La cappella era troppo larga - 5

di
genere
corna

La puzza del piscio dopo aver mangiato gli asparagi e’ semplicemente mostruosa…sembra la puzza delle fogne,ma non per questo mia moglie Antonella smetteva di scaricarsi nella mia bocca,ridendo a crepapelle…”Ahahahah,bevi mezzo-frocio bevi,ti ci affogo…senti quanta ne ho…Mamma mia,ma fai proprio schifo ad eccitarti bevendo questo piscio schifoso…vabbè,contento tu…tieni,fino all’ultima goccia,aaaahhhh,che liberazione…ero proprio piena!”—-“Amore mio,ti amo ancora di più adesso che mi hai affogato di piscio agli asparagi…non l’avevo mai provato,Dio Santo!”—-###Piccola bugia da parte mia,perché questa cosa me l’aveva fatta provare,un paio di anni prima,per la prima volta Anna(una prostituta rumena che batteva sulla Salaria),dicendomi al telefono—--“Senti un po’,tu dici di essere un vero gabinetto?… E allora,vieni stasera verso le 10 che ti faccio provare una bevanda particolare…ti voglio proprio mettere alla prova,maiale schifoso”. E quella sera ho bevuto un boccale(il solito boccale da birra,con tanto di manico,che io tenevo sempre nella mia macchina a portata di “figa pisciante”)colmo di piscio fumante agli asparagi…. Porco Dio,un vero schifo,che però mi ha fatto sborrare pure l’anima dalla libidine di aver ingurgitato 1/2 litro di una cosa del genere,peraltro proveniente dalla fregna della mia amatissima moglie Antonella!——“Dai,scansati cornuto…basta così…gliel’hai leccato abbastanza er tafanario…mo’ je lo vojo butta’ ar culo fino alle palle a ‘sta zoccola de tu’ moje!”—-E la cappella a fungo(che aveva ormai assunto la dimensione di una mela renetta)inizia ad appoggiarsi minacciosamente sulle crespe dello sfintere anale dell’Amore Mio che(adagiata a pecora sul cofano della mia Opel Vectra)si allargava le chiappe e,parlando sottovoce a se’ stessa,si ripeteva come una litania—-“Devo stare calma,calma,calma e rilassata,rilassata…cosi’,come quando cago…ecco,spingo in fuori…stai calma…adesso lo allargo per bene….rliassata,me lo voglio proprio gustare questa cappella stupenda…e’ tutta per me,devo stare tranquilla”——Ma il cazzo di quel ragazzo inizia ad entrare e purtroppo per Antonella—-“AAAAAHHHHH,Porco Dioooo…e’ troppo,non ce la faccio….m’ammazzi….mi mandi all’ospedale…nooo,non ce la faccio…Marco,aiutami…sto male,sto svenendo,sto svenen….dooo!” —- E lei svenne per davvero,ma il ragazzo ormai era entrato fino in fondo e continuava a pistonare…poi,si fermò e mi guardo’ non sapendo cosa fare(ma il suo cazzone non lo toglieva di certo dal culo dí Antonella)…io mi inginocchia vicino al viso di Antonella e —“Amore,amore,rispondimi,rispondimi…Dio Santo,apri gli occhi,rispondimi,Antonellaaa”- E,come in un sogno,gli occhi di Antonella(anche se pieni di lacrime,si aprirono e soavemente—-“E’ tutto dentro,vero?”—-“Si,Antonella…e’ tutto dentro…vuoi che glielo faccio tirare fuori?”—-“E tu vuoi che io domani chiedo subito il divorzio? Stasera voglio essere sventrata,voglio cagare sangue,voglio sborrare come non ho mai sborrato…mai sentita cosi’ piena….non puoi capire…mi sembra di avere dentro un mostro…mi sembra che mi esce dalla bocca…si,stavolta mi caghero’ addosso,siiiii….Porco Diooooo,sto godendo,godendoooo!!!”.—— “ Puttanona,te sfonno le bidella…te faccio caca’ addosso pe’ davero…tutto dentro ar culo,prendili tutto,tuttoooo…te vojo mette in cinta dar buco der culoooo!”—-Mi sembrava di vivere in un altra dimensione,un sogno porno davanti agli occhi miei con il profilo della figura di mia moglie mezza svestita a pecorina sul cofano della macchina e,dietro di lei,un ragazzo che aveva la metà dei suoi anni che(con addosso solo una polo di colore bianco)se la stava selvaggiamente inculando,prendendola pure a schiaffoni sulle natiche….nell’aria si sentivano solo urla di goduria di Antonella(con le solite bestemmie che le uscivano fuori senza controllo e solo in questi momenti) e gli insulti di quel ragazzo verso l’Amore Mio e pure verso la mia persona—-“Sei proprio un cornuto,sarai pure frocio…me sa che co’ tu’ moje me ce fidanzo,così me la vengo a ingroppa’ a casa vostra quanno me va de svotamme le palle…bella mia,senti che supposta che te sto a mette’ ar culo!”—-E poi l’apoteosi….i colpi del ragazzo nelle budella di Antonella fino a quando,con un urlo devastante,si inchiodò immobile col cazzone completamente conficcato nell’intestino di Antonella,la quale inizio’ a strillare ancora di più,imprecando come uno scaricatore di porto e si affloscio’ per terra(scivolando di lato dal cofano della macchina al suolo)e la bestia cappelluta uscì dal buco del culo di mia moglie mentre era ancora dritto come un fuso,oscillando nell’aria,anche fumante perché appena uscito da un “posto di merda” e con le ultime gocce di sperma che sgorgavano dall meato urinario! Antonella mezza svenuta si portò’ una mano dietro e mi disse —-“Lo sapevo,mi sono cagata addossi,Porca Miseria!”—-“Ma a casa non ti eri fatta il solito clistere?”—-“E certo,testa di cazzo… ma mica potevo prevedere di incontrare un simile animale!”—-Io e lei distesi per terra a parlare…io col cazzetto ormai morto(perché avevo fatto un paio di dborrate in quelle due/tre ore di sesso selvaggio fra loro due)e LEI ridotta veramente ad uno straccio,i vestiti lacerati,senza scarpe,i capelli appicciati fra loro,il viso con le gocce di sudore…ma il suo bellissimo sorriso è come un raggio di sole in questa notte romana d’estate e,mentre si tocca ancora in mezzo alle gambe per controllare la situazione,Antonellina se ne esce fuori con —--“Mamma mia,che goduta…mai avuti tutti questi orgasmi e si’ che di cazzi bestiali in vita mia ne ho presi un bel po’ in corpo,eh Marco? Hai visto quanto ho goduto? Che troia che sono…me la sono fatta pure addosso davanti e dietro…faccio proprio schifo!”—-“Lo so,Amore Mio…fai schifo…sei una lurida puttana slabbrata davanti e dietro…ma quanto TI ADORO ♥️♥️♥️”!!!
scritto il
2026-01-25
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