Il giornale porno (seconda parte)

Scritto da , il 2022-09-22, genere tradimenti

segue dal primo... (https://www.eroticiracconti.it/racconto/70015-il-giornale-porno)
Io incredulo a quanto sentito, rimango perplesso, ma sorrido e vado via.
Scendendo le scale, nella mia mente, ripercorro tutte le volte di quando ero adolescente e che mi ero masturbato nel suo bagno usando i suoi slip e tutte le volte che mi ero masturbato a casa mia dopo che l’avevo spiata quando lei andava in bagno sia a scuola sia in casa.
Passarono alcuni giorni e la voglia di avere un altro rapporto con Lei, saliva sempre di più.
Lei, alta 173cm, una terza, occhi color celeste mare, capelli lunghi alle spalle color oro, un culo generoso ma non pesante, un polpaccio divino ed una coscia bellissima, labbra non spesse ma ben trattate e rossetto, poteva pesare intorno ai 63 o al massimo 65kg, insomma piena nei punti giusti.
Di pomeriggio, pensavo sempre a lei dopo quell’incontro e pensavo a come sarebbe stato bello poterlo fare in età adolescenziale, questi pensieri mi indussero a spararmi una sega da mostro e facendomi sborrare come un maiale, sporcando tutto.
Dopo circa 4 giorni, decido di andare fuori alla scuola dove lei lavora, aspetto che lei esca al solito orario. La vedo è ancora più bella, quando esce, non posso non notare come gli altri uomini che sono venuti a prendere i figli la guardano e come le mamme la guardano invidiose della sua classe e del suo essere desiderabile. Vedo che lei entra in auto ed io accendo il motorino sapendo già la strada che farà, mi anticipo e mi faccio trovare ad un’andatura lenta sul percorso, lei quasi mi sorpassa e mi suona il clacson, io do gas al mio motorino e le indico di prendere una stradina laterale semideserta, Lei accosta ed io mi fermo, restiamo io sul motorino lei in auto, e mi fa:
Ludovico cosa c’è perché mi hai seguito?
Io rispondo: Professoressa Giovanna la rivoglio
Lei: anch’io.
Io: bene!
Allora ci vediamo sabato?
Lei: No, quando troverò un altro giornale porno a terra, mi seguirai e mi prenderai se ne sarai capace. E va via.
La guardo arrabbiato, perché io ho aspettato quattro giorni per poi sentirmi dire queste cose?
Nella mia mente, passano tanti pensieri, la voglio scopare e trattarla da zoccola.
Mi dirigo a casa mia, aspetto che si facciano le 16.30 e decido di andare in una cittadina vicino alla mia per recarmi in un sexy shop per comprare un completino sexy e delle autoreggenti da zoccola.
Scelgo un completino veramente molto sexy, mi faccio fare una confezione anonima e dopo aver pagato, mi dirigo in un’edicola, mi fermo e compro due giornali porno.
Arrivo a casa, apro il primo giornale porno e mi ci sego forte pensando a Giovanna con questo completino ed io che la posseggo in tutte le posizioni e preso dalla forte eccitazione la mia mano stringe forte il mio cazzo duro che non ne vuole proprio sapere di godere e cosi continuo a fare il classico movimento su e giù e su e giù, bagno le mie dita per bagnare la cappella e inumidirla dopo circa 20 minuti sento salire lo sperma dalle palle su per la cappella non resisto e urlo GIOVANNA GODO e sborro copiosamente sul giornale porno. Mi nasce un’idea come lei si è fatta desiderare così farò io, e quindi io decido di lasciare il completo intimo femminile insieme al giornale porno direttamente in ascensore.
Così il giorno seguente aspetto che si facciano le 12.30 e mi dirigo sotto casa sua, sono fortunato, il cancello del garage è aperto e da lì ci sta un sottopassaggio che porta direttamente nelle scale del palazzo, mi intrufolo dentro al garage e usando il sottopassaggio, mi fermo al secondo piano, stavolta sono eccitato a dismisura,
Vedo la sua auto dalla finestra delle scale, prima che lei possa entrare nel palazzo mi dirigo verso l’ascensore e la blocco al secondo piano con una porta aperta, posiziono uno dei due giornali sporco di sperma e la confezione anonima del completo intimo sexy, la sua auto entra e si dirige verso il garage, dopo 5 minuti sento la porta del sottopassaggio nelle scale chiudersi, mi dirigo vicino all’ascensore chiudo la porta interna e dopo alcuni secondi sento il rumore dell’ascensore che parte, dopo altri 30 secondi sento le porte chiudersi e sento di nuovo l’ascensore salire. Io sono sul suo ballatoio, appena lei arriva al suo piano apro le porte e la vedo con il giornale piegato in mano e la scatola dell’intimo sotto all’altro braccio.
Mi guarda e fa che roba è? Io, è un mio regalo fammi sapere se ti piace e vado via. Sento che lei mi chiama: Ludovico aspetta, io mi fermo, lei mi viene incontro mi guarda e mi bacia sulle labbra, le nostre lingue si intersecano e si scambiano saliva e scivolano all’interno della bocca. Non la tocco, mi stacco, la guardo, è magnifica, una camicetta di color bianco trasparente una gonna color avorio stretta ai fianchi e lunga al ginocchio, le guardo il petto intravedo il suo reggiseno di pizzo bianco, mi avvicino l’annuso come fanno i lupi con le prede, la mia mano sta sul suo fianco la faccio girare guardo il culo che sta divinamente sotto quella gonna e con la mano scelgo di accarezzare, le sussurro che culo che hai Giovanna …. E lo stringo forte e poi sban una sberla decisa sulla natica lei si gira mordendosi il labbro, ti piace Giovanna? Lei … tace.
Io la guardo e me ne vado. Il pomeriggio lo passo a segarmi pensando a lei e a sporcare tutto il secondo giornale porno.
Il giorno seguente mi dirigo nuovamente sotto scuola, faccio un giro la sua auto stavolta è messa molto distante dalla scuola e quindi il giornale porno non lo lascio a terra ma lo infilo sotto la spazzola del tergicristallo.
Attendo che si fa l’orario di uscire, La vedo è sempre affascinante.
Sempre con una gonna al ginocchio di color nero, da sopra una camicia scollata, scarpe con tacco basso e sculettando si incammina verso la sua auto, sale mette in moto, si accorge del giornale porno, scende lo afferra e lo porta con sé in auto.
Io la seguo, lei corre con la sua auto cosa che non ha mai fatto, io con il mio motorino faccio fatica a starle dietro e poi via dritta in garage. Parcheggio il motorino proprio all’uscita della salita del garage, mi dirigo giù al garage facendo attenzione di non essere visto da nessuno. La trovo seduta nella sua auto con la portiera semiaperta.
Mi incammino, mi avvicino, lei con la gonna tirata su ai fianchi i seni da fuori e le gambe spalancate a gustarsi il giornale porno senza toccarsi, si vedono le calze che le ho regalato insieme all’intimo e la giarrettiera.
Aprii del tutto la portiera, la rimproverai, Professoressa che cazzo fa con sto giornale porno?
Lei: Ludovico non è mio, non dire nulla per favore…..
Ludovico: Che troia che sei…
Comprendendo che a lei piace essere ricattata, dico:
Adesso Giovanna farai la mia puttana, scendi troia e fatti guardare come stai messa …che bella zoccola che sei e la palpo infilandole la mano sulle tette e strizzandole e palpandole, il suo viso diventa rosso fuoco, non contento allungo la mano tra le parti intime, la Troia è umida sposto con la mano lo slip e tocco la fregna calda, è bollente è umida e infilo un dito dentro lo faccio scivolare dentro e fuori, sento la sua carne avvolgermi le dita, la guardo è rossa si morde il labbro inferiore dall’eccitazione, porta il bacino all’indietro, tiro fuori il dito, lo porto alla bocca lo assaporo, un odore e gusto fantastico, glielo porgo in bocca lo succhia, le porto la mia mano sinistra sulla spalla la faccio inginocchiare, mentre lei mi succhia il dito, mi sbottono i pantaloni, il cazzo esce dagli slip è duro come il marmo curvo sul lato sinistro, lei lo guarda, le strappo le dita dalla bocca, portando le mie mani sui suoi seni strapazzandoli e strizzandogli i capezzoli, ansima dal piacere e dal dolore che le procuro, le dico: succhiamelo puttana, Lei lo lecca lo porta in bocca e lo succhia, le sue labbra sembrano ventose attaccate, la sua lingua un serpente che avvolge e stringe il mio cazzo duro, porto la mia mano destra dietro alla sua nuca, la guido spingendo la sua testa fino alla base del mio cazzo soffocandola e facendola deglutire la sua saliva senza darle attimi di tregua, sento la mia cappella che quasi le sfonda il palato, sono un porco avido e voglio abusare di questa donna …. E le dico: succhia bene perché se non lo fai dirò a tutti che ti ho sgamata nel garage a masturbarti come una troia con un giornale porno, appena finita la frase lei emette dei mugolii che mi spingono a toglierle il cazzo dalla bocca e sento uscire dalla sua bocca parole: PORCO, RICATTATORE SEI UN BASTARDO FIGLIO DI PUTTANA, e si rimette a succhiare come una sguattera, l’afferro per i capelli e la tiro su, la guardo la bacio in bocca, le ficco due dita dentro la fregna che ormai è calda e di fuoco e mi accorgo che oramai cola liquido di piacere già da diverso tempo, la giro le porto la gonna sul giro vita e la piego sul cofano della sua auto, chiudo la serranda del garage, Lei: cosa fai porco perché chiudi, se viene mia figlia? Risposta: sentirà quanto sei puttana….e rido…Lei: Porco Schifoso SEI UN LURIDO MAIALE ANCHE SE GIOVANE, SEI UN PORCO PERVERSO le metto la mano tra le cosce è zuppa, la voglio portare all’orgasmo e quindi la masturbo violentemente con le mani fino a procurare un immenso piacere e a farle urlare: CAZZO SCOPAMI PORCO NON RESISTO PIU’…cosi che continuo a masturbarla con le dita, infilandole le dita dentro lei non resiste e poco dopo, gode ansimando e urlando e me ne accorgo perché la mia mano è cosi fradicia di umori che guardando a terra scopro che ha squirtato anche se di poco. Tolgo la mano e la schiaffeggio il culo… orami sono più di 20 minuti che stiamo lì.. le dico : Giovanna voglio fotterti sul tuo letto matrimoniale puttana ..voglio che godi li andiamo sopra….se no racconto tutto a tutti…Lei ti prego noooo nooo li noooo amo mio marito…Io rispondo: Puttana vuoi che tutti sappiano….e toccandola di nuovo sento il fuoco riaccendersi…i ricatti le piacciono da impazzire è una vera sguattera….cagna. Lei: Ti prego sopra no.. potrebbe venire mia figlia, ti prego rimaniamo qua, facciamo la prossima volta. Io la guardo e l’afferro per il collo portandola vicino al mio viso e guardandola in faccia le dico: PUTTANA SEI MIA!!!
La spingo fuori dal garage prendo la sua borsa e mi prendo le chiavi di casa, e prendendola per un braccio la tiro dietro di me…
Lei no no ti prego Ludovico non voglio,,,,,,, ma più la costringo, più noto che i suoi capezzoli si induriscono dall’eccitazione, vuole essere ricattata questo mi è chiaro… ma non so fino a che punto e allora..salendo per il sottopassaggio la porto in ascensore e mentre saliamo la palpo ancora poi mi viene in mente di farla sentire più troia, cosi che la porto vicino alle scale del suo uscio di casa e la giro con la testa verso il vuoto delle scale, mi chino dietro di lei e la lecco facendola ansimare , lei per la vergogna si mette una mano sulla bocca per non far sentire il suo ansimare e gemere, io la lecco ancora di più e con le dita gioco sul suo culo da schiaffeggiare e palpare…uno primo schiaffo forte e poi una palpata….lei ansima non può trattenersi e si lascia andare ad un orgasmo mentre le mie dita sono dentro a darle un piacere immenso…gode tanto e scivola il suo liquido nell’interno coscia, mi alzo prendo la chiave e la infilo nella serratura, lei quasi stremata con le gambe che le tremano ancora, ed io che l’afferro per il polso la trascino in cerca della camera da letto , la raggiungiamo e la metto davanti all’armadio possente che ha difronte al letto matrimoniale, lei si guarda allo specchio con me al fianco un accenno ad aggiustarsi i capelli ma subito le infilo una mano sotto la gonna e le sposto gli slip, la sposto con il viso sullo specchio la masturbo di nuovo e le dico di leccarsi lo specchio, lo fa eccitata come una lurida vacca da monta… scendo, le afferro la coscia interna e la stringo, sento: AHI MI FAI MALE PORCO BASTARDO..la faccio spogliare lei rimane con il mio completino e cosi che mi porto di lato e la palpo il culo e strofino il mio cazzo durissimo sulla sua coscia lei mi guarda…si morde il labbro e mi fa: SCOPAMI ADESSO PORCO BASTARDO era questo quello che volevi che diventassi tua ..vero…?Rispondo: Si puttana adesso mettiti a pecorina sul letto e cosi che mi accingo a leccarle la figa e l’ano mentre posseggo una natica nella mano e con l’altra le strizzo i capezzoli sento i suoi respiri e le sue parolacce offendermi in tutti i modi, non contento afferro il mio cazzo e lo faccio scivolare per alcuni istanti sulle labbra vaginali e il buco del culo, le sue labbra vaginali quasi lo avrebbero incollato dentro il mio cazzo, appoggio il glande sul buco della sua fregna e con un colpo secco e deciso la penetro violentemente facendola urlare e godere come mai aveva goduto, la fotto bene il mio cazzo duro entra ed esce con colpi secchi e regolari senza perdere colpi e tempo, e oltre a fotterla con il cazzo le palpo le natiche fino a fargliele diventare rosse e a schiaffeggiarle violentemente e più le schiaffeggio lei più si bagna, urla di piacere GODO GODO GODO SI SPINGI DENTRO GODO GODO GODO…io lo devo tirare fuori, la sua figa è un Vulcano è caldissima bollente la metto a pancia all’aria con le gambe alzate e la continuo a pompare la fregna ma dopo alcuni minuti, inizio a gemere e a urlare anche io e le dico STO PER GODERE PUTTANA, risposta sua: GODIMI DENTRO LURIDO MAIALE e cosi che mi lascio andare e sborro copiosamente fiumi di sborra nella sua figa… quando tolgo il cazzo il liquido fuoriesce dalla figa e mi cola sulla cappella cosi che muovo ancora un po’ il cazzo sulla sua fregna e poi mi lascio cadere su di lei, ci baciamo e mi sussurra che dovremmo decidere un giorno a settimana per stare insieme, perché ormai lei vuole solo questo da me..essere fottuta e recuperare il tempo perso.
Mi alzo e me ne vado nel suo bagno, mi lavo, esco e mi rivesto lei ancora adagiata sul suo letto, mi guarda e mi fa ti chiamo a casa in questi giorni, cerca di rispondermi non posso stare troppo tempo a telefono, lo sai.
Mi avvicino a Lei, la bacio sulla bocca e vado via.
Ci saranno incontri ma saranno altre storie ….il giornale porno è finito qua.(correva l’anno 1992)
Per farmi sapere se vi è piaciuto non esitate a scrivere a: ilpadroneludovico@virgilio.it
Ludovico Ariosto

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