Racconti erotici di Kugher
Pagina profilo di Kugher. Tutte le sue storie per adulti. Le statistiche e le visite di tutti i suoi racconti erotici online.
Ha scritto 577 racconti erotici i quali sono stati letti 2.4M volte.
Kugher ha ricevuto un totale di 18.5K voti, realizando un voto medio di 7.2.
Sadomasoscritto il
2026-03-062.9K
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7.2
Meddy, schiava del compagno di mamma (parte 11)“Togliti le mutandine e mettiti in ginocchio”.
Meddy si chinò per abbassarsi le mutandine, quasi dispiaciuta di non voltare le spalle all’uomo che, in quel caso, avrebbe potuto ammirarle il culo che, per levarsi l’indumento, avrebbe saputo far scodinzolare appena.
Alzò prima un piede e poi l'altro con tutta la sensualità di cui era capace.
“Dammele”.
Si sarebbe aspettata che le annusasse, invece le mise sul bracciolo della poltrona ed attese che si inginocchiasse.
“Schiena dritta, cosce appena a... tempo di lettura 3 min mingenere
Sadomasoscritto il
2026-03-053.1K
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7.2
Meddy, schiava del compagno di mamma (parte 10)La porta davanti ad una Meddy in attesa e sempre più in ansia, si aprì senza che lei avesse sentito i passi avvicinarsi.
Non fece nemmeno in tempo a salutare.
“Sei in ritardo di 6 minuti…”
La frase era stata pronunciata come se avesse dovuto proseguire, invece Enrico si era fermato e si era diretto verso una poltrona in pelle marrone scura, vissuta ma non rovinata, nella parte dell’ufficio dedicata agli ospiti o ai clienti importanti.
L’ampio locale aveva due poltrone ed un divano destinato, evi... tempo di lettura 5 min mingenere
Sadomasoscritto il
2026-03-042.6K
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7.2
Meddy, schiava del compagno di mamma (parte 9)Enrico e Meddy, dopo il primo episodio, si erano incontrati solo un paio di volte ma in zona neutra ed alla presenza di Fiona, che non sospettava nulla dei loro sguardi nascosti e accesi, sempre più espliciti.
Enrico non riusciva a togliersi dalla testa e dallo stomaco, financo dal cazzo, quelle sensazioni che Meddy gli aveva provocato. Raramente una donna, sin dall’ainizio, odorava così tanto di sesso, quello pieno, forte, estremo, fatto di dominio e sottomissione, fino a pensare alla schiavitù... tempo di lettura 5 min mingenere
Sadomasoscritto il
2026-03-032.5K
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7.2
Meddy, schiava del compagno di mamma (parte 8)“Sì, servimi”.
Le parole possono assumere altro significato se correttamente si interpreta il tono, lo sguardo e la tensione che nasce nella voce.
Meddy guardò l’uomo, fermandosi immobile come se il tempo dovesse assumere una dilatazione sua propria nel corso della quale le viscere e le emozioni si sostituiscono alla parte raziocinante.
La ragazza, così come Enrico, capì che era quello il momento in cui il campo, da coltivato, divenne minato e, entrambi, decisero di avventurarvisi.
“Cosa vuoi ch... tempo di lettura 4 min mingenere
Sadomasoscritto il
2026-03-022.5K
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7.3
Meddy, schiava del compagno di mamma (parte 7)Enrico ebbe modo di incontrare ancora Meddy alla presenza della madre di questa, ma quella scintilla nella parte impalpabile che ospita l’erotismo, si trasformava sempre più in un piccolo fuoco, che si alimentava con gli sguardi, con i tocchi fugaci tra i corpi, con le parole, il servizio a tavola in cui la cortesia viene vista dal dominante come un particolare atto e tale viene trasmesso a chi porge il piatto che, a sua volta, recepisce la sensazione trasmessa da chi sta seduto.
Il tutto in un ... tempo di lettura 3 min mingenere
Sadomasoscritto il
2026-03-012.7K
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7.2
Meddy, schiava del compagno di mamma (parte 6)Enrico aveva visto Meddy solo in fotografia, peraltro era ritratta con abbigliamento invernale ed informale.
Fiona, quasi casualmente, si era fatta “capitare” sul cellulare l’immagine della ragazza.
L’aveva osservata distrattamente, troppo allergico a tutto ciò che puzzava, anche solo lontanamente, di famiglia o di rapporto che stava nei dintorni.
“Mh, carina, tutta la sua mamma”.
Fiona si era accorta che l’argomento era stato trattato più con distacco che superficialmente.
Aveva imparato a con... tempo di lettura 6 min mingenere
Sadomasoscritto il
2026-02-282.8K
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7.1
Meddy, schiava del compagno di mamma (parte 5)Enrico guardò spesso l’orologio, avvicinandosi l’ora nella quale avevano concordato l’incontro con Fiona e sua figlia, Maddalena, detta Meddy.
Non perché non vedesse l’ora, ma perché non aveva proprio voglia di andare e, così, sentiva come un peso l’avvicinarsi di quel momento.
Si era pentito e più volte di avere accettato, maledizione!.
Si trovava bene con Fiona, ma non abbastanza da pensare di avere una storia definitiva. Capiva che lei faceva pressioni in quel senso e, questo, gli generava un... tempo di lettura 5 min mingenere
Sadomasoscritto il
2026-02-272.8K
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7.1
Meddy, schiava del compagno di mamma (parte 4)Fiona, ancora in ginocchio, tenne il cazzo di Enrico in bocca fino a che non fosse tornato delle dimensioni e della consistenza naturali.
A lui piaceva questa cosa. Non era un piacere erotico, ovviamente, ma gli dava sensazioni che non disdegnava.
A lei piaceva accontentarlo, così lo sentiva in suo potere e pensava che se lo sarebbe legato ancor di più a sé.
Sapeva che aveva avuto tante esperienze in azienda e non solo.
Temeva maggiormente le prime in quanto, ogni giorno, quelle donne giravano p... tempo di lettura 5 min mingenere
Sadomasoscritto il
2026-02-262.8K
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6.8
Meddy, schiava del compagno di mamma (parte 3)Fiona sapeva che la segretaria, dopo il suo ingresso, avrebbe bloccato ogni ulteriore accesso o telefonata.
Si sentiva tranquilla anche se, come aveva detto ad Enrico, le piaceva che la donna là fuori immaginasse cosa stessero facendo, regalandole, a suo beneficio, alcuni gridolini, in modo che fosse sicura che ben comprendesse ciò che accadeva lì dentro.
Non si domandava se questo piacere le derivasse da una sorta di esibizionismo o se le servisse per marcare ulteriormente il territorio. Fiona... tempo di lettura 6 min mingenere
Sadomasoscritto il
2026-02-253.6K
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7.1
Meddy, schiava del compagno di mamma (parte 2)(alcuni mesi prima)
“Enrico è libero?”
Fiona rivolse il suo solito sorriso alla segretaria del suo compagno.
“Buongiorno Fiona, sì, e non ha appuntamenti per la prossima ora".
La donna, conoscendo Fiona, anticipò la domanda successiva che sapeva le sarebbe stata rivolta.
“Simona, non riesci proprio a darmi del tu?”
“Sì, scusami, non ce la faccio proprio. Sei la compagna del capo”.
“Sì, ma il capo è lui, non io”.
Fiona sorrise. Cercava sempre di mettere a proprio agio la segretaria di Enrico. Si ... tempo di lettura 5 min mingenere
Sadomasoscritto il
2026-02-244.3K
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6.5
Meddy, schiava del compagno di mamma (parte 1 - prologo)Meddy era stesa sul letto macchiato di sangue, del suo sangue.
Lo sguardo, incredulo, era fisso sul soffitto bianco. Le palpebre sbattevano velocemente e le labbra tremavano, così come tremava tutto il suo giovane corpo.
Le mani erano sulla ferita dalla quale il coltello era stato estratto, lasciando una scia rossa sul ventre e a terra.
Fiona, accanto al letto sul quale giaceva la figlia, era paralizzata e con le mani si copriva la bocca, quasi a voler ricacciare indietro un urlo che restava mut... tempo di lettura 3 min mingenere
Sadomasoscritto il
2026-02-234.8K
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6.1
La star del cinema (parte 3)Michelle si sistemò.
“Vieni con me”.
Trascinò Simon, tenendolo per mano, verso la sua auto, passando trafelati nel supermercato, sicura che tutti notassero il suo rossore e la sua evidente eccitazione, tanto si sentiva calda. Pensava che i clienti non potessero non notare anche il rigonfiamento del cazzo dell’uomo. Accelerò il passo per fuggire da quelle attenzioni che tempo addietro avrebbe invece desiderato.
Corse in mezzo agli scaffali e passò via alle casse, eccitata anche per questa sua con... tempo di lettura 5 min mingenere
Eteroscritto il
2026-02-041K
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7.3
La star del cinema (parte 2)Non era la prima volta che Simon, la guardia del supermercato, vedeva quella donna.
L’aveva attirato la sua eleganza e quella bellezza che sapeva di altri tempi o, meglio, di un altro tempo, al quale quella donna era appartenuta.
Gli anni di boxe, per quanto sport duro, gli avevano fatto apprezzare l’eleganza dei gesti ed il ritmo. Tutti aspetti che ritrovava nelle movenze di quella donna.
Fu però colpito dal suo comportamento. Quel giorno qualcosa non andava. La donna si muoveva in modo strano... tempo di lettura 9 min mingenere
Eteroscritto il
2026-02-031.5K
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7.2
La star del cinema (parte 1)Michelle si spruzzò un po’ di quel profumo che l’aveva accompagnata per anni e che lei stessa considerava come parte di sé.
La boccetta aveva di poco superato la metà. Avrebbe dovuto comprarne un’altra. Da sempre, non appena arrivava a quella soglia, provvedeva a munirsi della scorta.
Si era vestita elegante, quasi come se avesse dovuto andare ad un ricevimento invece che al supermercato.
Lo specchio le restituì una immagine ancora bella, seducente e giovanile ma, purtroppo, non più giovane com... tempo di lettura 4 min mingenere
Eteroscritto il
2026-02-021.4K
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7.1
La fabbrica abbandonata (parte 7)(Oggi)
Arianna era stesa su quel pavimento sporco. Sotto la schiena quei maledetti sassolini che le trafiggevano il cervello e sui quali la scarpa di Fabrizio la schiacciava, premendo sui seni.
Si sentiva sporca, sapeva che aveva le autoreggenti rotte, si sentiva schiava, animale catturato.
Aveva abbassato lo sguardo da tempo ed aveva ceduto alla più totale ubbidienza.
Questo la faceva impazzire di Fabrizio. Lui la conosceva, eccome se la conosceva, conosceva il suo carattere, il suo temperament... tempo di lettura 6 min mingenere
Sadomasoscritto il
2026-01-282.3K
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7.2
La fabbrica abbandonata (parte 6)(Il giorno prima)
Arianna aveva dovuto preparare il pranzo per i due “ospiti”, vestita della sola sua bellezza e delle scarpe nere con quel tacco di 12 centimetri che aveva imparato a conoscere e ad usare nella sua vita da schiava.
Fu la prima cosa che il suo primo Padrone le aveva regalato ed imposto ogni qual volta fosse con lui, scarpe che metteva di nascosto dopo essere uscita da casa perché Marco, il marito, nulla potesse vedere perché nulla aveva voluto capire di lei e delle sue esigenze c... tempo di lettura 5 min mingenere
Sadomasoscritto il
2026-01-271.9K
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7
La fabbrica abbandonata (parte 5)(Oggi)
All’interno della fabbrica abbandonata, almeno, non c’erano arbusti. Regnava il cemento a terra, dove prima erano posate le macchine industriali.
Erano ancora visibili tracce di grasso vecchio, penetrato nel pavimento che, in molti punti, era rotto. Alle pareti qualche traccia di piastrelle ancora intatte, mentre tante erano a terra, rotte, forse cadute perché la colla aveva ceduto, forse rotte dai ragazzi che le miravano con la fionda.
I pilastri erano rovinati ed in alto ancora stavano ... tempo di lettura 5 min mingenere
Sadomasoscritto il
2026-01-261.9K
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7.2
La fabbrica abbandonata (parte 4)(Il giorno prima)
Fabrizio, come suo solito, si era presentato a casa sua all’ora di pranzo. L’istinto o, meglio, la conoscenza del suo Padrone, l’aveva messa in forte sospetto quando la mattina l’aveva chiamata per salutarla.
Infatti il suo scopo era solo quello di sapere se era a casa o in giro per il mondo a vedere i suoi amati edifici.
Si era presentato con Arturo. Lei ne aveva sentito parlare ma non conosceva quell’uomo grosso, robusto, silenzioso e con l’espressione di chi sa di avere un p... tempo di lettura 4 min mingenere
Sadomasoscritto il
2026-01-232K
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7.2
La fabbrica abbandonata (parte 3)(Oggi)
Arianna non sapeva come era riuscita ad arrivare all’interno di quella fabbrica dismessa senza mai cadere.
Fabrizio, quello stronzo, l’aveva tirata col guinzaglio ed era evidente che aveva tutta l'intenzione di metterla in difficoltà.
Lo conosceva, ormai, e se lo aspettava.
Non arrivava mai a superare il limite. Riusciva sempre ad arrivarci vicino e a giocare con il confine.
Tante volte la portava vicina all’orgasmo e si fermava, più e più volte nella stessa sera, legandola e impedendole ... tempo di lettura 4 min mingenere
Sadomasoscritto il
2026-01-221.9K
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7.1
La fabbrica abbandonata (parte 2)(Due mesi prima)
Fabrizio, il Padrone, come suo solito si era presentato a casa di lei senza preavviso. Arianna odiava questo suo modo di fare, ma a lui non interessava e aveva continuato a presentarsi quando ne aveva voglia.
Quella sera, dopo un paio di settimane, lei era tornata da un viaggio all’estero. Era andata a vedere, con i colleghi, uno spazio che avrebbe dovuto ospitare un nuovo palazzo. Lo studio di architettura per il quale lavorava, era stato coinvolto in un progetto ancora agli al... tempo di lettura 5 min mingenere
Sadomasoscritto il
2026-01-212.4K
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7.1
La fabbrica abbandonata (parte 1)(Oggi)
L’aria fresca le fece venire un po’ di pelle d’oca, sensazione peraltro annullata dall’eccitazione che le circolava nel sangue, sempre più velocemente, spinta dall’adrenalina e da un cuore che stava battendo fortissimo, al punto che le sembrava volesse uscirle dal petto.
Si sentiva la figa bagnata, ma la sua concentrazione era tutta alla bocca dello stomaco, che le pareva chiuso e tenuto stretto da una mano che si chiudeva sempre più forte.
La frescura era stata un dono improvviso, in que... tempo di lettura 5 min mingenere
Sadomasoscritto il
2026-01-202.7K
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7
Ceduta per un pompinoFausto ed Annette stavano tornando da un matrimonio, con l'eleganza tipica che l’evento richiede.
Anche in queste occasioni lei amava un abbigliamento che evidenziasse il suo corpo. Le piaceva essere guardata, ammirata, desiderata, osservare gli sguardi degli uomini che sapevano di sesso.
Si fermarono in un’area di sosta di una superstrada, non molto frequentata. Vi era, accanto al distributore, un bar. Diversamente dagli autogrill in autostrada, quello non era tenuto bene, e dava anche l’impres... tempo di lettura 5 min mingenere
Dominazionescritto il
2026-01-083.9K
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7.1
La parete a vetri (parte 3)Anche per il ritorno guidò Isabelle, che fece ricorso ad una guida meno aggressiva.
La mano di Carlo era sulla coscia e si avvicinava al bordo delle autoreggenti, fermandosi, però, appena i polpastrelli sentivano la pelle calda.
C’era silenzio nell’abitacolo privo di musica.
Un orecchio attento avrebbe potuto sentire i respiri leggermente alterati, tipici di chi è in attesa di un evento che ha provocato o del quale ne avrà il controllo.
“Hai sbagliato strada, così la allunghi”.
Non era una doman... tempo di lettura 6 min mingenere
Dominazionescritto il
2025-11-212.5K
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7.1
La parete a vetri (parte 2)Antoine, il mètre, era stato un compagno di scuola e di giochi di Isabelle.
Al suo arrivo nella città natale, lei non mancava mai di chiamarlo per salutarlo o anche solo per prendere un aperitivo quando tornava “a casa”.
Lo aveva chiamato ancor prima di partire da Milano per chiedere di riservarle il tavolo più appartato.
Antoine, secondo lei, era sempre stato segretamente innamorato. Da parte sua era stato sempre manifestato il disinteresse per tutto ciò che potesse andare oltre l’amicizia che... tempo di lettura 4 min mingenere
Dominazionescritto il
2025-11-202.1K
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7.1