Antinisca (Due)
di
Antinisca vanni
genere
corna
Apro la porta…
esco.
Sono le undici di sera, e il piano è deserto.
Porto con me solo poche cose…
Marta mi sta aspettando.
Marta è una amica, la conosco dai tempi del liceo.
E’ single…
le ho spiegato brevemente cosa sta succedendo…
è stata lei a propormi di andare a casa sua per qualche giorno.
Marco mi ferma…
mi riporta in casa.
“Aspetta”
“Dici di amarmi…”
“Si” rispondo “Ti amo”
“Mi ami… ma scopi con altri uomini”
“Si”
“Quanti?”
Non rispondo…
“Tre?”
“Quattro?”
“Di più?”
“Non li ho contati” rispondo guardandolo negli occhi
“Sei una Puttana” prosegue “Mia moglie è una Puttana”
Prendo la borsa…
voglio andarmene.
Lui mi ferma nuovamente.
Chiude la porta.
Poi inizia a spogliarmi.
Mi toglie la camicetta…
poi la gonna….
il reggiseno…
le mutandine.
Sono nuda.
Le sue mani sono sulle mie spalle…
mi fa inginocchiare…
Poi si abbassa i pantaloni e i boxer.
IL suo sesso è eretto, duro e voglioso.
Lo strofina sul mio viso…
poi lo usa per schiaffeggiarmi.
Una, due, tre volte…
con forza.
Preme sulle mie labbra…
io lo lascio fare.
“Apri la bocca Puttana. Voglio scoparti in bocca.
Lo fisso negli occhi…
Mentre apro la bocca…
mentre il suo cazzo si fa strada dentro di me.
Poi inizia a scoparmi.
Le sue mani guidano la mia testa…
il suo cazzo si muove con forza dentro di me…
mi arriva in gola.
Io stringo con forza le sue natiche, mentre mi scopa in bocca.
Si ferma solo quando sta per venire.
Il glande lucido e paonazzo si posa sulle mie labbra…
è bollente.
Il primo schizzo di sperma colpisce il mio viso…
rigandolo fino ai capelli.
E’ denso e bollente.
Poi il resto…
Lunghi zampilli di sperma si riversano sul mio viso.
Sono una maschera di sperma.
Lo prendo in bocca mentre sta ancora venendo…
succhio gli ultimi spasmi del suo piacere, sentendo il gusto acre e salato della sua sborra.
Mi rialzo…
lo guardo.
Lo guardo mentre dal mio viso cola il suo sperma.
Mi pulisco sulla sua T-Shirt…
Poi esco.
“Sono da Marta” gli dico. “Se hai qualcosa da dirmi, mi trovi li”
esco.
Sono le undici di sera, e il piano è deserto.
Porto con me solo poche cose…
Marta mi sta aspettando.
Marta è una amica, la conosco dai tempi del liceo.
E’ single…
le ho spiegato brevemente cosa sta succedendo…
è stata lei a propormi di andare a casa sua per qualche giorno.
Marco mi ferma…
mi riporta in casa.
“Aspetta”
“Dici di amarmi…”
“Si” rispondo “Ti amo”
“Mi ami… ma scopi con altri uomini”
“Si”
“Quanti?”
Non rispondo…
“Tre?”
“Quattro?”
“Di più?”
“Non li ho contati” rispondo guardandolo negli occhi
“Sei una Puttana” prosegue “Mia moglie è una Puttana”
Prendo la borsa…
voglio andarmene.
Lui mi ferma nuovamente.
Chiude la porta.
Poi inizia a spogliarmi.
Mi toglie la camicetta…
poi la gonna….
il reggiseno…
le mutandine.
Sono nuda.
Le sue mani sono sulle mie spalle…
mi fa inginocchiare…
Poi si abbassa i pantaloni e i boxer.
IL suo sesso è eretto, duro e voglioso.
Lo strofina sul mio viso…
poi lo usa per schiaffeggiarmi.
Una, due, tre volte…
con forza.
Preme sulle mie labbra…
io lo lascio fare.
“Apri la bocca Puttana. Voglio scoparti in bocca.
Lo fisso negli occhi…
Mentre apro la bocca…
mentre il suo cazzo si fa strada dentro di me.
Poi inizia a scoparmi.
Le sue mani guidano la mia testa…
il suo cazzo si muove con forza dentro di me…
mi arriva in gola.
Io stringo con forza le sue natiche, mentre mi scopa in bocca.
Si ferma solo quando sta per venire.
Il glande lucido e paonazzo si posa sulle mie labbra…
è bollente.
Il primo schizzo di sperma colpisce il mio viso…
rigandolo fino ai capelli.
E’ denso e bollente.
Poi il resto…
Lunghi zampilli di sperma si riversano sul mio viso.
Sono una maschera di sperma.
Lo prendo in bocca mentre sta ancora venendo…
succhio gli ultimi spasmi del suo piacere, sentendo il gusto acre e salato della sua sborra.
Mi rialzo…
lo guardo.
Lo guardo mentre dal mio viso cola il suo sperma.
Mi pulisco sulla sua T-Shirt…
Poi esco.
“Sono da Marta” gli dico. “Se hai qualcosa da dirmi, mi trovi li”
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