José e il conto in sospeso
di
Nic83
genere
corna
Questa mattina mi sono svegliata con l'intento di farmi scopare da José, dovevo portare a termine quello che non avevo finito l'altro giorno. So che Ambra, la sua ragazza, la mattina va a camminare così mi sono fatta una doccia, ho indossato un vestitino ed ho detto a Luca che sarei andata a comprare le sigarette. Invece ho bussato alla porta dei nuovi vicini. Dopo cinque secondi mi apre José, scalzo, petto nudo e un paio di slip che mettevano in evidenza il cazzo già in tiro. Sono entrata ed ho chiuso la porta alle mie spalle, l'ho baciato e mi sono inginocchiata, gli ho abbassato gli slip ed ho iniziato a succhiare il cazzo, senza dire una parola. Ero bagnatissima, ma volevo farlo sborrare, lo tolgo dalla bocca, lo guardo negli occhi e gli dico "sborrami sulla faccia". Lui lo prende in mano, se lo sega velocemente, io in ginocchio testa all'indietro e bocca aperta con la lingua fuori in attesa del suo sperma. Il primo schizzo entra tutto in bocca poi mi riempie la faccia, poi inizio a succhiare ancora per tenerlo duro. Mi alzo, mi giro, mani contro la porta di ingresso, piegata con il culo in fuori e la schiena inarcata. "Adesso mi devi rompere il culo", José non se lo fa ripetere due volte, entra con un colpo secco ed inizia a sbattermi forte, sento i colpi in profondità, ho subito un orgasmo, poi un altro, sono completamente fuori di testa, non capisco più un cazzo dalla goduria. Mi scopa così per cinque minuti buoni senza mai rallentare poi mi sborra dentro. Sono sfinita, quando mi giro lo bacio. Poi mi abbasso, prendo i suoi slip e mi pulisco la faccia ancora sporca di sborra. Poi glieli lascio in mano. Abbasso il mio vestito ed esco. Con le gambe ancora tremanti dagli orgasmi e dalla scopata anale, mi avvio a prendere le sigarette.
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