Luca e Mia - Le esperienze in cam

di
genere
trans

Erano passati quattro mesi dalla loro prima cam.
Ormai Luca e Mia facevano show regolari online due o tre volte a settimana.

Avevano una piccola community fedele e il loro username era abbastanza conosciuto nella sezione couple/trans.

Quella sera decisero di fare uno show lungo, dalle 22:30 fino a notte fonda.

La stanza era perfettamente preparata: luci morbide, due telecamere (una frontale e una laterale), un microfono di buona qualità e vari giocattoli in bella vista sui comodini ai lati del lettone.

Mia indossava solo un collarino nero con anello metallico, un completino a due pezzi tipo bikini di colore nero. Gli slip coprivano il suo piccolo cazzo
Luca era nudo, il fisico atletico e il cazzo pesante che dondolava mentre sistemava l’ultima luce.

Le regole della trasmissione erano le stesse per ogni show: gli utenti in chat erano liberi di dire quanto volevano ma con educazione. Le richieste dovevano essere fatte pagando dei token. Più token donava l'utente, più poteva essere spinta la richiesta.

Alle 22:30 in punto accesero la trasmissione
In pochi minuti c'erano già centinaia di utenti a guardarli in diretta.

Mia era seduta sul bordo del letto con le gambe aperte, sorridendo alla telecamera con aria provocante. Luca era dietro di lei, le mani sui suoi seni e le strizzava i capezzoli dolcemente da sopra il reggiseno mentre leggeva alcuni commenti ad alta voce.

Presto arriva la prima richiesta:
"Remove the plug and show us her hole" → 150 tokens

Luca sorrise.
Fece chinare Mia a quattro zampe, rivolto il culo verso la cam principale. Con calma le abbassò gli slip svelando piano piano le sue natiche chiare e sode, dopo aver portato le mutandine poco sopra le ginocchia, con entrambe le mani allargò il suo culetto rivelando un buco già leggermente aperto. Lo allargò con due dita, mostrando l’interno rosa alla chat che reagì con piacere.

I token arrivavano veloci, qualcuno donava solo come supporto, qualcuno per far pronunciare il proprio nome a Mia.

Poi ne arrivò una richiesta più importante, di 400 token:
Il messaggio recitava "Deepthroat + gagging + spit play".

Luca si alzò in piedi sul letto, mettendosi lateralmente alla telecamera frontale. In questo modo una telecamera mostrava una panoramica laterale di quello che stava per accadere, l'altra prendeva Mia in primo piano.

Mia si girò verso Luca e senza esitazione prese il suo cazzo grosso in bocca. Non partì piano. Lo ingoiò fino in gola in un colpo solo, facendo uscire un conato forte e visibile. La saliva cominciò a colare copiosamente dal mento, fili spessi che pendevano fino al materasso. Mia continuava a spingere la testa in avanti, cercando di prenderlo sempre più a fondo, mentre Luca le teneva i capelli e spingeva con i fianchi.

I suoni erano osceni: gorgoglii, conati, saliva che schizzava.

Mia aveva gli occhi lucidi ma non si fermava.
Ogni tanto tirava fuori il cazzo, respirava affannosamente e poi lo riprendeva ancora più in profondità, lasciando che la saliva le colasse sui seni.

Dopo qualche minuto una nuova richiesta alta arrivò: "Fuck her in missionary, legs on shoulders, close-up".

Luca la fece sdraiare sulla schiena. Mia alzò e aprì le gambe, portandole quasi fino alle spalle in una posizione molto esposta. Il suo buco era perfettamente visibile, insieme al piccolo cazzo che si appoggiava con la punta del glande verso l’addome.

Luca versò abbondante lubrificante sul suo membro e sul buco di Mia, poi appoggiò la grossa cappella e spinse lentamente ma senza fermarsi, entrando fino alla base in un’unica lunga spinta. Mia emise un lungo gemito gutturale quando si sentì completamente riempita.

Iniziò a scoparla con spinte profonde e controllate.
Usciva quasi del tutto, lasciando vedere la cappella che apriva l’anello muscolare, poi rientrava fino in fondo con forza. Il ritmo era costante e brutale. Ogni affondo faceva tremare i seni di Mia e faceva sbattere il suo cazzetto morbido contro il suo stesso ventre.

"Più forte," chiese Mia con voce rotta.

Luca accelerò, martellandola con colpi secchi e potenti. Il suono della pelle che sbatteva riempiva la stanza. Con una mano le stringeva la gola con leggera pressione, mentre con l’altra le masturbava il cazzo con movimenti veloci e decisi, torcendolo e passando il pollice sulla cappella bagnata.

La chat era in delirio

Dopo quasi quindici minuti di scopata intensa, Mia iniziò a tremare. Il suo respiro divenne irregolare.

"Sto per venire... non fermarti," supplicò.

Luca continuò a scoparla senza pietà. Pochi secondi dopo Mia inarcò la schiena e venne violentemente: il suo cazzo floscio iniziò a colare sperma mentre il culo si contraeva ritmicamente intorno all’asta di Luca.
Luca non resistette alla stretta. Con un grugnito profondo spinse fino in fondo e venne dentro di lei, scaricando fiotti caldi e abbondanti di sperma nel profondo del suo intestino. Continuò a spingere lentamente durante l’orgasmo, facendo uscire altro sperma dal buco ogni volta che entrava.

Quando finalmente uscì, il buco di Mia rimase spalancato, rosso e gonfio. Un denso rivolo bianco di sperma cominciò a colare lentamente fuori, scendendo verso le palle.

Luca usò due dita per allargare ancora di più l’apertura, mostrando il risultato della scopata alla chat.

Mia, ancora ansimante e coperta del suo stesso sperma, sorrise alla telecamera con aria soddisfatta e provocante.

La chat esplose di messaggi e token.

Luca si chinò su di lei, la baciò profondamente, poi guardò l’obiettivo con un sorriso arrogante.

Lo show era nel pieno del suo svolgimento, ormai erano in diretta da tanto ed era notte inoltrata. La chat aveva dato vari spunti, i due un po' avevano scopato, un po' avevano chiacchierato con gli spettatori.

D'un tratto una nuova, importante, richiesta e la tensione della chat schizzò alle stelle.
I token erano 1650 e il messaggio allegato recitava
"Mia fucks Luca"

Luca e Mia si guardarono a lungo. Entrambi erano visibilmente nervosi.
Mia si avvicinò al microfono con un sorriso timido ma sincero:
"Ragazzi... questa è una richiesta grossa. Io non scopo attivamente da tanto tempo e Luca non è mai stato passivo. Fermo del nostro meglio, ok?"

La chat impazzì di entusiasmo dopo quella confessione in diretta.

Mia si sdraiò sulla schiena contro i cuscini, le gambe leggermente aperte. Non aveva mai avuto un'erezione durante nessuno degli show ne durante il normale sesso privato tra i due ma questa volta, se volevano soddisfare la richiesta, la cosa doveva cambiare. Guardò Luca con occhi carichi di aspettativa e tenerezza.

Luca si posizionò tra le gambe di Mia, il viso a pochi centimetri dal suo piccolo cazzo.

Lo osservò per qualche secondo, come se lo vedesse per la prima volta sotto una luce diversa. Era nervoso, si vedeva dal respiro accelerato.
Mia gli accarezzò i capelli con una mano e piano piano gli sussurrò:
"Non devi fare tutto subito. Parti come ti senti."

Luca si chinò lentamente. Tirò fuori la lingua e diede una prima, timida leccata lungo l’asta di Mia, dalla base fino alla cappella. Il sapore era caldo, leggermente salato. Lo leccò di nuovo, questa volta con più decisione, passando la lingua piatta sotto la cappella.

Mia sospirò di piacere.

Incoraggiato dal gemito, Luca continuò a leccare con più sicurezza: lungo tutta l’asta, sulle palle lisce e depilate, poi di nuovo su fino alla cappella gonfia. Alla fine aprì la bocca e prese solo la punta tra le labbra, succhiando piano.

Mia gemette più forte, infilando le dita tra i capelli di Luca, il suo cazzo iniziava finalmente a indurirsi davvero.

"Cazzo... la tua bocca è caldissima amore."

Luca cominciò a muoversi con più ritmo, prendendo sempre un po’ di più nella bocca.

Non riusciva ancora a prenderlo tutto, ma succhiava con impegno, la lingua che girava intorno alla cappella ogni volta che saliva. La saliva iniziava a colare lungo l’asta di Mia. Con una mano si toccava il proprio cazzo duro, masturbandosi lentamente.

Ogni tanto si fermava, respirava, e poi riprendeva, diventando gradualmente più audace.
Provò a scendere più giù e quando la cappella gli toccò il fondo della gola ebbe un piccolo conato. Si tirò indietro tossendo leggermente, con fili di saliva che gli pendevano dalle labbra.

"Scusa" mormorò, imbarazzato.

Mia gli sorrise con dolcezza.

La chat era in estasi.

Dopo diversi minuti di pompino sempre più intenso, Mia lo fermò delicatamente, tirandolo su per un bacio profondo. Assaporò il proprio sapore sulla lingua di Luca.

"Sei stato bravissimo" gli sussurrò.

A quel punto Luca si posizionò a 90 e Mia dietro di lui.

Versò abbondante lubrificante sulle dita e cominciò a massaggiare lentamente l’apertura vergine di Luca, mentre con l’altra mano gli accarezzava il cazzo ancora duro, masturbandolo con movimenti lenti e sensuali.

Infilò il primo dito con estrema lentezza. Luca emise un gemito rauco, stringendo le lenzuola.

"Piano" disse con voce tesa.

Mia rimase ferma, lasciando che si abituasse, poi cominciò a muovere il dito molto delicatamente dentro e fuori. Dopo qualche minuto aggiunse un secondo dito, allargandolo con movimenti circolari pazienti e attenti, sfiorando la prostata.

Luca respirava affannosamente, gli occhi chiusi, concentrato sulle nuove sensazioni. Il suo cazzo gocciolava.

Quando Mia lo sentì sufficientemente rilassato, versò altro lubrificante sul proprio cazzo e si posizionò più vicinoe. Appoggiò la cappella lucida contro l’ano contratto di Luca.

"Adesso entro solo con la punta," sussurrò con voce calma. "Dimmi se devi fermarmi."

Spinse con estrema lentezza. La cappella premette forte, poi scivolò dentro di lui con un piccolo pop. Luca emise un gemito lungo e profondo, il corpo che si irrigidiva.

"Ahh... cazzo... ferma lì..."

Mia rimase immobile, solo la cappella dentro di lui, accarezzandogli le cosce con le mani.
"Respira amore mio..."

Rimasero così per quasi un minuto, lasciando che Luca si abituasse alla sensazione sconosciuta di essere penetrato.

Quando lo vide rilassare i muscoli, Mia spinse avanti di pochissimi millimetri alla volta, entrando molto lentamente dentro di lui.
Luca aveva la fronte imperlata di sudore e il respiro spezzato.

Mia era ormai a metà asta dentro di lui. Si chinò in avanti, baciandolo dolcemente sulle labbra.

"Sono quasi tutta dentro. Come ti senti?"

Luca deglutì, gli occhi lucidi.

"Pieno" rispose con franchezza. Poi aggiunse "Continua pure".

Mia annuì e continuò a spingere con estrema delicatezza fino a quando non fu completamente sepolta dentro Luca, le palle premute contro le sue natiche.

Entrambi emisero un lungo gemito simultaneo.

Mia rimase ferma dentro di lui, lasciando che si abituasse alla sensazione completa, mentre la chat osservava questo momento intimo e potente.
Entrambi respiravano con affanno. Luca aveva gli occhi chiusi, la fronte imperlata di sudore, il viso contratto in una smorfia tra disagio e qualcosa di nuovo che stava lentamente emergendo.

Mia si chinò su di lui e lo baciò con tenerezza, rimanendo ferma dentro.
"Come ti senti?" gli chiese piano.

"È strano ma non fermarti."

Mia annuì e iniziò a muoversi con estrema lentezza. Tirò fuori solo un paio di centimetri, poi rientrò con delicatezza. Ripeté il movimento più volte, sempre con estrema calma, lasciando che Luca si abituasse al ritmo.

Luca emise un gemito lungo e profondo a ogni spinta lenta.
Il suo cazzo, che si era leggermente ammorbidito durante la penetrazione, stava tornando duro.

La chat era attiva e piena di commenti

Dopo qualche minuto Mia aumentò leggermente la profondità e la velocità.

Le spinte diventarono più fluide. Ogni volta che entrava completamente, le sue piccole palline toccavano le natiche di Luca con un leggero suono bagnato.

"Ahh. così," gemette Luca, cominciando a spingere leggermente il bacino verso di lei. "Puoi andare un po' più veloce"

Mia obbedì e iniziò a scoparlo con spinte più decise. Il suo cazzo entrava e usciva con un ritmo costante, facendo tremare leggermente il corpo robusto di Luca a ogni affondo. Con una mano continuava a masturbarlo.

Luca aveva ormai la bocca aperta, i gemiti più frequenti e intensi. Il suo cazzo era di nuovo completamente duro e gocciolava liquido preseminale sull’addome.

Mia lo scopava con sempre più convinzione con spinte diventarono più profonde e decise.
Il suono della pelle che sbatteva piano riempiva la stanza. Con una mano prese il cazzo di Luca e iniziò a masturbarlo velocemente, a tempo con le sue spinte.
"Ti piace?" chiese Mia con voce eccitata.

"Sì. Cazzo sì," rispose Luca tra un gemito e l’altro.
Mia accelerò ulteriormente la timidezza iniziale era completamente sparita. I suoi fianchi sbattevano contro il culo di Luca con forza crescente. Il letto cigolava ritmicamente.

Luca stava perdendo ogni residuo di imbarazzo. I suoi gemiti erano diventati più alti, quasi animaleschi. Spingeva il bacino contro Mia per prenderla più a fondo.

Mia era ormai completamente immersa nel ruolo. Scopava Luca con affondi potenti, il cazzo che entrava e usciva completamente dal suo buco stretto. La mano continuava a masturbarlo velocemente.

"Sto per venire..." avvertì improvvisamente Luca con voce spezzata.
Pochi secondi dopo Luca inarcò la schiena e venne violentemente. Il suo cazzo pulsò nella mano di Mia, schizzando potenti getti di sperma sul letto sottostante. Il culo si contrasse ritmicamente intorno al cazzo di Mia che iniziò immediatamente a venire dentro di lui.

Con un gemito acuto spinse fino in fondo e scaricò dentro di lui, riempiendolo di sperma caldo con potenti fiotti. Continuò a spingere piano durante l’orgasmo, svuotandosi completamente nel culo di Luca.

Quando finì, Mia si accasciò sopra di lui, entrambi sudati e ansimanti.

Rimase ancora qualche secondo dentro, poi uscì lentamente con il suo cazzo che tornava morbido.

Il buco di Luca, ora rosso e leggermente aperto, cominciò subito a colare denso sperma bianco che scese tra le natiche fino al lenzuolo.

Mia si spostò di lato e baciò Luca con passione, entrambi ancora tremante per l’intensità del momento.
Luca aveva un’espressione stordita, quasi incredula.

Mia gli accarezzò il viso.
"Sei stato bravissimo" gli disse felice dandogli subito dopo un profondo bacio.

Luca stava ancora cercando di riprendere fiato, esausto ma visibilmente soddisfatto.
scritto il
2026-06-13
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