La scacchiera - 6 - Il mazzo di carte
di
Darkwill
genere
dominazione
Con questo racconto voglio fare un esperimento. Vorrei scrivere un incipit e, se risulterà interessante e gradito, proseguirlo magari a 4 mani.
Ho visto che finora pochissimi contributi sono stati proficui (uno moltissimo, ringrazio M.) qualcun altro ha evidentemente cercato di approfittarsi fingendo, in modo abbastanza ingenuo e antipatico.
Come dicevo l'esperimento è generalmente più fallito che altro.
darkwill@atomicmail.io
-------------------------
Marta d'impeto gira la sua carta.. Asso.
Come se fosse una sfida, Alex le dice che puo' scegliere il valore.. 1 o 11.. e ancora pi
sfrontatamente Marta risponde "ti avevo lasciato la palla per scegliere il gioco, l'asso vale 11 solo se si gioca a Briscola.. ma non non giochiamo al gioco dei nonnini" e così dicendo lo bacia.
Durante il bacio Alex allunga la mano..fin sulle mutandine.. le accarezza sul fianco.. sfiorando il monte di venere... più e più volte.
La lingua di Alex la entra prepotente nella bocca di lei.. e sembra volerle contare tutti i denti.. trasformando un bacio " a stampo" in un vortice di incontri e un gioco quasi di forza in cui lei lascia schiudere le labbra ma dopo avergli lasciato spazio per un piccolo movimento libero, gli ferma la lingua con la sua succhiandola e infine mordendola per poi tirarsi indietro. La mano di Alex arriva tra le grandi labbra e pizzica il clitoride . In preda ad un brivido Marta sussurra.. mentre le labbra ancora si sfiorano "chi era la tizia di oggi"?
Con uno sguardo sorpreso, ma divertito, apprezzando modo e attenzione di Marta, Alex risponde "una che non sa lasciarsi andare, una frigida dentro, probabilmente. ". e Nel frattempo con uno schiffo sulla natica di Marta domanda "e chi sei tu che oggi mi hai fatto passare da cretino ?"
Con un sorriso, dopo essersi ripresa dallo schiaffetto, "io sono quella che compie gesti inaspettati, persino a se stessa a quanto pare, .....e che qualche volta sa anche farsi perdonare ". Lui la prende in giro con "alla fine sei una gattina verginella"... e le fa sentire la sua erezione appoggiando il proprio bacino a Marta.
Con un sorriso lei lo allontana e commenta "Io sarò pure una gattina verginella ma tu stai qui a sbavare vedendomi vestita come una abat-jour... pensi davvero di potermi toccare?" e mentre commenta allunga la mano sull'erezione di Alex che , cominciando a sentire crescere l'eccitazione ma non volendo completare la provazione, ribatte "le abat jour hanno il difetto che prendono fuoco all'improvviso" .. e con uno strattone improvviso le strappa il baby doll, lasciandola solo con le mutandine spostate. Commenta "così si sente più protetta dal fuoco, madame"?
Prende un'altra carta da gioco.. 7.
lei con aria di sfida, solo prende un'altra carta e senza guardarla neppure la mostra a Alex e lo affronta guardandolo negli occhi " Forza ora , dimmi di nuovo che sono una verginella..." e gli mostra il dito medio.
Lui sorride e, deciso a ribattere, risponde.. 6.. appoggia la carta sul tavolo senza mostrarla, e lancia Marta sul letto, strappandole le mutandine con un gesto deciso.
Mentre Marta muovendosi sinuosamente si sposta al centro del letto, lui le sale sopra, mettendo le ginocchia ai bordi della sua testa e le ordine, guardandola negli occhi "lecca" offrendole ostentatamente i testicoli.
Intercetta un guizzo di vendetta negli occhi di Marta e, con uno schiaffetto, le ricorda "no... quello no." Soddisfatta di avergli fatto temere una rappresaglia, Marta dedica la sua lingua allo scroto di Alex, poi commenta ... io non sono una gattina .. e con un bacio sul prepuzio gli sorride. E si allontana. Alex comincia lentamente a masturbarsi .. a 5 centimetri dalla sua bocca e le ghigna.. vuoi che guardi alla finestra se suscita interesse? Marta si ferma.. e capisce il momento giusto per non rilanciare.. sorride e apre la bocca offrendo la lingua. Alex sorride e le sussurra da vicino "apprezzo la pace tra una guerriglia e l'altra". e in segno di "pace" lascia libere di mani di Marta, si gira lentamente.. e senza tirarti troppo i capelli mette le mie ginocchia intorno alla testa.. e comincia a leccarla.. da sotto l'ombelico verso il basso ventre..
Lei completamente affascinata dal gesto complice semplicemente chiude gli occhi e cerca di far cliccare l'interruttore che ha nel cervello iniziando a leccarlo; gli lecca i testicoli e poco dopo solleva le mani per farci scivolare su della saliva e iniziare a masturbarlo, mentre continua a leccarlo
Alex allarga la zona esplorata dalla sua lingua lunghi cerchi che si protendono dall'ombelico sempre più giù verso il monte di venere.
Lei commenta... "sono un po' salata"... e lui ribadisce... "scopriamo se so di caffè invece " ... a quel punto Marta con i denti sfiora la pelle del membro di Alex e ribadisce.. "sei proprio sicuro?"
Alex con la lingua risale internamente alla coscia e intanto comincia a muovere il bacino, per entrare fin nella gola di Marta. Marta parte dal succhiare i testicoli, mentre le sue mani si muovono con due ritmi leggermente diversi una con movimenti oscillatori nella più classica masturbazione, l'altra più bagnata e verso la punta con un movimento leggermente avvitante. Quanto lo sente aumentare la spinta apre semplicemente la bocca e con le mani conduce il membro all'interno iniziando a leccarlo direttamente da dentro, deglutendo ogni tanto per aumentare e rilasciare la tensione.
La lingua di Alex si concentra sulla vulva, aprendola ed esplorandola anche con due dita, che presto diventano 3/4 dita e la lingua si dedica a titillarti da fuori..
Finalmente Alex gode nella bocca di Marta, uno due fiotti, poi ripresosi, con gesto rapido dirige l'ultimo fiotto.. affinchè ti finisca tra i capelli..
"voglio che i capelli odorino di me" commenta Alex mentre si lecca le dita con voluttà, infine raccoglie una goccia di piacere di Marta dalle sue gambe poi.. si alza e nudo va alla finestra, dove disegna con quel dito una freccia di cupido sul cuore.
Con sorriso soddisfatto Alex torna vicino a Marta e commenta "vicina ti serviva per caso lo zucchero quando hai bussato?" e lei di rimando.. "a quanto pare serviva il sale" e si passa un dito sulle labbra
Alex allora soggiunge ".. credo proprio di averti dato tutto quello che avevo.. spero ti basti.. per un po'"
Raggiante Marta si alza , sfiora con le labbra le labbra di Alex e prende parte della coperta per tentareto di coprirsi e avvolgendosela alla meglio attorno,si alza dal letto, si piega a raccogliere i pezzi del suo "vestito" per poi uscire dalla porta con i suoi piedi scalzi.
Ho visto che finora pochissimi contributi sono stati proficui (uno moltissimo, ringrazio M.) qualcun altro ha evidentemente cercato di approfittarsi fingendo, in modo abbastanza ingenuo e antipatico.
Come dicevo l'esperimento è generalmente più fallito che altro.
darkwill@atomicmail.io
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Marta d'impeto gira la sua carta.. Asso.
Come se fosse una sfida, Alex le dice che puo' scegliere il valore.. 1 o 11.. e ancora pi
sfrontatamente Marta risponde "ti avevo lasciato la palla per scegliere il gioco, l'asso vale 11 solo se si gioca a Briscola.. ma non non giochiamo al gioco dei nonnini" e così dicendo lo bacia.
Durante il bacio Alex allunga la mano..fin sulle mutandine.. le accarezza sul fianco.. sfiorando il monte di venere... più e più volte.
La lingua di Alex la entra prepotente nella bocca di lei.. e sembra volerle contare tutti i denti.. trasformando un bacio " a stampo" in un vortice di incontri e un gioco quasi di forza in cui lei lascia schiudere le labbra ma dopo avergli lasciato spazio per un piccolo movimento libero, gli ferma la lingua con la sua succhiandola e infine mordendola per poi tirarsi indietro. La mano di Alex arriva tra le grandi labbra e pizzica il clitoride . In preda ad un brivido Marta sussurra.. mentre le labbra ancora si sfiorano "chi era la tizia di oggi"?
Con uno sguardo sorpreso, ma divertito, apprezzando modo e attenzione di Marta, Alex risponde "una che non sa lasciarsi andare, una frigida dentro, probabilmente. ". e Nel frattempo con uno schiffo sulla natica di Marta domanda "e chi sei tu che oggi mi hai fatto passare da cretino ?"
Con un sorriso, dopo essersi ripresa dallo schiaffetto, "io sono quella che compie gesti inaspettati, persino a se stessa a quanto pare, .....e che qualche volta sa anche farsi perdonare ". Lui la prende in giro con "alla fine sei una gattina verginella"... e le fa sentire la sua erezione appoggiando il proprio bacino a Marta.
Con un sorriso lei lo allontana e commenta "Io sarò pure una gattina verginella ma tu stai qui a sbavare vedendomi vestita come una abat-jour... pensi davvero di potermi toccare?" e mentre commenta allunga la mano sull'erezione di Alex che , cominciando a sentire crescere l'eccitazione ma non volendo completare la provazione, ribatte "le abat jour hanno il difetto che prendono fuoco all'improvviso" .. e con uno strattone improvviso le strappa il baby doll, lasciandola solo con le mutandine spostate. Commenta "così si sente più protetta dal fuoco, madame"?
Prende un'altra carta da gioco.. 7.
lei con aria di sfida, solo prende un'altra carta e senza guardarla neppure la mostra a Alex e lo affronta guardandolo negli occhi " Forza ora , dimmi di nuovo che sono una verginella..." e gli mostra il dito medio.
Lui sorride e, deciso a ribattere, risponde.. 6.. appoggia la carta sul tavolo senza mostrarla, e lancia Marta sul letto, strappandole le mutandine con un gesto deciso.
Mentre Marta muovendosi sinuosamente si sposta al centro del letto, lui le sale sopra, mettendo le ginocchia ai bordi della sua testa e le ordine, guardandola negli occhi "lecca" offrendole ostentatamente i testicoli.
Intercetta un guizzo di vendetta negli occhi di Marta e, con uno schiaffetto, le ricorda "no... quello no." Soddisfatta di avergli fatto temere una rappresaglia, Marta dedica la sua lingua allo scroto di Alex, poi commenta ... io non sono una gattina .. e con un bacio sul prepuzio gli sorride. E si allontana. Alex comincia lentamente a masturbarsi .. a 5 centimetri dalla sua bocca e le ghigna.. vuoi che guardi alla finestra se suscita interesse? Marta si ferma.. e capisce il momento giusto per non rilanciare.. sorride e apre la bocca offrendo la lingua. Alex sorride e le sussurra da vicino "apprezzo la pace tra una guerriglia e l'altra". e in segno di "pace" lascia libere di mani di Marta, si gira lentamente.. e senza tirarti troppo i capelli mette le mie ginocchia intorno alla testa.. e comincia a leccarla.. da sotto l'ombelico verso il basso ventre..
Lei completamente affascinata dal gesto complice semplicemente chiude gli occhi e cerca di far cliccare l'interruttore che ha nel cervello iniziando a leccarlo; gli lecca i testicoli e poco dopo solleva le mani per farci scivolare su della saliva e iniziare a masturbarlo, mentre continua a leccarlo
Alex allarga la zona esplorata dalla sua lingua lunghi cerchi che si protendono dall'ombelico sempre più giù verso il monte di venere.
Lei commenta... "sono un po' salata"... e lui ribadisce... "scopriamo se so di caffè invece " ... a quel punto Marta con i denti sfiora la pelle del membro di Alex e ribadisce.. "sei proprio sicuro?"
Alex con la lingua risale internamente alla coscia e intanto comincia a muovere il bacino, per entrare fin nella gola di Marta. Marta parte dal succhiare i testicoli, mentre le sue mani si muovono con due ritmi leggermente diversi una con movimenti oscillatori nella più classica masturbazione, l'altra più bagnata e verso la punta con un movimento leggermente avvitante. Quanto lo sente aumentare la spinta apre semplicemente la bocca e con le mani conduce il membro all'interno iniziando a leccarlo direttamente da dentro, deglutendo ogni tanto per aumentare e rilasciare la tensione.
La lingua di Alex si concentra sulla vulva, aprendola ed esplorandola anche con due dita, che presto diventano 3/4 dita e la lingua si dedica a titillarti da fuori..
Finalmente Alex gode nella bocca di Marta, uno due fiotti, poi ripresosi, con gesto rapido dirige l'ultimo fiotto.. affinchè ti finisca tra i capelli..
"voglio che i capelli odorino di me" commenta Alex mentre si lecca le dita con voluttà, infine raccoglie una goccia di piacere di Marta dalle sue gambe poi.. si alza e nudo va alla finestra, dove disegna con quel dito una freccia di cupido sul cuore.
Con sorriso soddisfatto Alex torna vicino a Marta e commenta "vicina ti serviva per caso lo zucchero quando hai bussato?" e lei di rimando.. "a quanto pare serviva il sale" e si passa un dito sulle labbra
Alex allora soggiunge ".. credo proprio di averti dato tutto quello che avevo.. spero ti basti.. per un po'"
Raggiante Marta si alza , sfiora con le labbra le labbra di Alex e prende parte della coperta per tentareto di coprirsi e avvolgendosela alla meglio attorno,si alza dal letto, si piega a raccogliere i pezzi del suo "vestito" per poi uscire dalla porta con i suoi piedi scalzi.
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