Le ho rotto la fica (storia vera)

di
genere
pulp

Schwanje. Tedesca, 28 anni. Non ho mai pronunciato bene il suo nome. Alta, con un culo che canta. Due belle tette.
E le labbra. Grandi, maestose, dolci. Occhi azzurri, gelidi. Bionda, capelli come l'oro.

Usciamo insieme. Facciamo una passeggiata. Non capisco come mai una donna così bella sia attratta da me. Ma non ci penso troppo. Prendo quello che la vita mi offre, senza domande. Provo in tutti i modi a sedurla.

Al secondo incontro viene a cena a casa mia. Mangiamo, dico due cazzate.
Beviamo. Poco dopo siamo sul divano e mentre parliamo le accarezzo quei capelli, colore dell'oro. Sembrano scolpiti nel metallo dorato, ma sono morbidi.

Lei arrossisce. Vuole andare con calma, piano. Così dice, la zozza.
Dico che va benissimo. Parliamo ancora e continuo ad accarezzarle i capelli, poi il viso.

La bacio, audace. Ha due labbra celestiali, così morbide e vellutate. Chissà come fa i pompini.
Mi sorprendo quando le sento dire che è eccitata, che non resiste più e che mi deve scopare.

E' un po' troia, penso.

Penso alla situazione e alle implicazioni del caso. Poi il cazzo comincia a prendere le decisioni per me e io me ne lavo le mani, elegantemente.

Si china su di me, la bionda, mentre siamo sul divano. Non c'è movimento più dolce. Prende il cazzo in bocca, e quelle labbra sono un'arma di distruzione di massa. Cerco in tutti i modi di non venirle in bocca, ma è difficile. Lei succhia con quel volto angelico. Un angelo biondo esperto in pompini. Succhia come se stesse morendo di fame e la mia sborra fosse il suo unico possibile nutrimento.

La testa bionda va in sue e giù, mentre con la mano le accarezzo il buco del culo. Quasi ci entro con il dito. Che gran culo. Lo muove mentre la mia mano le esplora l'ano. Muove il culo come se mi invitasse all'esplorazione di quelle colline rosee.

Mi sorprende che arrossisca così tanto. Anche se in effetti, ha tutto il mio cazzo in gola. Cerca di dire qualcosa, con la bocca piena.

"Scopami. Ti prego, ti prego, scopami." mi dice, mentre prende aria, tra le succhiate. La sua bocca ha l'odore del mio cazzo.

La metto in ginocchio e le chiedo il permesso di scoparle la faccia. Lei annuisce e io glielo sbatto in faccia, afferrandola per i capelli e spingendole il cazzo in gola, senza pietà. Avanti e indietro, avanti e indietro. Lei sbava ovunque e quasi soffoca. La lascio respirare, poi ricomincio. E' inebriante scopare quel volto perfetto in quel modo così brutale, inappropriato. Come usare un vestito di seta per pulirsi il culo.

Sto già per venire, ma voglio fotterla nella fica. La prendo e la porto nel letto. La spoglio. Ha un corpo che sembra uscito da una rivista erotica. Non sembra neanche giusto, che sia così bella. La bacio dappertutto. Godo, la lecco. Fatti baciare, stronza. In quel momento sento quasi di amarla, ma so bene che è solo infatuazione per quel bel corpo.

Poi glielo metto subito in fica, non resisto. E' bagnata ed è completamente glabra. Sono così sciocco ed eccitato che non mi metto il preservativo. La scopo così. Cazzo in fica punto e basta. Quasi la metto incinta.

Lei è arrossata e fa versi animaleschi. Subito ha la fica dura, non capisco. Devo dare qualche strattone, poi il cazzo le va dentro bene, fluido. E' bellissimo, come scoparsi un'attrice di Hollywood. C'è qualcosa di strano, però.

Tiro fuori il cazzo appena prima di inondarla di sborra. Le vengo sulla pancia a sulla tetta sinistra. Il getto di sborra disegna un Jackson Pollock sul suo corpo. Uno schizzo le arriva sulla guancia e un po' di seme va anche sul muro. Non sono un gran scopatore, ma a volte sborro veramente un sacco e con un getto forte, come un superliquidator.

Poi lei comincia a ridere come una matta, mentre io ansimo e crollo esausto, dopo la sborrata più grande della mia vita. Sento le palle vuote, come se avessi sborrato fuori tutto quello che avevo. Lei mi dice che era vergine. Sono allibito. Le chiedo scusa per non avere usato protezioni. Mi dice che prende la pillola per altre questioni e non è un problema.

Mi dice anche che ha un problema alla fica. Troppo stretta, non si può andare a fondo.
L'ho notato.

Dopo quella sera la convinco a scopare un'altra volta, non so come. Troppo in profondità questa volta. Le metto le gambe sulle mie spalle. Ha tutto il mio cazzo in pancia. Non resisto a quella fica troppo stretta e a quel culo che canta. Le mie palle sbattono contro la sua pelle morbida. Le vengo dentro, inondandola con il mio seme. C'è qualcosa di strano in quella fica stretta.

La guardo negli occhi azzurri mentre la mia sborra, incurante di tutto, le sgocciola dalla vagina. Le ho rotto la fica ma ancora non lo so.
Una delle mie mani le stringe il seno sinistro. Siamo un corpo solo aggrovigliato nel sesso, ma due menti distanti. Due corpi spezzati, ma in modo diverso.

Qualche giorno dopo mi scrive.
Mi dice che non sono un mostro ma neanche una gran persona.
Lo so, penso tra me. Grazie al cazzo. Ti aspettavi il principe azzurro? Avresti anche potuto dirmi che eri vergine prima di implorarmi di fotterti come una troia. Sarei stato più cauto. Ma non le dico niente.

Dice che avrei dovuto usare il preservativo.
Vero. Che il dottore l'ha sgridata per questo. Che ha perso del sangue dalla fica, perché con il suo tipo di fica lei non potrebbe nemmeno scopare. Una fica inscopabile, che io ho scopato violando le leggi di natura scritte nella sua carne da un Dio dispettoso. Certo, avrei dovuto prevederlo.

E' andata in ospedale per il problema alla fica. Ora sta bene, ma tra noi è finita.

Mi scuso, le dico che mi dispiace molto. Hai bisogno di qualcosa, le chiedo? No. E' diventata di ghiaccio.

Possiamo farlo nel culo o in bocca, le dico. Sarò dolce. Vorrei dirle che è una persona straordinaria e che scoparla non mi interessa finché vedo il suo sorriso. Ma sarebbero tutte minchiate.

Si è sbagliata su di me: un mostro lo sono davvero, ma un mostro onesto.

Non ci rivedremo mai più.
Mi sembra giusto, le ho rotto la fica.
di
scritto il
2026-03-25
3 5 8
visite
0
voti
valutazione
0
il tuo voto
Segnala abuso in questo racconto erotico

Continua a leggere racconti dello stesso autore

Commenti dei lettori al racconto erotico

cookies policy Per una migliore navigazione questo sito fa uso di cookie propri e di terze parti. Proseguendo la navigazione ne accetti l'utilizzo.