Annette 03
di
EroticamenteVostro-a69
genere
bondage
Luxuria night
- Ciao Caro, come sta?
- Annette? Sei tu?
- Mo si tesoro mio non mi riconosci?
Scoppiai a ridere.
- Ahahaha, oddio no non ti avevo riconosciuto. Ma dimmi tutto cara.
- Bene …. Questa sera c'è un evento in un posto e mi sarebbe piaciuto andare con te se ne avessi voglia.
Tergiversai un po', perché anche se ero stato meravigliosamente con lei le volte scorse, avevo iniziato a pensare che forse era un po' troppo e come gli avevo già esternato altre volte, non volevo approfittarmi di lei.
Iniziai ad accampare scuse alle quali ne lei ne io credevamo, così con fare da vera signora mi disse:
- Non ti preoccupare tesoro mio, non sei obbligato sai, ho voluto dirtelo perché è una cosa divertente da fare insieme.
Così con la voce un po' dispiaciuta mi disse:
- Va bene dai, ti ho inviato la posizione su whatsapp ed il pass. Se hai voglia di venire io sono la di sicuro.
Poi aggiunse:
- Ok ti mando un bacio bel fustacchione, a te e a quel gran bel coso che hai in mezzo alle gambe. Bye - Bye.
E mise giù il telefono.
Ero appena arrivato a casa dal lavoro, erano le 12:30 circa, in quel periodo il venerdì uscivamo tutti prima per usufruire della riduzione di orario che ci spettava di contratto.
Mangiai un boccone e poi come facevo sempre mi sdraiai sul letto, accesi la tv e guardai quei tre o quattro episodi della mia serie preferita.
Mi svegliai che erano già le 20:00 circa di sera, come al solito gli occhi dopo un po' si chiudevano e mi dormivo gli episodi della serie.
Ero disteso a pancia in su, mi sgranchì le gambe stirando i muscoli e come fanno tutti gli omarini che si rispettano mi infilai la mano dentro la mutanda e mi misi a posto le palle.
“Aaaahhh che goduria.“ Pensai ed iniziai a massaggiarmi un po' il pene.
Mi affiorò subito alla mente la telefonata di Annette e così guardai il cellulare, Annette insieme alla posizione ed al pass, mi inviò anche una foto dove si vedevano solo le sue mani che tenevano un vestitino succinto tutto di paillette dorate.
- Ohh cazzo Annette, sei proprio una brutta persona.
Chiusi il cellulare e mi misi a sedere sul divano a guardare un po' di tv.
Dopo un po' arrivò un messaggio che diceva: “Allora ti piace? So che l'hai visto non mentire.” chiuse un messaggio con un emoticon che sorrideva e uno con i cuoricini.
Pensai “Cazzo mi hai fregato anche questa volta.”
Arrivò un altro messaggio. “Vestiti strano ed arrapante, ti voglio al top stasera.”
Annette continuava a mandarmi messaggi senza neanche sapere se sarei andato o meno, e continuai a non rispondergli.
Vedendo che non cedevo mi mandò un emoticon con tanti baci e cuoricini.
Mi stava stuzzicando, ma anche io non rispondendo stavo facendo lo stesso.
A quel punto iniziai a prepararmi. Tirai fuori dall'armadio la camicia nera di seta senza maniche col cappuccio e il kilt nero che mettevo nelle grandi occasioni. Mi ricordai di avere da qualche parte un paio di New Rocks della madonna. Ci misi un po' ma li trovai.
- Cazzo che imbarazzo.
Dissi ad alta voce, ma ormai era fatta. Andai a fare una doccia e poi iniziai a prepararmi.
Uscì di casa un po' di nascosto ero abbastanza imbarazzato vestito così, non mi vergognavo, ma un conto era fare gli ignoranti in gruppo un conto era uscire vestito così da solo.
Mi diressi verso il luogo dove si teneva l'evento, il Luxuria Night. Sì forse non molto originale come nome, pensai, ma sicuramente diceva tutto.
Arrivai un po' tardi, ero ancora in macchina, così pensandoci un po' se farlo o men, presi dal sedile accanto il trucco nero che avevo trovato in casa, lasciato dalla mia ex compagna.
Aprì la custodia e con tre dita le passai sul trucco e poi me lo passai sugli occhi, così grezzo, un po' sbavato.
Presi coraggio ed entrai dentro il locale.
- Ooohh cielo … cosa cazzo ... ma dove cavolo sono finito?
Non saprei come descrivere quello che vedevo, ma una cosa l'avevo capita, c'era una fauna la dentro da far sbalinare la testa.
Iniziai a girare intorno alla sala passando accanto a piccole salette dove si stava svolgendo l'impossibile. Donne che succhiavano cazzi, uomini che succhiavano cazzi mentre scopavano con altre donne che scopavano con altre donne.
Ma quello era niente, mentre camminavo in giro le persone che mi passavano di fianco mi strusciavano o mi accarezzavano dappertutto, e così facevo io con loro. Avevo iniziato a perdere un po' di inibizioni.
Poi la vidi. Era là, al bancone del bar seduta sullo sgabello con quel vestitino succinto che non gli copriva neanche tutto il sedere; infatti le si vedeva il perizoma.
Arrivai da lei e mi misi alle sue spalle senza dire niente. Non ci fu bisogno a dire il vero.
- Ben arrivato caro, sapevo che non avresti resistito.
Non so come fece a capire che ero io e così dissi:
- Cavolo Annette, non c'è gusto a provare a farti uno scherzo!
- Ahahahaha, magia, tesoro mio, Magia.
Mi sedetti nello sgabello accanto a lei ad osservarla. Si girò verso di me e gli dissi:
- Sei splendida … ed arrapante cazzo.
- Ahahaha, non sei niente male neanche tu sai fatti vedere bene. Alzati.
Così feci e mi girai su me stesso per farmi ammirare.
- Wooow, il kilt! Sai che sei proprio un gran bel figaccione così?
- Mi fai diventare rosso Annete … Ma si … lo so.
Ci mettemmo a ridere.
- Vuoi qualcosa da bere caro?
- Sì, però offro io.
- No no no no no, qui sono io la padrona di casa, offro io.
Chiamò la barista che conosceva bene a quanto pare per nome:
- Stefy, puoi venire?
- Certo prof, arrivo subito. Disse la barista.
Rimasi un po' sulle mie ricordando qualcosa, poi guardai Annette negli occhi con uno sguardo incredulo.
Annette sorrise con un ghigno alla joker e disse:
- Sì …. è lei.
Era quella Stefania, la sua alunna che quel giorno aveva abusato di lei insieme al resto della classe.
Rimasi a bocca aperta e la Stefania capì che sapevo qualcosa.
- Cosa ti ha detto la Prof?
- Bhee mi ha raccontato di quel giorno a scuola dove i tuoi tre compagni e poi anche tutti voi ….
Ed iniziai a raccontare tutto quello che Annette mi aveva detto più o meno correttamente.
- Che stronza Prof … sei la solita bugiarda! Ma ti voglio bene lo stesso.
Non capì ma vidi Annette ridere.
- Cioè non è tutta una cazzata quello che ha raccontato ma neanche tutto vero. Ammetto che abusammo veramente di lei, ma lei era consenziente e provocava.
- Aaaaaaah bugiarda, non saremo mai d'accordo io e te su sto fatto.
- No prof, no!
E risero di gusto.
- Allora … cosa ti faccio?
- Un margarita. - risposi.
- E tu prof? …. Se ciao è andata. Vabbè ti faccio il solito.
Mentre parlavo con Stefania un uomo si avvicinò da dietro ad Annette, le sollevò il vestitino ed iniziò a masturbarla con due dita.
Annette non faceva una piega, si lasciava toccare come niente fosse e allo stesso tempo parlava con noi dei bei vecchi tempi della scuola e delle gite che avevano fatto.
L'uomo dietro di lei era sempre più arrapato, cosi la prese dai fianchi la fece scivolare all'indietro dallo sgabello lasciandola in piedi e poi la penetrò.
Rimasi sbigottito, non potevo credere ai miei occhi. Ma a ripensarci bene forse da lei me lo potevo aspettare.
- Oooh, brava Prof, così ti voglio, vieni mo qua!
Si allungo verso Annette e la bacio intensamente.
Dietro Annette si era già formato un capannello di uomini arrapati che aspettavano il loro turno per scoparla. Qualcosa mi diceva che era molto conosciuta in quel luogo. Anzi sembrava la regina.
Dio bono, avevo già il cazzo duro dapprima appena entrato, ma a vederla così che prendeva cazzi a destra e a manca mi divento ancora più duro e l'erezione si vide tutta.
- Ma fammi un po' vedere cosa hai li in mezzo alle gambe?
Disse Stefania sporgendosi dal bancone.
- Woow, non c'è che dire … proprio … Non fini la frase.
Uscì da dietro il bar e venne verso di me, cazzo ora che potevo vederla per intero mi stavo arrapando ancora di più.
Era Vestita … Ricominciamo … Era svestita con solo un perizoma nero di pelle con catenelle che le giravano dietro i glutei, calze di rete nere sorretta da giarrettiere anche quello di pelle e catenelle. Portava anche lei un paio di stivaletti New Rocks, di quelli da prenderli e leccarli tutti pieni di borchie e inserti metallici, i capezzoli coperti con il classico nastro adesivo nero a X ed in fine un trucco dark proprio come piaceva a me.
- Adesso voglio proprio vedere qua sotto.
Disse fermandosi a due centimetri da me ed appoggiando quella quarta di seno sul mio petto.
Divaricò un po' le gambe e poi si calò ad altezza pene.
- Bene, vediamo un po'.
Alzò il kilt, si fermo un attimo a guardare un po' delusa, poi disse:
- Ma stai dicendo davvero? I boxer? Ti sei messo sotto i boxer! E tu lasceresti tutto questo ben di dio così … soffocato in un pezzo di stoffa!!
Fece una pausa, guardò ancora delusa il mio pene, al che iniziai a sentimi un attimo a disagio, poi disse.
- Via via … mo che, mo che, mo che, non si può vedere una cosa così.
In un attimo mi strappò letteralmente i boxer di dosso con quelle unghie lunghe ed affilate che aveva.
Sobbalzai un attimo perché nel frattempo aveva preso in bocca ma molto delicatamente la cappella; così facendo alzai lo sguardo e vidi Annette che rideva di gusto, e sempre assediata dagli uomini che aspettavano di scoparla, mi disse:
- Allora … cosa ne pensi della mia dolce gattina nera? Te l'ha fatto venire duro vero?
Cazzo, ne stava prendendo dappertutto, figa culo bocca.
Tutti passavano e gli venivano dentro. Passò anche una ragazza, ovviamente mezza nuda anche lei sì inchino dietro le sue natiche, le allargò con le mani ed affondando il suo volto sulla vagina, iniziò a succhiarli fuori tutto lo sperma che aveva dentro.
Annette fece un urlo di piacere immenso, la ragazza le stava succhiando anche il clitoride. A quel punto Annette venne copiosamente squitando fortissimo.
Mente lo faceva si voltò di scatto verso la ragazza, le prese la testa e se la ficcò davanti alla figa lavandola tutta. Nel girarsi prese anche noi sopratutto Stefania in volto.
Lascio un attimo la morsa dalla mia cappella e disse:
- Mmmmhh Prof …. che bei ricordi.
Riprese a succhiarmi la cappella ma solo quella, non affondava il colpo e ciò era veramente il massimo, soprattutto perché nel farlo faceva ruotare la lingua proprio sopra, vorticosamente prima piano e poi forte e così via.
Cazzo che troia pensai.
Ma in quel momento era la mia troia.
Ad un certo punto mi cinse le natiche con le mani, ed allora sì che si spinse il cazzo tutto in gola. Mi spompinò per un po' poi disse levandoselo dalla bocca:
- AAAhhhhhhhh!! Per stasera tu sei il mio schiavetto e farai tutto quello che ti dico io.
Ma ora devo tornare a lavorare.
A quel punto si alzo in piedi, mise la mano sotto il kilt afferrandomi il cazzo e mi portò con se dietro il bancone.
- Ok infilalo dentro, bastardo ma non ti muovere o ti frusto.
Feci come mi aveva detto eccitato come non mai.
Guardai Annette, stava ridendo divertita dalla scena; vedeva che stavo facendo una fatica boia a non scoparla.
Stefania si stava muovendo avanti e indietro per tutto il bar per preparare i drinck, sempre con me infilato dentro di lei, ma in alcuni casi non potevo fare a meno di dare due colpi. Pericoloso, molto pericoloso, infatti ogni volta Stefania prendeva da sotto il bancone lo scudiscio e mi frustava violentemente sulle gambe. In verità non faceva altro che aumentare l'eccitazione in me.
- Ti ho detto di stare fermo bastardo!
Mi diceva ogni volta che mi frustava.
Ci fu un attimo di calma al bar, ma non dietro Annette sempre assediata da uomini lascivi che le facevano di tutto, ma lei imperterrita continuava a prendere su tutto quello che veniva, e fidatevi venivano.
Ci avvicinammo a lei, io sempre dentro Stefania. Un uomo sali in ginocchio sullo sgabello accanto ad Annette le voltò il viso con violenza e gli infilò il cazzo in bocca.
Urlò tantissimo, così forte che quasi sovrastò la musica tecno che stava andando a mille, riempiendole la bocca di sperma.
- Ferma, ferma ,ferma! Non ti azzarda sai!
Disse Stefania allungandosi verso Annette e prendendole il volto con le mani.
- Non … ti … azzardare!
La baciò intensamente esigendo il seme di quell'uomo che si era già dileguato, dentro la sua bocca.
Se lo scambiarono un po' di volte, prima in bocca di una poi dell'altra; e poi se lo divisero ed ingoiarono quel liquido caldo e saporito.
Cazzo quello si che era uno spettacolo da mille e una notte. A quella visione scoppiai ed iniziai a scopare violentemente Stefania.
- Ehi che cazzo fai schiavo? Non ti ho detto che pot....
- Stai zitta troia.
Le dissi in maniera autoritaria.
- Ora sei tu la mia schiava e sarai tu a fare tutto quello che ti dico io.
La scopai in tutte le maniere, forte sempre più forte.
Si abbracciò ad Annette che sua volta continuava ad essere deflorata da tutti quelli che passavano.
- Hai Visto Stefy, tesoro mio? Impara in fetta che ne dici?
Disse Annette ansimando forte.
- Aahh .. Aaaahh … Aaahh … oddio … Prof … impara .. pro .. prio in freee ..tta … Aahh .. Aaaahh … Aaahh …Diiiioooo che cazzo che ha!!
Continuavo a spingere forte ed ormai stavo per venire.
Annette si era liberata dalla morsa di quei pervertiti da un po' e venne dietro il bancone insieme a noi, si mise in chinino sotto le gambe di Stefania, in modo da leccarmi le palle e la sua vagina, ed ogni tanto mi prendeva anche il cazzo in gola.
- Oddddiioooo ! VENGO!! .. VENGOOO!!
Venni dentro Stefania; quando tirai fuori il cazzo sotto c'era già pronta Annette a succhiare via lo sperma dalla vagina.
Che visione che avevo davanti a me. Due splendide donne in ginocchio che si scambiavano nuovamente lo sperma di un uomo. Lussuriose, porche, ma splendide.
Mi inginocchia insieme a loro, le abbracciai e ci scambiammo un bacio a tre scambiandoci anche i miei flussi corporei.
Si era già fatto tardi, era arrivato il momento di tornare a casa propria, ma con la promessa di ritrovarci ancora per stare un po' insieme.
Ma questa è un'altra storia.
Fine.
- Ciao Caro, come sta?
- Annette? Sei tu?
- Mo si tesoro mio non mi riconosci?
Scoppiai a ridere.
- Ahahaha, oddio no non ti avevo riconosciuto. Ma dimmi tutto cara.
- Bene …. Questa sera c'è un evento in un posto e mi sarebbe piaciuto andare con te se ne avessi voglia.
Tergiversai un po', perché anche se ero stato meravigliosamente con lei le volte scorse, avevo iniziato a pensare che forse era un po' troppo e come gli avevo già esternato altre volte, non volevo approfittarmi di lei.
Iniziai ad accampare scuse alle quali ne lei ne io credevamo, così con fare da vera signora mi disse:
- Non ti preoccupare tesoro mio, non sei obbligato sai, ho voluto dirtelo perché è una cosa divertente da fare insieme.
Così con la voce un po' dispiaciuta mi disse:
- Va bene dai, ti ho inviato la posizione su whatsapp ed il pass. Se hai voglia di venire io sono la di sicuro.
Poi aggiunse:
- Ok ti mando un bacio bel fustacchione, a te e a quel gran bel coso che hai in mezzo alle gambe. Bye - Bye.
E mise giù il telefono.
Ero appena arrivato a casa dal lavoro, erano le 12:30 circa, in quel periodo il venerdì uscivamo tutti prima per usufruire della riduzione di orario che ci spettava di contratto.
Mangiai un boccone e poi come facevo sempre mi sdraiai sul letto, accesi la tv e guardai quei tre o quattro episodi della mia serie preferita.
Mi svegliai che erano già le 20:00 circa di sera, come al solito gli occhi dopo un po' si chiudevano e mi dormivo gli episodi della serie.
Ero disteso a pancia in su, mi sgranchì le gambe stirando i muscoli e come fanno tutti gli omarini che si rispettano mi infilai la mano dentro la mutanda e mi misi a posto le palle.
“Aaaahhh che goduria.“ Pensai ed iniziai a massaggiarmi un po' il pene.
Mi affiorò subito alla mente la telefonata di Annette e così guardai il cellulare, Annette insieme alla posizione ed al pass, mi inviò anche una foto dove si vedevano solo le sue mani che tenevano un vestitino succinto tutto di paillette dorate.
- Ohh cazzo Annette, sei proprio una brutta persona.
Chiusi il cellulare e mi misi a sedere sul divano a guardare un po' di tv.
Dopo un po' arrivò un messaggio che diceva: “Allora ti piace? So che l'hai visto non mentire.” chiuse un messaggio con un emoticon che sorrideva e uno con i cuoricini.
Pensai “Cazzo mi hai fregato anche questa volta.”
Arrivò un altro messaggio. “Vestiti strano ed arrapante, ti voglio al top stasera.”
Annette continuava a mandarmi messaggi senza neanche sapere se sarei andato o meno, e continuai a non rispondergli.
Vedendo che non cedevo mi mandò un emoticon con tanti baci e cuoricini.
Mi stava stuzzicando, ma anche io non rispondendo stavo facendo lo stesso.
A quel punto iniziai a prepararmi. Tirai fuori dall'armadio la camicia nera di seta senza maniche col cappuccio e il kilt nero che mettevo nelle grandi occasioni. Mi ricordai di avere da qualche parte un paio di New Rocks della madonna. Ci misi un po' ma li trovai.
- Cazzo che imbarazzo.
Dissi ad alta voce, ma ormai era fatta. Andai a fare una doccia e poi iniziai a prepararmi.
Uscì di casa un po' di nascosto ero abbastanza imbarazzato vestito così, non mi vergognavo, ma un conto era fare gli ignoranti in gruppo un conto era uscire vestito così da solo.
Mi diressi verso il luogo dove si teneva l'evento, il Luxuria Night. Sì forse non molto originale come nome, pensai, ma sicuramente diceva tutto.
Arrivai un po' tardi, ero ancora in macchina, così pensandoci un po' se farlo o men, presi dal sedile accanto il trucco nero che avevo trovato in casa, lasciato dalla mia ex compagna.
Aprì la custodia e con tre dita le passai sul trucco e poi me lo passai sugli occhi, così grezzo, un po' sbavato.
Presi coraggio ed entrai dentro il locale.
- Ooohh cielo … cosa cazzo ... ma dove cavolo sono finito?
Non saprei come descrivere quello che vedevo, ma una cosa l'avevo capita, c'era una fauna la dentro da far sbalinare la testa.
Iniziai a girare intorno alla sala passando accanto a piccole salette dove si stava svolgendo l'impossibile. Donne che succhiavano cazzi, uomini che succhiavano cazzi mentre scopavano con altre donne che scopavano con altre donne.
Ma quello era niente, mentre camminavo in giro le persone che mi passavano di fianco mi strusciavano o mi accarezzavano dappertutto, e così facevo io con loro. Avevo iniziato a perdere un po' di inibizioni.
Poi la vidi. Era là, al bancone del bar seduta sullo sgabello con quel vestitino succinto che non gli copriva neanche tutto il sedere; infatti le si vedeva il perizoma.
Arrivai da lei e mi misi alle sue spalle senza dire niente. Non ci fu bisogno a dire il vero.
- Ben arrivato caro, sapevo che non avresti resistito.
Non so come fece a capire che ero io e così dissi:
- Cavolo Annette, non c'è gusto a provare a farti uno scherzo!
- Ahahahaha, magia, tesoro mio, Magia.
Mi sedetti nello sgabello accanto a lei ad osservarla. Si girò verso di me e gli dissi:
- Sei splendida … ed arrapante cazzo.
- Ahahaha, non sei niente male neanche tu sai fatti vedere bene. Alzati.
Così feci e mi girai su me stesso per farmi ammirare.
- Wooow, il kilt! Sai che sei proprio un gran bel figaccione così?
- Mi fai diventare rosso Annete … Ma si … lo so.
Ci mettemmo a ridere.
- Vuoi qualcosa da bere caro?
- Sì, però offro io.
- No no no no no, qui sono io la padrona di casa, offro io.
Chiamò la barista che conosceva bene a quanto pare per nome:
- Stefy, puoi venire?
- Certo prof, arrivo subito. Disse la barista.
Rimasi un po' sulle mie ricordando qualcosa, poi guardai Annette negli occhi con uno sguardo incredulo.
Annette sorrise con un ghigno alla joker e disse:
- Sì …. è lei.
Era quella Stefania, la sua alunna che quel giorno aveva abusato di lei insieme al resto della classe.
Rimasi a bocca aperta e la Stefania capì che sapevo qualcosa.
- Cosa ti ha detto la Prof?
- Bhee mi ha raccontato di quel giorno a scuola dove i tuoi tre compagni e poi anche tutti voi ….
Ed iniziai a raccontare tutto quello che Annette mi aveva detto più o meno correttamente.
- Che stronza Prof … sei la solita bugiarda! Ma ti voglio bene lo stesso.
Non capì ma vidi Annette ridere.
- Cioè non è tutta una cazzata quello che ha raccontato ma neanche tutto vero. Ammetto che abusammo veramente di lei, ma lei era consenziente e provocava.
- Aaaaaaah bugiarda, non saremo mai d'accordo io e te su sto fatto.
- No prof, no!
E risero di gusto.
- Allora … cosa ti faccio?
- Un margarita. - risposi.
- E tu prof? …. Se ciao è andata. Vabbè ti faccio il solito.
Mentre parlavo con Stefania un uomo si avvicinò da dietro ad Annette, le sollevò il vestitino ed iniziò a masturbarla con due dita.
Annette non faceva una piega, si lasciava toccare come niente fosse e allo stesso tempo parlava con noi dei bei vecchi tempi della scuola e delle gite che avevano fatto.
L'uomo dietro di lei era sempre più arrapato, cosi la prese dai fianchi la fece scivolare all'indietro dallo sgabello lasciandola in piedi e poi la penetrò.
Rimasi sbigottito, non potevo credere ai miei occhi. Ma a ripensarci bene forse da lei me lo potevo aspettare.
- Oooh, brava Prof, così ti voglio, vieni mo qua!
Si allungo verso Annette e la bacio intensamente.
Dietro Annette si era già formato un capannello di uomini arrapati che aspettavano il loro turno per scoparla. Qualcosa mi diceva che era molto conosciuta in quel luogo. Anzi sembrava la regina.
Dio bono, avevo già il cazzo duro dapprima appena entrato, ma a vederla così che prendeva cazzi a destra e a manca mi divento ancora più duro e l'erezione si vide tutta.
- Ma fammi un po' vedere cosa hai li in mezzo alle gambe?
Disse Stefania sporgendosi dal bancone.
- Woow, non c'è che dire … proprio … Non fini la frase.
Uscì da dietro il bar e venne verso di me, cazzo ora che potevo vederla per intero mi stavo arrapando ancora di più.
Era Vestita … Ricominciamo … Era svestita con solo un perizoma nero di pelle con catenelle che le giravano dietro i glutei, calze di rete nere sorretta da giarrettiere anche quello di pelle e catenelle. Portava anche lei un paio di stivaletti New Rocks, di quelli da prenderli e leccarli tutti pieni di borchie e inserti metallici, i capezzoli coperti con il classico nastro adesivo nero a X ed in fine un trucco dark proprio come piaceva a me.
- Adesso voglio proprio vedere qua sotto.
Disse fermandosi a due centimetri da me ed appoggiando quella quarta di seno sul mio petto.
Divaricò un po' le gambe e poi si calò ad altezza pene.
- Bene, vediamo un po'.
Alzò il kilt, si fermo un attimo a guardare un po' delusa, poi disse:
- Ma stai dicendo davvero? I boxer? Ti sei messo sotto i boxer! E tu lasceresti tutto questo ben di dio così … soffocato in un pezzo di stoffa!!
Fece una pausa, guardò ancora delusa il mio pene, al che iniziai a sentimi un attimo a disagio, poi disse.
- Via via … mo che, mo che, mo che, non si può vedere una cosa così.
In un attimo mi strappò letteralmente i boxer di dosso con quelle unghie lunghe ed affilate che aveva.
Sobbalzai un attimo perché nel frattempo aveva preso in bocca ma molto delicatamente la cappella; così facendo alzai lo sguardo e vidi Annette che rideva di gusto, e sempre assediata dagli uomini che aspettavano di scoparla, mi disse:
- Allora … cosa ne pensi della mia dolce gattina nera? Te l'ha fatto venire duro vero?
Cazzo, ne stava prendendo dappertutto, figa culo bocca.
Tutti passavano e gli venivano dentro. Passò anche una ragazza, ovviamente mezza nuda anche lei sì inchino dietro le sue natiche, le allargò con le mani ed affondando il suo volto sulla vagina, iniziò a succhiarli fuori tutto lo sperma che aveva dentro.
Annette fece un urlo di piacere immenso, la ragazza le stava succhiando anche il clitoride. A quel punto Annette venne copiosamente squitando fortissimo.
Mente lo faceva si voltò di scatto verso la ragazza, le prese la testa e se la ficcò davanti alla figa lavandola tutta. Nel girarsi prese anche noi sopratutto Stefania in volto.
Lascio un attimo la morsa dalla mia cappella e disse:
- Mmmmhh Prof …. che bei ricordi.
Riprese a succhiarmi la cappella ma solo quella, non affondava il colpo e ciò era veramente il massimo, soprattutto perché nel farlo faceva ruotare la lingua proprio sopra, vorticosamente prima piano e poi forte e così via.
Cazzo che troia pensai.
Ma in quel momento era la mia troia.
Ad un certo punto mi cinse le natiche con le mani, ed allora sì che si spinse il cazzo tutto in gola. Mi spompinò per un po' poi disse levandoselo dalla bocca:
- AAAhhhhhhhh!! Per stasera tu sei il mio schiavetto e farai tutto quello che ti dico io.
Ma ora devo tornare a lavorare.
A quel punto si alzo in piedi, mise la mano sotto il kilt afferrandomi il cazzo e mi portò con se dietro il bancone.
- Ok infilalo dentro, bastardo ma non ti muovere o ti frusto.
Feci come mi aveva detto eccitato come non mai.
Guardai Annette, stava ridendo divertita dalla scena; vedeva che stavo facendo una fatica boia a non scoparla.
Stefania si stava muovendo avanti e indietro per tutto il bar per preparare i drinck, sempre con me infilato dentro di lei, ma in alcuni casi non potevo fare a meno di dare due colpi. Pericoloso, molto pericoloso, infatti ogni volta Stefania prendeva da sotto il bancone lo scudiscio e mi frustava violentemente sulle gambe. In verità non faceva altro che aumentare l'eccitazione in me.
- Ti ho detto di stare fermo bastardo!
Mi diceva ogni volta che mi frustava.
Ci fu un attimo di calma al bar, ma non dietro Annette sempre assediata da uomini lascivi che le facevano di tutto, ma lei imperterrita continuava a prendere su tutto quello che veniva, e fidatevi venivano.
Ci avvicinammo a lei, io sempre dentro Stefania. Un uomo sali in ginocchio sullo sgabello accanto ad Annette le voltò il viso con violenza e gli infilò il cazzo in bocca.
Urlò tantissimo, così forte che quasi sovrastò la musica tecno che stava andando a mille, riempiendole la bocca di sperma.
- Ferma, ferma ,ferma! Non ti azzarda sai!
Disse Stefania allungandosi verso Annette e prendendole il volto con le mani.
- Non … ti … azzardare!
La baciò intensamente esigendo il seme di quell'uomo che si era già dileguato, dentro la sua bocca.
Se lo scambiarono un po' di volte, prima in bocca di una poi dell'altra; e poi se lo divisero ed ingoiarono quel liquido caldo e saporito.
Cazzo quello si che era uno spettacolo da mille e una notte. A quella visione scoppiai ed iniziai a scopare violentemente Stefania.
- Ehi che cazzo fai schiavo? Non ti ho detto che pot....
- Stai zitta troia.
Le dissi in maniera autoritaria.
- Ora sei tu la mia schiava e sarai tu a fare tutto quello che ti dico io.
La scopai in tutte le maniere, forte sempre più forte.
Si abbracciò ad Annette che sua volta continuava ad essere deflorata da tutti quelli che passavano.
- Hai Visto Stefy, tesoro mio? Impara in fetta che ne dici?
Disse Annette ansimando forte.
- Aahh .. Aaaahh … Aaahh … oddio … Prof … impara .. pro .. prio in freee ..tta … Aahh .. Aaaahh … Aaahh …Diiiioooo che cazzo che ha!!
Continuavo a spingere forte ed ormai stavo per venire.
Annette si era liberata dalla morsa di quei pervertiti da un po' e venne dietro il bancone insieme a noi, si mise in chinino sotto le gambe di Stefania, in modo da leccarmi le palle e la sua vagina, ed ogni tanto mi prendeva anche il cazzo in gola.
- Oddddiioooo ! VENGO!! .. VENGOOO!!
Venni dentro Stefania; quando tirai fuori il cazzo sotto c'era già pronta Annette a succhiare via lo sperma dalla vagina.
Che visione che avevo davanti a me. Due splendide donne in ginocchio che si scambiavano nuovamente lo sperma di un uomo. Lussuriose, porche, ma splendide.
Mi inginocchia insieme a loro, le abbracciai e ci scambiammo un bacio a tre scambiandoci anche i miei flussi corporei.
Si era già fatto tardi, era arrivato il momento di tornare a casa propria, ma con la promessa di ritrovarci ancora per stare un po' insieme.
Ma questa è un'altra storia.
Fine.
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