L'amica di mia figlia

di
genere
etero

Era una di quelle sere in cui avrei preferito restare sotto le coperte. Avevo la febbre, la testa pesante e nessuna voglia di uscire. Però avevo promesso ad Angelica, la mia compagna di pallavolo, che l'avrei accompagnata a casa dopo l'allenamento.
Alla fine fu mio padre a salvarmi.
«Ci penso io, tanto abita qui vicino.»
Papà era fatto così. Estroverso all'eccesso, incapace di avere filtri e, soprattutto, si divertiva da morire a mettere in imbarazzo chi non era abituato al suo modo di fare. Non era cattivo: per lui era semplicemente un gioco.

Quando arrivò da Angelica, i primi minuti scorsero tranquilli. Lei aveva diciannove anni, un fisico minuto, piuttosto basso per una pallavolista, lunghi capelli biondi e ricci e quel portamento atletico che tradiva gli anni passati in palestra: culetto sodo alla follia, ma purtroppo un seno minuto. Chiacchierarono dell'allenamento, dell'università e delle vacanze.
Poi, inevitabilmente, papà cambiò registro.
«Allora, come va con i fidanzati?»
Angelica sorrise.
«In realtà sono single.»
Papà spalancò gli occhi con teatralità.
«Single? Ma davvero? Con una ragazza così carina? Mi stai dicendo che nessuno ci prova?»
Lei rise, un po' imbarazzata.
«Beh... qualcuno sì, ma...»
«Aspetta, ho capito.» Fece una finta espressione da investigatore. «Ti piacciono le cose senza impegno.»
Angelica diventò rossa.
«No! Non è quello...»
Papà scoppiò a ridere.
«Stavo scherzando! Guarda che si vede lontano un chilometro quando metto in difficoltà qualcuno.»
Lei sorrise, ancora con le guance colorate.
Pochi minuti dopo cambiò completamente argomento.
«Sai che abbiamo appena comprato una piscina? Questa estate, se ti va, vieni a fare un bagno con mia figlia.»
«Volentieri...» rispose lei, ancora un po' sorpresa dal personaggio che aveva davanti.


Passarono i mesi e arrivò finalmente il caldo.
Una domenica pomeriggio Angelica venne davvero da me. Passammo ore in piscina, chiacchierando, ridendo e ricordando episodi assurdi degli allenamenti. Fu una giornata rilassante.
Quando arrivò il momento di riportarla a casa, papà si offrì senza pensarci due volte.
Durante il tragitto chiacchierò come sempre.
«Comunque devo farti i complimenti.»
Lei lo guardò incuriosita.
«Per cosa?»
«Per la costanza. Si vede che fai sport sul serio. La pallavolo lascia proprio il segno.»
Lei rise.
«In che senso?»
«Nel senso buono. Ti ho vista prima in costume: si vede che hai un culetto di marmo…sai quanti ragazzi ti sbavano dietro» Angelica abbassò gli occhi imbarazzata. «Fatto conquiste nell’ultimo periodo?»
«eh no…»
«Non esistono più i ragazzi di un tempo»
«In che senso?» chiese lei ancora imbarazzata
«Devo essere sincero»
«A questo punto» come se non fosse mai stato estroverso e dovesse chiedere il permesso
«Se fossi stata una mia coetanea… Avrei fatto di tutto per portarti a casa, spogliarti, metterti a pecora e vedere il tuo bel culetto scopato» e scoppiò a ridere rumorosamente
Angelica paonazza non rispose, non sapeva che dire
«Ops ho esagerato… siamo arrivati»
«Grazie del passaggio» lo ringraziò timidamente
«Se vuoi anche settimana prossima non ti cacciamo»
«Ci penso, ciao»


La settimana successiva il sole era ancora più caldo.
Questa volta, quando Angelica arrivò, trovò papà già in piscina.
«Benvenuta!» disse salutandola con entusiasmo. «Allora, sei tornata nonostante il trauma della prima volta?»
Lei rise.
«Ho deciso di correre il rischio.»
«Coraggiosa. Consapevole che oggi mai figlia non ci fosse»
Entrò in acqua, come prevedibile, papà iniziò a scherzare. Quando si è sciolta, lui colse la prima occasione per abbracciarla alle spalle, il suo pacco semiduro appoggiato al suo culetto. «Sarò diretto, Angelica, voglio spogliarti»
Colta di sorpresa, ma in parte se lo aspettava «Ti sei fatto spavaldo… spogliarmi e poi qualcos’altro?» disse in aria di sfida
«Lo sapevo! Hai la faccia da persona tranquilla, ma secondo me sotto sotto sei una diavoletta! - e dicendolo gli slaccia il reggiseno del costume - Ti metterei a pecora»
«Addirittura!! E cosa ci farebbe un quarantenne con una neanche ventenne?»
«Curiosa? - le tira il laccetto e anche la parte sotto del costume si sfila e galleggia - sta a te essere coraggiosa… potremmo iniziare, togliendomi il costume e facendomi vedere queste millenial come lo succhiano»
“Sempre diretto al punto - ora anche il suo costume galleggiava - e un salsicciotto grosso e rosa svettava - usciamo?”
“Non dirmi che non lo hai mai succhiato in acqua… magari al mare - le scuote la testa - i ragazzi di oggi non hanno più fantasia… spero bene di non trovarti ancora vergine altrimenti mi preoccupo: significa che i maschi non hanno più iniziativa”
Lei ridendo spensieratamente “No no più di uno ha avuto iniziativa - ed arrossendo - come dovrei fare?”
“Vai sott’acqua e succhi fino hai fiato e poi risali…e così via… Sì brava! Ho una tesi vediamo se me la confermi - lei gli fa un cenno di andare avanti mentre faceva su e giù dall’acqua - la femmina dai 15 anni comincia ad avere voglia, se il ragazzo è furbo e fa il romantico vi fate sverginare alla missionaria…”
Ridendo: “Anche a 14 si comincia a sentire il desiderio, ma ho dovuto aspettare fino ai 16 per trovarne uno di romantico che mi mettesse alla missionaria ahah” e riprende a succhiare
“Una volta aperta la porta se incontrate un ragazzo che ci sa fare non ci si pensa su - lei annuisce - ma si vede che i maschi non sono più come ai miei tempi…è più facile aprire internet e spararsi una sega che soddisfare una coetanea vogliosa”
Ora lui la tiene sul suo cazzo finchè qualche bolla di aria le esce e lei rimane in apnea, sapeva tenerla sott’acqua il tempo giusto perchè lei si sentisse il fiato mancare e poi risale, respira affannosamente e di nuovo giù.

“Ho voglia di godere anch’io, soddisfami” la voce di Angelica era pura tentazione.
“Usciamo” le dice tenendola per il culetto “Mi stavo quasi dimenticando quanto vi arapate voi ragazzine, o sbaglio che sei caldissima?”
“Affatto… - e faccendogli dei grattini sul petto con le sue lunghe unghie - vuoi che ti confidi un segreto?”
“Sentiamo” nel mentre le massaggiava il culetto
“Ho chiesto io a Giulia (la sua amica) se ci lasciava a casa da soli… ero curiosa di vedere… Ma ora non perdiamo tempo, sono arapatissima!!”
“Se non venite soddisfatte a dovere è ovvio che siete così calde…” e dicendolo affonda la testa tra le sue gambe umide. Sapeva un gusto di umori misto cloro. Ad ogni leccata più profonda o quando si aiutava anche con le dita lei si lasciava andare un gemito.
Lui era dedito al lavoro e continua a frugare tra le sue labbra con la lingua e le dita finchè Angelica viene intensamente con un gemito acuto e scossa da tremori.
“Oh sì piccola!” attende finchè non si è quasi ripresa e la mette a pecora. “Pronta per il premio?”
Con voce spezzata “Il premio è per me o per te?”
La penetra con un colpo… da quanto umida non pone resistenza, si allarga per accogliero: “Sicuramente con lo spettacolo di questo culetto, il premio è per me… ma mi dirai alla fine se lo sarà anche per te…oh sì cazzo come godoo!”
E nel mentre la stimolava con le mani nella fighetta e sulle tette e poi colpi forti e profondi… poi di nuovo dolce…non le risparmiava nemmeno degli schiaffi su quel culetto sodo…e lei non poteva far altro che ansimare di puro piacere.
Le esce e la fa mettere alla missionaria: “Ora voglio amarti!” e baciandola con passione ricomincia…Lei lo abbracciava e si teneva a lui con le unghie…non voleva lasciarlo. Ad ogni colpo lei lo assecondava con il bacino.
Il culmine arrivò quasi all’improvviso, con un gemito bestiale lei fu scossa da tremori profondi, la sua vaggina si contraeva… Sentendola in quello stato anche lui stava per venire, ed in un attimo di razionalità uscì da lei e le venne in faccia.

Entrambi avevano il fiato corto, ma Angelica eccitata prende il cell e si fa un selfi e lo manda a Giulia.
“Cucciola… questo è stato solo un assaggio…ogni volta che verrai da Giulia troveremo un modo per stare un po’ da soli”
Lei pulendosi la bocca con un dito in modo molto sexy “Ci conto… e spero che ci potremmo vedere anche quando non c’è Giuly”
“Eh certo, quando tu vorrai!”
Lei lo bacia con passione: “Ti amo”
Lui stava per rispondere, ma “Ciao sono a casa!” è Giulia che è tornate… si rivestono in velocità.
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2026-07-09
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