Storia di M (Due)
di
Antinisca vanni
genere
etero
M è un uomo molto esigente, un uomo che pretende sempre il massimo. Soprattutto da parte mia, visto che mi considera a tutti gli effetti una sua proprietà.
E la cosa in fondo mi sta bene. Sono io che l’ho voluta, che l’ho cercata, quindi adesso lo assecondo in tutto e per tutto…
La stanza dell’Hotel è splendida, ampia e luminosa. La cosa che più mi colpisce è lo spazio vuoto. L’arredamento è perfetto, ma lo spazio fa la differenza. Del resto è naturale in un Hotel quattro Stelle di questo livello.
Appena entro mi sfili le scarpe, e lascio cadere a terra il tubino nero che indosso.
Sotto sono completamente nuda.
M pretende da me la nudità completa quando sono con lui.
Mi siedo sul letto…
lui fa tutto con calma.
Poi chiama la reception e ordina lo Champagne, dando istruzioni precise.
Quando bussano alla porta, sono io che vado ad aprire.
Il Boy entra reggendo il secchiello del ghiaccio, con il Dom Perignon in bella evidenza.
Il suo sguardo non si stacca dalla mia nudita…
M chiude la porta…
Apre la bottiglia con calma, versando lo Champagne in due bicchieri.
Poi mi fa un cenno.
Io mi avvicino al Boy.
E’ alto, giovane, con la pelle color ebano, e gli occhi scuri e profondi.
Mi inginocchio di fronte a lui.
Lo spoglio lentamente.
Quando abbasso il boxer, la sua erezione colpisce il mio volto.
Ha il sesso duro e gonfio…
enorme.
Pulsa leggermente, con il glande completamente esposto.
E’ caldo al tatto…
lo accarezzo delicatamente, prima di prenderlo in bocca.
Lo succhio con calma, facendo scorrere la lingua lungo tutta l’asta, mordendolo delicatamente, facendolo penetrare in gola.
Poi lui si alza…
mi prende in braccio…
mi posa sul letto.
Apro le gambe…
ho il sesso in fiamme, aperto e bagnato.
Lui mi penetra, senza alcun timore…
un affondo deciso e dolce, che mi riempie completamente.
Io inizio a gemere, mentre lui mi scopa con la forza della sua giovane età:
Il suo cazzo è uno splendido maglio bollente che riempie la mia figa e incendia i miei sensi.
Mi abbandono al suo ritmo, lasciando che mi scopi come vuole.
M ci osserva, e il suo sguardo è pura eccitazione.
Il Boy mi scopa divinamente, facendomi gridare di piacere…
mi penetra con vigore, senza mai fermarsi…
neppure quando viene.
Si inarca…
emette un gemito roco e sensuale…
poi viene dentro di me.
Sento il suo sperma rovente zampillare dentro la mia figa fradicia di piacere.
Lo stringo a me, mentre si svuota…
mentre mi riempie di sborra.
Poi si alza…
si riveste velocemente…
esce senza dire una parola.
Io sono distesa sul letto…
ho le gambe aperte e il sesso arrossato.
Lo sperma cola lentamente, formando una pozza sul lenzuolo.
M si spoglia.
Poi mi penetra.
Entra con facilità…
scopandomi tra i miei umori e lo sperma del Boy.
Mi scopa con calma, stringendomi i seni e cercando la mia lingua.
Quando sta per venire, offre il suo sesso alle mie labbra…
lo prendo in bocca un attimo prima dell’orgasmo.
Lo trattengo dentro di me, con le labbra serrate, mentre lo sperma mi riempie la bocca.
Gli spruzzi bollenti colpiscono il palato, scivolano sulla lingua…
li ingoio…
mentre lui continua a venire.
Poi mi offre lo Champagne.
“Adesso vestiti” dice “Andiamo a cena”
“E non farti la doccia. Esci così come sei…
E la cosa in fondo mi sta bene. Sono io che l’ho voluta, che l’ho cercata, quindi adesso lo assecondo in tutto e per tutto…
La stanza dell’Hotel è splendida, ampia e luminosa. La cosa che più mi colpisce è lo spazio vuoto. L’arredamento è perfetto, ma lo spazio fa la differenza. Del resto è naturale in un Hotel quattro Stelle di questo livello.
Appena entro mi sfili le scarpe, e lascio cadere a terra il tubino nero che indosso.
Sotto sono completamente nuda.
M pretende da me la nudità completa quando sono con lui.
Mi siedo sul letto…
lui fa tutto con calma.
Poi chiama la reception e ordina lo Champagne, dando istruzioni precise.
Quando bussano alla porta, sono io che vado ad aprire.
Il Boy entra reggendo il secchiello del ghiaccio, con il Dom Perignon in bella evidenza.
Il suo sguardo non si stacca dalla mia nudita…
M chiude la porta…
Apre la bottiglia con calma, versando lo Champagne in due bicchieri.
Poi mi fa un cenno.
Io mi avvicino al Boy.
E’ alto, giovane, con la pelle color ebano, e gli occhi scuri e profondi.
Mi inginocchio di fronte a lui.
Lo spoglio lentamente.
Quando abbasso il boxer, la sua erezione colpisce il mio volto.
Ha il sesso duro e gonfio…
enorme.
Pulsa leggermente, con il glande completamente esposto.
E’ caldo al tatto…
lo accarezzo delicatamente, prima di prenderlo in bocca.
Lo succhio con calma, facendo scorrere la lingua lungo tutta l’asta, mordendolo delicatamente, facendolo penetrare in gola.
Poi lui si alza…
mi prende in braccio…
mi posa sul letto.
Apro le gambe…
ho il sesso in fiamme, aperto e bagnato.
Lui mi penetra, senza alcun timore…
un affondo deciso e dolce, che mi riempie completamente.
Io inizio a gemere, mentre lui mi scopa con la forza della sua giovane età:
Il suo cazzo è uno splendido maglio bollente che riempie la mia figa e incendia i miei sensi.
Mi abbandono al suo ritmo, lasciando che mi scopi come vuole.
M ci osserva, e il suo sguardo è pura eccitazione.
Il Boy mi scopa divinamente, facendomi gridare di piacere…
mi penetra con vigore, senza mai fermarsi…
neppure quando viene.
Si inarca…
emette un gemito roco e sensuale…
poi viene dentro di me.
Sento il suo sperma rovente zampillare dentro la mia figa fradicia di piacere.
Lo stringo a me, mentre si svuota…
mentre mi riempie di sborra.
Poi si alza…
si riveste velocemente…
esce senza dire una parola.
Io sono distesa sul letto…
ho le gambe aperte e il sesso arrossato.
Lo sperma cola lentamente, formando una pozza sul lenzuolo.
M si spoglia.
Poi mi penetra.
Entra con facilità…
scopandomi tra i miei umori e lo sperma del Boy.
Mi scopa con calma, stringendomi i seni e cercando la mia lingua.
Quando sta per venire, offre il suo sesso alle mie labbra…
lo prendo in bocca un attimo prima dell’orgasmo.
Lo trattengo dentro di me, con le labbra serrate, mentre lo sperma mi riempie la bocca.
Gli spruzzi bollenti colpiscono il palato, scivolano sulla lingua…
li ingoio…
mentre lui continua a venire.
Poi mi offre lo Champagne.
“Adesso vestiti” dice “Andiamo a cena”
“E non farti la doccia. Esci così come sei…
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