Cena tra amici

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tradimenti

Ieri sera è stata una magnifica serata. Non ho fatto nulla di che ma mi sono divertita a fare un po' la puttana. Io e Luca abbiamo invitato a cena una coppia di amici che non vedevamo da anni, loro si erano trasferiti per lavoro ma questo weekend erano in città di passaggio per un saluto ai genitori. Una telefonata, "ciao, siamo in città questo weekend, ci vediamo?" E abbiamo subito organizzato una pizzata a casa nostra. Quando sono arrivati a casa nostra, sono rimasta scioccata da quanto era cambiato Andrea, si era fatto davvero bello, cioè non è mai stato brutto però adesso mamma mia che pezzo di figliolo, mentre lei è sempre la solita biondina occhi azzurri che farebbe invidia ad una modella, Elena, fisico perfetto. Arriva con un vestitino cortissimo, che lascia scoperte le sue lunghe gambe,e non solo, era anche molto scollato, e quelle sue tette sode perfette stavano li a sfidare chiunque le guardasse. Anche io avevo indossato un vestitino che non aveva nulla da invidiare a quello di Elena, ed anche le mie tette stavano li in bella vista. In attesa delle pizze ci facciamo un aperitivo, prosecco, qualche patatina, olive. Parliamo del più e del meno, dei tempi andati, il liceo, le avventure di quel periodo. Poi vedo che Andrea mi guarda le cosce, le tette e mi fissa negli occhi. " Non sei cambiata per niente Gaia" se ne esce così davanti ad Elena e Luca. "In che senso?" Risponde Luca, "bè è sempre la stessa Gaia del liceo, è rimasta perfettamente uguale, tranne le tette, hai messo su un bel seno" e tutti scoppiamo a ridere. In realtà tra me e Andrea ci fu qualcosa al liceo, una mattina nel bagno dei professori, durante un occupazione, gli feci un pompino senza mani e ingoiando tutta la sua sborra, per lui era la prima volta mentre io avevo la fama in tutto l'istituto di essere una gran pompinara. Comunque dopo aver bevuto tre bottiglie di prosecco in 4, arrivano le pizze, Luca scende giù a prenderle e a pagare, Elena già si è seduta al tavolo della sala, io faccio per seguirla ma Andrea mi dà una pacca sul culo, mi fermo lo guardo e mi bacia sulla bocca toccandomi le tette. La situazione mi eccita, l'alcool fa è in circolo, ho voglia di fumare per tranquillizzarmi. In attesa di Luca, accendo una sigaretta ben sapendo che sarà lì a breve. Andrea me la toglie dalla mano da un tiro e poi fa tirare anche me dalle sue dita, " come ai vecchi tempi" mi dice. "Ecco le pizze", Luca è arrivato e ci sediamo a mangiare. Mangiamo tra sguardi e battute, Andrea fissa me ed io fisso lui, sono sicura che ha il cazzo duro in questo momento e per scoprirlo decido di allungare un piede sotto al tavolo, non mi sbagliavo, allungo anche l'altro e adesso il porco ha già fuori il cazzo. Lo sego con le dita dei piedi, sono totalmente fuori controllo poi ad un certo punto sento una mano ma non è quella di Andrea, bensì di Elena. Mi accarezza i piedi e me li stringe sul cazzo di Andrea, poi mi guarda e mi fa l'occhiolino. "Come ai vecchi tempi vero?" Mi dice. Scoppio a ridere. La situazione è surreale, lei continua a segare Andrea tenendomi un piede fermo sul cazzo, fino a che non sento la sborra calda che mi cola tra le dita e sul piede, sono eccitatissima. Rimetto i piedi nei tacchi, Elena nel frattempo si succhia le dita, che gran troia, non me la ricordavo così troia, e sapeva pure tutto. "Scusate, vado a prendere una boccata d'aria" ed esco sul balcone a fumare una sigaretta. Andrea arriva dopo un paio di minuti e tiene in mano una canna, sempre come ai vecchi tempi. Ci nascondevamo nel retro della palestra della scuola a farci le canne. La fumiamo, lui è appoggiato alla ringhiera del balcone, io seduta di fronte a lui ma non resisto, approfitto che sento le voci di Luca ed Elena che parlano all'interno, tiro fuori il cazzo di Andrea e glielo succhio. Devo fare veloce ma il porco ha appena sborrato sul mio piede e ci mette un po' a venire, decido di impegnarmi come ai tempi del liceo, senza mani, lo ingoio su e giù a ritmo costante, sento che sta per venire, mi mette la mano sulla testa come a dettare il ritmo, su e giù, fino a quando non sento uno, due e poi tre schizzi che mi inondano la gola, ho la lingua impastata di sborra e voglio continuare a succhiare, lui però finisce e mi allontana la testa. Lo guardo, gli faccio vedere la lingua riempita di sborra e poi lo bacio. "Sono passati anni, ma sei sempre una gran pompinara". E rientriamo in casa, soddisfatti
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2026-05-24
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