Parole...
di
Antinisca vanni
genere
corna
Sono passate le quattro di mattina quando rientro a casa.
Sfatta, con il viso segnato dal piacere, scalza e con il corto vestito nero stropicciato e macchiato.
Lo sguardo di mio marito accoglie la mia presenza. Mi fissa con occhi che parlano di dolore, di desiderio, di piacere represso.
Seduto sul divano, resta a guardarmi mentre mi avvicino a lui, mentre mi siedo sopra di lui, mentre lo bacio.
“Hai in bocca il suo sapore”
“Si”
“E indossi in suo odore”
“Si”
“Cosa ti ha fatto?”
“Mi ha scopata”
I suoi occhi mi interrogano…
“Mi ha scopata per ore”
Mi sfilo il vestito, sotto sono completamente nuda. La lingerie che indossavo è rimasta da qualche parte, nel Motel dove ho trascorso la notte.
Prendo in mano il sesso di mio marito. E’ gonfio, con il glande completamente esposto, violaceo e umido.
Lo faccio scivolare lentamente dentro di me, accogliendo con piacere la sua ruvida durezza e i suoi gemiti di piacere.
Poi lo bacio, restando immobile così”
“Ti è venuto in bocca?”
“Si” rispondo baciandolo.
Mi muovo lentamente, e il suo sperma erutta vigorosamente tra le pieghe fradice della mia figa.
Accolgo il suo piacere bollente baciandolo…
“Si. Sborrami dentro. Riempimi la figa come ha fatto lui”
La mia lingua si impossessa della sua bocca, mentre assecondo i sussulti del corpo che si svuota dentro di me.
Quando il battito del suo cuore si quieta, mi sfilo da lui, facendo colare lo sperma sul suo sesso ormai flaccido.
Mi inginocchio, lo prendo in bocca.
Percorro con la lingua in membro fradicio, leccando e ingoiando ogni goccia di sperma.
poi lo prendo nuovamente in bocca, mentre con l’indice penetro lentamente nel suo ano.
Lui inizia a indurirsi, nella mia bocca.
“Ti ha scopata nel culo?”
“Si” rispondo mentre lo tengo tra le labbra “Mi ha scopata nel culo prima di sborrarmi in bocca”.
Il suo sesso è di nuovo rigido…
mi inginocchio per terra.
Sento il glande forzare lentamente il mio ano, poi uno strappo quando lui affonda prepotentemente in me.
Urlo…
di dolore e di piacere.
Poi è solo piacere, mentre lui mi scopa nel culo stringendo i miei fianchi tra le mani. Ogni affondo è un brivido, una fitta di piacere che si propaga dai lombi al cervello.
I suoi affondi hanno una cadenza ritmata, ai quali rispondo con gemiti rochi e sudati di piacere.
Profondamente…
sempre più profondamente dentro il mio intestino violato e dolorante…
fino all’apoteosi dell’orgasmo.
un orgasmo violento e incontrollato, dopo il quale quasi perdo i sensi.
Ho la percezione dei suoi ultimi affondi, prima di sentire il suo cazzo rovente posarsi sulle mie labbra e liberare gli spruzzi di sborra densi e bollenti.
Li ricevo con gli occhi chiusi…
li sento spargersi sul mio viso….
rigarmi il volto…
prima di aprire la bocca e lasciare che lui entri dentro di me per terminare un orgasmo che pare senza fine.
Il suo sperma ricopre il mio viso…
sono sdraiata nuda sul pavimento freddo…
sono sudata, dolorante e appagata.
“Non farti la doccia” mi dice “Vieni a letto così. Voglio scoparti ancora…”
Sfatta, con il viso segnato dal piacere, scalza e con il corto vestito nero stropicciato e macchiato.
Lo sguardo di mio marito accoglie la mia presenza. Mi fissa con occhi che parlano di dolore, di desiderio, di piacere represso.
Seduto sul divano, resta a guardarmi mentre mi avvicino a lui, mentre mi siedo sopra di lui, mentre lo bacio.
“Hai in bocca il suo sapore”
“Si”
“E indossi in suo odore”
“Si”
“Cosa ti ha fatto?”
“Mi ha scopata”
I suoi occhi mi interrogano…
“Mi ha scopata per ore”
Mi sfilo il vestito, sotto sono completamente nuda. La lingerie che indossavo è rimasta da qualche parte, nel Motel dove ho trascorso la notte.
Prendo in mano il sesso di mio marito. E’ gonfio, con il glande completamente esposto, violaceo e umido.
Lo faccio scivolare lentamente dentro di me, accogliendo con piacere la sua ruvida durezza e i suoi gemiti di piacere.
Poi lo bacio, restando immobile così”
“Ti è venuto in bocca?”
“Si” rispondo baciandolo.
Mi muovo lentamente, e il suo sperma erutta vigorosamente tra le pieghe fradice della mia figa.
Accolgo il suo piacere bollente baciandolo…
“Si. Sborrami dentro. Riempimi la figa come ha fatto lui”
La mia lingua si impossessa della sua bocca, mentre assecondo i sussulti del corpo che si svuota dentro di me.
Quando il battito del suo cuore si quieta, mi sfilo da lui, facendo colare lo sperma sul suo sesso ormai flaccido.
Mi inginocchio, lo prendo in bocca.
Percorro con la lingua in membro fradicio, leccando e ingoiando ogni goccia di sperma.
poi lo prendo nuovamente in bocca, mentre con l’indice penetro lentamente nel suo ano.
Lui inizia a indurirsi, nella mia bocca.
“Ti ha scopata nel culo?”
“Si” rispondo mentre lo tengo tra le labbra “Mi ha scopata nel culo prima di sborrarmi in bocca”.
Il suo sesso è di nuovo rigido…
mi inginocchio per terra.
Sento il glande forzare lentamente il mio ano, poi uno strappo quando lui affonda prepotentemente in me.
Urlo…
di dolore e di piacere.
Poi è solo piacere, mentre lui mi scopa nel culo stringendo i miei fianchi tra le mani. Ogni affondo è un brivido, una fitta di piacere che si propaga dai lombi al cervello.
I suoi affondi hanno una cadenza ritmata, ai quali rispondo con gemiti rochi e sudati di piacere.
Profondamente…
sempre più profondamente dentro il mio intestino violato e dolorante…
fino all’apoteosi dell’orgasmo.
un orgasmo violento e incontrollato, dopo il quale quasi perdo i sensi.
Ho la percezione dei suoi ultimi affondi, prima di sentire il suo cazzo rovente posarsi sulle mie labbra e liberare gli spruzzi di sborra densi e bollenti.
Li ricevo con gli occhi chiusi…
li sento spargersi sul mio viso….
rigarmi il volto…
prima di aprire la bocca e lasciare che lui entri dentro di me per terminare un orgasmo che pare senza fine.
Il suo sperma ricopre il mio viso…
sono sdraiata nuda sul pavimento freddo…
sono sudata, dolorante e appagata.
“Non farti la doccia” mi dice “Vieni a letto così. Voglio scoparti ancora…”
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