Un Messaggio a mio marito...

di
genere
corna

Lo schizzo è violento, bollente e intenso. Colpisce il mio palato con forza, spargendosi sulla lingua e scendendo in gola. Il sapore aspro e quasi salato dello sperma mi riempie la bocca e il naso.
Poi lui si spinge profondamente dentro di me, mentre io ingoio il suo piacere.
Sono in ginocchio davanti a lui, il suo sesso è immerso nella mia gola.
Si ritrae lentamente…
“Vieni” dice “Ti riporto da tuo marito”.
Mi prende per mano, lo seguo docilmente mentre cerco di ricompormi.
Il locale è affollato, e mio marito è seduto al nostro tavolo, più o meno nella stessa posizione di quando “Lui” è venuto a prendermi.
“Ti riporto tua moglie. E’ stato fantastico sborrarle in bocca”.
Io mi siedo, senza dire nulla, accettando la coppa di Champagne che mio marito mi porge. E’ freddo, e il gusto stempera il sapore dello sperma che ancora pervade i miei sensi.
“Ti è piaciuto?”
“Diciamo che è stato molto intenso”
“Non ti ha scopata?”
“No. Mi ha solo chiesto di prenderlo in bocca e farlo venire”
La nostra conversazione è interrotta dall’arrivo di un uomo elegante, abbastanza giovane e dal fare spigliato.
“Ho seguito con attenzione ciò che è accaduto” dice, rivolgendosi a me
“Lui è un Cockold?” chiede indicando con lo sguardo mio marito.
Io annuisco…
e lui sorride.
Si presenta, in modo discreto e molto elegante.
Poi sorseggia un po’ di Champagne dal mio bicchiere…
“Vieni con me” dice.
Lo seguo, senza degnare di uno sguardo mio marito.
Il parcheggio dietro il locale è poco illuminato, deserto e squallido.
“Spogliati”
Mi sfilo il vestito, poi le mutandine…
non indosso reggiseno…
sono nuda.
“Anche le scarpe”
Le tolgo…
lui si toglie la camicia, abbassa i pantaloni…
mi distende sul cofano di una macchina.
Strofina il glande contro le labbra umide del mio sesso…
mi apre le gambe prendendole per le caviglie…
poi entra in me…
con una sola spinta…
prepotente e decisa.
Il grido soffocato e rauco che sfugge dalle mie labbra è la prova del piacere che provo.
posseduta…
scopata…
senza neppure sapere chi è.
Le mie gambe sono sulle sue spalle…
le sue mani sui miei seni…
e il suo cazzo martella incessantemente la mia figa.
Sento la mia voce…
i miei gemiti…
potrebbe vederci chiunque, ma non mi importa.
Anzi, mi eccita…
pensare a persone sconosciute che mi vedono…
mentre lui mi scopa…
mentre il suo cazzo mi fa sua.
Godo…
godo mentre mi scopa con forza…
mentre vedo il sudore sul suo petto…
godo mentre appartengo al suo cazzo.
Sono io a chiedergli di venirmi dentro, a implorarlo di riempirmi di sborra.
E urlo…
urlo quando lui lo fa…
quando il suo sperma rovente allaga la mia carne fradicia di piacere.

Il mio sesso è un pozzo di umori e di sperma…
che cola sul cofano della macchina…
“Sali in macchina. Ti porto a casa mia, voglio continuare a scoparti. Voglio tutto da te”
Poi aggiunge…
“Avvisa tuo marito di non aspettarti”
Raccolgo scarpe e vestito e salgo in macchina…
nuda.
Mentre lui parte, mando un messaggio a mio marito…
scritto il
2026-04-18
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