Il ginecologo
di
Cupido
genere
tradimenti
Sara aveva ventidue anni ed era una ragazza minuta. Era alta poco più di un metro e cinquanta, con un viso delicato e due grandi occhi scuri che sembravano sempre osservare il mondo con curiosità. I suoi capelli neri e ricci le cadevano sulle spalle in morbide onde ribelli che non riuscivano mai a restare in ordine. Quando era nervosa, portava una ciocca dietro l'orecchio quasi senza accorgersene.
Quella mattina era particolarmente agitata.
Seduta nella sala d'attesa dello studio ginecologico, stringeva tra le mani la tracolla della borsa. Da qualche mese aveva una relazione con il suo fidanzato, Marco, e c'era un problema che la preoccupava molto. Durante i rapporti provava fastidio e talvolta dolore. Non ne aveva parlato quasi con nessuno perché se ne vergognava e temeva che ci fosse qualcosa che non andasse in lei.
Quando il medico la chiamò, Sara entrò nello studio con un sorriso timido.
«Buongiorno, Sara. Come posso aiutarti?» chiese il ginecologo con tono gentile.
La ragazza esitò qualche secondo prima di trovare il coraggio di parlare.
«Ecco... io... durante i rapporti con il mio ragazzo provo dolore. Mi imbarazza molto dirlo.»
Il medico annuì con tranquillità.
«Hai fatto bene a venire. È un problema più comune di quanto pensi e spesso ha cause facilmente risolvibili.»
Dopo averle fatto alcune domande sulla sua salute, sulle sue abitudini e sui sintomi che avvertiva, il ginecologo le spiegò che avrebbe eseguito una normale visita di controllo per verificare che fosse tutto nella norma.
Dopo il colloquio iniziale, il ginecologo spiegò a Sara come si sarebbe svolta la visita.
«Ti illustrerò ogni passaggio prima di farlo, così saprai sempre cosa aspettarti», disse con tono rassicurante.
Sara annuì. Era ancora un po' tesa, ma le parole del medico la aiutarono a sentirsi più tranquilla.
Una volta accomodata sul lettino ginecologico, il medico iniziò con una normale osservazione della zona esterna per verificare che non fossero presenti irritazioni o alterazioni evidenti. Non notò nulla di insolito.
«Fin qui è tutto regolare», le spiegò.
Successivamente preparò uno speculum, uno strumento utilizzato durante le visite ginecologiche per osservare l'interno della vagina e il collo dell'utero.
«Adesso eseguirò un controllo interno. Potresti avvertire una sensazione di pressione, ma cerca di rilassarti il più possibile.»
Lo speculum, opportunamente preparato per rendere l'esame più confortevole, venne inserito con delicatezza. Una volta posizionato, il medico lo aprì leggermente quanto bastava per poter visualizzare le pareti vaginali e il collo dell'utero.
Durante l'osservazione controllò che i tessuti avessero un aspetto normale e che non fossero presenti segni di infiammazione, lesioni o secrezioni anomale. L'esame durò soltanto pochi minuti.
«Anche questa parte appare assolutamente nella norma», commentò.
Terminata l'osservazione, lo speculum venne rimosso delicatamente.
Il ginecologo passò quindi all'esplorazione bimanuale.
«Adesso valuterò utero e ovaie attraverso la palpazione. È una parte molto comune della visita.»
Indossati i guanti, eseguì l'esame utilizzando una mano per la valutazione interna e l'altra appoggiata sull'addome inferiore. Attraverso questa manovra poteva percepire posizione, dimensioni e mobilità degli organi pelvici, oltre a verificare l'eventuale presenza di zone dolorose.
Sara seguì le indicazioni del medico e cercò di rilassare la muscolatura. L'esame fu rapido.
Dopo aver completato la valutazione, il ginecologo concluse la visita.
«Non rilevo anomalie. Utero e ovaie hanno caratteristiche normali e non ci sono segni di patologie evidenti.»
Quando Sara tornò a sedersi di fronte alla scrivania, il medico le spiegò il risultato complessivo.
«La buona notizia è che è tutto a posto. Non ho riscontrato problemi particolari o patologie.»
Sara tirò un sospiro di sollievo.
«Davvero?»
«Davvero. Dai sintomi che mi hai descritto e da quello che ho osservato, il problema sembra essere legato soprattutto a una lubrificazione insufficiente. È una situazione molto frequente e può dipendere da diversi fattori, come tensione, ansia, stress o semplicemente caratteristiche individuali.»
La ragazza sentì il peso che portava sulle spalle alleggerirsi.
«Quindi non c'è nulla di grave?»
«No. Possiamo parlare di alcune soluzioni pratiche e di qualche accorgimento che potrebbe aiutarti. E soprattutto, non devi vergognarti. Hai fatto la cosa giusta chiedendo un parere medico.»
«Quindi dottore che cosa mi consiglia?»
«La soluzione pratica più veloce è l’utilizzo di un buon lubrificante durante il rapporto oppure il suo fidanzato deve migliorarsi»
«In che senso deve migliorarsi?» le chiede incuriosita.
«Signorina, scusi la domanda: il suo ragazzo le ha mai fatto avere un orgasmo?»
Arrossisce.
«Signorina, allora abbiamo scoperto il problema. Se non la fa bagnare a dovere perchè non si auto-lubrificherà bene»
«Cosa dovrei fare?»
«Signorina si può ritogliere i vestiti della parte bassa e rimmersi sul lettino?» lo dice con un sorrisetto furbo.
Lei tentenna, ma facendosi coraggio si posiziona. Il cuore le batteva più forte, qualcosa in lei se sembrava anomalo.
Il dottore si riposiziona tra le sue gambe aperte e: «Anche se può non sembrare professionale tutto quello che farò è per il tuo benessere vaginale.» poi con fare sempre professionale «Ora si rilassi e si lasci trasportare. Il suo ragazzo con due dita dovrebbe allargarle le labbra e poi senza fretta iniziare a leccarla» e dicendolo lo fa.
Subito un piacere mai provato riempie Sara, che trattiene qualche gemito. La lingua di lui si muoveva tra le labbra e il clitoride con velocità e pressione perfetta per farle provare belle emozioni.
«Non si preoccupi, lo studio è perfettamente insonorizzato, non si trattenga si lasci andare»
Si vergognava, ma lasciò scivolare dalla sua bocca un leggero gemino, quasi un sussurro… e poi come una diga aperta un altro, leggermente più forte… ed un altro…
«Ora che è bella umida e lubrificata, si può entrare con le dita continuando a stimolare il clitoride con l’altra mano» Le dita inarcate dentro di lei e due che le sfregavano il clitoride.
Sara si chiedeva se avesse mai provato quel piacere prima d’ora, ma non voleva rovinarsi quel momento con pensieri inutili. Ora non si faceva nemmeno più scrupoli a gemere si lasciava andare alle mani esperte del medico.
Un picco di piacere, di calore, di irrazionalità la scuote e urla un «oh siii»
«Cos’è stato?» chiede con una nota di ingenuità.
«Signorina un orgasmo, le è piaciuto?» lui continuava a stimolarle con una mano la figa.
«Sii bellissimo»
«Ora ci resterebbe da verificare che durante il rapporto, se preparata così non prova dolore»
«Vorrebbe scoparmi?» le chiede tra il sorpreso e l’eccitato.
«Non ci sarebbe bisogno di verificare, sarei pronto a scommettere la visita gratuita che non proverebbe nessun dolore in questo momento. Ma deve esserci il suo consenso»
Lei ancora dubbiosa…già questo era un tradire, spingersi oltre meglio di no
«Questo sarebbe il mio pene» dice abbassandosi i pantaloni
«Ma è grossissimo, mi farà certamente male»
«Solo chi non sa avere un rapporto sessuale le fa male durante la penetrazione…sono pronto a scommettere che proverebbe solo piacere» e sbilanciandosi e baciandola con intensità, lei non se lo aspettava che eliminasse quella barriera “professionale” che stava tenendo «Mi piange proprio il cuore nel sapere che una ragazza bella come lei non ha mai goduto a pieno in un rapporto»
Sara tentata risponde con un filo di voce: «Faccia piano»
Da vero esperto, le toglie la maglia e le slaccia il reggiseno in un paio di secondi… «Ora sei bellissima» SI posiziona tra le sue gambe e la guarda con passione e desiderio «Ora potresti sentirti aprire, il mio glande è grosso»
Lo sente entrare e fa un sussulto era grosso e si sente dilatarsi, ma non faceva male nè lo sentiva “grattare”. La prendeva lentamente per darle la possibilità di addattarsi.
«Come va?»
«Bene ah ah sì»
«Ti insegno un trucco: se ti fai stimolare la vagina con le mani o giocare con le tette e/o capezzoli è ancora meglio» glielo fa provare. «Meglio?»
«E’ fantastico»
Le stava facendo provare sensazioni nuove, usava le mani in modi semplici, ma toccando i punti giusti e…la faceva impazzire.
In un gemito lui le esplode dentro. «Scusami se non mi sono trattenuto, poi ti do una pillola del giorno dopo»
«Non preoccuparti è stato…incredibile!»
Tornati sulla scrivania: «Hai provato dolore?»
«Mai dottore!»
«Siccome ho vinto la scommessa ti propongo di venire per un controllo settimana prossima a casa mia via picasso 3 - le passa un bigliettino con l’indirizzo -, così mi racconti se hai avuto dei miglioramenti e - sussurrandole all’orecchio - vorrei mostrarti che anche nel culo si gode tantissimo»
Lei ne rimane colpita, ha ancora in testa il piacere appena provato, ma non accetta (nemmeno rifiuta) la proposta, non sapeva se era disposta a tradire di nuovo il suo ragazzo anche se non era all’altezza del dottore.
Si salutano e lui le passa una pillola del giorno dopo: «Prendila non voglio complicazioni»
I giorni passano e l’ansia, i dubbi e la tentazione cresce… il bigliettino dell’indirizzo nel portafoglio continuava a saltarle all’occhio, che fare?
Quella mattina era particolarmente agitata.
Seduta nella sala d'attesa dello studio ginecologico, stringeva tra le mani la tracolla della borsa. Da qualche mese aveva una relazione con il suo fidanzato, Marco, e c'era un problema che la preoccupava molto. Durante i rapporti provava fastidio e talvolta dolore. Non ne aveva parlato quasi con nessuno perché se ne vergognava e temeva che ci fosse qualcosa che non andasse in lei.
Quando il medico la chiamò, Sara entrò nello studio con un sorriso timido.
«Buongiorno, Sara. Come posso aiutarti?» chiese il ginecologo con tono gentile.
La ragazza esitò qualche secondo prima di trovare il coraggio di parlare.
«Ecco... io... durante i rapporti con il mio ragazzo provo dolore. Mi imbarazza molto dirlo.»
Il medico annuì con tranquillità.
«Hai fatto bene a venire. È un problema più comune di quanto pensi e spesso ha cause facilmente risolvibili.»
Dopo averle fatto alcune domande sulla sua salute, sulle sue abitudini e sui sintomi che avvertiva, il ginecologo le spiegò che avrebbe eseguito una normale visita di controllo per verificare che fosse tutto nella norma.
Dopo il colloquio iniziale, il ginecologo spiegò a Sara come si sarebbe svolta la visita.
«Ti illustrerò ogni passaggio prima di farlo, così saprai sempre cosa aspettarti», disse con tono rassicurante.
Sara annuì. Era ancora un po' tesa, ma le parole del medico la aiutarono a sentirsi più tranquilla.
Una volta accomodata sul lettino ginecologico, il medico iniziò con una normale osservazione della zona esterna per verificare che non fossero presenti irritazioni o alterazioni evidenti. Non notò nulla di insolito.
«Fin qui è tutto regolare», le spiegò.
Successivamente preparò uno speculum, uno strumento utilizzato durante le visite ginecologiche per osservare l'interno della vagina e il collo dell'utero.
«Adesso eseguirò un controllo interno. Potresti avvertire una sensazione di pressione, ma cerca di rilassarti il più possibile.»
Lo speculum, opportunamente preparato per rendere l'esame più confortevole, venne inserito con delicatezza. Una volta posizionato, il medico lo aprì leggermente quanto bastava per poter visualizzare le pareti vaginali e il collo dell'utero.
Durante l'osservazione controllò che i tessuti avessero un aspetto normale e che non fossero presenti segni di infiammazione, lesioni o secrezioni anomale. L'esame durò soltanto pochi minuti.
«Anche questa parte appare assolutamente nella norma», commentò.
Terminata l'osservazione, lo speculum venne rimosso delicatamente.
Il ginecologo passò quindi all'esplorazione bimanuale.
«Adesso valuterò utero e ovaie attraverso la palpazione. È una parte molto comune della visita.»
Indossati i guanti, eseguì l'esame utilizzando una mano per la valutazione interna e l'altra appoggiata sull'addome inferiore. Attraverso questa manovra poteva percepire posizione, dimensioni e mobilità degli organi pelvici, oltre a verificare l'eventuale presenza di zone dolorose.
Sara seguì le indicazioni del medico e cercò di rilassare la muscolatura. L'esame fu rapido.
Dopo aver completato la valutazione, il ginecologo concluse la visita.
«Non rilevo anomalie. Utero e ovaie hanno caratteristiche normali e non ci sono segni di patologie evidenti.»
Quando Sara tornò a sedersi di fronte alla scrivania, il medico le spiegò il risultato complessivo.
«La buona notizia è che è tutto a posto. Non ho riscontrato problemi particolari o patologie.»
Sara tirò un sospiro di sollievo.
«Davvero?»
«Davvero. Dai sintomi che mi hai descritto e da quello che ho osservato, il problema sembra essere legato soprattutto a una lubrificazione insufficiente. È una situazione molto frequente e può dipendere da diversi fattori, come tensione, ansia, stress o semplicemente caratteristiche individuali.»
La ragazza sentì il peso che portava sulle spalle alleggerirsi.
«Quindi non c'è nulla di grave?»
«No. Possiamo parlare di alcune soluzioni pratiche e di qualche accorgimento che potrebbe aiutarti. E soprattutto, non devi vergognarti. Hai fatto la cosa giusta chiedendo un parere medico.»
«Quindi dottore che cosa mi consiglia?»
«La soluzione pratica più veloce è l’utilizzo di un buon lubrificante durante il rapporto oppure il suo fidanzato deve migliorarsi»
«In che senso deve migliorarsi?» le chiede incuriosita.
«Signorina, scusi la domanda: il suo ragazzo le ha mai fatto avere un orgasmo?»
Arrossisce.
«Signorina, allora abbiamo scoperto il problema. Se non la fa bagnare a dovere perchè non si auto-lubrificherà bene»
«Cosa dovrei fare?»
«Signorina si può ritogliere i vestiti della parte bassa e rimmersi sul lettino?» lo dice con un sorrisetto furbo.
Lei tentenna, ma facendosi coraggio si posiziona. Il cuore le batteva più forte, qualcosa in lei se sembrava anomalo.
Il dottore si riposiziona tra le sue gambe aperte e: «Anche se può non sembrare professionale tutto quello che farò è per il tuo benessere vaginale.» poi con fare sempre professionale «Ora si rilassi e si lasci trasportare. Il suo ragazzo con due dita dovrebbe allargarle le labbra e poi senza fretta iniziare a leccarla» e dicendolo lo fa.
Subito un piacere mai provato riempie Sara, che trattiene qualche gemito. La lingua di lui si muoveva tra le labbra e il clitoride con velocità e pressione perfetta per farle provare belle emozioni.
«Non si preoccupi, lo studio è perfettamente insonorizzato, non si trattenga si lasci andare»
Si vergognava, ma lasciò scivolare dalla sua bocca un leggero gemino, quasi un sussurro… e poi come una diga aperta un altro, leggermente più forte… ed un altro…
«Ora che è bella umida e lubrificata, si può entrare con le dita continuando a stimolare il clitoride con l’altra mano» Le dita inarcate dentro di lei e due che le sfregavano il clitoride.
Sara si chiedeva se avesse mai provato quel piacere prima d’ora, ma non voleva rovinarsi quel momento con pensieri inutili. Ora non si faceva nemmeno più scrupoli a gemere si lasciava andare alle mani esperte del medico.
Un picco di piacere, di calore, di irrazionalità la scuote e urla un «oh siii»
«Cos’è stato?» chiede con una nota di ingenuità.
«Signorina un orgasmo, le è piaciuto?» lui continuava a stimolarle con una mano la figa.
«Sii bellissimo»
«Ora ci resterebbe da verificare che durante il rapporto, se preparata così non prova dolore»
«Vorrebbe scoparmi?» le chiede tra il sorpreso e l’eccitato.
«Non ci sarebbe bisogno di verificare, sarei pronto a scommettere la visita gratuita che non proverebbe nessun dolore in questo momento. Ma deve esserci il suo consenso»
Lei ancora dubbiosa…già questo era un tradire, spingersi oltre meglio di no
«Questo sarebbe il mio pene» dice abbassandosi i pantaloni
«Ma è grossissimo, mi farà certamente male»
«Solo chi non sa avere un rapporto sessuale le fa male durante la penetrazione…sono pronto a scommettere che proverebbe solo piacere» e sbilanciandosi e baciandola con intensità, lei non se lo aspettava che eliminasse quella barriera “professionale” che stava tenendo «Mi piange proprio il cuore nel sapere che una ragazza bella come lei non ha mai goduto a pieno in un rapporto»
Sara tentata risponde con un filo di voce: «Faccia piano»
Da vero esperto, le toglie la maglia e le slaccia il reggiseno in un paio di secondi… «Ora sei bellissima» SI posiziona tra le sue gambe e la guarda con passione e desiderio «Ora potresti sentirti aprire, il mio glande è grosso»
Lo sente entrare e fa un sussulto era grosso e si sente dilatarsi, ma non faceva male nè lo sentiva “grattare”. La prendeva lentamente per darle la possibilità di addattarsi.
«Come va?»
«Bene ah ah sì»
«Ti insegno un trucco: se ti fai stimolare la vagina con le mani o giocare con le tette e/o capezzoli è ancora meglio» glielo fa provare. «Meglio?»
«E’ fantastico»
Le stava facendo provare sensazioni nuove, usava le mani in modi semplici, ma toccando i punti giusti e…la faceva impazzire.
In un gemito lui le esplode dentro. «Scusami se non mi sono trattenuto, poi ti do una pillola del giorno dopo»
«Non preoccuparti è stato…incredibile!»
Tornati sulla scrivania: «Hai provato dolore?»
«Mai dottore!»
«Siccome ho vinto la scommessa ti propongo di venire per un controllo settimana prossima a casa mia via picasso 3 - le passa un bigliettino con l’indirizzo -, così mi racconti se hai avuto dei miglioramenti e - sussurrandole all’orecchio - vorrei mostrarti che anche nel culo si gode tantissimo»
Lei ne rimane colpita, ha ancora in testa il piacere appena provato, ma non accetta (nemmeno rifiuta) la proposta, non sapeva se era disposta a tradire di nuovo il suo ragazzo anche se non era all’altezza del dottore.
Si salutano e lui le passa una pillola del giorno dopo: «Prendila non voglio complicazioni»
I giorni passano e l’ansia, i dubbi e la tentazione cresce… il bigliettino dell’indirizzo nel portafoglio continuava a saltarle all’occhio, che fare?
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