Mia cugina Delia parte 3
di
edda
genere
orge
M I A C U G I N A D E L I A ( P A R T E 3)
CAPITOLO 1
“Mi fa piacere che la pensi come me. Ammetto che le mantelline sono dei capi eleganti ma ci impedivano di apprezzarci le tette a vicenda e mi accorgo che le tue sono a dir poco stupende. Porti la quarta misura ?” mi chiese Ingrid osservandomi sfacciatamente le tette.
“Mi fa piacere che gradisci il mio seno; in effetti è una quarta misura ma credo che sia anche la tua.” risposi contemplandole con una più oscena attenzione le tette.
“Da che lo deduci ?”
“Dal peplo si nota chiaramente la grandezza delle tue tette che peraltro oscillano parecchio mentre cammini; o forse mi sbaglio e porti la quinta ?”
“Mia cara Edda, mi congratulo per la tua perspicacia. Sono costretta a portare la quarta anche se alcuni reggiseni mi vengono leggermente stretti e non mi coprono le tette come vorrei ma come ho detto poco fa, stasera indosso soltanto il peplo per sentirmi a pieno agio.” replicò cercando di provocarmi maggiormente continuando ad osservarmi morbosamente.
“Mi fa piacere sapere che senza biancheria intima provi tanto sollievo.” le dissi lasciandole intendere che accettavo quell'oscena provocazione.
Mi avvicinai a lei e le baciai teneramente le mani ma appena volsi lo sguardo verso le sue gambe, Ingrid le sollevò e le divaricò leggermente spostandosi anche il peplo con oscena grazia lasciandosele scoprire ancora di più. Mentre osservavo i suoi impudici movimenti che mi offrivano una migliore visione delle sue cosce, mi inginocchiai e le baciai morbosamente le labbra.
“Ingrid, mi sei piaciuta dal momento in cui ti ho vista; oltre le tette hai un corpo stupendo dalle fattezze giunoniche.” sussurrai morbosamente.
“Delia non si sbagliava affatto nel corso della nostra seconda telefonata assicurandomi che mi saresti piaciuta. Ti trovo veramente splendida.” sussurrò guardandomi fissamente negli occhi.
“Ignoravo questa telefonata poiché Delia non me l'ha accennata.”
“Le ho ritelefonato a fine pomeriggio chiedendole di non fartene parola. Siccome ti stavi preparando per venire da noi, ho approfittato la tua assenza per chiederle di parlarmi ampiamente di te per sapere come affrontarti. Delia mi disse soltanto che voleva farmi una sorpresa e che mi saresti piaciuta; non mi diedi per vinta e insistetti fin quando cedette anche perché, essendo amanti, non abbiamo segreti. E' stata molto esauriente e inoltre mi ha detto di averti parlato degli intimi rapporti che la legano a me e a Kurt. Non pensare male di Delia poiché sono stata io a insistere.”
“Ammetto che mi hai affrontata meravigliosamente bene in quanto sin dal primo momento ti sei avvicinata provocandomi sfacciatamente con audaci abbracci, baci e spudorati movimenti coi quali mi dilettavi e ti contemplavo le tette e le cosce con discrezione.”
“Non sei riuscita a nascondere i tuoi morbosi sguardi poiché notavo chiaramente che mi osservavi con lussurioso desiderio e comunque anche tu ti lasciavi guardare e toccare con tanta voluttà nonostante la tua timidezza.”
“In effetti; cercavo di provocarti lasciandomi guardare e toccare. Mi sono sempre fidata di Delia e so che non mi tradirebbe mai ma è gisto che essendo amanti non c'é spazio per i segreti. Comunque anch'io ho voluto sapere dei vostri particolari rapporti e ne sono rimasta entusiasta poiché trovo sublime che Delia è amante tua e di Kurt; peraltro sono lieta di averti suscitata tanta curiosità.”
“Edda, ti ringrazio tanto poiché le tue parole mi sono di grande sollievo; Delia mi ha anche detto che hai dimostrato di essere una dolcissima porca offrendole un eccellente trattamento ai piedi e che sia ieri sera che stamane avete goduto parecchio scopando giacché fino a ieri avevate mantenuta segreta la vostra bisessualità.”
“Suppongo che Delia ti ha anche riferito che è stata proprio lei a lasciare emergere la mia debolezza per i piedi femminili durante i nostri giochi d'infanzia quando mi ordinava di lavarla e di prendermi cura anche dei suoi piedi in qualità di sua schiava.”
“Sono al corrente anche quello; so che Delia si compiaceva di fare da padrona a una sottomessa e obbediente serva come te.”
“Quindi sai tutto di me !”
“Proprio tutto mia cara e mi compiace saperti tanto porca quanto noi. Delia mi ha consentito di essere anche tua domina e ne sono molto fiera. Mi mancava soltanto conoscerti fisicamente per godere oscenamente con una dolce e validissima lesbica internazionale come te. E' indubbio che questo pomeriggio io e Delia ci siamo scambiate una delle nostre più belle telefonate.”
“Sono veramente lieta che Delia ti abbia concesso un tale licenzioso potere su di me e mi lusinga molto appartenere anche a una distinta nobildonna come te. Sappi che mentre mi preparavo per venire da voi, ti ho dedicato un ditalino contemplandoti a lungo in una foto con cui ho raggiunto un soddisfacente orgasmo.”
“Edda sei stata gentilissima dedicandomi quel ditalino e comunque anch'io mi stimolavo freneticamente il clitoride mentre Delia mi parlava di te. Trovo alquanto stupefacente che entrambe ci pensavamo licenziosamente e contemporaneamente ci dedicavamo dei morbosi ditalini.”
“Anch'io trovo stupefacente che due cagne in calore come noi si sono masturbate contemporaneamente concentrandosi nelle oscene fantasie che una aveva nei confronti dell'altra; sono lieta che Delia ti ha raccontato anche le mie vicende saffiche con due belle francesi durante la mia prima vacanza a Nizza.”
“Adoro la Francia e ancor più le francesi con alcune delle quali ho avuto diverse e piacevolissime occasioni di andare a letto; ho goduto anche con alcune spagnole e molte italiane durante la nostra permanenza a Roma. Io e Kurt abbiamo avuto anche il piacere di accogliere Isa nella nostra casa in città e l'abbiamo ospitata nel letto matrimoniale. Delia mi ha detto che vorresti essere anche una sua amica da letto.”
“In effetti; vorrei incontrare Isa quanto prima. A voi com'è sembrata ?”
“E' una squisita femmina a 360 gradi, molto calda, buonissima e a letto è instancabile, intraprendente e molto fantasiosa. Quando l'incontrerai dille che l'aspettiamo sempre anche perché Kurt ne è rimasto entusiasta e vorrei che quando vi ritroverete a letto le omaggiassi ardentemente la fica anche da parte mia.”
“Ingrid, esaudirò senz'altro questo tuo desiderio con tanto piacere. E' bello sapere che sei una veterana lesbica internazionale e che annoveri tante piacevoli esperienze. Purtroppo non posso dire lo stesso di me e comunque ti sono molto riconoscente per lasciarmi assaggiare per la prima volta una fica tedesca.”
“Sono fiera di essere la prima tedesca per te e spero non deluderti.”
“Finora non mi hai afatto delusa poiché dal momento in cui ti ho vista mi sono accorta che sei buonissima e non ho potuto fare a meno di contemplare le tue sensualissime curve immaginando di accedervi oscenamente.”
“Mia dolce e sottomessa lesbica italica, ti ringrazio per tanta gentilezza ma sappi che dal primo momento anch'io ho provato gli stessi desideri verso te.”
A quel punto mi girai verso Delia e mi eccitai vedendo come si scambiava delle lussuriose effusioni con Kurt e Girma.
“Mi accorgo che spesso ti diletti guardando quei tre maiali.”
“In effetti Ingrid.; li trovo adorabili ma credo che sia giunto il momento di chiederti il permesso di espletare i compiti di serva che ho verso te.”
“Mia bella Edda, essendo ufficialmente mia schiava e in qualità di tua padrona, sono entusiasta di concederti tale permesso, quindi, accomodati e svolgi liberamente i tuoi doveri. Se il peplo ti è di intralcio, spostalo di più ma se lo ritieni opportuno, toglimelo del tutto in modo da destreggiarti più comodamente su di me.”
“Grazie per la tua gentile collaborazione; adesso mi è sufficiente spostarlo di poco per contemplarti le cosce un po' alla volta ma data la mia forte debolezza per i piedi, vorrei che mi permettessi di iniziare proprio dai tuoi piedi.”
“Oh benissimo, permesso concesso ! Apprezzo molto questo tuo rispettosissimo gesto; toglimi subito i calzari e datti da fare.”
“Ti ringrazio per consentire a questa tua umile serva un completo accesso ai tuoi piedi che trovo stupendi e ben curati.”
“Dovere mio, mia bella Edda ! Mi compiace sapere che hai un tale concetto dei miei piedi. Per favore, accomodati e da obbediente schiava e troia che sei, ti ordino di sfoggiare e mostrare anche a me le tue eccellenti qualità saffiche.”
“Dal peplo noto che hai delle tette stupende e immagino che hai anche una fica squisita a cui sarei onorata di accedere.”
“Grazie per i tuoi sinceri complimenti; sarò orgogliosa di lasciarti accedere alla mia fica ma adesso dimostrami la tua bravura prodigandoti a servire una barbara cagna in calore come me.”
Mi accostai ai suoi piedi, le tolsi delicatamente gli eleganti calzari, le omaggiai a lungo e per intero i piedi e dopo mi dedicai alle gambe scostandole leggermente il peplo per accedere maggiormente alle sue cosce che omaggiai ardentemente. Le spostai un po' di più il peplo e mi soffermai qualche attimo ammirando quel sensuale pube folto di peli neri che abbelliva parecchio la sua provocante fica.
CAPITOLO 2
“Edda, pulchra italica femina et meam meretricem, linge nunc topam meam.”
“Padrona, obbedirò subito. Leccherò ardentemente la tua stupenda fica proprio come desideri e in qualità di tua sottomessa schiava e troia, omaggerò ogni sua parte come ben meriti ma vorrei che mi scusassi per essermi soffermata ad ammirare i sensualissimi peli del tuo folto pube che trovo a dir poco splendido.”
“Mia cortese e sottomessa puttana, dagli specchi noto con orgoglio che mi contempli il pube ma non scusarti poiché comprendo perfettamente il gusto che provi ammirandone con attenta morbosità e osceno desiderio ogni dettaglio. Piuttosto sono io a scusarmi per non averti ringraziata riguardo l'eccellente trattamento che mi hai riservato omaggiandomi abilmente e teneramente i piedi in ogni loro parte. Sei stata bravissima e degna di encomio.”
“Ingrid, in realtà sono io che ti ringrazio per avermi concesso il permesso di accedere ai tuoi piedi che mi hanno procurato un indescrivibile piacere. Peraltro ostenti un pube a dir poco meraviglioso e non posso esimermi dall'ossequiarlo come ben meriti poiché oltre a sentirmene in dovere, ho un'impellente bisogno di odorarlo, accarezzarlo, baciarlo e di assaporare i suoi accattivanti peli. Prima di andarmene avrei il piacere di tagliarti alcuni peli con una forbicina o permettermi di strappartene alcuni coi denti per conservarli e custodirli poiché li considero il tuo più intimo e personale ricordo. Siccome ho troppo bisogno di continuare a contemplare la bellezza del tuo pube, vorrei avere il permesso per soffermarmi ancora su di esso.”
“Contemplamelo liberamente poiché me ne fai sentire orgogliosa e quando lo riterrai opportuno, dacci su con la lingua ma vorrei che non continuassi a scusarti giacché mi stai procurando un piacere troppo sublime. Strappa coi denti i peli che desideri ma essendo già alquanto lunghi, prima di andartene te li lascerò accorciare con la forbicina e sarò veramente lieta di regalarteli.”
“Grazie mille Ingrid, sei veramente una gentilissima nobildonna e ti ringrazio a priori per questo tuo personalissimo e morbosissimo dono.”
“Dovere mia dolce schiava e puttana, dovere mio; sono fiera di affidarti il mio pube poiché mi stai onorando eccessivamente e con la massima tenerezza.”
Socchiusi gli occhi per l'emozione, annusai quell'accattivante pube e mentre mi inebriavo col suo eccitante odore, le mani di Ingrid mi premevano dolcemente la nuca affinché non mi distaccassi dal suo accogliente pube. Le mie labbra scivolarono lentamente lungo quei morbidi peli e dopo averli baciati teneramente, li leccai lentamente per gustarne il sapore.
“Ingrid, scusami tanto per averti strappato involontariamente qualche pelo.”
“Non scusarti affatto ma se vuoi strappane anche degli altri in quanto è abbastanza folto; per favore continua poiché sei una dolcissima porca e ti stai esibendo in un modo pressoché impeccabile.”
“Ingrid, il tuo squisito pube mi procura una forte emozione e mi eccita troppo.” Continuai quel lussurioso lavoretto fin quando mi fermai a guardarla negli occhi.
“E' soddisfatta adesso questa mia dolcissima schiava ?”
“Sì mia bella padrona ma sarei desiderosa di passare anche ad altro.”
“Ti capisco perfettamente; anch'io ne sono desiderosa e bisognosa; penso che agiresti meglio su di me se mi spostassi il culo oltre il triclinio.”
“Anch'io penso che in quel modo potrei destreggiarmi meglio e avere un maggior accesso al tuo culo ma credo che è proprio il momento di toglierti il peplo.”
“Edda, dici bene; questo peplo ci è già di intralcio. Toglimelo subito tu stessa.”
La aiutai ad alzarsi e appena le tolsi il peplo mi soffermai ad ammirare la bellezza della sua nudità; la aiutai a sdraiarsi su di un fianco facendole appoggiare il culo sul bordo del triclinio, il piede destro sulle mie spalle e il piede sinistro sulla panca.
“Sei stata brava facendomi assumere questa posizione poiché ci è molto più comoda.”
“Cerca di mantenere la gamba destra ben divaricata ma prima di accedere alla tua fica vorrei leccarti ancora un po' l'interno della coscia.”
“Sì troia, leccami come e dove vuoi. Sei un tesoro di femmina e una celeberrima porca; non posso fare a meno di acconsentire ai tuoi morbosi suggerimenti poiché dimostri di essere una zoccola alla pari di me.”
“Mi viene spontaneo omaggiarti perché nonostante l'età, sei bellissima ed essendo tua schiava e puttana, me ne sento anche in dovere.”
“Sei molto premurosa. Lecca questa coscia che tanto ti piace. Ti destreggeresti meglio se mi sollevassi la coscia un po' di più ?”
“Grazie per tanta collaborazione ma questa posizione mi consente di agire meglio e più comodamente sulla tua coscia; eventualmente te la solleverò io stessa.”
“Sei veramente adorabile; per favore, procedi.”
Odorai, baciai, accarezzai e leccai nuovamente la gamba, il ginocchio e la coscia con veemente passione mentre lei si stimolava le tette gemendo sempre più.
“Padrona, scusami se prima di accedere alla tua fica, mi soffermo ancora all'interno della tua morbida coscia poiché i sensuali peli che hai un po' sparsi, mi eccitano parecchio.”
“Solitamente non li taglio e mi compiace sapere che ti eccitano anche quei peli.”
“Fai bene a non tagliarli ! Mi piace contemplare la loro sensualità che ti rende l'interno delle cosce ancora più accattivante.”
“Constato con piacere che sei molto sensibile eccitandoti sempre più e con molta facilità in ogni mio dettaglio come solo le porche come te sanno fare; nel frattempo inizio a farmi un ditalino per l'eccessiva eccitazione che provo.”
“Sono fiera di eccitarti al punto di sentire anche il bisogno di masturbarti.”
Abbracciai entusiasta quella morbida coscia e mi prodigai a baciarla e leccarla con veemenza fino a trascinare la lingua sulla sua odorosa fica. Mentre Ingrid si trastullava freneticamente il clitoride, baciai e leccai anche i corti peli che abbellivano lateralmente le accattivanti labbra di quella accogliente fica.
“Vedo che ti piacciono anche quei peli.”
“Abbelliscono parecchio la tua zona intima ma sarei anche entusiasta di baciare le dita che stanno procurando tanto piacere al tuo rigonfio e sensualissimo clitoride.”
Ingrid distaccò le dita dal clitoride e me le introdusse immediatamente in bocca.
“Dolcissima porca, assapora ancora quei peli e queste dita unte di umori ma dopo dedicati alla mia topa poiché mi sta gocciolando troppo.” disse gemendo di piacere.
CAPITOLO 3
Dopo aver assaporato morbosamente anche le dita unte dagli appiccicosi umori della sua fica, mi alzai e mi avvicinai al tavolo per sorseggiare un po' di vino intanto che guardavo Delia, Kurt e Girma che si dilettavano a fare i maiali e Ingrid che stracolma di lussurioso desiderio, aveva ripreso a masturbarsi freneticamente il clitoride e mi aspettava osservandomi con le gambe oscenamente ben divaricate e la bocca lussuriosamente aperta.
“Ingrid scusami per essermi allontanata qualche istante ma l'emozione di appoggiare le labbra sulla tua inebriante fica è talmente forte che sento il bisogno di incoraggiarmi maggiormente con qualche sorso di vino.”
“Ti comprendo perfettamente; come vedi, anch'io provo l'ardente emozione di sentire il tuo affannoso respiro e la tua abile lingua sulla mia topa.”
“Padrona mia, ti ringrazio per comprendermi e masturbarti freneticamente per me. Mi biasimo per non essermi spogliata prima in quanto oltre che irriverente, era anche indecoroso rimanere vestita davanti a te ma prima dedicarmi alla tua fica mi spoglierò del tutto per ossequiartela più degnamente.” le dissi mentre mi toglievo la toga e i calzari.
“Stai facendo benissimo a spogliarti poiché mi dimostri la tua raffinatezza. Trovo commovente il rispetto che mi porti e l'emozione che provi di essere prossima ad accostare le tue dolci labbra sulla topa di una cagna in calore e zoccola come me, mi colma d'orgoglio.”
“Ti ringrazio per comprendere la mia emotività.”
“Mi congratulo per l'ottimo gusto che hai nella scelta della biancheria intima; mi piace molto il piccolo due pezzi che indossi poiché ti dona parecchio e risalta la tua bellezza. Le piccole coppe bianco trasparente e il filo interdentale del tuo reggiseno lasciano a bella vista la quasi totalità delle tue splendide tette offrendo una peraltro una chiarissima idea della loro accattivante pesantezza; è bello ammirare le tue sensuali areole e i turgidi capezzoli attraverso il trasparente tessuto delle coppe. Il perizoma bianco trasparente che ti lascia fuoriuscire parecchi peli pubici, ti rende ancora più sexy e appetibile. Mi risulta talmente eccitante ammirarti in questo due pezzi e come vedi, adesso ho bisogno di masturbarmi con più intensità.”
“Constato con tanto piacere che gradisci questa biancheria intima e adesso che mi trovo quasi nuda, hai incrementato di molto la passione con ti stai masturbando per me ma sappi che non è mia in quanto me l'ha regalata Delia. Lei non usa biancheria intima ma l'aveva comprata da poco per soddisfare un suo capriccio. Le nostre misure sono alquanto simili tranne il seno giacché lei porta la terza misura ed è proprio questo il motivo per cui le coppe di questa specie di reggiseno non mi coprono adeguatamente le tette. Berrò qualche altro sorso di vino e poi mi spoglierò del tutto per mettermi alla pari di te che mi osservi lascivamente immaginando cosa nascondo sotto questo due pezzi.”
“Ammiro Delia anche per i suoi gusti e mi compiace che ti abbia regalato un tale eccitante due pezzi ma vorrei che non te lo togliessi proprio adesso giacché ho ancora troppo bisogno di ammirarti con questo due pezzi e continuare a godere trastullandomi il clitoride.”
“Ti piaccio nonostante queste grosse tette discordano con la mia snellezza ?”
“Sì mia dolce schiava, mi piaci tantissimo e le tue sinuose curve mi eccitano ad ogni istante sempre più poiché non ti trovo affatto sproporzionata; sei buonissima e mi inebria vedere come i tuoi movimenti fanno oscillare sensualmente le tue pesanti e splendide tette che peraltro sono molto degne di essere ammirate e palpeggiate con veemenza. Trovo anche eccitante notare che dovuto ai tuoi movimenti l'esile filo interdentale e le piccole coppe non siano sufficienti a reggere la pesantezza delle tue dolci tette che da un momento all'altro ti possono fuoriuscire da questa sorta di reggiseno.”
“Ti ringrazio per avere un tale concetto delle mie curve ma non esagerare. Mi compiace sapere che ti piaccio tanto e comunque anch'io penso che questo esile filo e le coppette possano cedere improvvisamente per il peso delle tette.”
A quel punto feci alcuni passi indietro, appoggiai il culo sul tavolo, divaricai bene le gambe e mentre sorseggiavo il vino cominciai a masturbami la fica da sopra il perizoma osservandola eccitatissima poiché Ingrid si masturbava e gemeva sempre con più lussuriosa passione e desiderio.
“Padrona mia, accetta questo ditalino che mi sto facendo per te da sopra il perizoma come segno dell'oscena voglia che ho di una zoccola come te che continua a gemere osservandomi e masturbandosi per me.”
“Ti ringrazio per la gentilezza e il voluttuoso rispetto che mi porti onorandomi con questo tuo ardente ditalino che accetto entusiasta.” disse gemendo come una cagna.
“Mia dolce padrona, trovo doveroso e piacevolissimo contraccambiare il tuo lussurioso autoerotismo e constatare che una nobildonna come te mi ammira stracolma di desiderio manifestando oscenamente di essere un'autentica porca e zoccola alla pari di me.”
“Sì mia dolce schiava, siamo due esimie zoccole dello stesso ceppo; continuiamo a masturbarci ancora un po' ma dopo avvicinati e da celeberrima troia porgimi il tuo splendido culo per omaggiarlo in quanto quel filo interdentale lascia a bella vista la bellezza dei tuoi glutei.”
Dopo che ebbi gustato gli ultimi sorsi di vino, iniziai a stimolarmi le tette con una mano intanto che con l'altra continuavo a dedicarle il ditalino fin quando mi ordinò di accostarmi a lei per baciarmi teneramente i peli che mi fuoriuscivano dal perizoma e ossequiarmi ardentemente i glutei.
“Adesso girati e abbassati un po' in modo che la mia lingua scivoli oltre le piccole coppe del reggiseno e si diletti con le tue accattivanti e pesanti tette.”
“Certamente padrona, comprendo perfettamente il tuo desiderio di leccare ogni parte delle mie tette senza togliermi il reggiseno. Accomodati e serviti come più gradisci.”
Ingrid appoggiò la lingua sulle mie tette omaggiandole con la massima veemenza senza spostare le coppette che baciò con morbosa tenerezza fin quando sciolse il nodo del filo interdentale e le tette le colpirono bruscamente e oscenamente il viso; dopo si prodigò a stimolarmi abilmente le areole e i capezzoli fin quando mi sollevai per l'eccessiva voglia che avevo di lei.
“Padrona mia, scusami tanto per allontanarmi e interrompere le tue morbose effusioni ma cerca di capire che mi procuri un'eccitazione talmente forte che mi spinge a volermi dedicare subito alla tua fica. Mi tolgo subito il perizoma per essre nuda alla pari di te e dedicarmi dignitosamente alla tua fica.”
“So bene che sei eccitatissima; Delia non sbagliava assicurandomi che sei una squisitissima porca. Va bene mia dolce zoccola, accomodati nuovamente su di me e svolgi liberamente i tuoi porci comodi sulla mia topa ma prima concedimi il piacere di essere io a liberarti dal perizoma.”
CAPITOLO 4
Ingrid si sollevò leggermente dal triclinio, mi tolse il perizoma e dopo che ebbe appoggiato le labbra sulla mia fica baciandola con la massima veemenza, mi inginocchiai emozionatissima davanti alla sua bellissima fica e cominciai a succhiare e leccare avidamente quelle morbide e sensuali labbra; di seguito la mia febbrile lingua scivolò all'interno della sua accogliente cavità stimolando a lungo quel sensuale e rigonfio clitoride fin quando iniziai a scoparle la fica con due dita sempre con più frenesia.
“Brava zoccola, insisti sulla fica con le dita senza fermarti poiché ne godo troppo e stimolami ancora il clitoride con la tua morbida lingua serpentina in quanto anche tu ne godi parecchio.”
Nel frattempo notammo che Delia offriva un eccellente fellatio al maestoso cazzo di Girma mentre Kurt le stimolava la fica con un lussurioso cunnilingus. Ad un tratto Delia si distese prona su Girma per farsi scopare la fica e Kurt ne approfittò per puntarle il cazzo nel culo dando inizio a una doppia penetrazione. Delia gemeva costantemente di piacere poiché era intrappolata tra due prepotenti cazzi che senza alcun risparmio di energie le stantuffavano con prepotenza e armonia la fica e il culo. Ad un tratto Kurt staccò il cazzo dal culo di Delia e si avvicinò al tavolo per servirsi una coppa di vino.
“Delia, scusami tanto per smettere di incularti ma ho troppo bisogno di dedicarmi a Edda poiché mi è piaciuta dal momento in cui l'ho vista e adesso non riesco a trattenere la voglia di scoparla.”
“Kurt non devi scusarti per interrompere quell'eccellente inculata che mi stavi offrendo poiché comprendo perfettamente la necessità e il piacere che hai di scoparti quella cagna che peraltro attende con ansia il tuo cazzo dal momento in cui le ho parlato delle tue qualità di eccellente scopatore. Suo marito la trascura sessualmente e siccome quelle poche volte che la scopa pensa solo al proprio piacere, le risulta imperativo intrattenersi con un valido uomo che la soddisfi per bene. Prendila, placate le vostre voglie e non farmi fare brutte figure.”
“Delia, ti ringrazio per averle parlato tanto bene di me; abbi la certezza che quella troia constaterà che non le hai mentito poiché la scoperò al meglio.”
In quel momento Delia cambiò di posizione, si sedette sul cazzo di Girma. se lo introdusse nella figa e iniziò a cavalcarlo freneticamente. Mentre continuavo ad offrire un entusiasmante cunnilingus a Ingrid, Kurt si inginocchiò dietro di me e mi onorò baciando e leccando sia i glutei che il mio affamato buchetto fin quando si fermò trattenendo il cazzo sulla mia fica; a quel punto strinsi fortemente le cosce per tenere intrappolato il cazzo sulla mia fica e volgendo lo sguardo agli specchi, mi accorsi che sorseggiava del vino.
“Kurt, dagli specchi mi eccita vedere un cazzo in piena erezione appoggiato sulla fica ma vorrei che me la scopassi subito anche per dimostrami che sono all'altezza delle tue oscene aspettative. Per favore, non farmi attendere oltre; la mia fica è troppo desiderosa di accogliere il tuo valido cazzo che da quando l'hai estratto dal culo di Delia, continua ad ostentare una validissima erezione.”
Anche Ingrid lo guardò attraverso gli specchi.
“Kurt, ti ricordo che oltre ad essere il padrone di casa, hai anche dei doveri di maschio verso la nostra ospite. Scopala poiché hai anche il beneplacito di Delia; infila il cazzo nella fica di questa troia e strapazzala come si merita. Fammi vedere la tua bravura facendomi le corna con quest'altra zoccola poiché non desidero altro.”
Con la solennità degli antichi consoli romani, Kurt proferì le seguenti parole :
“Edda, mea pulchra, porcella femina et italica meretrix, ego, nobilis et barbarus Kurtus, futuo dulcem topam tuam in nomine Senatus et populi Romani !”
“Nobile barbaro Kurtus, scopami la fica a nome del senato e del popolo romano ma anche a nome di tutti i barbari come te; sei vicino al busto del Cesare e se quel porco potesse parlare, ti invoglierebbe a scoparmi perché sarebbe consapevole della mia impellente necessità di sentirmi scorrere il tuo cazzo nella fica.”
“Edda, italica schiava e troia, ti riconfermo che soddisfi pienamente le mie aspettative poiché sei buonissima e hai un culo da favola. Spero di essere in grado di soddisfare le oscene aspettative che anche tu hai nei miei confronti.”
“Nobile Kurtus, anche tu sei un bell'uomo e il tuo cazzo è perfettamente in grado di soddisfarmi. So bene che sei sincero dicendomi che ti piaccio al punto da desiderare scoparmi per bene e me lo dimostra chiaramente anche il tuo cazzo mantenendo un'eccellente erezione stando appoggiato sulla mia fica. Ringrazio comunque Ingrid per concedermi il piacere di accogliere il tuo vigoroso cazzo nella mia affamata fica e allo stesso tempo esaudire il suo desiderio di vedere come le fai le corna con me. Peraltro sono fiera di fare le corna a mio marito con un distinto uomo come te che ha avuto tante esperienze scopando tante puttane ma specialmente la tua bellissima moglie che mi onora lasciandosi ossequiare la sua splendida fica.”
“Anch'io sono orgoglioso di essere in procinto cornificare assieme a te sia quel coglione di tuo marito che quella cagna di Ingrid in quanto lei gode parecchio vedendo come le faccio le corna.”
Kurt inserì il cazzo nella coppa, lo impregnò di vino, tornò a baciarmi i glutei con molta dolcezza e infine mi sculacciò fortemente con le mani.
“Dal primo istante in cui ti vista ho intuito chiaramente che sei una femmina molto calda e che hai un eccessivo bisogno di godere. Ti piace essere sculacciata con tanto impeto da un barbaro come me ? Ammetti che ti piace essere picchiata come la lurida porca che sei ! Dimmelo troia, dimmelo subito !”
“Sì porco, godo parecchio lasciandomi sculacciare da un vero uomo come te che sa come ben trattare una femmina. Ho un forte bisogno di essere picchiata a dovere in quanto sono consapevole di essere una vera porca, una celeberrima zoccola e una lurida cagna in calore. Per favore, continua a picchiarmi fino a farmi arrossire il culo poiché ne sto godendo troppo e mi accorgo che anche Ingrid sta godendo parecchio.”
Kurt continuò a sculacciarmi prepotentemente sotto gli attenti e osceni sguardi di Ingrid che si mostrava tanto compiaciuta e soddisfatta quanto me. Ci osservavano anche Girma e Delia che nel frattempo si era messa alla pecorina per lasciarsi sodomizzare dal consistente cazzo dell'etiope.
“Adesso allarga bene le cosce e preparati ad accogliere questo cazzo.” disse Kurt.
“Ingrid ti ringrazio ancora una volta per concedermi il piacere di lasciarmi sbattere la fica dallo stesso cazzo che ha sbattuto la tua fica miriadi di volte; mi compiace essere colei che stasera esaudirà il tuo desiderio di renderti ancora una volta cornuta; per tal motivo ti dedico la scopata che mi accingo a iniziare con tuo marito sperando che sia di tuo gradimento.” le dissi senza staccare le labbra dalla sua dolce fica.
“Mia dolce schiava e puttana apprezzo molto la tua gentilezza; sono veramente onorata che il cazzo di questo porco e cornuto barbaro incrementi la lunghezza delle mie corna scopando la fica una lurida zoccola come te anche perché ne sei troppo meritevole. Ammetto che mi commuovi e mi onori moltissimo manifestandomi con tanta sincerità il piacere che proverai fra qualche istante quando la tua fica accoglierà lo stesso cazzo che la mia fica ha accolto tante volte. Constato ad ogni istante che sei eccessivamente raffinata e gentile. Per favore, non smettere di stimolarmi con tanta abilità la fica intanto che ti godi quel cazzo che adesso è di tua totale proprietà. Per favore porcellini miei, iniziate a scopare, godere e fate godere anche me poiché ho troppo bisogno di vedere come mi allungate le corna. ” disse Ingrid guardandomi morbosamente compiaciuta.
“Italica troia, accogli questo cazzo unto di buon vino.” mi disse Kurt.
“Dai porco, infilamelo dentro; la mia fica è già incandescente, gocciolante di appiccicosi umori e avida di accogliere per la prima volta il cazzo di un nobile barbaro come te; non esitare oltre, scopami, fatti onore e compiaciamo anche quella zoccola di Ingrid che è ansiosa di vederci scopare.”
--------------- FINE PARTE 3 ----------------
---------- SEGUE P ARTE 4 -----------
CAPITOLO 1
“Mi fa piacere che la pensi come me. Ammetto che le mantelline sono dei capi eleganti ma ci impedivano di apprezzarci le tette a vicenda e mi accorgo che le tue sono a dir poco stupende. Porti la quarta misura ?” mi chiese Ingrid osservandomi sfacciatamente le tette.
“Mi fa piacere che gradisci il mio seno; in effetti è una quarta misura ma credo che sia anche la tua.” risposi contemplandole con una più oscena attenzione le tette.
“Da che lo deduci ?”
“Dal peplo si nota chiaramente la grandezza delle tue tette che peraltro oscillano parecchio mentre cammini; o forse mi sbaglio e porti la quinta ?”
“Mia cara Edda, mi congratulo per la tua perspicacia. Sono costretta a portare la quarta anche se alcuni reggiseni mi vengono leggermente stretti e non mi coprono le tette come vorrei ma come ho detto poco fa, stasera indosso soltanto il peplo per sentirmi a pieno agio.” replicò cercando di provocarmi maggiormente continuando ad osservarmi morbosamente.
“Mi fa piacere sapere che senza biancheria intima provi tanto sollievo.” le dissi lasciandole intendere che accettavo quell'oscena provocazione.
Mi avvicinai a lei e le baciai teneramente le mani ma appena volsi lo sguardo verso le sue gambe, Ingrid le sollevò e le divaricò leggermente spostandosi anche il peplo con oscena grazia lasciandosele scoprire ancora di più. Mentre osservavo i suoi impudici movimenti che mi offrivano una migliore visione delle sue cosce, mi inginocchiai e le baciai morbosamente le labbra.
“Ingrid, mi sei piaciuta dal momento in cui ti ho vista; oltre le tette hai un corpo stupendo dalle fattezze giunoniche.” sussurrai morbosamente.
“Delia non si sbagliava affatto nel corso della nostra seconda telefonata assicurandomi che mi saresti piaciuta. Ti trovo veramente splendida.” sussurrò guardandomi fissamente negli occhi.
“Ignoravo questa telefonata poiché Delia non me l'ha accennata.”
“Le ho ritelefonato a fine pomeriggio chiedendole di non fartene parola. Siccome ti stavi preparando per venire da noi, ho approfittato la tua assenza per chiederle di parlarmi ampiamente di te per sapere come affrontarti. Delia mi disse soltanto che voleva farmi una sorpresa e che mi saresti piaciuta; non mi diedi per vinta e insistetti fin quando cedette anche perché, essendo amanti, non abbiamo segreti. E' stata molto esauriente e inoltre mi ha detto di averti parlato degli intimi rapporti che la legano a me e a Kurt. Non pensare male di Delia poiché sono stata io a insistere.”
“Ammetto che mi hai affrontata meravigliosamente bene in quanto sin dal primo momento ti sei avvicinata provocandomi sfacciatamente con audaci abbracci, baci e spudorati movimenti coi quali mi dilettavi e ti contemplavo le tette e le cosce con discrezione.”
“Non sei riuscita a nascondere i tuoi morbosi sguardi poiché notavo chiaramente che mi osservavi con lussurioso desiderio e comunque anche tu ti lasciavi guardare e toccare con tanta voluttà nonostante la tua timidezza.”
“In effetti; cercavo di provocarti lasciandomi guardare e toccare. Mi sono sempre fidata di Delia e so che non mi tradirebbe mai ma è gisto che essendo amanti non c'é spazio per i segreti. Comunque anch'io ho voluto sapere dei vostri particolari rapporti e ne sono rimasta entusiasta poiché trovo sublime che Delia è amante tua e di Kurt; peraltro sono lieta di averti suscitata tanta curiosità.”
“Edda, ti ringrazio tanto poiché le tue parole mi sono di grande sollievo; Delia mi ha anche detto che hai dimostrato di essere una dolcissima porca offrendole un eccellente trattamento ai piedi e che sia ieri sera che stamane avete goduto parecchio scopando giacché fino a ieri avevate mantenuta segreta la vostra bisessualità.”
“Suppongo che Delia ti ha anche riferito che è stata proprio lei a lasciare emergere la mia debolezza per i piedi femminili durante i nostri giochi d'infanzia quando mi ordinava di lavarla e di prendermi cura anche dei suoi piedi in qualità di sua schiava.”
“Sono al corrente anche quello; so che Delia si compiaceva di fare da padrona a una sottomessa e obbediente serva come te.”
“Quindi sai tutto di me !”
“Proprio tutto mia cara e mi compiace saperti tanto porca quanto noi. Delia mi ha consentito di essere anche tua domina e ne sono molto fiera. Mi mancava soltanto conoscerti fisicamente per godere oscenamente con una dolce e validissima lesbica internazionale come te. E' indubbio che questo pomeriggio io e Delia ci siamo scambiate una delle nostre più belle telefonate.”
“Sono veramente lieta che Delia ti abbia concesso un tale licenzioso potere su di me e mi lusinga molto appartenere anche a una distinta nobildonna come te. Sappi che mentre mi preparavo per venire da voi, ti ho dedicato un ditalino contemplandoti a lungo in una foto con cui ho raggiunto un soddisfacente orgasmo.”
“Edda sei stata gentilissima dedicandomi quel ditalino e comunque anch'io mi stimolavo freneticamente il clitoride mentre Delia mi parlava di te. Trovo alquanto stupefacente che entrambe ci pensavamo licenziosamente e contemporaneamente ci dedicavamo dei morbosi ditalini.”
“Anch'io trovo stupefacente che due cagne in calore come noi si sono masturbate contemporaneamente concentrandosi nelle oscene fantasie che una aveva nei confronti dell'altra; sono lieta che Delia ti ha raccontato anche le mie vicende saffiche con due belle francesi durante la mia prima vacanza a Nizza.”
“Adoro la Francia e ancor più le francesi con alcune delle quali ho avuto diverse e piacevolissime occasioni di andare a letto; ho goduto anche con alcune spagnole e molte italiane durante la nostra permanenza a Roma. Io e Kurt abbiamo avuto anche il piacere di accogliere Isa nella nostra casa in città e l'abbiamo ospitata nel letto matrimoniale. Delia mi ha detto che vorresti essere anche una sua amica da letto.”
“In effetti; vorrei incontrare Isa quanto prima. A voi com'è sembrata ?”
“E' una squisita femmina a 360 gradi, molto calda, buonissima e a letto è instancabile, intraprendente e molto fantasiosa. Quando l'incontrerai dille che l'aspettiamo sempre anche perché Kurt ne è rimasto entusiasta e vorrei che quando vi ritroverete a letto le omaggiassi ardentemente la fica anche da parte mia.”
“Ingrid, esaudirò senz'altro questo tuo desiderio con tanto piacere. E' bello sapere che sei una veterana lesbica internazionale e che annoveri tante piacevoli esperienze. Purtroppo non posso dire lo stesso di me e comunque ti sono molto riconoscente per lasciarmi assaggiare per la prima volta una fica tedesca.”
“Sono fiera di essere la prima tedesca per te e spero non deluderti.”
“Finora non mi hai afatto delusa poiché dal momento in cui ti ho vista mi sono accorta che sei buonissima e non ho potuto fare a meno di contemplare le tue sensualissime curve immaginando di accedervi oscenamente.”
“Mia dolce e sottomessa lesbica italica, ti ringrazio per tanta gentilezza ma sappi che dal primo momento anch'io ho provato gli stessi desideri verso te.”
A quel punto mi girai verso Delia e mi eccitai vedendo come si scambiava delle lussuriose effusioni con Kurt e Girma.
“Mi accorgo che spesso ti diletti guardando quei tre maiali.”
“In effetti Ingrid.; li trovo adorabili ma credo che sia giunto il momento di chiederti il permesso di espletare i compiti di serva che ho verso te.”
“Mia bella Edda, essendo ufficialmente mia schiava e in qualità di tua padrona, sono entusiasta di concederti tale permesso, quindi, accomodati e svolgi liberamente i tuoi doveri. Se il peplo ti è di intralcio, spostalo di più ma se lo ritieni opportuno, toglimelo del tutto in modo da destreggiarti più comodamente su di me.”
“Grazie per la tua gentile collaborazione; adesso mi è sufficiente spostarlo di poco per contemplarti le cosce un po' alla volta ma data la mia forte debolezza per i piedi, vorrei che mi permettessi di iniziare proprio dai tuoi piedi.”
“Oh benissimo, permesso concesso ! Apprezzo molto questo tuo rispettosissimo gesto; toglimi subito i calzari e datti da fare.”
“Ti ringrazio per consentire a questa tua umile serva un completo accesso ai tuoi piedi che trovo stupendi e ben curati.”
“Dovere mio, mia bella Edda ! Mi compiace sapere che hai un tale concetto dei miei piedi. Per favore, accomodati e da obbediente schiava e troia che sei, ti ordino di sfoggiare e mostrare anche a me le tue eccellenti qualità saffiche.”
“Dal peplo noto che hai delle tette stupende e immagino che hai anche una fica squisita a cui sarei onorata di accedere.”
“Grazie per i tuoi sinceri complimenti; sarò orgogliosa di lasciarti accedere alla mia fica ma adesso dimostrami la tua bravura prodigandoti a servire una barbara cagna in calore come me.”
Mi accostai ai suoi piedi, le tolsi delicatamente gli eleganti calzari, le omaggiai a lungo e per intero i piedi e dopo mi dedicai alle gambe scostandole leggermente il peplo per accedere maggiormente alle sue cosce che omaggiai ardentemente. Le spostai un po' di più il peplo e mi soffermai qualche attimo ammirando quel sensuale pube folto di peli neri che abbelliva parecchio la sua provocante fica.
CAPITOLO 2
“Edda, pulchra italica femina et meam meretricem, linge nunc topam meam.”
“Padrona, obbedirò subito. Leccherò ardentemente la tua stupenda fica proprio come desideri e in qualità di tua sottomessa schiava e troia, omaggerò ogni sua parte come ben meriti ma vorrei che mi scusassi per essermi soffermata ad ammirare i sensualissimi peli del tuo folto pube che trovo a dir poco splendido.”
“Mia cortese e sottomessa puttana, dagli specchi noto con orgoglio che mi contempli il pube ma non scusarti poiché comprendo perfettamente il gusto che provi ammirandone con attenta morbosità e osceno desiderio ogni dettaglio. Piuttosto sono io a scusarmi per non averti ringraziata riguardo l'eccellente trattamento che mi hai riservato omaggiandomi abilmente e teneramente i piedi in ogni loro parte. Sei stata bravissima e degna di encomio.”
“Ingrid, in realtà sono io che ti ringrazio per avermi concesso il permesso di accedere ai tuoi piedi che mi hanno procurato un indescrivibile piacere. Peraltro ostenti un pube a dir poco meraviglioso e non posso esimermi dall'ossequiarlo come ben meriti poiché oltre a sentirmene in dovere, ho un'impellente bisogno di odorarlo, accarezzarlo, baciarlo e di assaporare i suoi accattivanti peli. Prima di andarmene avrei il piacere di tagliarti alcuni peli con una forbicina o permettermi di strappartene alcuni coi denti per conservarli e custodirli poiché li considero il tuo più intimo e personale ricordo. Siccome ho troppo bisogno di continuare a contemplare la bellezza del tuo pube, vorrei avere il permesso per soffermarmi ancora su di esso.”
“Contemplamelo liberamente poiché me ne fai sentire orgogliosa e quando lo riterrai opportuno, dacci su con la lingua ma vorrei che non continuassi a scusarti giacché mi stai procurando un piacere troppo sublime. Strappa coi denti i peli che desideri ma essendo già alquanto lunghi, prima di andartene te li lascerò accorciare con la forbicina e sarò veramente lieta di regalarteli.”
“Grazie mille Ingrid, sei veramente una gentilissima nobildonna e ti ringrazio a priori per questo tuo personalissimo e morbosissimo dono.”
“Dovere mia dolce schiava e puttana, dovere mio; sono fiera di affidarti il mio pube poiché mi stai onorando eccessivamente e con la massima tenerezza.”
Socchiusi gli occhi per l'emozione, annusai quell'accattivante pube e mentre mi inebriavo col suo eccitante odore, le mani di Ingrid mi premevano dolcemente la nuca affinché non mi distaccassi dal suo accogliente pube. Le mie labbra scivolarono lentamente lungo quei morbidi peli e dopo averli baciati teneramente, li leccai lentamente per gustarne il sapore.
“Ingrid, scusami tanto per averti strappato involontariamente qualche pelo.”
“Non scusarti affatto ma se vuoi strappane anche degli altri in quanto è abbastanza folto; per favore continua poiché sei una dolcissima porca e ti stai esibendo in un modo pressoché impeccabile.”
“Ingrid, il tuo squisito pube mi procura una forte emozione e mi eccita troppo.” Continuai quel lussurioso lavoretto fin quando mi fermai a guardarla negli occhi.
“E' soddisfatta adesso questa mia dolcissima schiava ?”
“Sì mia bella padrona ma sarei desiderosa di passare anche ad altro.”
“Ti capisco perfettamente; anch'io ne sono desiderosa e bisognosa; penso che agiresti meglio su di me se mi spostassi il culo oltre il triclinio.”
“Anch'io penso che in quel modo potrei destreggiarmi meglio e avere un maggior accesso al tuo culo ma credo che è proprio il momento di toglierti il peplo.”
“Edda, dici bene; questo peplo ci è già di intralcio. Toglimelo subito tu stessa.”
La aiutai ad alzarsi e appena le tolsi il peplo mi soffermai ad ammirare la bellezza della sua nudità; la aiutai a sdraiarsi su di un fianco facendole appoggiare il culo sul bordo del triclinio, il piede destro sulle mie spalle e il piede sinistro sulla panca.
“Sei stata brava facendomi assumere questa posizione poiché ci è molto più comoda.”
“Cerca di mantenere la gamba destra ben divaricata ma prima di accedere alla tua fica vorrei leccarti ancora un po' l'interno della coscia.”
“Sì troia, leccami come e dove vuoi. Sei un tesoro di femmina e una celeberrima porca; non posso fare a meno di acconsentire ai tuoi morbosi suggerimenti poiché dimostri di essere una zoccola alla pari di me.”
“Mi viene spontaneo omaggiarti perché nonostante l'età, sei bellissima ed essendo tua schiava e puttana, me ne sento anche in dovere.”
“Sei molto premurosa. Lecca questa coscia che tanto ti piace. Ti destreggeresti meglio se mi sollevassi la coscia un po' di più ?”
“Grazie per tanta collaborazione ma questa posizione mi consente di agire meglio e più comodamente sulla tua coscia; eventualmente te la solleverò io stessa.”
“Sei veramente adorabile; per favore, procedi.”
Odorai, baciai, accarezzai e leccai nuovamente la gamba, il ginocchio e la coscia con veemente passione mentre lei si stimolava le tette gemendo sempre più.
“Padrona, scusami se prima di accedere alla tua fica, mi soffermo ancora all'interno della tua morbida coscia poiché i sensuali peli che hai un po' sparsi, mi eccitano parecchio.”
“Solitamente non li taglio e mi compiace sapere che ti eccitano anche quei peli.”
“Fai bene a non tagliarli ! Mi piace contemplare la loro sensualità che ti rende l'interno delle cosce ancora più accattivante.”
“Constato con piacere che sei molto sensibile eccitandoti sempre più e con molta facilità in ogni mio dettaglio come solo le porche come te sanno fare; nel frattempo inizio a farmi un ditalino per l'eccessiva eccitazione che provo.”
“Sono fiera di eccitarti al punto di sentire anche il bisogno di masturbarti.”
Abbracciai entusiasta quella morbida coscia e mi prodigai a baciarla e leccarla con veemenza fino a trascinare la lingua sulla sua odorosa fica. Mentre Ingrid si trastullava freneticamente il clitoride, baciai e leccai anche i corti peli che abbellivano lateralmente le accattivanti labbra di quella accogliente fica.
“Vedo che ti piacciono anche quei peli.”
“Abbelliscono parecchio la tua zona intima ma sarei anche entusiasta di baciare le dita che stanno procurando tanto piacere al tuo rigonfio e sensualissimo clitoride.”
Ingrid distaccò le dita dal clitoride e me le introdusse immediatamente in bocca.
“Dolcissima porca, assapora ancora quei peli e queste dita unte di umori ma dopo dedicati alla mia topa poiché mi sta gocciolando troppo.” disse gemendo di piacere.
CAPITOLO 3
Dopo aver assaporato morbosamente anche le dita unte dagli appiccicosi umori della sua fica, mi alzai e mi avvicinai al tavolo per sorseggiare un po' di vino intanto che guardavo Delia, Kurt e Girma che si dilettavano a fare i maiali e Ingrid che stracolma di lussurioso desiderio, aveva ripreso a masturbarsi freneticamente il clitoride e mi aspettava osservandomi con le gambe oscenamente ben divaricate e la bocca lussuriosamente aperta.
“Ingrid scusami per essermi allontanata qualche istante ma l'emozione di appoggiare le labbra sulla tua inebriante fica è talmente forte che sento il bisogno di incoraggiarmi maggiormente con qualche sorso di vino.”
“Ti comprendo perfettamente; come vedi, anch'io provo l'ardente emozione di sentire il tuo affannoso respiro e la tua abile lingua sulla mia topa.”
“Padrona mia, ti ringrazio per comprendermi e masturbarti freneticamente per me. Mi biasimo per non essermi spogliata prima in quanto oltre che irriverente, era anche indecoroso rimanere vestita davanti a te ma prima dedicarmi alla tua fica mi spoglierò del tutto per ossequiartela più degnamente.” le dissi mentre mi toglievo la toga e i calzari.
“Stai facendo benissimo a spogliarti poiché mi dimostri la tua raffinatezza. Trovo commovente il rispetto che mi porti e l'emozione che provi di essere prossima ad accostare le tue dolci labbra sulla topa di una cagna in calore e zoccola come me, mi colma d'orgoglio.”
“Ti ringrazio per comprendere la mia emotività.”
“Mi congratulo per l'ottimo gusto che hai nella scelta della biancheria intima; mi piace molto il piccolo due pezzi che indossi poiché ti dona parecchio e risalta la tua bellezza. Le piccole coppe bianco trasparente e il filo interdentale del tuo reggiseno lasciano a bella vista la quasi totalità delle tue splendide tette offrendo una peraltro una chiarissima idea della loro accattivante pesantezza; è bello ammirare le tue sensuali areole e i turgidi capezzoli attraverso il trasparente tessuto delle coppe. Il perizoma bianco trasparente che ti lascia fuoriuscire parecchi peli pubici, ti rende ancora più sexy e appetibile. Mi risulta talmente eccitante ammirarti in questo due pezzi e come vedi, adesso ho bisogno di masturbarmi con più intensità.”
“Constato con tanto piacere che gradisci questa biancheria intima e adesso che mi trovo quasi nuda, hai incrementato di molto la passione con ti stai masturbando per me ma sappi che non è mia in quanto me l'ha regalata Delia. Lei non usa biancheria intima ma l'aveva comprata da poco per soddisfare un suo capriccio. Le nostre misure sono alquanto simili tranne il seno giacché lei porta la terza misura ed è proprio questo il motivo per cui le coppe di questa specie di reggiseno non mi coprono adeguatamente le tette. Berrò qualche altro sorso di vino e poi mi spoglierò del tutto per mettermi alla pari di te che mi osservi lascivamente immaginando cosa nascondo sotto questo due pezzi.”
“Ammiro Delia anche per i suoi gusti e mi compiace che ti abbia regalato un tale eccitante due pezzi ma vorrei che non te lo togliessi proprio adesso giacché ho ancora troppo bisogno di ammirarti con questo due pezzi e continuare a godere trastullandomi il clitoride.”
“Ti piaccio nonostante queste grosse tette discordano con la mia snellezza ?”
“Sì mia dolce schiava, mi piaci tantissimo e le tue sinuose curve mi eccitano ad ogni istante sempre più poiché non ti trovo affatto sproporzionata; sei buonissima e mi inebria vedere come i tuoi movimenti fanno oscillare sensualmente le tue pesanti e splendide tette che peraltro sono molto degne di essere ammirate e palpeggiate con veemenza. Trovo anche eccitante notare che dovuto ai tuoi movimenti l'esile filo interdentale e le piccole coppe non siano sufficienti a reggere la pesantezza delle tue dolci tette che da un momento all'altro ti possono fuoriuscire da questa sorta di reggiseno.”
“Ti ringrazio per avere un tale concetto delle mie curve ma non esagerare. Mi compiace sapere che ti piaccio tanto e comunque anch'io penso che questo esile filo e le coppette possano cedere improvvisamente per il peso delle tette.”
A quel punto feci alcuni passi indietro, appoggiai il culo sul tavolo, divaricai bene le gambe e mentre sorseggiavo il vino cominciai a masturbami la fica da sopra il perizoma osservandola eccitatissima poiché Ingrid si masturbava e gemeva sempre con più lussuriosa passione e desiderio.
“Padrona mia, accetta questo ditalino che mi sto facendo per te da sopra il perizoma come segno dell'oscena voglia che ho di una zoccola come te che continua a gemere osservandomi e masturbandosi per me.”
“Ti ringrazio per la gentilezza e il voluttuoso rispetto che mi porti onorandomi con questo tuo ardente ditalino che accetto entusiasta.” disse gemendo come una cagna.
“Mia dolce padrona, trovo doveroso e piacevolissimo contraccambiare il tuo lussurioso autoerotismo e constatare che una nobildonna come te mi ammira stracolma di desiderio manifestando oscenamente di essere un'autentica porca e zoccola alla pari di me.”
“Sì mia dolce schiava, siamo due esimie zoccole dello stesso ceppo; continuiamo a masturbarci ancora un po' ma dopo avvicinati e da celeberrima troia porgimi il tuo splendido culo per omaggiarlo in quanto quel filo interdentale lascia a bella vista la bellezza dei tuoi glutei.”
Dopo che ebbi gustato gli ultimi sorsi di vino, iniziai a stimolarmi le tette con una mano intanto che con l'altra continuavo a dedicarle il ditalino fin quando mi ordinò di accostarmi a lei per baciarmi teneramente i peli che mi fuoriuscivano dal perizoma e ossequiarmi ardentemente i glutei.
“Adesso girati e abbassati un po' in modo che la mia lingua scivoli oltre le piccole coppe del reggiseno e si diletti con le tue accattivanti e pesanti tette.”
“Certamente padrona, comprendo perfettamente il tuo desiderio di leccare ogni parte delle mie tette senza togliermi il reggiseno. Accomodati e serviti come più gradisci.”
Ingrid appoggiò la lingua sulle mie tette omaggiandole con la massima veemenza senza spostare le coppette che baciò con morbosa tenerezza fin quando sciolse il nodo del filo interdentale e le tette le colpirono bruscamente e oscenamente il viso; dopo si prodigò a stimolarmi abilmente le areole e i capezzoli fin quando mi sollevai per l'eccessiva voglia che avevo di lei.
“Padrona mia, scusami tanto per allontanarmi e interrompere le tue morbose effusioni ma cerca di capire che mi procuri un'eccitazione talmente forte che mi spinge a volermi dedicare subito alla tua fica. Mi tolgo subito il perizoma per essre nuda alla pari di te e dedicarmi dignitosamente alla tua fica.”
“So bene che sei eccitatissima; Delia non sbagliava assicurandomi che sei una squisitissima porca. Va bene mia dolce zoccola, accomodati nuovamente su di me e svolgi liberamente i tuoi porci comodi sulla mia topa ma prima concedimi il piacere di essere io a liberarti dal perizoma.”
CAPITOLO 4
Ingrid si sollevò leggermente dal triclinio, mi tolse il perizoma e dopo che ebbe appoggiato le labbra sulla mia fica baciandola con la massima veemenza, mi inginocchiai emozionatissima davanti alla sua bellissima fica e cominciai a succhiare e leccare avidamente quelle morbide e sensuali labbra; di seguito la mia febbrile lingua scivolò all'interno della sua accogliente cavità stimolando a lungo quel sensuale e rigonfio clitoride fin quando iniziai a scoparle la fica con due dita sempre con più frenesia.
“Brava zoccola, insisti sulla fica con le dita senza fermarti poiché ne godo troppo e stimolami ancora il clitoride con la tua morbida lingua serpentina in quanto anche tu ne godi parecchio.”
Nel frattempo notammo che Delia offriva un eccellente fellatio al maestoso cazzo di Girma mentre Kurt le stimolava la fica con un lussurioso cunnilingus. Ad un tratto Delia si distese prona su Girma per farsi scopare la fica e Kurt ne approfittò per puntarle il cazzo nel culo dando inizio a una doppia penetrazione. Delia gemeva costantemente di piacere poiché era intrappolata tra due prepotenti cazzi che senza alcun risparmio di energie le stantuffavano con prepotenza e armonia la fica e il culo. Ad un tratto Kurt staccò il cazzo dal culo di Delia e si avvicinò al tavolo per servirsi una coppa di vino.
“Delia, scusami tanto per smettere di incularti ma ho troppo bisogno di dedicarmi a Edda poiché mi è piaciuta dal momento in cui l'ho vista e adesso non riesco a trattenere la voglia di scoparla.”
“Kurt non devi scusarti per interrompere quell'eccellente inculata che mi stavi offrendo poiché comprendo perfettamente la necessità e il piacere che hai di scoparti quella cagna che peraltro attende con ansia il tuo cazzo dal momento in cui le ho parlato delle tue qualità di eccellente scopatore. Suo marito la trascura sessualmente e siccome quelle poche volte che la scopa pensa solo al proprio piacere, le risulta imperativo intrattenersi con un valido uomo che la soddisfi per bene. Prendila, placate le vostre voglie e non farmi fare brutte figure.”
“Delia, ti ringrazio per averle parlato tanto bene di me; abbi la certezza che quella troia constaterà che non le hai mentito poiché la scoperò al meglio.”
In quel momento Delia cambiò di posizione, si sedette sul cazzo di Girma. se lo introdusse nella figa e iniziò a cavalcarlo freneticamente. Mentre continuavo ad offrire un entusiasmante cunnilingus a Ingrid, Kurt si inginocchiò dietro di me e mi onorò baciando e leccando sia i glutei che il mio affamato buchetto fin quando si fermò trattenendo il cazzo sulla mia fica; a quel punto strinsi fortemente le cosce per tenere intrappolato il cazzo sulla mia fica e volgendo lo sguardo agli specchi, mi accorsi che sorseggiava del vino.
“Kurt, dagli specchi mi eccita vedere un cazzo in piena erezione appoggiato sulla fica ma vorrei che me la scopassi subito anche per dimostrami che sono all'altezza delle tue oscene aspettative. Per favore, non farmi attendere oltre; la mia fica è troppo desiderosa di accogliere il tuo valido cazzo che da quando l'hai estratto dal culo di Delia, continua ad ostentare una validissima erezione.”
Anche Ingrid lo guardò attraverso gli specchi.
“Kurt, ti ricordo che oltre ad essere il padrone di casa, hai anche dei doveri di maschio verso la nostra ospite. Scopala poiché hai anche il beneplacito di Delia; infila il cazzo nella fica di questa troia e strapazzala come si merita. Fammi vedere la tua bravura facendomi le corna con quest'altra zoccola poiché non desidero altro.”
Con la solennità degli antichi consoli romani, Kurt proferì le seguenti parole :
“Edda, mea pulchra, porcella femina et italica meretrix, ego, nobilis et barbarus Kurtus, futuo dulcem topam tuam in nomine Senatus et populi Romani !”
“Nobile barbaro Kurtus, scopami la fica a nome del senato e del popolo romano ma anche a nome di tutti i barbari come te; sei vicino al busto del Cesare e se quel porco potesse parlare, ti invoglierebbe a scoparmi perché sarebbe consapevole della mia impellente necessità di sentirmi scorrere il tuo cazzo nella fica.”
“Edda, italica schiava e troia, ti riconfermo che soddisfi pienamente le mie aspettative poiché sei buonissima e hai un culo da favola. Spero di essere in grado di soddisfare le oscene aspettative che anche tu hai nei miei confronti.”
“Nobile Kurtus, anche tu sei un bell'uomo e il tuo cazzo è perfettamente in grado di soddisfarmi. So bene che sei sincero dicendomi che ti piaccio al punto da desiderare scoparmi per bene e me lo dimostra chiaramente anche il tuo cazzo mantenendo un'eccellente erezione stando appoggiato sulla mia fica. Ringrazio comunque Ingrid per concedermi il piacere di accogliere il tuo vigoroso cazzo nella mia affamata fica e allo stesso tempo esaudire il suo desiderio di vedere come le fai le corna con me. Peraltro sono fiera di fare le corna a mio marito con un distinto uomo come te che ha avuto tante esperienze scopando tante puttane ma specialmente la tua bellissima moglie che mi onora lasciandosi ossequiare la sua splendida fica.”
“Anch'io sono orgoglioso di essere in procinto cornificare assieme a te sia quel coglione di tuo marito che quella cagna di Ingrid in quanto lei gode parecchio vedendo come le faccio le corna.”
Kurt inserì il cazzo nella coppa, lo impregnò di vino, tornò a baciarmi i glutei con molta dolcezza e infine mi sculacciò fortemente con le mani.
“Dal primo istante in cui ti vista ho intuito chiaramente che sei una femmina molto calda e che hai un eccessivo bisogno di godere. Ti piace essere sculacciata con tanto impeto da un barbaro come me ? Ammetti che ti piace essere picchiata come la lurida porca che sei ! Dimmelo troia, dimmelo subito !”
“Sì porco, godo parecchio lasciandomi sculacciare da un vero uomo come te che sa come ben trattare una femmina. Ho un forte bisogno di essere picchiata a dovere in quanto sono consapevole di essere una vera porca, una celeberrima zoccola e una lurida cagna in calore. Per favore, continua a picchiarmi fino a farmi arrossire il culo poiché ne sto godendo troppo e mi accorgo che anche Ingrid sta godendo parecchio.”
Kurt continuò a sculacciarmi prepotentemente sotto gli attenti e osceni sguardi di Ingrid che si mostrava tanto compiaciuta e soddisfatta quanto me. Ci osservavano anche Girma e Delia che nel frattempo si era messa alla pecorina per lasciarsi sodomizzare dal consistente cazzo dell'etiope.
“Adesso allarga bene le cosce e preparati ad accogliere questo cazzo.” disse Kurt.
“Ingrid ti ringrazio ancora una volta per concedermi il piacere di lasciarmi sbattere la fica dallo stesso cazzo che ha sbattuto la tua fica miriadi di volte; mi compiace essere colei che stasera esaudirà il tuo desiderio di renderti ancora una volta cornuta; per tal motivo ti dedico la scopata che mi accingo a iniziare con tuo marito sperando che sia di tuo gradimento.” le dissi senza staccare le labbra dalla sua dolce fica.
“Mia dolce schiava e puttana apprezzo molto la tua gentilezza; sono veramente onorata che il cazzo di questo porco e cornuto barbaro incrementi la lunghezza delle mie corna scopando la fica una lurida zoccola come te anche perché ne sei troppo meritevole. Ammetto che mi commuovi e mi onori moltissimo manifestandomi con tanta sincerità il piacere che proverai fra qualche istante quando la tua fica accoglierà lo stesso cazzo che la mia fica ha accolto tante volte. Constato ad ogni istante che sei eccessivamente raffinata e gentile. Per favore, non smettere di stimolarmi con tanta abilità la fica intanto che ti godi quel cazzo che adesso è di tua totale proprietà. Per favore porcellini miei, iniziate a scopare, godere e fate godere anche me poiché ho troppo bisogno di vedere come mi allungate le corna. ” disse Ingrid guardandomi morbosamente compiaciuta.
“Italica troia, accogli questo cazzo unto di buon vino.” mi disse Kurt.
“Dai porco, infilamelo dentro; la mia fica è già incandescente, gocciolante di appiccicosi umori e avida di accogliere per la prima volta il cazzo di un nobile barbaro come te; non esitare oltre, scopami, fatti onore e compiaciamo anche quella zoccola di Ingrid che è ansiosa di vederci scopare.”
--------------- FINE PARTE 3 ----------------
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