Codice Femdom – Estratto 1 - La mia vita ai suoi piedi

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genere
dominazione

Athena, una delle ragazze più fighe e adorate della città, è finalmente a casa mia, nel mio letto.
L'ho sognata per anni e ora finalmente è qui con me, nella mia camera da letto e l'emozione è indescrivibile.
Io, però, non sono sdraiato al suo fianco.
Io sono inginocchiato a terra, in fondo al letto, ai suoi piedi.
Il matrimoniale è tutto per lei. L'intera casa a dire il vero è ormai di sua proprietà. E lo sono anch'io.

Athena gradisce che io stia zitto e obbedisca ai suoi ordini quando è qui.
Vuole che io cucini, pulisca la casa e le lavi tutti i vestiti senza battere ciglio.
Molto volte sono addirittura costretto a massaggiare i suoi piedi o a leccarli per farla rilassare.

E' tornata a casa stressata, ma mi è andata anche bene. A volte mi tocca addirittura chiudermi nello studio o peggio, prendere schiaffi e calci, per farle sbollire il nervosismo della giornata.
Ogni giorno pretende che le faccia da autista, da massaggiatore privato e anche da leccaculo al bisogno. Senza mai osare chiedere nulla in cambio.
Mi tratta sempre e solo come il suo personale uomo zerbino. Ed effettivamente, purtroppo è proprio quello che sono.

Il mio pene non è mai stato preso in considerazione da lei, né i miei sentimenti.
Ha accettato di trasferirsi qui per comodità, dopo mesi di mie suppliche estenuanti, ma sempre tenendomi a distanza dalla sua sfera emotiva e mantenendosi impegnata con uomini molto più attraenti e prestanti di me.
Purtroppo io non posso fare nulla per oppormi al suo dominio, perché questo significherebbe semplicemente ricevere un secco addio da parte sua, perdendola per sempre.
Devo ringraziare ogni giorno e se voglio che lei mi conceda la sua presenza, queste sono le condizioni.

Ma devo ammetterlo, mi va bene anche così.
Athena è una donna importante. E' una modella famosa, che incassa cifre elevate e scala il successo a ritmi vertiginosi; io, al confronto, sono solo un perdente qualunque.
Non potrei nemmeno sognare di essere nella stessa stanza di una persona di questo calibro, se non accettassi questi compromessi.
E' chiaro ad entrambi che il mio tempo non vale quanto il suo, anche se lei sicuramente non manca di approfittarsene spudoratamente.

Ha affidato a me ogni aspetto pratico e noioso della sua routine, godendosi la vita senza le incombenze fastidiose delle persone normali.
Athena può permettersi di avere qualcuno come me al suo servizio. E se lo merita, aggiungo io.
Probabilmente non sono nemmeno il primo. E non voglio saperlo.

Oggi vuole che le pratichi una dolce pedicure con la lingua mentre legge un libro, poi mi rispedirà a dormire nello studio, senza nemmeno il bisogno di spendere una parola dolce per congedarmi.
Il mio sogno di avere una relazione con lei, viene calpestato ogni giorno dai suoi modi arroganti e narcisistici e non posso farci niente.
Anzi, la mia vita è diventata una sequenza di umiliazioni e vessazioni continue che sopporto in silenzio, pur di restarle accanto.

Ad esempio, oltre a venir trattato come uno sguattero sia da soli che in compagnia, sono anche costretto a vedere con regolarità l'amore della mia vita scopata da un altro in casa mia e mi tocca quindi ascoltarla o guardarla, magari anche ad aiutarla a prepararsi, per poi restarmene in ginocchio in un angolo, mentre lei gode come una pazza.
A volte mi costringe anche a ripulirla dopo l'amplesso o ad ascoltare le sue telefonate con lo stallone di turno, mentre mi tiene ignorato sotto al tavolo a farle da poggiapiedi in silenzio.
Tante volte non posso nemmeno uscire di casa senza il suo permesso, se decide che devo restare a quattro zampe nell'appartamento ad aspettarla, per fare i mestieri o addirittura per leccarle le scarpe al suo ritorno.

Devo ammetterlo, è piuttosto impegnativo emotivamente. Sono in un'altalena costante di emozioni contrastanti, ma è stata una mia scelta accettare tutto questo.
Anzi ho addirittura pregato e supplicato per ottenere almeno la possibilità di stare ai suoi piedi e ne sono grato.
Sono felice di abitare con lei, altrimenti non avrei avuto neanche un saluto, da una donna così inarrivabile.

Ma come sono arrivato fino a qui?
In questi capitoli svelerò tutti i degradanti passaggi che hanno trasformato la mia vita da ragazzo normale, in quella di un povero suddito al servizio di una vera e propria Dea.
Racconterò come Athena mi ha trasformato con facilità nel servetto sottomesso che sono oggi, completamente appiattito al suo volere e con la virilità schiacciata e infine imprigionata, sotto i suoi sadici piedini perfetti.

Mettetevi comodi.
Questo è...
CODICE FEMDOM.


[Prologo del libro “Codice Femdom – Vol. 1”]
scritto il
2026-08-13
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