Svegliarsi con la voglia di cazzo
di
Nic83
genere
sentimentali
Questa mattina mi sono svegliata alle 4.50, non so perché. Non sono più riuscita ad addormentarmi, mio marito Luca dormiva beatamente in pancione, nudo. Ho iniziato ad accarezzarlo, sulla schiena, sul culo, e secondo me si è svegliato ma faceva finta di dormire. Quando mi sono messa a cavalcioni su di lui e gli ho strofinato le tette sulla schiena si è svegliato, si è girato, io sono scesa. Aveva il cazzo duro, era un palo, non ricordavo il cazzo di mio marito così duro. Bellissimo,gliel'ho toccato con la mano delicatamente, l'ho accarezzato con un dito dalle palle fino alla cappella. Una gocciolina di liquido usciva in vetta al cazzo, col dito ci sono passata sopra poi l'ho succhiato. Nel frattempo ho aperto le cosce, Luca si è infilato in mezzo ed ha iniziato a baciarmi l'interno coscia poi le labbra della fica e infine con la lingua mi ha fatto godere leccando e succhiando il clitoride. Nel frattempo con i miei piedini giocavo col suo cazzo, le dita sulla cappella bagnata. Lui non contento, mi ha succhiato le dita dei piedi. Poi si è sdraiato in attesa di qualcosa che non ho fatto. Stavo bene, ho goduto, non avevo voglia di fare altro, e presa dalla stanchezza mi sono sdraiata in attesa delle sveglie. Alle 6.30 Vengo svegliata dalla sveglia, mi ero appisolata, mi volto dall'altra parte del letto e Luca non c'è. Penso sia uscito in bicicletta ma in realtà sento arrivare l'odore del caffè, mi alzo completamente nuda e lo raggiungo in cucina. È in piedi davanti al lavandino, in punta di piedi mi avvicino, appoggio le tette alla sua schiena e con le mani lo tocco, le spalle, i fianchi e poi prendo in mano il suo cazzo, lo sego lentamente da dietro come so che piace a lui. La combinazione tette sulla schiena e la sega da dietro lo fa impazzire. Infatti in un attimo mi ritrovo un bel cazzo duro tra le mani. Aumento il ritmo e nel frattempo gli sussurro all'orecchio che io sono la sua troia, che mi piace il suo cazzo, che voglio farlo sborrare nella mia mano. Lui resiste, io stronza e puttana gli dico che in questo momento mi piacerebbe essere scopata nel culo da un altro uomo mentre lo sego, mi dice che sono una lurida puttana ma sento che sta per sborrare. Uno schizzo potente nel lavandino poi la sborra che esce dalla cappella lentamente e mi cola tra le dita della mano, io che continuo a segare. Poi lo faccio girare, mi chino e gli lecco tutto il cazzo, e poi la mia mano. Poi lo bacio. Adesso si che è ora di un buon caffè
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