Le avventure di un cuckold - Cugina Alessia parte 2

Scritto da , il 2022-02-13, genere dominazione

Chiudo la chiamata con Luca e raggiungo mia cugina in sala.
Alessia - Cosa dicono i piccioncini?
Marco - Hanno fatto una passeggiata sul lungolago ma ora stanno tornando, una ventina di minuti e sono qui.
A - Finalmente. Perché da bravo cuginetto non mi riempi di nuovo il bicchiere mentre aspettiamo?
Corro veloce a prendere la bottiglia dal frigo. Mi sembra di essere tornato ragazzo, i lunghi pomeriggi passati assieme a studiare e cazzeggiare, Alessia che giocava con me e mi stuzzicava, io che pendevo da ogni sua parola e scattavo a servirla. Non mi sorprende che siano bastati pochi minuti per ricreare quella stessa sintonia fra di noi, provo la stessa attrazione per lei di quegli anni, la desidero, desidero starle vicino, a suo servizio. Porto il Prosecco ad Alessia. Lei ha accavallato le gambe, lo spacco della gonna lascia metà coscia scoperta, io come ipnotizzato seguo il movimento del suo piede che lei fa oscillare stancamente. Riaffiora il ricordo di Alessia ragazza, sul letto, la gonna del vestitino che si alza fino a farmi intravedere il suo intimo, io in balia di ogni suo piccolo movimento, nella speranza di qualche centimetro di pelle scoperta in più.
A - Marco! Davvero non pensavo che rivedermi ti avrebbe fatto questo effetto!
M - Scusami, le tue gambe... sono stupende. E con quegli stivali, sei…
A - Sei cosa, sciocchino? Provocante?
Divento rosso ma non so cosa dire.
A - Dai.. scherzo! Ti piacciono? Sono nuovi, li ho presi apposta per questi incontri di lavoro ma mi stanno un po' stretti, forse dovrei riportarli indietro.
M - Ti vuoi mettere piu’ comoda? Posso aiutarti a sfilarli…
Alessia mi sorride sardonica - Sì dai, perché no, è tutto il giorno che mi torturano, dammi una mano.
Le tolgo dolcemente gli stivali, rimanendo inginocchiato ai suoi piedi. Alzo lo sguardo, Alessia è una favola - Ti andrebbe un massaggio ai piedi?
A - Proprio come ai vecchi tempi eh? Dai, ti accontento. Veloce però, prima che torni la coppietta.
Le accarezzo il dorso dei piedi, poi comincio il massaggio. Alessia sospira.
A - mmhh, non hai perso il tocco, sei dolce..
M - grazie Ale..
A - È davvero bella la villa, avete scelto bene.
M - grazie, ci piace molto. In bassa stagione affittarla per il weekend è un affare, ci veniamo spesso..
A - Con Luca?
Arrossisco - si..
A - vi frequentate molto..
M - Si, ci troviamo bene assieme..
A - un amico quindi.. magari più un amico di tua moglie?
Mi blocco, ho lo sguardo sui suoi piedi.
A - Marco, guardami negli occhi…
Sollevo lo sguardo, lei mi osserva dall'alto, tutto è immobile per un attimo.
A - Luca se la porta a letto vero?
Rimango senza parole, Alessia ha già capito tutto.
A - Marco, quanto sei rosso! Non ti agitare, non vi giudico. Ognuno fa le scelte che vuole, non mi scandalizza niente. E ti conosco bene lo sai, con le ragazze sei sempre stato timido, un imbranato. Immagino che anche Silvia l'abbia capito presto no? Avrà avuto bisogno di un maschio diverso, più.. maschio.
M - Ale...
Tutto ad un tratto solleva una gamba e mi ritrovo con un piedino sotto al naso. Si è stancata di parlare e ha cambiato espressione in un istante, ora che sa tutto.
A - Puoi annusare i miei piedi se ti va...
Io sono ancora un po' scosso dalle sue parole e non ragiono, mi faccio guidare dal momento, senza pensare mi avvicino ai suoi piedi e aspiro, l'odore è forte - Alessia..
A - Ora mi sfili le calze, poi prendi i piedi in bocca e cominci a leccare. Lo so che lo vuoi, non farmi aspettare.
Mi sembra di sognare, ho il respiro veloce, avere il permesso di toccare la pelle di mia cugina mi fa impazzire. Nello sfilarle le calze le accarezzo l'interno coscia, le mie dita a pochi centimetri dalle sue mutandine. Faccio per appoggiare i collant sul tavolino, col movimento faccio uscire di nuovo il cazzo, sempre più duro. Questa volta Alessia lo guarda ma non mi dice di rimetterlo via. Ne approfitto e coi movimenti del massaggio riesco a sfiorarle la gamba col cazzo. Lo appoggio al polpaccio, lo muovo sulla sua pelle abbronzata.
A - Marco, porco, non ti fermare. Leccami qui ora.
Metto la testa fra le sue gambe, e’ un’emozione travolgente, passo la lingua lungo tutta la coscia fino ad arrivare alle mutandine e mi fermo a lungo li’, solo un sottile velo a separarmi da cio’ che desidero ma che non mi e’ concesso.
Proprio in quel momento si sente la tua voce.
Luca - Eccoci qua, siamo tornati! Vi vedo impegnati, mi fa piacere vedere che siete rimasti in così buoni rapporti!
Io mi blocco sorpreso, persi nel momento non ti abbiamo sentito entrare. Faccio per rialzarmi, ma mi blocchi.
Luca - Non era mia intenzione interrompervi. Continua pure Marco, te la cavi bene mi sembra. È d'accordo signora Alessia?
Con mia sorpresa Alessia non sembra per niente turbata dal tuo arrivo. E’ sempre stata una ragazza molto decisa e sicura di sé, ora che ha capito tutto non ha intenzione di interrompere il gioco.
A - Oh, si, non ha perso il tocco il lecchino. Dai, hai sentito il signor Luca, continua da bravo, prima che arrivi Silvia. A proposito, dov'è sua moglie?
Luca - Ha trovato un’amica e si è fermata in piazzetta a fare due chiacchiere, sara’ qui in un attimo. Marco, tu continua a leccare, e il cazzo lascialo fuori, bello in vista, ma non voglio che te lo tocchi.

(Continua. Storia scritta coi suggerimenti del lettore Denny. Per idee, critiche etc. iosonoimmaginario @ pm.me)

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