E nell’orgasmo poi oscilla
di
Vandal
genere
poesie
E nell’orgasmo poi oscilla
Si dice che il loro canto
Fa’ andare alla deriva
Annidate nude tra gli scogli
Aggrappate con i lunghi artigli
E i loro corpi di lucide scaglie
Fiere, dai lunghi capelli fatti d’alghe
I loro seni prosperosi che si gonfiano
Come vele incalzate dal vento
Si nascondono tra i flutti in vista
Che l’impavido marinaio guidi
Nel gonfio tempestoso di onde
Verso l’isola di scogli attratto
Quel canto melodioso che ignora
Come rito funebre sul fondo corallino
Si dice che chi sopravvive
Venga raggiunto da una di esse
Che le loro code si avvinghiano allo sventurato
Che nell’acqua si consumi
Uno sciagurato rito, amplesso sessuale
E, nell’orgasmo poi oscilla
Prima di sprofondare nel buio mare
A vestire i relitti tra conchiglie e coralli
Si dice che il loro canto
Fa’ andare alla deriva
Annidate nude tra gli scogli
Aggrappate con i lunghi artigli
E i loro corpi di lucide scaglie
Fiere, dai lunghi capelli fatti d’alghe
I loro seni prosperosi che si gonfiano
Come vele incalzate dal vento
Si nascondono tra i flutti in vista
Che l’impavido marinaio guidi
Nel gonfio tempestoso di onde
Verso l’isola di scogli attratto
Quel canto melodioso che ignora
Come rito funebre sul fondo corallino
Si dice che chi sopravvive
Venga raggiunto da una di esse
Che le loro code si avvinghiano allo sventurato
Che nell’acqua si consumi
Uno sciagurato rito, amplesso sessuale
E, nell’orgasmo poi oscilla
Prima di sprofondare nel buio mare
A vestire i relitti tra conchiglie e coralli
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