La Maestra Maria

di
genere
confessioni

Lei è una dolce vecchietta, la maestra Maria io invece sono un libero professionista . Non è stata mia insegnante ma molti dei miei conoscenti sono stati suoi alunni e ne hanno sempre parlato bene e di come fosse una mamma per loro. Effettivamente i suoi alunni sono stati i suoi figli in quanto essendo da giovane una bella donna bassina ma con un corpo ben proporzionato, non si è mai sposata e non ho capito il perché, essendo di famiglia benestante viveva con i genitori i quali molto ferrei per quanto raccontatomi da lei non le permisero di sposare l’uomo che più ha amato nella sua vita un maestro che insegnava nella scuola del suo paese natio. I due si amavano follemente ed avevano una relazione e durante questa relazione lei rimase incinta ma non ha avuto il coraggio di portare avanti la gravidanza perché all’epoca faceva scalpore. Ma passiamo a ciò che successo tra me e lei. Conobbi la maestra Maria all’età di 70 anni tramite una mia conoscente un’avvocato che me la fece conoscere per alcune pratiche che lei doveva sbrigare con il mio aiuto. Negli anni sono diventato un punto di riferimento per lei, ha sempre avuto un aspetto curato e vanitosa. Sempre capelli grigi ben sistemati e rossetto rosso sulle labbra, ovviamente adesso si è ingrassata rispetto a quando era giovane ma mi ha sempre suscitato un certo fascino. Accadde che un pomeriggio ebbe bisogno di me per farmi vedere dei documenti, lei me approfittó per sfogarsi con me, si sentiva sola e che soffriva per quell’amore purtroppo finito e che come donna si sentiva fallita. La cercai di consolare spiegandogli che lei è una grande donna e che tanti la stimano e le vogliono bene, la strinsi mentre piangeva in un abbraccio semplice e confortante e mi chiese di stringerla ancora perché quell’abbraccio le ricordava quelli che il suo amore le dava sempre. Ad un certo punto mi chiese una cosa che rimasi impietrito, “Per favore mio caro Paolo vorrei che facessi l’amore con me, sono anni che non tocco e non ho un uomo purtroppo mi do piacere autonomamente ma questo tuo abbraccio mi ha sconvolto, te lo chiedo per favore in nome della nostra amicizia non saprà niente nessuno, sono disposta a pagarti se vuoi.” Lì per lì rimasi impettito io a 31 anni con una dolce vecchietta di 70 è follia anche se adoro le donne mature ma mai mi darei immaginato ciò però la cosa mi intrigava. “Maestra Maria ciò che mi chiede mi spiazza ma mi lusinga molto, Non voglio soldi perché se lo faccio lo faccio perché mi farebbe piacere e mi intriga molto lei ma io vorrei capire lei cosa vuole? Vuole fare l’amore o vuole essere scopata come una troia in calore? Mi faccia capire?
“ Mio caro Paolo vorrei tutto ma questo dipende solo da te io sono pronta a tutto, tu non lo sai ma in questo momento sono tutta bagnata al pensiero del tuo giovane e turgido cazzo”. Mi avvicinai a lei e le presi la mano per portarla sul mio cazzo chi nel frattempo era diventato come il marmo. Lo prese in mano e mi chiese se lo poteva baciare, risposi di sì e non perse tempo lo bació e lo prese in bocca famelica, la vecchietta pur se da tanti non lo faceva grazie alla sua voglia e quegli occhi nocciola mi fece un gran pompino che culminò con una bella sborrata in bocca che si gustó a pieno in quanto ingoió tutto. Ci spostammo sul letto e da lì iniziai a spogliarla era piccola ma aveva un bel culo e delle tette ormai cadenti data l’età ma chissà come era ben messa da giovane, non era male nonostante l’età, dopo averla spogliata inizia a toccarle la fica che era bagnata all’inverosimile nel frattempo che la sditalinavo e la baciavo era in mio potere e potevo farle quello che volevo. “Maestra Maria prendimelo un’altro po’ in bocca che adesso facciamo l’amore come mi hai chiesto, sappi che non finirà qui perché vorrò anche scoparti come una vecchia troia in calore quale sei”. “Paolo si certo mi fai felice vieni qui che te lo succhio per bene il tuo cazzo.” Qualche minuto di pompino e decisi che era arrivato il momento di iniziare a penetrarla. “Paolo fai piano sii dolce sono tanti anni che non sto con un uomo”. “Stia tranquilla so cosa faccio facciamo finta che sia vergine, diciamo che mi è capitato di sverginare qualche ragazza, sarò dolce ma allo stesso tempo l’uomo che la farà godere come una pazza”. Le allargai le gambe e gliele feci alzare alla missionaria scappellai il mio cazzo che era tornato turgido e come il marmo lo appoggiai all’entrata della fica e piano piano entrai dentro di lei, era stretta e calda mi dava tanto piacere quella fica matura, feci piano e delicato e mi guardava con occhi da troia e pieni di lacrime di gioia. “Siii finalmente, o sì Paolo mio caro come è bello e duro il tuo cazzo, lo voglio spingi spingi fammi tua.” Iniziai a spingere sempre più forte e lei gemeva come una matta, “sì così Paolo non ti fermare ti prego, baciami sono tua godo sto godendo come una vacca, sfondami sfondami voglio sentirti dentro, fottimi fottimi ti prego”. La baciai e le nostre lingue di cercavano come matte. Ad un certo punto stavo per venire “ maestra Maria sto venendo io voglio venirti dentro o vuoi che venga fuori?” “ no mio caro sborrami dentro voglio sentirlo tutto come hai sentito godere me su di te vieni vieni schizzami il tuo seme dentro dai dai vieni vieni”. “Si troiona vengo vengo e tutto per te ed è solo l’inizio questo”.
Le venni una quantità di sborra immensa dentro quella vecchia fica, mi aveva fatto eccitare in un modo assurdo la troiona. “Oh sì sì ma quanta me ne hai buttata dentro di sborra mio caro sei un vero uomo mi hai fatto godere dopo tanto tempo.”
Da quel giorno molto spesso ci vediamo e scopiamo.
La gallina vecchia fa buon brodo e non mi dispiace…
scritto il
2026-02-06
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