Ha squirtato come una fontana impazzita

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confessioni

Incontro Nadia, l'anno scorso.

E' una ragazza di 24 anni. Io ne ho 10 di più. Ha un bel culo e la faccia da mignotta. Occhi e capelli scuri. Mezza ungherese, mezza tedesca. Tutta troia.
E' piena di tatuaggi. La porto a bere qualcosa, parliamo del più e del meno.
Non è molto sveglia, ma ha voglia di cazzo. Lo si capisce subito. Non sa cosa fare nella vita, mi dice. Io so cosa fare quella sera, penso. Sfondarti la fica.

Andiamo fuori e lei fuma una sigaretta. Dopo poco le tolgo la sigaretta dalla bocca e la bacio. Ha una lingua grande, che mi riempie le bocca.

La porto a casa mia e appena entrati la spoglio.
Lei mi prende quasi subito il cazzo in bocca. Spompina bene, anzi benissimo. Quella grande lingua è anche lunga. Il cazzo sta bello comodo.
Lo succhia proprio tutto, con gusto. Io glielo ficco talmente in fondo alla gola che temo di farle uscire gli occhi dalle orbite. Forse esagero. La bava le scende sul mento e sulle tette.

"Mmmgf..Asp...aspett.." bofonchia, con il mio cazzo in gola.

La lascio respirare e lei si accascia sul letto, sbavando sul materasso. Sta vomitando? No. Ma penso che il sapore del mio cazzo le resterà per sempre in bocca.
Le apro le gambe.

"Ah..."

Geme, mentre le lecco la fica. Ha una fica un po' strana, stretta e duretta. Comunque, mi piace leccargliela e lei comincia ad urlare come una pazza. Sembra quasi che la stia accoltellando. Penso che faccia finta, ma quando alzo lo sguardo vedo che suda, è tutta rossa. Dalla fica, mentre urla, le esce un getto che mi prende in faccia e inonda il mio letto. Cazzo, sta squirtando come una fontana.

Porca troia, mi ha inondato il letto. Comunque la lascio venire con calma mentre trasforma il mio letto in una piscina. Ma quanta roba aveva dentro? E quanto urla?

Asciugo parzialmente il letto con un asciugamani e le lenzuola. Abbastanza perché sia utilizzabile. Cazzo, era una fontana impazzita.

Comunque ce l'ho ancora duro. Glielo ficco in bocca ancora. Lei non protesta e almeno smette di urlare. Ormai la sua bocca deve avere preso la forma del mio cazzo dal gran che me lo ha succhiato. Ma non lo succhia più. Tiene solo aperta la bocca mentre io le afferro la testa e le scopo la faccia. I suoi occhi sono assenti, mentre il mio cazzo continua imperterrito il suo lavoro di profanazione. Quando sono soddisfatto le apro le gambe e stavolta ci ficco dentro tutto il cazzo.

"Cazzo! Cazzo..." dice. Sono sorpreso che riesca a parlare, dopo quello che le ho fatto alla bocca.

La comincio a scopare nella fica. Me la sbatto mentre geme e urla e parla e mi ringrazia. La sbatto male, con arroganza, con brutalità, ma ogni tanto la bacio sui seni e sul collo. Poi le sborro dentro la fica, mentre le stringo i capelli. Sborro tanto.

La lascio dormire sul mio letto, io dormo sul divano. Non riesco a dormire con una sconosciuta. Di notte mi viene duro, ma la lascio dormire tranquilla.

La mattina la sveglio saltandole addosso e toccandole tette e culo. Lei forse crede ancora di sognare, ma ha già la topa bagnata.

"Mettiti a 90." Le dico. Lei si mette a quattro zampe, mezza intontita dal sonno.

Le strappo via le mutande e glielo sbatto dentro, afferrandole i fianchi. Questa volta me la sbatto per bene; presto perde le forze e si lascia cadere con il volto sul materasso. Le trapano la fica da dietro. Geme e sbava mentre le premo la testa verso il basso e le schiaffeggio il culo.
Ora è tutto arrossato. Quando la schiaffeggio fa dei piccoli gemiti. Le parole hanno esaurito il loro scopo. Ora restano solo suoni primordiali.

Le afferro i fianchi forte e le do ancora qualche colpo tra le chiappe. Sento le mie palle sbatterle contro la fica. Dopo un po' le sborro ancora dentro. Le premo la testa in basso, mentre sborro ancora e ancora. Tra la mia sborra e il suo squirt il letto è un campo di battaglia.

Lei fa fatica ad alzarsi, ma si riprende.
L'accompagno alla stazione. Non la guardo allontanarsi, vado per la mia strada, mentre il vento freddo mi toglie il suo odore dal corpo. Non la rivedrò mai più.

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2026-04-03
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