Mia cugina Delia parte 4

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MIA CUGINA DELIA ( PARTE 4 )

CAPITOLO 1
Kurt versò il vino rimanente nella coppa sui miei glutei incurante di bagnarmi in più parti, mi chiese di sollevarmi leggermente il culo, mi trattenne fortemente per i fianchi, si lasciò scorrere il cazzo lungo il solco divisorio dei miei glutei per trarne un ulteriore piacere, si abbassò un po' e appena trovò l'angolo ottimale fra l'ingresso della mia fica e il suo cazzo, appoggiò la testa del suo cazzo fra le labbra della mia fica e me lo spinse lentamente all'interno fino ad infilarmelo per intero; dato che la velocità delle incursioni del suo cazzo erano sempre in crescendo, fui costretta a staccare le labbra dalla fica di Ingrid poiché i miei incontrollabili movimenti mi facevano inarcare costantemente la schiena.
“Mi accorgo che stai godendo parecchio.” mi disse Kurt mentre mi scopava.
“In effetti, sto godendo poiché mi stai scopando meravigliosamente bene; per favore mantieni questo ritmo finché puoi poiché la mia fica è troppo bisognosa di sentirsi invasa dal tuo robusto cazzo.”
“Certamente mia bella troia italica; prolungherò questa scopata finché posso e intanto contemplerò il tuo affascinante culo che mi ispira al punto da farmi sentire il padrone del mondo.”
“Sono orgogliosa che il mio culo ti piaccia e ti ispiri tanto. Ti ringrazio per capire il bisogno che ho di essere posseduta energicamente da un galantuomo come te che sa trattare egregiamente le ospiti e metterle oscenamente a proprio agio.”
“Ti sono molto riconoscente per il concetto che hai di me, per godere tanto mentre il mio cazzo perlustra liberamente la tua squisita fica e per procurare tanto piacere a quella porca di Ingrid che ci osserva e geme come un'autentica cagna mentre le lavori abilmente la fica. Continua a godere come una lurida zoccola perché mentre più godi, più godo io.”
Kurt continuò a scoparmi fin quando il suo cazzo non riuscì a contenersi e gli schizzi della calda sborra del suo cazzo mi bagnarono abbondantemente la fica; Kurt crollò esausto sulla mia schiena e quando le mie labbra tornarono ad appoggiarsi bruscamente sulla fica di Ingrid, continuarono a slinguare quell'affamata fica fradicia di umori.
“Sono riuscito a farti godere ?” mi chiese gentilmente Kurt con un fil di voce.
“Certamente Kurt e ti ringrazio per aver adempiuto brillantemente ai tuoi doveri di maschio scopandomi senza risparmiare le tue vitali energie. Hai soddisfatto le aspettative che avevo verso un porco come te che peraltro mi ha imbrattata di vino facendomi sperimentare per la prima volta una tale elettrizzante sensazione di osceno piacere e ho notato che hai goduto parecchio sia scopandomi la fica che esaudendo il mio desiderio di cornificare mio marito.”
“Sì mia bella troia, mi hai fatto godere moltissimo e sono fiero di essere stato il primo a farti fare le corna a quel coglione di marito che ti ritrovi. Hai colmato le morbose aspettative che mi hai suscitato dal momento in cui ti ho vista anche perché hai risposto egregiamente agli assalti del mio cazzo.”
Dopo che il cazzo di Girma sborrò nel culo di Delia, costei si alzò, si avvicinò a Ingrid e si lasciò appoggiare la fica sulle labbra di Ingrid per farsela leccare ma subito dopo anche Ingrid raggiunse l'orgasmo per le incessanti incursioni della mia lingua nella sua fica fradicia di umori. Io e Kurt rimanemmo esausti sul pavimento ma non tardammo ad accomodarci sui triclini per riposare come già facevano Girma, Delia e Ingrid. Dopo un po', Ingrid si avvicinò al triclinio sul quale riposavo e mi osservò con uno sguardo colmo di impudico desiderio.
“Puttana mia, scusami tanto se poco fa non ti ho ringraziata come meriti per il piacere che mi hai procurato facendomi tanto bene le corna con mio marito. Ho notato che entrambi avete goduto alla grande e che siete rimasti molto soddisfatti.”
“Padrona mia, non era necessario che mi ringraziassi in quanto era mio dovere di schiava appagare le voglie di Kurt e allo stesso tempo compiacerti vedendomi scopare con lui. Ho gradito moltissimo l'eccellente modo con cui Kurt mi ha scopata e gli esultanti sguardi di piacere che mi hai offerto.”
“Mia dolce e gentilissima puttana, constato sempre con più piacere la tua raffinatezza. Adesso sono io ad aver un forte bisogno di accedere alle tue grazie; me lo permetti ?”
“Padrona, non devi chiedermene il permesso. Come vedi riposo con le cosce divaricate nel caso che qualcuno voglia disporre di me e adesso sono veramente lieta che ti mostri ancora tanto vogliosa di me. Prima di accomodarti su di me e fare oscenamente i tuoi porci comodi, vorrei chiederti il permesso di lasciarmi accedere alle tue belle tette e alle tue pelose ascelle poiché sono ancora eccitata.”
“Puttana mia, ad ogni istante constato sempre con più piacere che sei una singolare porca. Procedi pure ma dopo lasciami leccare le tue splendide tette che tra l'altro sono diverse dalle mie.”
“Te lo permetterò con tanto piacere ma non capisco perché le consideri diverse dato che hanno la stessa quarta misura.”
“Ti ho osservato attentamente le tette e mi sono accorta che sono leggermente più piccole delle mie che tra l'altro penzolano mentre le tue sono ancora abbastanza sode e anche le tue areole sono più piccole delle mie. Considera che ci sono ben quindi anni di differenza fra noi due.”
“Ingrid permettimi di dissentire poiché mi piacciono moltissimo le tue tette; le areole e i capezzoli che come vedi sono molto simili ai miei; peraltro trovo anche eccitante la morbidezza delle tue forme, la tua cellulite e le tracce venose in quanto la nostra differenza d'età ti rende molto interessante ai miei occhi”
“Dici sul serio ?”
“Certamente; ammetto che poco fa ho provato una entusiasmante sensazione di piacere ossequiando le diverse parti del tuo corpo e la tua accogliente fica che ha fatto godere tante lesbiche e tanti maschi. Sono fiera di avere dinanzi a me una femmina come te che si è spogliata davanti a tanti godendo e facendo godere tantissimo.”
“Mia dolce troia sei troppo fine; so bene che la mia topa ti ha fatto godere parecchio dimostrandomi peraltro che sei una porca alla pari di noi. Mi sono offerta molti più anni di te a femmine e maschi coi quali sono stata fiera di incrementare le corna a quel porco di Kurt che come hai potuto ben constatare, le ostenta con orgoglio. Adesso alzati; lecca le ascelle pelose e le tette di questa tua porca padrona che ti attirano tanto.”
Dopo che le ebbi omaggiato le ascelle e le tette, le chiesi di mettersi alla pecorina sul triclinio per leccarle la parte posteriore delle cosce, i glutei e quell'accattivante buco del culo.
“Mi stai procurando delle piacevolissime sensazioni; per favore continua a stimolarmi le cosce e i glutei come lo stai facendo e se desideri, sodomizzami anche con le dita.”
“Padrona mia, obbedisco volentieri; godo troppo ossequiando il tuo squisito buchetto che oltre ad aver entusiasmato tante lesbiche ha accolto anche molti cazzi.”
“Tutti hanno gioito col mio culo e mi compiace che adesso se lo goda un'emerita porca come te.”
Dopo un pò cambiammo posizione e lei si adagiò su di me per leccarmi dappertutto fin quando mi fece mettere alla pecorina col culo ben rivolto in alto e le braccia appoggiate sul triclinio. Si posizionò comodamente dietro di me e iniziò a omaggiarmi a lungo i glutei e l'affamato buco del culo con frenesia e lussuriosa passione fin quando raggiungemmo diversi entusiasmanti orgasmi poiché nel frattempo lei si masturbava il clitoride. Poco dopo Girma si avvicinò con una coppa di vino e gli mostrai il dovuto rispetto sollevando il viso e trattenendomi sul triclinio con le mani al tempo che inarcavo la schiena per guardarlo più da vicino. Girma si chinò gentilmente e mi accarezzò teneramente le guance.

CAPITOLO 2
“Sei una dolcissima zoccola e ho notato con piacere che Ingrid ti ha appena fatto godere come una porca. Penso che avresti bisogno di sorseggiare un po' di vino.”
“Ingrid mi ha procurato delle fortissime sensazioni e comunque ti ringrazio per preoccuparti tanto gentilmente per me offrendomi del vino che accetto volentieri in quanto ho la bocca asciutta.”
Girma mi sollevò con le sue possenti braccia e mi distese delicatamente sul triclinio adiacente.
“Spero che questa posizione ti sia più comoda per riposare.”
“Grazie Girma, in effetti, con le spalle appoggiate sullo schienale riposo meglio.”
Girma mi porse la coppa e ne bevvi l'intero contenuto mentre mi osservava con sguardi colmi di lussurioso desiderio.
“Adesso ti senti meglio ?”
“Sì Girma, e anche parecchio; ti ringrazio per comportarti da vero cavaliere stendendomi sul triclinio e per avermi offerto il vino.”
“Ne gradisci ancora ?”
“No grazie; in realtà sono astemia ma ne avevo proprio bisogno e ti ringrazio per essere tanto gentile.”
“Dovere mio Edda !”
Girma riempì nuovamente la coppa e si avvicinò guardandomi morbosamente, si sciacquò il cazzo nella coppa, lo estrasse ancora gocciolante, appoggiò la coppa sulla panca, mi accarezzò il viso bagnandomelo col suo flaccido cazzo gocciolante di vino e infine me lo appoggiò oscenamente sulle labbra.
“Suvvia lurida troia, fammi vedere quanto sei porca; sorseggia ancora il vino ma stavolta dal mio cazzo e poi sbocchinamelo per bene.”
“Grazie tante Girma per questa gentilissima e oscena richiesta. Siccome non ho mai preso in bocca un cazzo unto di vino, sappi che mi eccita troppo; è anche molto eccitante ingoiare il tuo lungo scroto gocciolante di vino.”
Girma bevve un sorso di vino e con una sola mossa svuotò il vino rimanente nella coppa sul viso bagnandomi anche buona parte del corpo.
“Ti ringrazio per questo morbosissimo gesto poiché mi ha procurato un'imprevista ed eccitante sensazione di piacere che non avevo mai sperimentato.”
Subito dopo Girma prese un boccale colmo di vino dal tavolo e me lo svuotò addosso bagnandomi dappertutto.
“Ti piace sentirmi tutta bagnata di vino ?”
“La sensazione che sto provando è talmente eccitante e piacevole che non posso fare a meno di ringraziarti per quest'altro tuo morbosissimo e impudico gesto che peraltro mi procura l'intensa emozione di sentirmi una vera lurida e porca zoccola.”
“Ne sono veramente lieto; adesso datti da fare e lavorami questo cazzo per bene.”
“Lo farò subito e con molto entusiasmo poiché un galantuomo come te che sa trattare tanto squisitamente una femmina, ne è più che meritevole.”
Succhiai avidamente colma d'emozione le gocce di vino sia dal suo morbido scroto che dal sensuale prepuzio fin quando lo scappellai e mi dedicai pazientemente all'esuberante testa del suo flaccido cazzo anch'essa inzuppata di vino. Dopo che ebbi estratto ogni residuo di vino da quel flaccido cazzo, lo contemplai entusiasta e con una mano cominciai ad accarezzare i solidi glutei di quel maschione intanto che con l'altra manipolavo il suo lungo scroto; aprii la bocca e poco alla volta ingoiai quella flaccida asta assaporandone morbosamente ogni sensuale parte con la lingua.
“Continua puttana, continua a stimolarmi questo cazzo senza fermarti e fallo ingrossare. Ti faccio comunque i complimenti per essere un'ottima succhiacazzi degna del miglior encomio.”
“Ti ringrazio per il concetto che hai me ma anch'io devo complimentarmi con te per ostentare un cazzo tanto accattivante; sono fiera di avere fra le mani e per la prima volta un cazzo africano di tali dimensioni anche se è ancora moscio. Mi entusiasma contemplarlo, accarezzarlo e baciarlo in ogni sua parte e la sua flaccidezza mi ispira addirittura tenerezza. Farò del mio meglio per raddrizzartelo nuovamente benché poco fa ha compiuto il suo arduo dovere con Delia che nonostante inizialmente te lo ha strapazzato parecchio sedendocisi sopra per cavalcarlo con frenesia, dopo non hai risparmiato le tue energie inculandola con insistenza. Sei stato bravissimo scopandola tanto egregiamente; peraltro dai suoi morbosissimi gemiti ho intuito chiaramente quando è stato il momento in cui le hai inondato il culo con la tua abbondante sborra.” gli dissi mentre slinguavo con oscena tenerezza l'ampia e scura cappella del suo cazzo.
“Finora non avevo mai avuto il piacere di scopare un'italiana e Delia è stata la prima; in effetti abbiamo goduto moltissimo e mi è piaciuto scopare ogni buco di quella cagna poiché l'ho trovata buonissima. Comunque mi compiace sapere che il mio cazzo è di tuo gradimento nonostante la sua flaccidezza. Mi diletta la delicatezza con cui lo sostieni e la tenerezza con cui lecchi la cappella.”
“Mi piace anche la forma leggermente schiacciata di questa grossa cappella che a malapena mi entra in bocca e mi eccita constatare la pesantezza sia del tronco del cazzo che dello scroto. Ti ringrazio per lasciarmi manipolare il tuo cazzo che nonostante sia ancora stanco per il lungo lavoretto che ha offerto a Delia, reagisce benissimo ai miei stimoli poiché avverto che la testa del tuo cazzo palpita di piacere sempre con più frequenza e anche il tronco si va facendo più tenace.”
“Edda, sei molto gentile esaltando questo cazzo in tal modo e non hai affatto bisogno di ringraziarmi in quanto ho ritenuto più che doveroso offrirtelo; comunque anch'io mi accorgo che ti vibra parecchio all'interno della bocca. Per favore, non mollarlo e insisti stimolare il tronco con la tua abile lingua e le palle con le mani.”

CAPITOLO 3
Mi prodigai a lungo manipolando quell'interessante cazzo con veemente passione in ogni sua parte sia con la lingua che con le mani e appena raggiunse un'eccellente erezione, mi fermai per contemplarlo pienamente soddisfatta del mio operato ma nonostante ciò continuai ad accarezzarlo e baciarlo dedicandomi peraltro a leccare, ingoiare e persino stringere quelle dolci palle che pendevano sensualmente dal suo morbido e lungo scroto. Offrii a Girma un osceno sorriso che lui contraccambiò colmo di soddisfazione intanto che continuavo a trattenere fra le mani quello spavaldo cazzo sempre più compiaciuta.
“Vorrei che mi scusassi per non essere riuscita a privarmi dall'osceno piacere di stringere le tue sensuali palle. Spero di non averle maltrattate né di averle procurato alcun dolore mentre le stringevo.” gli dissi come volendomi scusare mentre odoravo e baciavo teneramente quell'affascinante scroto.
“Edda, non mi hai arrecato alcun dolore e non scusarti di nulla poiché mi hai procurato soltanto un intenso piacere; mi complimento con te per aver eseguito egregiamente questo compito. Sei stata bravissima !”
“Grazie dei complimenti ! Sono veramente lieta di averlo raddrizzato; adesso mi sembra ancora più bello e peraltro ha un sapore delizioso. Mi complimento con te per ostentare un simile cazzo che ha risposto egregiamente a ogni mio stimolo. In realtà non credevo di riuscire a fargli riacquistare una tale erezione in così breve tempo; adesso che è già abbastanza grosso e duro come il marmo, provo un lussurioso piacere trattenendolo ancora fra le mani; mi affascina accarezzare con la punta delle dita ogni sua parte e in special modo il rilievo delle sue sensuali e consistenti venature.”
“Mi gratifica vedere il mio cazzo fra le tue abili mani e saperti contenta di averlo fatto irrigidire; te ne sono grato poiché solo le porche come te sono in grado di portare a termine e in breve tempo un tale osceno e arduo lavoretto.”
“Ti ringrazio per tanta gentilezza ma ad essere sincera sono orgogliosa di me poiché avevo considerato la tua richiesta come una sosta di sfida da cui ne esco vittoriosa per essere riuscita a fargli esibire tutta la sua bellezza e potenza. Ho provato delle bellissime sensazioni ingoiando e manipolando il tuo morbidissimo scroto ma anche osservando la lieve e sensuale curvatura a sinistra del lungo e grosso tronco del tuo cazzo in quanto lo abbellisce parecchio.”
“Dato che questa nuova erezione è di tua esclusiva appartenenza, sarei molto lieto di scopare la tua bellissima bocca. Me lo permetti ?”
“Girma, me lo chiedi con una tale gentilezza che mi biasimerei se mi rifiutassi; ritieniti libero di piazzarmelo in bocca quando vuoi. Pensi anche sborrarci dentro ?”
“Non so risponderti poiché ignoro quali possano essere le nuove reazioni del mio cazzo all'interno della tua bocca mentre te la scopo. Posso dirti soltanto che siccome mi piaci troppo, potrei sborrare anche improvvisamente ma essendo reduce da un lungo amplesso con Delia, potrei anche non sborrare.”
“So bene che tutto dipende dalle sensazioni che il tuo cazzo proverà all'interno della mia bocca in quanto adesso è in piena erezione mentre prima non lo era.”
“Anche se adesso il mio cazzo ha percezioni diverse, staremo a vedere come si comporta. Spalanca bene la tua dolce bocca e accoglilo poiché brama troppo per te.”
Girma mi scopò la bocca con veemente impeto ma fui costretta più volte a tossire poiché la testa di quel prepotente cazzo mi colpiva costantemente l'ugola fin quando lo estrasse.
“Ingrid, la tua bella schiava è talmente abile che nonostante poco fa ho sborrato nel culo di Delia, mi ha raddrizzato il cazzo una seconda volta e come hai visto si è appena fatta scopare la bocca. In qualità di sua padrona, vorrei il tuo permesso per scoparla.”
“Girma, sappi che questa zoccola è anche tua schiava ma spetta a lei decidere se scopare o no con te in virtù delle notevoli dimensioni del tuo cazzo.”
“Edda, sarei onorato di scoparti stando in piedi come ho fatto tante volte con le cagne in calore come te e ad essere sincero, anch'io sarei onorato di contribuire a farti fare le corna a tuo marito; se te la senti me ne daresti il permesso ?”
“Girma carissimo, constato con piacere il rispetto che porti a Ingrid chiedendole gentilmente il permesso di scoparmi e questo tuo atteggiamento ti rende un vero galantuomo ai miei occhi. Ingrid ha detto bene ricordandoti che sono anche tua schiava. Mi lusinga molto constatare che ti piaccio al punto da volermi scopare e quindi non penso negarti questo nuovo e osceno desiderio. Accetto con orgoglio la tua gentile richiesta e inoltre ti ringrazio per offrirmi la possibilità di esaudire per la seconda volta il mio desiderio di cornificare mio marito. Tuttavia mi spiace dirti che la mia fica potrà accogliere il tuo invidiabile cazzo solo parzialmente anche perché mentre lo sbocchinavo dovevo sostenerlo con ambo le mani sia per la sua pesantezza che per le dimensioni.”
“Edda, ti comprendo perfettamente ma ho l'impressione che la tua bellezza, questo particolare ambiente, il cielo stellato e questo romantico chiaro di luna che ci illumina tenuemente, mi stiano convertendo in un selvaggio uomo primitivo.”
Gli sorrisi dolcemente e gli porsi la mano visibilmente emozionata.
“Uomo primitivo, approfittiamo questa magica serata, avvicinati, prendimi e scopiamo. Non ho mai scopato con un africano e sono veramente onorata che tu sia il primo poiché mi hai dimostrato di essere un premuroso e cordialissimo cavaliere. Stai pur certo che lascerò che il tuo spavaldo cazzo sprofondi anche nella mia fica.”
“Ti ringrazio per concedermi questo piacere poiché anch'io sono onorato di scopare e comunque non penso infilartelo per intero nella tua splendida e rosea fica.”
Girma mi prese teneramente la mano e mi condusse lentamente verso una parete sulla quale mi appoggiò delicatamente di spalle; ci scambiammo intensi sguardi di passione e, con la massima veemenza, mi baciò, accarezzò e leccò millimetricamente ogni parte del mio corpo.
“Girma ti ringrazio per ossequiarmi con tanta delicatezza e intenso ardore; sono orgogliosa di averti destato un tale irrefrenabile desiderio di me.”
“Non devi ringraziarmi poiché sono onorato di essere in procinto di scopare una bellissima femmina come te. Mantieni le braccia aggrappate fortemente al mio collo e le cosce ai miei fianchi. Apri bene la fica e preparati ad accogliere questo cazzo che hai fatto raddrizzare con tanta abilità.”
Lo contemplai accarezzandogli teneramente il solido torace e le possenti braccia. Girma mi sollevò delicatamente con le sue forti mani, mi mantenne sollevata inserendo le braccia sotto le ginocchia e mi strinse fortemente a sé premendomi la schiena con le mani; di seguito volgemmo oscenamente lo sguardo ai nostri sessi che si fronteggiavano pronti al nostro lussurioso e bisognoso accoppiamento. Mentre Girma appoggiava delicatamente la cappella del cazzo nel bel mezzo delle labbra della mia fica non potei fare a meno di osservare compiaciuta quel ferreo cazzo che era in procinto di addentrarsi nella mia fica.
“Si già pronta a ricevere questo cazzo che brama per la tua fica dal momento in cui ti ho vista ?”
“Anche tu mi sei piaciuto dal primo momento. Ebbene sì, sono pronta; adempi ai tuoi doveri di maschio e infila il cazzo nella mia gocciolante fica senza più esitare.”

CAPITOLO 4
Mi tenni stretta a lui con tutte le forze; poco alla volta e con molta delicatezza, Girma si lasciò scivolare il cazzo all'interno della mia vorace fica. Il cazzo di Girma iniziò a stantuffarmi la fica con pacatezza ma siccome le continue incursioni del suo cazzo aumentavano progressivamente in velocità, fui costretta ad appoggiare la testa sulle sue spalle lasciando che il mio culo e parte della schiena sbattessero di continuo contro la parete fin quanto gli chiesi di fermarsi.
“Girma per cortesia, fermati un attimo ma non estrarre il cazzo dalla fica.”
“Che succede ? Vado troppo veloce ? Ti ho fatto male ? Stai bene ?”
“Girma sei molto gentile per preoccuparti tanto per me. Non sto affatto male e reputo che la velocità delle incursioni del tuo prepotente cazzo nella mia fica, oltre ad essere abbastanza adeguata, mi soddisfa parecchio. Ti ho interrotto solo per il piacere di osservare per pochi istanti i nostri sessi in quanto mi piace contemplare come la metà del tuo audace cazzo riempie oscenamente la totalità della mia fica.”
“Edda, constato con piacere che sei una femmina stupenda e una spregiudicata porca; anch'io ho il piacere di osservare con tanto orgoglio come la metà del mio cazzo possiede la tua splendida fica.”
“Ti ringrazio per il concetto che hai di me e della mia fica; ti ringrazio ancora per offrirmi la tua valida erezione del tuo cazzo. Siccome ho troppo bisogno di godermi il tuo cazzo, riprendi a scoparmi e continuiamo a fare i porci poiché ci piace tanto.”
Girma continuò a scoparmi veementemente ma dopo un po' si fermò per condurmi sul triclinio trattenendomi sollevate le cosce con le sue forti mani senza estrarre il cazzo dalla mia fica che lo premeva fortemente. Girma fece un egregio sfoggio di forze sia col cazzo che con le braccia riuscendo anche a inginocchiarsi e a distendere la metà della mia schiena sul triclinio in modo che il mio culo rimanesse fuori dal bordo del triclinio trattenendo ancora la metà del cazzo all'interno della mia fica.
“Girma, scusami tanto se ti ho fatto del male stringendoti fortemente il cazzo con la fica ma l'ho fatto soltanto per non farlo uscire dalla fica.”
“Edda, sei molto gentile preoccupandoti tanto per il mio cazzo; la tua dolce fica non gli ha procurato alcun dolore stringendolo in tal modo e comunque in questo momento il compito più doveroso e importante del mio cazzo è quello di procurarti il massimo piacere poiché una porca come te ne è troppo meritevole e peraltro l'erezione del mio cazzo ti appartiene giacché se il mio cazzo è duro, lo devo a te.”
“Girma, sei fin troppo gentile; ti sono molto riconoscente per mettere il tuo cazzo a mia completa disposizione e offrirmi le tue preziose forze scopandomi in un modo talmente impeccabile. Per favore, continua a scoparmi senza risparmiarti le forze.”
“Credo in questa posizione riuscirò ad allargarti leggermente la fica; divarica al massimo gambe e continua a comportarti come l'autentica e obbediente troia che finora mi hai dimostrato di essere.”
“Cercherò di accogliere una maggior porzione del tuo cazzo ma continua a mostrare le tue qualità di ottimo scopatore a questa zoccola trombandola anche selvaggiamente.”
Mentre Girma mi scopava ebbe anche la delicatezza di accarezzarmi e baciarmi le gambe, le caviglie, i talloni, le piante dei piedi e persino succhiarmi ogni singolo dito con ardore. Dagli specchi notai che nel frattempo Kurt si era sdraiato sul pavimento proprio sotto il mio culo; mentre il cazzo di Girma entrava e usciva armoniosamente dalla mia fica, Kurt leccava sia i miei glutei che la porzione del cazzo di Girma che per ovvi motivi rimaneva fuori dalla mia fica e spesso gli ingoiava anche le palle. Ad un tratto Ingrid si avvicinò per leccarmi ardentemente le tette e grazie agli specchi vidi che Delia iniziava a sodomizzare il culo di Kurt con un fallo che si era legata ai fianchi. Girma ad un tratto mi guardò ed estrasse il suo vorace cazzo dalla mia fica.
“Edda scusa se interrompo solo per alcuni istanti le incursioni del mio cazzo ma ritengo opportuno schiaffarlo un pò nella bocca di Kurt poiché questo porco è impaziente di assaporare il cazzo unto dagli umori della tua fica.”
“Sì Girma, lasciati ingoiare il cazzo e se vuoi approfitta per scopagli anche la bocca; attenderò che il tuo cazzo espleti i doveri che ha verso il tuo padrone.”
“Grazie Edda per permettermi di espletare brevemente i miei doveri verso questo insaziabile e lurido porco.”
Girma scopò parecchie volte la bocca di Kurt e poi tornò a dedicarsi alla mia incandescente fica. Girma continuò a scoparmi in quella posizione sempre più impetuosamente fin quando il suo cazzo schizzò dei forti getti di calda sborra nella mia dolorante ma soddisfatta fica. Appena ci alzammo per distenderci sui triclini, Kurt si inginocchiò ai piedi di Girma, appoggiò le labbra sulla testa del cazzo dell'etiope e dopo averne succhiato i residui di sborra, la baciò.
“Vorrei leccarti anche il buco del culo.”
Girma non se lo fece ripetere e si mise subito alla pecorina sul triclinio.
“Accomodati porco e serviti liberamente.”
Kurt appose le labbra sul culo dell'etiope e dopo averlo omaggiato a dovere gli chiese quando si sarebbe potuto occupare di lui.
“Kurt, vieni domani verso metà pomeriggio nella mia stanza per incularci a vicenda poiché ho la mattinata impegnata con Ingrid e coi mestieri domestici.”
“D'accordo Girma, attenderò a domani.” gli rispose Kurt.
Dopo un breve e meritato riposo, entrammo nell'altra stanza per lavarci nella grande vasca e infine io e Delia ci rivestimmo per tornarcene a casa sua in città.

EPILOGO
Durante i congedi Ingrid mi consegnò gentilmente una bustina con i peli del pube che le avevo tagliato con la forbicina poco dopo esserci lavate.
“Ti ringrazio per questo tuo intimissimo dono che conserverò con entusiasmo.”
“Edda, mi fa piacere che lo accetti con tanta emozione.”
“Sai bene che è un dono troppo prezioso per me !”
Ingrid mi abbracciò e ci baciamo appassionatamente.
“Dato che la tua permanenza in città sarà breve, io e Kurt vorremmo rivederti e ospitarti il tempo che vorrai accogliendoti peraltro nel nostro letto coniugale.”
“Ingrid, accetto volentieri questo gentilissimo invito poiché mi hai procurato delle bellissime sensazioni e Kurt si è comportato con me da vero galantuomo. Tornerò al più presto e sarò entusiasta di provare assieme a voi la comodità del vostro letto matrimoniale.”
“Mia dolce schiava, ti ringrazio poiché sono ancora molto emozionata di essermi intrattenuta con un'abilissima e sottomessa porca come te che mi ha procurato raffiche di stupefacenti orgasmi. Sappi peraltro che nel nostro letto la presenza di Delia è sottintesa. ” concluse morbosamente Ingrid.
“Vale a dire che in quattro ce la spasseremo ancora meglio.” replicai.
“Edda, vedrai che su quel letto faremo delle splendide orgie ma inoltre avrei il piacere di averti solo per me scopandoti nel giardino come si fa con le zoccole che battono le strade provinciali e poi si fanno scopare in aperta campagna.” mi disse Kurt.
“Kurt, ti ringrazio per tanta gentilezza; condivido questo tuo spudoratissimo e osceno desiderio poiché sono ansiosa di farmi sbattere nel giardino come la lurida zoccola che mi sento di essere.” replicai.
“E' un vero piacere sapere che accetti e gradisci questa proposta.” concluse Kurt.
“E' senz'altro un'idea entusiasmante che non ho mai sperimentato.” replicai.
“Edda, anch'io sarei orgoglioso di intrattenermi nuovamente con te ospitandoti almeno per una sola intera notte nella mia stanza.” mi propose Girma.
“Girma, accetto con gioia il tuo gentile invito e non vedo l'ora di concedermi nuovamente a un maschio tanto gentile e premuroso come te. Dato che disporremo di una notte solo per noi, sarò ben lieta di sperimentare nuove emozioni.”
“Mi offriresti anche il tuo splendido culo ?”
“Ammetto che poco fa mi hai scopato meravigliosamente bene e anche se la mia fica è pienamente soddisfatta, la sento un pò dolorante in quanto non aveva mai accolto un cazzo come il tuo ma dato che quando ritornerò trascorrerò la notte con un affabile porco come te, sono certa che farai di tutto per sfondarmi il culo con la massima delicatezza; ebbene sì, ritengo opportuno e più che doveroso offrirti il mio culo vergine poiché sono consapevole che prima o poi dovrò offrirlo a qualcuno e ad essere sincera, sarò orgogliosa di offrirlo ad un cortese, instancabile e abile scopatore come te; stai pur certo che fra non molto il tuo venoso cazzo mi trapanerà il culo come più gradisci.”
“Edda, mi fa piacere constatare che sei più porca di quanto potessi immaginare e ti ringrazio per concedermi l'onore di scegliere me come il primo uomo a cui offrirai il tuo culo vergine. Fidati di me poiché te lo sfonderò con le dovute precauzioni tuttavia prima di andartene avrei il piacere di baciartelo ancora una volta.”
“Sono orgogliosa di sapere che quando ci rivedremo ti prenderai la dovuta cura di me e che il mio culo ti piace e ti attira tanto. Per favore, accomodati e baciamelo.”
Mi sollevai la minigonna, mi appoggiai alla parete e allargai le gambe; Girma mi accarezzò i glutei con la testa del suo cazzo e poi se la lasciò scivolare morbosamente lungo il solco divisorio. Di seguito si inginocchiò, mi baciò i glutei con passione e mi stimolò abilmente il buchetto con le dita e con la lingua. Al termine di quell'ulteriore e osceno omaggio, Girma fece la stessa richiesta a Delia che accettò entusiasta e si mise subito alla pecorina sul pavimento per farselo omaggiare.
“Delia, sarei lieto di invitare anche te a trascorrere una notte nella mia stanza.”
“Girma ti ringrazio per questo morboso invito che accetto entusiasta poiché con te mi sono trovata benissimo ma sappi che io qui sono di casa.”
“Scusa Delia, detto in questo tono intendo che ci rivedremo prestissimo ?”
“Certamente.”
A quel punto Ingrid si volse a Girma con uno smagliante sorriso.
“Girma, sappi che Delia si è espressa in questi termini poiché sei ancora all'oscuro di alcune vicende. Siccome sei al nostro servizio appena da una settimana e abbiamo avuto un bel da fare in questa villetta, vorrei che ci scusassi per non averti informato che questa villetta appartiene sia di diritto che sentimentalmente anche a Delia per essere nostra amante già da parecchi anni.”
“Vale a dire che lei è amante tua e di Kurt ?”
“Appunto; di conseguenza è anche una tua padrona e le devi obbedienza. Peraltro, quando Delia lo riterrà opportuno, potrà anche richiedere la tua presenza a casa sua. Capirai bene che Delia ci è imprescindibile.”
“Delia, sono fiero di sottostare anche ai tuoi ordini.” disse Girma mentre si inginocchiava offrendole un reverente baciamano.
“Anch'io sono entusiasta di averti al mio servizio.” replicò Delia.
“Delia, eccoti le chiavi di questa casa che ti spettano di diritto.” disse Ingrid.
“Grazie mia cara !” rispose Delia conservandole nella borsa.
Ci congedammo e mentre varcavo la soglia della porta mi girai teneramente verso Girma e mi tolsi il perizoma.
“Girma, accetta questo perizoma come un mio intimo e personale dono poiché un gentilissimo porco come te ne è pienamente meritevole.”
Girma ne fu talmente entusiasta che prese il perizoma, lo odorò, lo baciò con ardore, mi ringraziò e si inginocchiò subito ai miei piedi baciandomeli teneramente. A quel punto uscimmo dalla villetta più che soddisfatte per aver sperimentato tante singolari e impreviste emozioni. Trascorsi quella vacanza essenzialmente all'insegna del sesso poiché scopai molto con Delia che mi portò anche in uno dei bordelli che più frequentava e in cui mi concessi dei soddisfacenti rapporti saffici con una bella quarantacinquenne tedesca e con una mia coetanea italiana. Tre giorni prima della partenza conobbi Brenda con cui andai a letto ben due volte in compagnia di Delia concedendoci degli incandescenti rapporti saffici a tre; Delia ci faceva da interprete ma ci comprendevamo perfettamente con l'intuitivo linguaggio del sesso.
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2026-09-07
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