Ho curato mia madre col mio cazzo

Scritto da , il 2012-11-10, genere incesti

-Fulvio?-

-Si!chi è al telefono?-

-Ciao Fulvio,sono tuo padre....come stai?-

-Bene papà e tu come stai...e la mamma?A che devo questa telefonata...non mi chiami mai...è successo qualcosa?-

-Noooo....niente...è che devo parlarti a quattrocchi.
puoi liberarti questo pomeriggio?
Se poi riesci,dì a tua moglie che devi partire stasera per un urgente impegno di lavoro....non ti dovrebbe essere difficile convincerla.
Magari puoi portare lei e il bambino dai suoi genitori,ne saranno sicuramente contenti.-

Dopo aver fissato il luogo e l'ora dell'incontro,mio padre ha chiuso la conversazione.

Quella inaspettata telefonata mi aveva messo una certa agitazione addosso.

Il mio rapporto con mio padre è sempre stato impostato su un dialogo stringatissimo,limitato alle cose essenziali.

Questo perchè,oltre che avere caratteri e interessi molto diversi,lui era per indole taciturno,riservato ed introverso ed è per questo che quella misteriosa telefonata mi inquietava non poco.

Credo poi,che quella fosse in assoluto,la prima telefonata che ricevevo da lui.

Dopo aver telefonato a mia moglie per informarla che mi sarei assentato per quella sera e il giorno dopo e che l'avrei accompagnata dai suoi,sono andato a casa.

Sicuramente mio padre aveva ragione sul fatto che i miei suoceri sarebbero stati felici di quelle visita inaspettata.

Loro infatti impazzivano per il nostro bambino che solo da pochi giorni aveva preso a camminare ma,erano ancora più felici da quando,la settimana prima,li avevamo informati che la figlia era ancora incinta.

Giunto nel locale convenuto,ho trovato mio padre seduto in un'angolo appartato con davanti una birra bevuta a metà.

La cosa mi stupì alquanto.

Non l'avevo mai visto bere,era astemio!

-Ciao pà!-

-Ciao Fulvio,siediti!-

Mio padre rigirava nervosamente il bicchiere tra le dita e questo aumentava la mia curiosità e la mia inquietitudine.

-Fulvio...so che sei in ansia e vengo subito al punto:
Sono molto preoccupato per tua madre.

Lei non te lo ha mai fatto pesare ma da quando ti sei sposato,è entrata in una pericolosa crisi dalla quale non riesce a risollevarsi.

La tua uscita di casa ha lasciato un vuoto incolmabile in lei e l'arrivo del bambino,le ha provocato reazioni forti e contastanti la notizia poi,che Anna è ancora gravida,l'ha precipitata nella disperazione più nera.

E' da una settimana che non esce e non mangia.

Lei non sà di questo incontro io però,prevedendo che avrei parlato con te,le ho promesso che stasera l'avrei portata fuori a cena e che,le avrei fatto una sorpresa.

Le ho anche chiesto di farsi bella,truccarsi ed indossare intimo sexi.

Alla gioia di essere la nonna del bambino del suo amato figlio,è corrisposto un acuirsi del sentimento di gelosia nei confronti di tua moglie che considera sua rivale...-

-Come rivale!Lei è mia madre e Anna è mia moglie!-

-Anna è tua moglie....tua amante e...madre dei tuoi figli e questo le crea una insopportabile frustrazione e poi.....lei non è solo tua madre....è stata a lungo anche la tua amante!-

-Cosa dici papà?!-

-Fulvio....non preoccuparti,io sò tutto del rapporto tra te e tua madre.

Sò tutto sin dalla prima volta che ha ingoiato il tuo sperma e la prima volta in cui ti ha ospitato nel nostro letto offrendoti tutto il suo corpo.

Sò tutto dei tuoi gusti e sò che tua madre non ti ha mai negato nulla compreso il culo e qualche incontro con altre coppie.

Tu sai quanto sia calda e passionale tua madre.

Sai quale sia il suo bisogno di fare sesso.

Io e lei,abbiamo vissuto momenti stupendi di amore e di sesso anche molto trasgressivo.

Poi purtroppo,un problema di salute mi ha reso pressochè impotente.

Il mondo ci è crollato addosso,io ero malato ma tua madre era nel fiore degli anni e la sua esuberanza erotica era incontenibile.

Che fare?

Vivere ed imporle un'ingiusta frustrante castità e palliativi orali e manuali o andare a cercarsi un'amante fisso o ancora,vagare tra siti e privè alla ricerca della sua razione quotidiana di sesso alla quale lei non poteva rinunciare?

Con te,tutto è avvenuto in modo tanto imprevisto quanto provvidenziale.

Quando tua madre ti ha inopinatamente sorpreso nudo in camera tua mentre ti masturbavi,le è sembrato del tutto naturale avvicinarsi a te,inginocchiarsi davanti al tuo pulsante membro e farti godere nella sua bocca.

Mentre lei ti succhiava,tu hai chiuso gli occhi e accompagnando i movimenti delle sua testa con le mani,senza parlare,ti sei goduto il più bel pompino della tua vita.

Quando poi,soffocando in gola il tuo piacere per non rompere la magia del momento,hai capito che ogni fiotto veniva ingoiato da tua madre,temendo di vivere un sogno,hai aperto le palpebre incontrando la libidinosa dolcezza che sprizzva dagli occhi lucidi di tua madre.

Quella stessa sera a letto mi ha raccontato quell'episodio ed insieme,abbiamo deciso che se tu l'avessi voluto,sareste divenuti amanti.

Il resto lo conosci,avete vissuto per tre anni un rapporto meraviglioso che io condividevo con discrezione e,con l'unica precauzione che,nonostante le tue insistenti richieste,non avrebbe dovuto farsi ingravidare e,dunque,ha continuato a prendere la pillola.

Quando tu sei andato via,lei è entrata in una lenta,inesorabile crisi ed a nulla sono valsi i vari maschi che io stesso le procuravo.

Il tuo atteggiamento poi,divenuto improvvisamente freddo e distaccato la faceva soffrire molto.

Il fatto poi,che da quel giorno tutti gli incontri tra voi avvenissero in presenza di tua moglie o altri parenti senza un momento di intimità,le toglieva anche la speranza di poterti parlare....-

-Ma papà....io non sapevo...non immaginavo....-

Le cose che mi aveva raccontato mio padre,mi avevano sconvolto,lui sapeva sin dal primo giorno del rapporto con mia madre,sapeva che la chiavavo ogni giorno e sapeva anche che avrei voluto un figlio da lei.

Poi,la sofferenza che le avevo procurato allontanandomi da lei,mi facevano sentire un vero verme,ingrato e traditore.

Avrei dovuto assolutamente fare qualcosa per farmi perdonare da mia madre:

-Cosa posso fare papà?-

-Vai a casa Fulvio,lei non lo sà ancora ma si è preparata e fatta bella per te!
Io stasera non tornerò a casa e domani starò fuori tutto il giorno voglio che passiate una notte ed un giorno meravigliosi senza che nessuno vi disturbi.
Se poi riesci,cerca di organizzare una settimana di vacanza solo per voi.
Sarà la vostra luna di miele!
La renderesti la donna più felice del mondo ed anch'io ne sarei felice come se fossi io con tua madre.-

-Grazie papà.....anche tu sei meraviglioso!-

Quando si è aperta la porta,mia madre mi ha guardato sorpresa e aspettandosi che non fossi solo,ha indugiato sull'uscio con la porta aperta in attesa dell'arrivo di mia moglie.

-Ciao Fulvio...a che devo questa sorpresa?
Anna e il bambino dove sono?-

-Non ci sono mamma....sono solo....sono quì per te!-

Alle mie parole,il volto di mia madre è sbiancato,con un gesto brusco ha sbattuto la porta e sollevandosi sulle dita dai piedi,si è aggrappata al mio collo,si è stretta a me col corpo che tremava come in preda a incontrollabili brividi di freddo.

Poi,ha cominciato a tempestarmi il volto di baci e con voce concitata e malferma mi diceva:

-Oddio...dimmi che è vero....amore....amore...sei tornato da me.....dalla tua mamma....amore.....amore....-

Pian piano poi,ha allentato la morsa intorno al mio collo e si è lasciata scivolare sino a stringere il suo seno al mio petto.

Stringendomi forte a se,potevo percepire i palpiti del suo cuore che batteva come impazzito e contemporaneamente,sentivo i suoi capezzoli già duri spingere contro di me.

Il suo abbraccio caldo e forte,mi procurava sensazioni che credevo perduti mentre il suo profumo,mi avvolgeva inebriandomi del suo olezzo di femmina eccitata.

Mentre mi stringeva,il mio membro spingeva contro la sua pancia e lei,dopo avermi baciato con un profondo lingua in bocca,si è staccata e scivolando sul mio corpo biascicava tra sè e sè:

-Amore...la bestia mi ha riconosciuta,la sento viva che spinge sulla mia pancia....sò io cosa cerca....io lo sò cosa cerca....non ti agitare amore.....non temere....le labbra della mamma sono già dischiuse per te.....la bestia ha ritovato finalmente la via per le sue tane...-

In ginocchio davanti a me,con movimenti concitati,mi ha slacciato la cintura,mi ha aperto la patta e facendo scorrere sulle mie gambe le mutande ed i pantaloni insieme,ha liberato il mio cazzo che svettava già duro e gocciolante.

D'un tratto,col corpo e con la mente, sono precipitato agli anni prima del mio matrimonio.

Le carezze di mio madre sul mio corpo,la sua lingua sotto lo scroto,sul gambo e sul frenulo erano inconfondibili.

Le sue labbra tumide accoglievano l'accesso della mia cappella in maniera dolce ed inconfondibile.

Avrei potuto riconoscere le labbra di mia madre tra mille anche ad occhi chiusi.

Il tocco della sua lingua lievemente rugosa,mi scuoteva il membro riverberando sin dentro il cervello e procurandomi incredibili scariche di adrenalina.

Quando poi,mi lasciava scivolare dentro sino al contatto con l'ugola,la sensazione che ne scaturiva era di essere fagocitato.

Mia madre mi succhiava il cazzo ingoiandolo sino a farmi desiderare di essere letteralmente inghiottito non solo il membro ma tutto me stesso,tutto il mio corpo con l'enorme quantità di sborra che gonfiava i miei testicoli.

Ero appoggiato con la schiena alla porta e con le mani dietro la sua testa che,come la prima volta mi stava sbocchinando,ho teso le gambe e non trattenendomi più,con un'urlo bestiale,mi sono sciolto con una potente sborrata che neanche la capiente bocca di mia madre è riuscita a trattenere.

Lo sperma sparato con incredibile violenza,in parte le è sceso in gola e nello stomaco ed in parte è schizzata fuori imbrattando il suo vestito,i miei pantaloni,la porta ed il pavimento.

Mentre le accarezzavo i capelli,mia madre con la solita cura,mi ha ripulito il cazzo andando anche a cercare le gocce spruzzate sui vestiti,sulle sue mani e sulle mie braccia poi,sollevando la testa,con lo sguardo felice e fiero mi ha chiesto:

-Ma fulvio.....amore....quanta ne avevi....ma quella lì cosa fà......non ti svuota mai?-

-Mamma....non è "quella lì"è mia moglie.....e comunque,non è lei che non mi svuota.....sei tu che mi fai riempire troppo!-

A quella battuta,siamo entrambi scoppiati in una risata liberatoria poi,come sempre faceva,mia madre mi ha baciato in bocca facendomi sentire il sapore del mio stesso sperma.

Mia madre pareva risorta,era bellissima,vivace,eccitata ed eccitante più che mai.

Abbiamo passato una notte di fuoco e tutto il giorno successivo,abbiamo chiavato ininterrottamente riposandoci solo per qualche spuntino o per bere qualcosa.

Quando mio padre è rientrato,noi eravamo ancora a letto.

Mia madre si è alzata e nuda gli è corsa incontro,l'ha abbracciato ringraziandolo per il meraviglioso regalo che le aveva fatto.

Ovviamente,il regalo ero io.

Poco prima che rientrasse mio padre,mia madre mi aveva fatto l'ennesimo pompino e,quando ha baciato mio padre sulla bocca,lui stesso,sentendo il sapore della mia sborra le ha detto:

-Tesoro....non mi è nuovo questo gusto....cos'è,hai finalmente ripreso a bere dalla tua fonte preferita!?-

A quella battute abbiamo riso tutti e tre e ci siamo uniti in un caloroso,complice abbraccio.

Per tutta la settimana successiva,mi sono sempre ritagliato qualche ora per andare da lei e sottoporla alla cura di cazzo di cui aveva un bisogno arretrato.

Il mese successivo,approfittando di un viaggio di lavoro,l'ho portata con me ed abbiamo passato una meravigliosa luna di miele.

Nel momento in cui scrivo questo racconto la situazione è questa:

Mia madre è gravida e fra otto mesi regalerà a me e mio padre un figlio che ci auguriamo sia maschio.

Nei momenti di intimità quella meravigliosa "troia" di mia madre mi dice:

"Se è maschio....chissà se riuscirò a farmi chiavare anche da lui?!"

I nostri incontri,anche se non sono quotidiani,sono molto frequenti,mia madre è completamente guarita e mio padre ha finalmente ritrovato la perduta serenità.

E' incredibile i miracoli che può fare una cura a base di cazzo e sborra specialmente se di tuo figlio!


Fine












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