La seconda volta a Caleri

di
genere
gay

Come ho detto, a Caleri ci ero ritornato una decina di giorni dopo, questa volta assieme a Mario. Eravamo ormai a metà mese e nonostante facesse ancora caldo di gente ce n’era meno dell’ultima volta. Attraversando la pineta per raggiungere la spiaggia si vedeva comunque che c’era ancora qualcuno che percorreva i sentieri in cerca di avventure. Con Mario avevamo trovato un posto riparato da alcuni cespugli per stendere gli asciugamani. Dopo circa un quarto d’ora Mario si era alzato e mi aveva detto che andava a fare un giro e si era diretto verso la pineta scomparendo tra i cespugli. Io ero rimasto ancora un po’, poi avevo deciso anch’io di andare a vedere il movimento che c’era. Lungo i sentieri avevo incrociato qualcuno ma erano giovani che a me non interessavano poi, inoltrandomi in una zona dove la vegetazione era più fitta avevo scorto 2 figure seminascoste dai cespugli. Avvicinandomi avevo visto che uno dei due era Mario che si stava facendo pompare da un ragazzo inginocchiato a suoi piedi. Mario lo teneva per la testa e gli scopava la bocca con il suo grosso salame. Avevo preferito non disturbarli e mi ero allontanato ma la scena mi aveva eccitato. Continuando il mio giro ero andato verso l’orto botanico, qui non c’era quasi nessuno e la spiaggia a ridosso delle dune era ricoperta da alte erbe che impedivano di scorgere chi fosse steso a prendere il sole. Stavo quasi per ritornare indietro quando dall’erba era emerso un signore maturo, nudo e cicciottello, che vedendomi si era messo a guardarmi poi, girandosi per vedere che non ci fosse nessuno, si era portato una mano sull’uccello toccandosi. Io avevo rallentato il passo per vederlo meglio e poi mi ero fermato a una trentina di metri. Lui continuava a osservarmi e a toccarsi, poi si era steso nuovamente scomparendo alla mia vista. La cosa mi aveva incuriosito e lentamente mi ero avvicinato alla sua postazione circondata da queste alte erbe. Lo avevo visto steso sull’asciugamano con il cazzo duro in mano che si stata segando lentamente. Mi ero steso al suo fianco e glielo avevo preso in mano. Era di una buona consistenza, con una bella cappella lucida. L’avevo segato per un po’ poi mi ero chinato e glielo avevo preso in bocca. Lui spingeva per farmelo ingoiare tutto. La cosa andò avanti qualche minuto poi improvvisamente mi aveva preso la testa con le mani e tenendola ferma mi aveva scaricato in bocca la sua sborra densa. “Sei una puttanella, ti farei anche il culo” mi aveva detto, ma io dovevo tornare indietro e lo salutai. Avevo trovato Mario steso sull’asciugamano che mi aveva chiesto dove fossi stato. Gli avevo detto che ero andato a fare un giro e poi che l’avevo anche visto con il ragazzo. Lui mi raccontò come lo aveva agganciato, mostrandogli il cazzo, e di come lo aveva pompato fino alla fine. Allora anch’io gli avevo raccontato dell’avventura appena avuta, di quel signore cicciottello a cui avevo succhiato l’uccello. Mario aveva iniziato a massaggiarsi il pacco, quello che gli raccontavo lo stava eccitando, poi abbassandosi il costume mi aveva detto di fare quello che avevo fatto prima a quel signore. Il suo grosso uccello era bello duro e lo avevo preso subito in bocca e mentre succhiavo lui mi chiedeva i particolari, se mi era piaciuto succhiare quello sconosciuto, se mi ero fatto sborrare in bocca. Io annuivo con la testa e vedevo che era sempre più eccitato e prossimo all’orgasmo finché non lo avevo sentito irrigidirsi e venire con corposi fiotti di sborra che io ingoiai. Si era ormai fatto tardi, e dopo aver raccolto la nostra roba ce ne tornammo a prendere l’auto per tornare. Quella fu l’ultima volta per quell’anno che andai a Caleri. Nei mesi seguenti avevo continuato a vedermi con Mario e Attilio a casa del primo e una volta anche l’amico contadino di Mario.
di
scritto il
2026-02-06
1 4 6
visite
3
voti
valutazione
6.7
il tuo voto
Segnala abuso in questo racconto erotico

Continua a leggere racconti dello stesso autore

racconto precedente

Caleri

Commenti dei lettori al racconto erotico

cookies policy Per una migliore navigazione questo sito fa uso di cookie propri e di terze parti. Proseguendo la navigazione ne accetti l'utilizzo.