Etero
Rapporti eterosessuali di uomini e donne con l'altro sesso
Il genere Etero raccoglie i racconti erotici che trattano di rapporti eterosessuali. Tutte le storie trattano di persone che hanno un'attrazione, e quindi la preferenza sessuale, verso individui dell'altro sesso. È il genere più "classico" della narrativa per adulti. In questa categoria troverete i racconti erotici nell’accezione più convenzionale del termine.
11.2K racconti erotici del genere etero e sono stati letti 56M volte.
Ti sfilerei tutto di dossoTi sfilerei tutto di dosso e mi inginocchierei.... iniziando a baciare il collo dei tuoi piedi.. le tue caviglie... le mie mani scorrono sui tuoi polpacci... allargo le gambe... lecco l'interno coscia... fino ad arrivare alla tua passerina depilata... pronta a ricevere la mia lingua vogliosa... il mi viso è un tutt'uno con il tuo inguine... sollevi le gambe per il piacere... ti tolgo il resto libero i tuoi seni generosi i tuoi capelli sono sciolti lo sguardo rilassato, goduto, un p... tempo di lettura 3 minscritto il2011-01-26di
LiberoLeondinaLeondina ormai faceva parte della famiglia. Appena l`amante di turno lasciava la nostra casa ecco arrivare a passo spedito Leondina assetata di baci e di carezze. Le carezze di mia madre, mica le mie. Io la desideravo ardentemente e feci della sua figura la Musa ispiratrice delle mie pugnette giornaliere. Piccolina e magrolina, proporzionata in ogni parte del corpo, il culetto rotondo che poteva stare in una mano evidenziato da un tubino stretto, un seno sodo spesso fuori dai supporti coi capezz... tempo di lettura 7 minscritto il
2011-01-26di
MitanaRegalo di NataleREGALO DI NATALE Di Diabolik Credo che gli esseri umani abbiano uno strano rapporto con il sesso, in genere gli uomini si possono dividere in tre categorie, la prima è formata da quelli che lo vivono come un tabù se ne vergognano e si vergognano di farlo, quindi vedi quelle scene tremende di una coppia, con lei che si stende sul letto con il lenzuolo tirato su (li ferma che attende come sul patibolo), mentre arriva lui che si mette sotto il lenzuolo, le sale sopra, la penetra e rantola som... tempo di lettura 17 minscritto il
2011-01-25di
DiabolikSesso selvaggioSono una animatrice di professione ed amo il mio lavoro. In questo momento mi trovo in uno splendido villaggio in una località di mare. Come tutti gli anni c’è tantissima gente e la cosa mi piace perché mi sento stimolata..tutti mi guardano con occhi interessati, uomini e donne ma soprattutto gli uomini perché sono molto bella ed affascinante. Ho un seno prosperoso ed un culo che fa girare la testa anche agli dei. Mi diverto ad andare in giro nel villaggio con dei calzoncini molto corti, bianchi... tempo di lettura 7 minscritto il
2011-01-25di
jessicaFabiola l'architetto - (6) il funeraleMi ritrovai solo in auto con quelle due amiche ritrovatesi dopo 13 anni. Una delle due era la mia ragazza, bionda e bella, sensuale come mi aveva fatto innamorare. L'altra, l'architetto, bruna mediterranea, con forme da sballo evidenti anche in quel castigato tailleur grigio scuro con cui dimostrava il suo lutto. Stavamo andando al funerale di suo suocero che io neanche conoscevo, ma a cui, vista la ritrovata vicinanza tra le due amiche, Anna mi aveva cortesemente di presenziare. Nessuno parl... tempo di lettura 3 minscritto il
2011-01-23di
dandy_hot@hotmail.itFabiola l'architetto - (5) 13 anni dopoIl pensiero di quanto era successo quel week end accompagnò tutto il mio lunedì. Non riuscivo a togliermi dalla mente quanto accaduto in quel casale, la scopata con Anna, l'arrivo di Fabiola, i suoi vestiti fradici sul corpo sinuoso, il tetè a tetè in bagno tra lei e Anna e il loro successivo imbarazzo.A mezzogiorno mi era arrivata anche una sua mail in cui mi avvertiva che con le misure e i rilievi poteva ora finalmente lavorare al progetto. Mi chiedeva 10 giorni di tempo. Era bastato leggere i... tempo di lettura 5 minscritto il
2011-01-22di
dandy_hot@hotmail.itUna famiglia accogliente - Capitolo 7 - VivavoceLe presi i capelli che le cadevano davanti agli occhi dandole intralcio.Aveva leccato con accuratezza e precisione tutto lo sperma che ancora c'era sulla punta e sull'asta del mio sesso.Cominciò a succhiarmi le palle, massaggiandole mentre le tirava fuori dal pantalone.“Oddio, che bello!” ansimai buttando gli occhi al cielo.Sonia poggiò la punta sulla sua lingua, muovendo velocemente la mano.Leccava vorace, come se avesse avanti un gelato da non far sciogliere.Dopo qualche secondo si infilò part... tempo di lettura 9 minscritto il
2011-01-21di
Minstrel InloveLa Signora Renata 2Cari amici,questa volta credo davvero non ci sia la necessità che io mi presenti.......”Argentovivo”, del quale ho riportato il racconto, lo ha fatto al mio posto. Dopo aver riproposto “La Signora Renata”, voglio condividere il seguito della storia con voi; questa volta, però, sarò io a raccontarvi gli eventi sperando di farvi giungere tutte le mie emozioni. Certo ciascuno ha le proprie sensazioni, e le mie non sono quelle di Antonio, ma devo dire che “Antonio” ha riportato i fatti così come si ... tempo di lettura 7 minscritto il
2011-01-20di
RenataFabiola l'architetto - (4) Amiche per sempreTutti e tre fummo colti da grande imbarazzo. Fabiola si ritrasse dalla porta quasi a chiedere scusa. Anna e io invece schizzammo in piedi come gatti, entrambi protesi a chiuderci dentro, quasi a proteggere la nostra intimità. Ci rivestimmo delle cose essenziali e riaprimmo la porta, per accogliere l'indesiderato ospite.“Scusate scusate...non pensavo di trovare qualcuno”, furono le prime parole che Fabiola, ancora spaventata dall'averci trovati lì, pronunciò. Era bagnatissima, fradicia. Non avend... tempo di lettura 6 minscritto il
2011-01-20di
dandy_hot@hotmail.itFabiola l'architetto - (3) La TempestaQuel week end decisi di regalare ad Anna un viaggio in Toscana. Avremmo alloggiato in un agriturismo vicino Firenze e ne avrei approfittato per farle vedere il Casale di cui mi ero ritrovato ad essere improvviso proprietario. Le previsioni non erano delle migliori ed infatti ci ritrovammo nel bel mezzo di un temporale. Decidemmo di fermarci al Casale per aspettare che spiovesse. Fui sorpreso dal vedere quella struttura che non ricordavo così grande. Certo era ridotto piuttosto male, ma lavora... tempo di lettura 5 minscritto il
2011-01-19di
dandy_hot@hotmail.itFabiola l'architetto - (2) Pensando a leiQuella telefonata mi aveva fatto montare una voglia pazzesca. Per tutto il tragitto verso casa di Anna la mia mente fu colta da immagini disegnate da quelle torbide parole. La immaginavo entrare vogliosa in casa e togliersi la giacca e restare immediatamente a seno nudo. La immaginavo aprire la porta in siffatte vesti, travolta dal fortunato interlocutore all'altro capo del telefono: sarà stato il marito? il fidanzato?, l'amante?...Immaginavo lui intento a liberarle voglie da quelle palline, am... tempo di lettura 3 minscritto il
2011-01-19di
dandy_hot@hotmail.itFabiola l'architetto - (1) Voglie socchiuseLa porta era socchiusa. Avevo appuntamento allo “Studio Dalprà” per le 20.30 ed al mio arrivo trovai l'ingresso spalancato. Era tardi e nello studio sembrava non esserci nessuno. La porta socchiusa era quella di Fabiola, un'amica di Anna, la mia ragazza.Fabiola è un architetto ed ero andato nel suo studio per parlare della ristrutturazione del casale in Toscana che una mia zia mi ha lasciato in eredità. Si era laureata da poco, ma aveva trovato già impiego in quello che era uno dei più rinomati ... tempo di lettura 4 minscritto il
2011-01-18di
dandy_hot@hotmail.itUna famiglia accogliente - Capitolo 6 - StacanovistaIl bus si fermò con un sussulto. C'era poca gente, e quando scesi l'odore della pioggia appena caduta permeava l'aria della piazza. Il palazzone antico era proprio di fronte a me: la sua stazza e il suo stile classico ben si intonava con la sacralità che hanno tutte le cose antiche, come quel posto. Entrai, e leggendo tra i vari cartelli, trovai la freccia. “Archivio”. Seguii i corridoi semivuoti, di gente che indaffarata andava a casa. Erano le sette passate. Mi fermai davanti ad una porta:... tempo di lettura 10 minscritto il
2011-01-13di
Minstrel InloveAlla fiera di St. GaetanAlla fiera di St. Gaetan, prima domenica di Agosto. Ci sono giostre con cavalli di legno che girano al suono degli organini. Passo davanti a baracconi delle meraviglie: il fachiro mangiatore di fuoco, il gigante, la donna cannone. Ci sono le bancarelle dei dolciumi profumate di mandorle e colorate dai lecca-lecca. Una folla trasognata si muove fra gli specchi e i lustrini. Guardo le persone che incontro sforzandomi di indovinare il loro carattere e il loro destino. Una moglie spum... tempo di lettura 34 minscritto il
2011-01-13di
Olof Rekkolong Il dolce sapore della perversioneLa nostra ennesima pazzia. Ogni volta ancora più difficile e rischiosa. Un gradino sempre più in su, verso la follia e l’azzardo. Perché farlo normalmente, fare l’amore in modo tranquillo, magari su un letto o sul divano di casa, per noi non è più sufficiente. Troppo spesso ci appare monotono e ripetitivo. Cerchiamo sempre, ormai, di vivere una situazione che vada oltre. Perché se non proviamo quel meraviglioso brivido di libidine, che ci viene regalato solo dalla possibilità di correre il... tempo di lettura 12 minscritto il
2011-01-08di
DiagorasChiss@ se c'è posta?Chissà se cè post@ Terra di Trinacria, Alla Gentil Donzella Emanuela Madam, la notte scorsa, girovagando sul web, in questo grande oceano immenso e sconfinato ho letto il suo annuncio, e come una folgore a ciel sereno, Al cuor mi ha colpito la frase: (astenersi arrapati e similari) Con un gesto dettato più dall’istinto che dalla ragione le ho scritto una missiva veloce e haimè, abbastanza grossolana, Oggi ho abbandonato la mia postazione, poiché non ho resistito a... tempo di lettura 11 minscritto il
2011-01-07di
hantuanUn Paese per VecchiLa mano di Tina si muoveva lentamente, trattando il mio uccello duro con molta delicatezza. Lo scappellava appena poi tornava su piano, poi ancora giù fino in fondo, scoprendo tutto il glande, fermandosi per un istante per poi riprendere con ritmo dolce e regolare. - Va bene così? – mi sussurrò all’orecchio. - mmm…si, si … oohh… - farfugliai nel godimento più totale. Cercavo di resistere ma sapevo che sarei durato poco. Erano parecchio che non venivo e l’uccello era pronto a scoppiare dopo a... tempo di lettura 19 minscritto il
2011-01-06di
NotturnoCondominio ParadisoDa quando ero venuto ad abitare nel nuovo palazzo in centro città, scopavo come un riccio. Non che prima non mi dessi da fare, ma qui avevo trovato giovani vicine d’appartamento piuttosto scatenate. C’era la dirimpettaia di pianerottolo, ad esempio, che si era organizzata per farsi dare quattro colpi dal sottoscritto quasi ogni mattina. Il marito era agente di commercio ed usciva di casa sempre intorno alle 8. Lei verso le 9, non prima perché a me piace dormire, mi chiamava al cellulare per sve... tempo di lettura 27 minscritto il
2011-01-06di
NotturnoIl coglioneAll`inizio avevo faticato un po` ma alla fine ero riuscito a convincere mia moglie a tradirmi. Il suo timore era che preso dalla gelosia potessi farle del male e con lei al suo occasionale amante. Fu cosi che la prima volta si sgrilletto` mentre un ragazzo si spugnettava davanti a lei, quindi un tale la prese sulla spiaggia mentre io mi ero allontanato per un minuto ed infine si fece chiavare da Alfredo in riva al fiume mentre io facevo il consueto riposino pomeridiano. La puttana nascosta e lat... tempo di lettura 6 minscritto il
2011-01-05di
MitanaVounariaIl bagno è sorprendentemente pulito. Di sicuro molto di più di quanto ci si possa aspettare dai bagni dell’aeroporto di Atene, il Venizelos. Il pavimento lucido, i sanitari puliti di fresco e, nell’aria, un tenue profumo di limone, nulla a che vedere con l’odore pungente ed aggressivo dei detergenti industriali. Siamo rimasti piacevolmente sorpresi da tutto questo. Il volo da Dublino è arrivato in perfetto orario. I passeggeri sono sbarcati in modo tranquillo e ordinato, e quindi, anche n... tempo di lettura 8 minscritto il
2011-01-04di
DiagorasAfionasSiamo ancora bagnati, la pelle umida, il sale del mare che imperla, con i suoi minuscoli granelli, i nostri corpi abbronzati. Usciti dall’acqua, dopo il lungo bagno che abbiamo fatto, al riparo di questo scoglio millenario, il sole del primo pomeriggio che brucia la nostra pelle, ci siamo sfilati i costumi e, dopo che le sue mani mi hanno lungamente accarezzato, adesso ho il pene in completa erezione. Il braccialetto che le cinge il polso destro, i due grandi anelli alle dita della sinistra,... tempo di lettura 3 minscritto il
2011-01-04di
DiagorasZia MatildeAlta magra secca come una canna di pantano segaligna come un`acciuga zia Matilde era quella che si dice un`Arpia. Brutta da morire curiosa ed intrigante un carattere impossibile non le permetteva di avere amici. Perfino suo marito era partito emigrante pur di stare lontano da lei. Dopo una decina di anni di matrimonio per chissa` quale alchimia era rimasta incinta durante un temporaneo rientro dello zio. Abitava lo stesso nostro caseggiato, con lei che entrava da una porta sul lato i nonni entra... tempo di lettura 8 minscritto il
2011-01-02di
MitanaRicordi lontaniFuori faceva freddo ed il vento sibilava contro i vetri appannati. Nel camino un ceppo di olivo schioppettava e le fiamme illuminavano la tetra cucina di una famiglia povera ma dignitosa. Seduto al tavolo da pranzo scarabbocchiavo su un foglio a quadretti i primi rudimenti della scrittura che papa` mi suggeriva. Papa`. Papa` era molto malato e l`ospedale gli aveva concesso il ritorno in famiglia per le feste di Natale. A meta` maggio dell`anno successivo ci avrebbe lasciato a soli trent`anni men... tempo di lettura 7 minscritto il
2011-01-02di
MitanaItaliaPer chi legge i miei racconti devo fare un passo indietro, a quando ero ancora un ragazzo e frequentavo assiduamente la casa di una prostituta. Ogni sabato sera ero cliente fisso di Italia, una morettina dal corpo flessuoso con due poppe splendide due cosce d`avorio ed un culo di marmo, ma cio` che mi attirava come una calamita era il triangolo di pelo folto ed incolto che le ornava il basso ventre e conservava un profumo acre di sborra secca e piscio rancido che mi faceva girare la testa quando... tempo di lettura 6 minscritto il
2011-01-01di
MitanaIn gita con le nostre amiche Parte IIPrima di continuare il racconto voglio fare un piccolo riepilogo. Mi chiamo Marco sono nato in Germania, da genitori italiani, quando sono ritornato in Italia ero già grandicello, quindi non ho un italiano perfetto, mi dovete scusa. Ero in gita del quinto liceo, e fra i vari compagni, c’era Luigi, Elisa, e Marika, il secondo giorno avevamo combinato qualcosa. Continuando da dove avevo lasciato, Marika ed io eravamo nel letto matrimoniale, completamente nudi e dormivamo abbracciati, mentre Lui... tempo di lettura 11 minscritto il
2010-12-31di
Ilromanticone