Pioggia
di
Antinisca vanni
genere
corna
La pioggia batte incessantemente sulla macchina, creando un sottofondo erotico e sensuale. Il parcheggio è deserto, illuminato solamente dalla fioca luce di alcuni lampioni che sembrano essere stati messi a casaccio nell’ampio spazio disponibile.
Sono nuda, e il sesso di lui è profondamente immerso dentro la mia figa fradicia e rovente.
Resto immobile, fissandolo negli occhi mentre mi abituo alla sua dura e grossa presenza dentro di me. Stringo il suo viso tra le mani, mentre inizio a muovermi lentamente.
Riesco a percepire ogni centimetro del suo cazzo, che vibra e si muove dentro di me.
Ma lui vuole altro.
Lo sfilo a malincuore dalla mia femminilità.
La mia lingua percorre lentamente l’asta eretta e turgida, sfiorando con la punta il glande violaceo e gonfio. Lo prendo in bocca, succhiandolo lentamente.
Poi inizio a muovermi, lentamente.
“Si” dice lui “Così. Succhialo e prendilo tutto”.
Io succhio lentamente, mentre graffio il suo petto con le unghie.
Fuori, nella pioggia battente, intravedo la sagoma di mio marito, che cerca di scorgere il mio viso.
Sono eccitata.
Vedere mio marito che osserva la scena, in piedi e sotto la pioggia…
Sapere che è li, che mi guarda mentre succhio il cazzo di quest’uomo sconosciuto, mentre faccio un pompino a un uomo di cui nemmeno conosco il nome…
mi eccita.
Cerco di farlo al meglio delle mie possibilità.
Succhio, bacio, lecco…
lo faccio entrare completamente dentro di me, quasi a soffocarmi.
Poi mi siedo ancora sopra di lui.
“Adesso scopami. Fammi sentire il tuo cazzo”
Lui artiglia il mio seno, e inizia a scoparmi con violenza. A ogni affondo mi solleva, e io sento il suo vigore dentro di me. Sento il suo cazzo riempirmi la figa, sento la sua voglia di possedermi, di scoparmi.
Cerco la sua lingua, mentre il suo sesso continua a martellare la mia figa. Sono madida di sudore e fradicia di piacere.
Aspetto il suo orgasmo, che si avvicina come l’onda di marea…
Apro leggermente il finestrino…
mio marito deve sentire tutto.
Respiro a pieni polmoni l’aria umida e fredda che entra nell’abitacolo intriso di sudore e umori sessuali…
poi capisco che lui sta per venire.
“Si” gli dico “Vieni. Sborrami dentro. Sborrami tutta”
Ricevo con gioia i lunghi zampilli di sborra bollente che si riversano dentro la mia figa.
Urlo di piacere mentre mi riempiono, e gli chiedo di non fermarsi.
Lui continua…
fino a quando un orgasmo travolgente mi assale con ferocia.
Vengo…
vengo sul suo cazzo…
vengo con la figa piena di sborra.
Il tumulto dei sensi si placa lentamente.
Abbasso il finestrino e guardo mio marito.
Il cazzo di lui è ancora saldamente immerso dentro la mia figa.
“Ti è piaciuto? Ti è piaciuto vedermi scopare con lui? Si? Ho la figa piena della sua sborra, e il suo cazzo è fantastico. Adesso vattene, torna a casa a piedi e aspettami. Adesso voglio farmi scopare nel culo, ma tu non mi vedrai. Potrai solo immaginarlo mentre ti fai una sega2
Chiudo il finestrino, mentre lui si allontana…
Poi sorrido a lui.
“Hai sentito cosa ho detto?”
“Ho sentito. E ho voglia di mettertelo nel culo”…
Sono nuda, e il sesso di lui è profondamente immerso dentro la mia figa fradicia e rovente.
Resto immobile, fissandolo negli occhi mentre mi abituo alla sua dura e grossa presenza dentro di me. Stringo il suo viso tra le mani, mentre inizio a muovermi lentamente.
Riesco a percepire ogni centimetro del suo cazzo, che vibra e si muove dentro di me.
Ma lui vuole altro.
Lo sfilo a malincuore dalla mia femminilità.
La mia lingua percorre lentamente l’asta eretta e turgida, sfiorando con la punta il glande violaceo e gonfio. Lo prendo in bocca, succhiandolo lentamente.
Poi inizio a muovermi, lentamente.
“Si” dice lui “Così. Succhialo e prendilo tutto”.
Io succhio lentamente, mentre graffio il suo petto con le unghie.
Fuori, nella pioggia battente, intravedo la sagoma di mio marito, che cerca di scorgere il mio viso.
Sono eccitata.
Vedere mio marito che osserva la scena, in piedi e sotto la pioggia…
Sapere che è li, che mi guarda mentre succhio il cazzo di quest’uomo sconosciuto, mentre faccio un pompino a un uomo di cui nemmeno conosco il nome…
mi eccita.
Cerco di farlo al meglio delle mie possibilità.
Succhio, bacio, lecco…
lo faccio entrare completamente dentro di me, quasi a soffocarmi.
Poi mi siedo ancora sopra di lui.
“Adesso scopami. Fammi sentire il tuo cazzo”
Lui artiglia il mio seno, e inizia a scoparmi con violenza. A ogni affondo mi solleva, e io sento il suo vigore dentro di me. Sento il suo cazzo riempirmi la figa, sento la sua voglia di possedermi, di scoparmi.
Cerco la sua lingua, mentre il suo sesso continua a martellare la mia figa. Sono madida di sudore e fradicia di piacere.
Aspetto il suo orgasmo, che si avvicina come l’onda di marea…
Apro leggermente il finestrino…
mio marito deve sentire tutto.
Respiro a pieni polmoni l’aria umida e fredda che entra nell’abitacolo intriso di sudore e umori sessuali…
poi capisco che lui sta per venire.
“Si” gli dico “Vieni. Sborrami dentro. Sborrami tutta”
Ricevo con gioia i lunghi zampilli di sborra bollente che si riversano dentro la mia figa.
Urlo di piacere mentre mi riempiono, e gli chiedo di non fermarsi.
Lui continua…
fino a quando un orgasmo travolgente mi assale con ferocia.
Vengo…
vengo sul suo cazzo…
vengo con la figa piena di sborra.
Il tumulto dei sensi si placa lentamente.
Abbasso il finestrino e guardo mio marito.
Il cazzo di lui è ancora saldamente immerso dentro la mia figa.
“Ti è piaciuto? Ti è piaciuto vedermi scopare con lui? Si? Ho la figa piena della sua sborra, e il suo cazzo è fantastico. Adesso vattene, torna a casa a piedi e aspettami. Adesso voglio farmi scopare nel culo, ma tu non mi vedrai. Potrai solo immaginarlo mentre ti fai una sega2
Chiudo il finestrino, mentre lui si allontana…
Poi sorrido a lui.
“Hai sentito cosa ho detto?”
“Ho sentito. E ho voglia di mettertelo nel culo”…
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