Amica moldava

di
genere
corna

Serata di inizio estate, a casa di amici, loro moldavi. Siamo seduti all'aperto a chiacchierare, beviamo spritz e birra. Samantha, nome di fantasia, è seduta vicino a me con una minigonna da paura, ha le cosce accavallate. Suo marito Igor, dall'altra parte del tavolo, continua a versare birra e spritz nei bicchieri semivuoti. Mia moglie è seduta di fianco a me. Ma io sento il calore delle cosce e della fica di Samantha. L'alcool inizia a circolare, tra battute e risate la situazione si fa eccitante. Samantha è un continuo aprire le cosce, scavallare e accavallare, la tentazione di metterci una mano sopra è tanta. Mia moglie potrebbe vedere però dalla sua posizione. Allora decido di giocare, con un piede sfioro i suoi piedi scalzi, non mi dice nulla, sorride forse anche lei leggermente ubriaca. Con la scusa di legarmi la scarpa le passo il dorso della mano sul polpaccio e poi salgo sulla coscia. Vedo che ci sta. Ho mille fantasie, vorrei prenderla per la coda, per quei capelli lunghi che ha e spingerle la testa sul mio cazzo, ma vorrei anche scoparla e sborrarla sulla pancia. Torno alla realtà, lei schiude le cosce, intravedo il rosa della fica, è senza mutande. Appoggio la mia mano sulla sua coscia, e approfitto che mia moglie è andata in bagno. Infilo la mano sotto la gonna e le tocco la fica, è già bagnata. Entro con due dite e inizio a muoverle velocemente mentre col pollice gioco col clitoride. Viene in un attimo, io sfilo la mano e me la porto alla bocca, mi piace il suo sapore. Ho il cazzo che esplode nei pantaloni ma nel frattempo è tornata mia moglie. Mi sono accontentato di un pompino al ritorno a casa. Che belle le serate estive
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2026-06-07
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