi.
Ripensai a tutte quelle volte che me lo ero trovato vicino mentre pulivo, alle volte che passava nella stanza senza avere un motivo preciso e a quando si fermava sulla porta a guardare. Prima cercavo sempre una spiegazione normale, ma adesso cominciavo a vedere quelle cose in modo diverso.
Però non dissi niente.
Non volevo fare una scenata e non volevo parlare con la famiglia senza sapere esattamente cosa avesse fatto. Il video mi dava quasi la certezza che il telefono fosse stato rivolto verso di me, ma non mi faceva vedere cosa aveva fatto dopo.
Misi via il cellulare e continuai a pensare a quella scena.

scritto il
2026-09-10
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