Offerta ai ginecologi: e mio marito guarda

di
genere
confessioni

OFFERTA AI GINECOLOGI: E MIO MARITO GUARDA
Oggi vi racconto qualche retroscena.
Sapete che talvolta, quando l'offerta è di quelle assolutamente non rifiutabili, mi concedo: trovo qualche buco tra i miei impegni di lavoro e famigliari, e vivo qualche avventura fuori dall'ordinario, quasi sempre durante i fine settimana.
Ma sono cauta, per cui esigo sempre, senza eccezioni, la certificazione sanitaria recente di chi si accinge a scopare con me.
Spesso, però, la richiesta è reciproca, per cui talvolta capita che il mio ammiratore esiga che io venga visitata da un suo ginecologo di fiducia.
E sapete, sono di certo professionisti, seri, irreprensibili, impeccabili...ma a volte svolgono anche altre funzioni, appositamente richieste dai loro clienti, che sono tanto faciltosi quanto viziosi...
E così qualche tempo fa mi capitò di accettare un'offerta di quelle indecenti, ma insieme alla foto della mazzetta colorata pronta per me, mi arrivò anche l'appuntamento per una visita ginecologica "particolare" fissata per il giorno precedente.
Una rottura di palle enorme per me, che proprio per quel giorno avevo un importante incontro d'affari e fui costretta a delegare il mio socio che, come sapete, odio visceralmente: ma non potevo fare diversamente.
Quando avvisai mio marito che sarei stata due giorni fuori divenne furioso.
Era da tempo che mi faceva capire in tutti i modi che voleva vedermi scopata da qualcuno, e io sempre a rimandare.
Per gli altri hai sempre tempo! Urlava incazzato al telefono. Dove stai andando, da chi?
Visita ginecologica, non rompere!
Voglio venire, ti accompagno, esco dall'università e ti vengo a prendere.
Era su tutte le furie, e quando era così sapevo che non era il caso di contraddirlo.
Va bene, sbrigati allora che ho fretta.
Arrivò trafelato, dopo una ventina di minuti: dove dobbiamo andare?
Lo studio medico era di quelli prestigiosi: la clinica, immersa nel verde di un parco privato posto oltre i confini della città, spiccava per la sua architettura ardita e moderna.
Ero attesa, e non ci fu bisogno di aspettare nemmeno un minuto: diedi il mio nome alla reception e venni subito accompagnata da una infermiera all'interno di uno studio medico posto al secondo piano.
Ad attendermi due medici: uno sulla quarantina e uno molto più giovane, evidentemente un praticante, che rimasero spiazzati e sorpresi nel vedere mio marito.
Signora, solo lei per cortesia.
Mio marito è particolare... cercai di spiegare. Ama osservare, capite?, chiesi guardandoli in modo allusivo.
Ma guardi che si tratterà di una visita un pò particolare, mi disse il ginecologo imbarazzato.
In che senso?, chiesi facendo finta di non aver capito.
Mio marito, sapete, si eccitava molto quando iniziavano gli agganci allusivi, gli approcci espliciti, i discorsi tendenziosi, e così lo resi partecipe per farlo godere.
Ma noi veramente...
Non lasciai terminare il ginecologo: Mio marito è un cuckold, dottore, e gode nel vedermi scopata dagli altri, chiaro? Quindi se dovete scoparmi lui sarà presente, dissi con sicurezza.
Se così vuole signora...
I due divennero gentilissimi, mi fecero accomodare, e iniziarono con la anamnesi di rito.
No, nessuna malattia nota, nessuna tara genetica, nessun ricovero, nemmeno per una appendicite, niente covid, denti tutti miei, nessuna plastica...
"Bene, signora, si spogli pure", mi disse il medico più anziano, un tipo dall'aspetto di un marine, alto, ben piantato, capelli rasati, una corta barba ben curata.
"Si, anche il reggiseno, grazie", mi disse in risposta a una mia silenziosa domanda.
"Si accomodi, prego e poggi qui le gambe" mi disse indicandomi la poltroncina attrezzata.
Eseguii.
"Lei è vergine?"
"No"
"Con suo marito ha rapporti normali, e con quale frequenza?"
Le domande cominciavano a farsi troppo curiose, per la verità, ma continuai a rispondere.
"Si, certo. Ogni volta che ci va, per la verità", risposi leggermente indisposta.
"Ha rapporti extra coniugali?"
Attesi un attimo prima di rispondere.
Ovvio che lo sapesse, mi dissi, quindi inutile tergiversare...
"Si, occasionalmente", risposi
"Si protegge?"
"Sempre", dissi seccamente.
E intanto aveva iniziato a tastarmi le tette, i capezzoli, lo stomaco, mi esaminò dentro la bocca, mise la mani sulla fica, la allargò e infilò dentro un dito frugando con circospezione.
Le dita diventarono due, poi tre, poi quattro e la mano prese a penetrare in profondità accarezzandomi con decisione le pareti che iniziavano a inumidirsi.
"Bene, ora si alzi e si giri appoggiandosi al sedile. Lei è vergine analmente?"
"No", risposi un pò spazientita.
"Ha frequenti rapporti anali?"
"Non particolarmente"
"Sanguinamenti, problemi vari?"
"No, mai"
"Emorroidi?", insisteva il medico.
"No, mai", risposi un po' scocciata.
"Problemi in fase di penetrazione anale? Dolori particolari"
"No, i soliti, dottore", risposi acida.
E intanto mi aveva dilatato il buco del culo e fatto entrare un dito che tastava le pareti.
"Bene, signora, ora si giri e mi faccia sentire i suoi denti signora", mi disse.
"In che senso?", chiesi incuriosita.
"Prenda in bocca il mio pene e mi faccia una fellatio", mi disse mentre si era sbottonato i pantaloni e aveva preso in mano il suo cazzo già un pò rigido.
Ero interdetta, per un attimo fui tentata di rivestirmi e andar via, ma poi pensai che sarebbe andato tutto in fumo...e così presi in bocca il suo cazzo e iniziai a fargli un pompino, mentre il giovane assistente scattava foto col suo cellulare.
Mio marito, in un angolo dello studio, osservava in silenzio con sguardo eccitato.
"In questi casi è la prassi, signora", mi diceva il medico mentre con la mano spingeva la mia testa sul suo cazzo.
Il nostro cliente esige che venga tutto ripreso: ha qualcosa in contrario?, mi chiese il ginecologo mentre col telefonino il suo assistente continuava a riprendere la scena.
Il tizio non mi aveva accennato alcunchè in modo espresso, sebbene avesse fatto riferimento a una visita "particolare", per cui rimasi interdetta, ma fino ad un certo punto: e comunque la cifra offerta era talmente alta che lasciai andare: Fate pure, dissi tranquilla, mentre ripresi a lavorare di bocca sul suo cazzo.
Continuai energicamente il mio pompino, fino a quando lui mi fece alzare e mi fece accomodare di nuovo sul lettino, mi fece allargare le gambe, si spogliò rapidamente, mi allargò la fica con le mani e prese a leccarmi con avidità.
Con le mani mi afferrò i seni, stringendoli con forza e strizzando i capezzoli.
Iniziavo a godere.
A un certo punto prese in mano il suo cazzo duro iniziò a penetrarmi la fica.
Con un colpo secco entrò spezzandomi il respiro.
Cominciò a spingere con decisione, afferrandomi al collo con la mano.
Cominciai a urlare per il piacere, e mentre il ginecologo spingeva sempre più con veemenza venni mugolando di piacere.
Il medico continuava a spingere con energia, mentre la mia fica, completamente bagnata, urlava di piacere.
Gocce di sudore scendevano dalla fronte del ginecologo che con alcune ultime spinte feroci venne sborrandomi dentro la fica.
Continuò a spingere a lungo mentre lo sperma fuoriusciva inondandomi la fica.
A un certo punto uscì, mi afferrò per il collo e mi fece inginocchiare davanti a lui.
Presi in bocca il suo cazzo umido e lo leccai voracemente ingoiando tutta la sborra che ancora c'era.
Mentre ancora leccavo il suo cazzo mi prese la testa e la girò verso il suo assistente: "Anche il mio assistente, signora..." mi disse, mentre il giovane cacciava il suo cazzo già duro e umido e me lo avvicinava alla bocca.
Lo afferrai con la mano, lo presi in bocca e cominciai a leccarlo.
Quindi il medico mi fece alzare, mi fece girare e mi invito' a piegarmi e ad allargare le gambe: "Controlliamo l'elasticità anale, Signora", mi disse mentre l'assistente mi allargava il culo e prese a leccare il buco con lingua avida.
Ancora un po' e sentii il suo cazzo duro spingere e penetrare con decisione.
Mi dimenai un po', mentre sentivo i colpi potenti far penetrare in profondità il suo cazzo nel mio culo.
Ancora qualche istante e uscì, mi fece girare, inginocchiare, aprire la bocca e mi esplose in bocca un getto potente che mi andò direttamente in gola.
Ingoiai subito, e mentre avevo la bocca chiusa per ingoiare, altri fiotti mi colpirono il viso.
Riaprii subito la bocca e misi dentro il suo cazzo, leccandolo avidamente mentre continuava ad emettere sperma caldo.
Continuai a leccare il suo cazzo fino a quando lo sentii afflosciarsi: a quel punto lo lasciai e con le dita andai a pulirmi la faccia leccando la sborra che raccoglievo.
Fu a quel punto che anche mio marito si avvicinò con quella sua aria sofferta ed eccitata insieme, con quel suo sguardo implorante.
Mi inginocchiai davanti a lui, gli estrassi il cazzo, lo misi in bocca e presi a fargli un pompino: dieci secondi contati e mi esplose in bocca gemendo in modo sommesso.
Ingoiai la sua sborra, mi rialzai e guardai il ginecologo.
"Molto bene, signora - mi disse il ginecologo mentre, ricompostosi, si era seduto dietro la sua scrivania - le rilascio subito la certificazione. Come può immaginare i nostri clienti sono molto esigenti", mi disse mentre scriveva al computer.
"Per noi non è mai facile, cerchi di comprendere ma, i nostri clienti esigono relazioni dettagliate..."
"Capisco", dissi mentre mi rivestivo.
"Se ha bisogno lì c'è il bagno", mi disse indicandomi una porta laterale.
Andai, mi pulii il viso dalle tracce di sperma ancora presenti.
Mi ricomposi, una ravvivata ai miei capelli e uscii.
Presi la certificazione, salutai i due medici e andai via.
Ora dove ti accompagno tesoro?, mi chiese mio marito
Tu te ne vai, io attendo qui...no, è già arrivato, dissi osservando una grossa auto blu con vetri oscurati ferma sul viale.
L'autista mi aveva vista ed era sceso ad aprire la portiera posteriore.
Ci vediamo domenica sera, dissi a mio marito senza nemmeno guardarlo, mentre sentivo i suoi occhi fissi su di me che camminavo sicura verso l'auto che mi attendeva.
Telegram per chat privata @seduzioneamaranto
Canale Telegram per le mie immagini @ladyam_annamaria





scritto il
2026-04-08
6 0 1
visite
4 2
voti
valutazione
9.5
il tuo voto
Segnala abuso in questo racconto erotico

Continua a leggere racconti dello stesso autore

racconto precedente

Scopata a Portovenere

Commenti dei lettori al racconto erotico

cookies policy Per una migliore navigazione questo sito fa uso di cookie propri e di terze parti. Proseguendo la navigazione ne accetti l'utilizzo.