Il Padrone celato - parte terza

di
genere
dominazione

La mattina mi coglie con una emicrania spaventosa, ho riposato a malapena il mio corpo inerte, nelle braccia di Morfeo non sono scesa mai.

È da poco passata l'alba quando decido di alzarmi, lascio Nicola dormire e datami una sistemata opto per una colazione al bar, so che Enzo apre molto presto, ne approfitterò per sapere come sta.


Quando giungo sul posto lo trovo intento a riporre le paste dolci e salate in vetrina.

Fatica a guardarmi negli occhi, probabilmente per la vergogna nonostante l'intimità vissuta "forzatamente".

"Mi perdoni Dottoressa, vorrei morire per ciò che le ho fatto fare"

"Taci Enzo, se c'è qualcuna che deve scusarsi non sei tu ma io.."


"Mi perdoni Dottoressa ma come è potuto succedere? Chi è questa persona che la perseguita tanto da prendersela anche con me?"

"Non lo so Enzo, anzi purtroppo temo di saperlo, deve essere tornato dall'aldilà. Tempo fa conobbi un uomo, Andrea, all'apparenza gentile, attento, sofisticato, ma sotto il velo da gentiluomo si nascondeva un Master fanatico, pervasivo, incalzante, con i suoi modi ha stretto attorno alla mia anima un collare dapprima ampio ma il passare del tempo sempre più asfissiante da impedirmi qualsiasi capacità di autonomia. Sono caduta via via in una spirale di decadimento morale senza fine, con l' assoluta consapevolezza di farlo e altrettanta di impedirlo.

All'inizio il classico cliché del Master dominante con le psicosi di controllo con tutti gli annessi e connessi.

Ma poi la posta si è alzata esponenzialmente, lui era solo più il regista ( nel senso letterale del termine) di incontri con altri uomini. Scoprii presto che ero un bene in vendita, sì hai capito bene Enzo, quegli uomini pagavano profumatamente. Capisci Enzo? Una manager in carriera che trascurava molto tempo lavorativo per prostituirsi senza poi vedere un quattrino. Solo un paio di volte, senza nemmeno troppa convinzione provai a protestare e per risposta mi minacciava di portarmi a battere per strada.

Poi un bel giorno scomparve. Rimasi una statua di sale quando vidi in un tg locale le immagini di un auto che venne riconosciuta come la sua completamente bruciata con all'interno un corpo carbonizzato impossibile da riconoscere.

Capisci Enzo perché temo di sapere chi sia?.. È Andrea, me lo sento, ne sono sicura..".

Lascio il bar congedandomi da Enzo che mi ascoltata con occhi sgranati.


Sono da poco passate le 9, devo nonostante l'emicrania preparare una riunione importantissima quando il fattorino mi consegna un pacco, ovviamente senza mittente.

Lo congedo e questa volta apro subito la scatola che è di dimensioni doppie rispetto alla precedente.

Un paio di stivali coscia in vernice nera tacco 16 e un collare in cuoio con la scritta slave. Un biglietto a corredare "È tutto ciò che ti occorre. Quando hai ricevuto la scatola mandami un messaggio che ti darò la consegna. Troia!"


Resto a fissare il vuoto incapace anche di respirare, cerco di prendere il telefono dalla borsa e tremante invio il messaggio...


scritto il
2026-08-31
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