Annette

di
genere
etero

Annette

Mi stavo dirigendo verso lo stadio per andare a vedere la partita , ma quel giorno non riuscì a trovare il solito parcheggio vuoto.
Feci un giro nel circondario ma niente, così mi spostai un po più verso lo stadio e fu li, vicino al supermercato, che la vidi.
Mi fermai al semaforo ed a quel punto mi attraversò davanti la macchina sulle strisce pedonali.
Annette – chiamai. Lei si girò verso di me e mi disse. - Caro, cosa fai qui? -
Sto andando a vedere la partita dissi. -
E' vero guarda che casino che c'è già. -
Sì infatti. Ma vieni su che ti porto a casa, tanto è qua vicino, così non devi portare quei pesi. -
No dai non importa, vai pure. -
Ma cosa dici, insisto. -
Esito un attimo poi con uno sguardo languido che mi la sciò un po li accettò e sali in macchina.
Aah caro l'ultima volta che ci siamo visti è stato al primo anniversario del matrimonio di mia figlia. -
Sì è vero come sta?, Mi ricordo che mi hai fatto diventare rosso davanti a tutti, cavolo. -
Perché cosa ho fatto? - Disse con un piccolo ghigno come se facesse finta di non ricordare.
Aah , niente, praticamente dicesti "se avessi vent'anni in meno caro mio ... non so cosa ti farei." mettendoti a ridere ed aggiungendo ... dai lo sai che sto scherzando, è la porcellona che è in me che parla. -
Mi mise una mano sulla coscia e salì verso il pene, mi guardo e poi disse:
E comunque se vuoi la porcellona è qui per te, sai? -
Ebbi subito una erezione, la guardai e dissi:
Ottimo casa tua è qui a duecento metri. -
No. - Disse Lei. - Ti porto io in un posticino speciale.
Va dritto su di la per i colli. Come ti dicevo sono una porcellona ed anche io ho certe perversioni.-
La cosa mi fece indurire il cazzo ancora di più e feci come voleva lei, infondo mi dissi " affanculo il calcio per lo spettacolo di merda che sono costretto a vedere, questa è un'occasione da non perdere."
Iniziò a confessarsi con me di tutte le cose porche che gli piaceva fare e che aveva fatto in passato addirittura anche a scuola quando faceva la professoressa prima di andare in pensione. Mi confidò che gli piaceva farsi scopare dai suoi alunni in classe durante la lezione di laboratorio dato era in un'aula isolata.
E non con uno o due, ma con tutti quelli che volevano partecipare anche ragazze, e di quelle ce n'erano molte a farsi avanti. Ma questa è un'altra storia.
Cavolo Annette, non ti credevo così disinibita.-
Zoccola caro, zoccola. -
Scoppiammo a ridere di gusto mente l'aria si faceva intensa. In tutto il tragitto continuò a massaggiarmi il pene sotto i jeans con la mano sinistra e con la destra inizio a toccarsi i seni, si slaccio la camicetta e fece affiorire i capezzoli turgidi. Aveva una certa età ma era ancora bellissima aveva in fisico tonico ancora, il seno ancora bello grande e sollevato, cavolo non vedevo l'ora di morderlo tutto.
Mi tirò fuori il pene dai jeans ed inizio a masturbarmi mente si sgrillettava a sua volta. Ci fu un momento dove rischiammo di uscire di strada ma fortunatamente non successe niente di grave.
Si chinò verso di me ed iniziò a baciarmi la cappella, a soffiarli ed alitarli sopra facendomela diventare sempre più dura, poi affondo la bocca e me lo prese tutto fino in gola.
La cosa che mi fece eccitare ancora di più furono i conati che gli vennero per lo sforzo mentre la saliva le scendeva sui miei pantaloni, cazzo se stavo godendo.
Ad un certo punto mi disse:
Fermati li, è dove vengo ogni tanto a fare i miei giochini. -
Quali giochini?. - Chiesi.
Come ti dicevo ho molte perversioni e quella che preferisco è quella di venire in posti come questi ed iniziare a masturbarmi ed usare i sex toy all'aria aperta. -
Ma se arriva qualcuno? Come fai? -
Bhè, quella è la speranza, mio caro, a volte arriva qualcuno, ma se sono fortunata più di uno ... anche donne sai? E questo mi eccita ancora di più -
Rimasi a bocca aperta, ma fu un attimo che lei me la riempì con la sua vagina.
Inizia a leccare e succhiare a più non posso ed a quel punto l'Annette iniziò a gridare.
Le sue urla di piacere catturarono l'attenzione di tre personaggi che si avvicinarono con il cazzo di fuori masturbandosi.
Quando li vidi mi spaventai, ma lei mi disse :
Non ti preoccupare caro, li conosco quasi tutti sono a posto. -
Se così si può dire. - Risposi io.
Ahahaha, sì infatti. -
Con un cenno li fece avvicinare e poi li fermo ad una certa distanza.
Aprimmo tuti gli sportelli della macchina ed iniziammo ad spompinarci e leccarci la figa a vicenda.
Gli infilai tre dita di una mano nella figa e due dell'altra nel culo facendola godere come pochi.
Lei ricambiò facendomi un ingoio pazzesco mentre mi infilava due dita nel culo anche lei. La sdraiai sul sedile nuda con solo le calze di rete addosso, mi misi in chinino sul suo viso e gli sfondai la bocca con il mio cazzo. Porca puttana ciucciava come un troia. Si libero dalla mia pressione e poi mi disse :
Vedi che sono una porcellona? - E poi si mise a ridere.
Lanciò uno sguardo verso i guardoni che si stavano ancora smanettando, capirono e si avvicinarono.
Cambiò posizione, si mise a pecora e poi mi disse: - scopami violentemente il culo adesso brutto bastardo. -
No ci pensai due volte, mi misi dietro di lei, appoggiai la cappella sul suo buco del culo e aggrappandomi alle sue enormi tette gli sfondai il culo facendola gridare dal piacere, ma ciò non durò molto perché un cazzo gli entro in bocca scopandola violentemente anche li. Si alternarono in due o tre depravati facendosi sbocchinare come lei sapeva fare .
Andammo avanti per un pò poi ad un certo punto mi disse:
Ne voglio di più , ne voglio di più! -
Si scansò da me prese il telo che avevo nel sedile dietro e poi mi disse:
Vieni qua caro, sdraiati a pancia in su e rimettimelo nel culo ti prego? -
Così fù, si sedette su di me dandomi la schiena ed iniziò a cavalcarmi sfondandosi da sola con il mio cazzo, su e giù su e giù, in uno splendido spettacolo di lussuria.
Continuando a sbatterla mi sollevai a sedere e le presi le gambe allargandogliele.
Mi sdraiai un'altra volta ed a quel punto dissi:
Forza stronzi avanti il primo, fottetevi questa troia e riempitela di sperma in tutti i buchi che trovate aperti.-
Il primo che si fece aventi era un negrone con un cazzo tanto, gli si mise davanti e gli massacrò la figa, ma lei non disse niente, anzi disse il suo nome riconoscendolo evidentemente. Gli altri due si misero accanto al volto ed iniziarono a farsi spompinare.
Uno dei due si spoglio quasi completamente e mi accorsi che era un trans, anzi una bellissima ragazza trans.
La guardai a lungo per la sua bellezza fisica e lei guardo me mentre l'Annette gli prendeva tutto il cazzo in gola.
Quando l'Annette si girò dall'altra parte per succhiare il cazzo dell'altro tizio, la ragazza mi guardo con occhi languidi, avvicinò il suo cazzo alla mia bocca ma senza toccarmi ed attese.
Rimasi fisso a guardarla per qualche secondo, aprì lievemente la bocca, ed inconsapevolmente gli veci cenno che era ok.
Avvicinò dolcemente il cazzo sulla mia bocca e per me fu un attimo provare quella prima volta.
Ciò mi eccitò ancora di più ed iniziai ad ansimare fortemente e così fece anche la ragazza e l'Annette.
Venimmo tutti e tre quasi contemporaneamente, mentre il negrone continuava a sfondare l'Annette da davanti.
Una volta finito mi scostai da lei, il negro la prese e la girò a novanta, fu per lei il momento di prenderlo nel culo anche da lui, mente l'altro tizio continuava con la bocca.
Io girandomi per slegarmi da quella situazione urtai la ragazza trans, ci guardammo un attimo e poi gli dissi:
Vieni senti che sapore hai!-
Ci baciammo intensamente la sdraiai a terra mi misi sopra di lei baciandola e la scopai nel culo.
Non avevo mai provato niente di simile ma diobono se godevo le sollevai le gambe per sentirla meglio e per farmi sentire meglio, fu bellissimo e poi le venni nel culo.
Feci per scostarmi ma lei mi disse:
Dove vai amore? Ora tocca a me! -
Rimasi sbigottito ma inconsciamente accettai.
Ci volle un po mi stava facendo un male cane, non lo avevo mai fatto. Poi .... - Oddio ... Oddio .. sfondami ti prego sfondami... -
L'Annette mi guardo e mi disse : - certo che sei una gran troia anche tu però! - Oooh stai zitta e baciami porcellona ! - E così Fu.
Andammo avanti ancora una mezzoretta e poi ognuno prese la sua strada.
Riportai a casa Annette ringraziandola e baciandola profondamente sotto casa, senza farsi scappare una gran palpata di tette e di figa.
Mi diressi verso casa e notai un bigliettino dentro il taschino della camicia.
Diceva, Chiamami tesoro è stato fantastico ... Milly.
Avevo il cuore a mille, poi:

Milly sei tu? Ciao ho voglia di vederti ..... -

Fine.
scritto il
2026-04-26
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