Il figlio cornuto 3 - Faccio l'amore con mia madre mentre due sconosciuti me la chiavano.

Scritto da , il 2021-10-23, genere incesti

Disteso sul corpo della mamma, irriconoscibile nell'aspetto ed arrapante nell'abbigliamento e che, che a gambe larghe gli offriva la visione della fica già umida, il ragazzo pareva turbato da quel rapidissimo ed incredibile evolvere dei fatti.

Naturalmente la mamma che già prevedeva quella reazione, gli aveva teso le braccia e tirandolo verso di se, gli aveva bisbigliato in un orecchio:

-Che ne dici amore se accolgo così anche i tuoi amici?-

Il giovane col cuore che rimbombava forte sul seno della madre, era rimasto in silenzio e tuttavia, la risposta le era giunta dal basso ventre del figlio che premendo sulla sua pancia le faceva sentire una potente erezione:

-Lo sento che ti piace l'idea di accogliere i tuoi amici così e farmi chiavare da loro come una puttana!

Lo sento da come ha reagito il tuo amichetto dabbasso.

Dai tiralo fuori e mettimelo dentro che ti voglio sentir godere mentre il tuo cuore sta esplodendo sul mio petto.

A quel punto il ragazzo dando prova di un'incredibile perizia, si era slacciato il jeans e portandosi le gambe della mamma sulle spalle l'aveva penetrata con un colpo secco e preciso e mentre la cavalcava sentiva negli orecchi i gemiti della mamma e sul petto i suoi capezzoli pungenti come spilli.

Era molto eccitato il ragazzo e se ne era venuto prima di far godere anche la mamma la quale, col respiro pesante gli aveva detto:

-Bravo amore, sento che il tuo calore dentro mi sta infiammando il corpo ed anche il cervello, bravo amore mio!

Adesso però fai godere anche la tua mamma come sai fare tu.-

Senza ulteriori parole, il giovane amante si era sfilato dal sesso sborrato della mamma e facendola distendere sul divano le era montato addosso nella postura del 69 e mentre lei con la bocca, gli puliva il cazzo gocciolante, lui l'aveva leccata bevendo il suo stesso sperma sino a provocarle un impetuoso orgasmo che gli aveva bagnato il volto ed i capelli coi suoi spruzzi di umori.

-E' stato bellissimo amore che mentre mi montavi con inusitata foga, avevo chiuso gli occhi immaginando che fosse un sconosciuto a godere di me mentre la tua lingua dentro la mia fica la potrei riconoscere tra mille e goderne come nessun altro saprebbe fare.

Grazie amore, grazie!-

Mentre erano seduti a tavola per il pranzo lei sorridendo gli aveva chiesto:

-Dimmi la verità Gigi, anche tu mentre mi montavi avevi l'impressione di non avere sotto di te la tua mamma ma un'altra donna?!-

-E' vero mamma, eri così diversa!

E' stata una sensazione davvero strana sin dal primo istante che ti ho vista.

Sapevo che eri la mia mamma ed al tempo stesso mi sono eccitato come se mi trovassi davanti ad un'altra donna che mi desiderava e così ho scopato con lei e poi ho fatto l'amore con te.-

-Magnifico! Bellissimo! E' proprio questo che mi aspettavo da te.

Vedrai amore, vedrai che da oggi la nostra vita cambierà in meglio e tutto sarà più bello e soddisfacente come lo era con tuo padre.-

Mentre mangiavano erano seduti l'uno di fronte all'altra e si scambiavano sguardi e sorrisi a tratti d'amore ed in altri momenti con aria lubrica come fossero amanti clandestini in presenza del marito o della moglie.

-Tesoro hai sentito i tuoi amici stamattina?-

-Si li ho chiamati mamma...-

Lei interrompendolo subito:

-Amore, quando siamo qui devi abituarti a chiamarmi amore o Gioia come piaceva a tuo padre.

Guai a chiamarmi mamma o col mio vero nome in presenza di estranei, dei tuoi amici o di qualche conoscente col quale sono già stata a letto; Gioia io sono, solo Gioia!

A qualcuno piacerà fare la facile rima con troia! Io ne riderò e tu non prendertela.

Scusami se ti ho interrotti, mi dicevi dei tuoi amici?-

-Ti stavo dicendo che stasera sono impegnati e che sarebbero disponibili domani sera.-

-Bene, bene, ma non hai cercato altri contatti?-

- A dire il vero si!

In un sito di incontri ho visto dei maschi, alcuni erano escort a pagamento e li ho scartati ed ho visto anche una coppia di maschi di cui uno bisex che mi sembravano ben dotati anche se, per il fatto che uno aveva la pelle scura ho lasciato perdere.-

-Però, interessanti questi due, un nero e un bisex, me li puoi far vedere sul tuo telefono?-

-Certo mamma, ecco!-

Dalle foto in rete, si potevano distinguere due persone di 35/40 anni (quasi l'età della mamma) una dal pelo e dalla pelle chiara col cazzo enorme ed era il bisex mentre l'altro dalla pelle scura aveva una buona dotazione anche se non extra con 2 coglioni però, che pendevano come noci di cocco.

-Ci hai già parlato con questi due?

Spero che tu non abbia desistito per motivi razziali per il fatto che uno è nero!-

-No però ci ho chattato per un po' e poi ho lasciato perdere.-

-Hai anche il loro telefono? "Si! aveva risposto il ragazzo" "Chiamali e passameli!"

-Ciao, sono Gigi, ci siamo sentiti oggi in chat, ricordi?-

-Si certo, sei quello della milf col marito fuori città e che ha la voglia di divertirsi?-

-Si proprio lei....te la passo:-

-Ciao sono Gioia e non fare battute oscene che ti sbatto il telefono in faccia.

Tu chi sei, quello sbiancato col cazzone?-

-Si sono proprio io.-

-E ti piace prenderlo oltre che darlo?-

-Si, mi piace prenderlo ma per quello ho già Sudan che mi soddisfa.

Quando ho parlato con Gigi stamattina, ci ha proposto una milf insoddisfatta dal marito, sei tu?-

-Guarda che hai capito male!

Io non sono insoddisfatta da mio marito il quale tra l'altro è un tipo focoso e ben dotato ma molto geloso che più d'una volta ha mandato all'ospedale qualcuno per la sua assurda voglia di difendere il suo onore.

Comunque adesso non c'è pericolo perché è all'estero ed il mio amichetto del cuore del quale lui si fida è con me come un cane da guardia.-

-Che troia che sei e che cornuto lui!-

-Lo puoi ben dire perché lui non si rende conto che per quanto me ne dia di cazzo, io ne ho sempre bisogno di più!

A proposito, se per caso dovessimo combinare vi avviso subito, non ci sono soldi e pretendo di vedere subito il vostro certificato HIV.
A me non piace usare quegli orribili cappucci di gomma.

Se poi vi presentate sporchi e vestiti da barboni Gigi non vi fa neanche salire in macchina.-

-Ok,ok, con noi è tutto in regola non preoccuparti ne abbiamo già incontrate troie come te con la puzza sotto il naso.-

-Nessuna puzza sotto il naso ragazzi.

A me piace il cazzo ma senza nessuna complicazione.

Ti ho già detto com'è mio marito ed al minimo sgarro succede un macello figurati se mi prendo l'Aids o rimango incinta.

Adesso prendete accordi con Gigi per stasera e intanto, mandatemi qualche altra vostra foto con gli strumenti in tiro e in azione con qualcuna delle vostre troie.-

Per quelle situazioni il marito, se non erano suoi amici, andava sempre a prendere i maschi con una macchina a noleggio per evitare che con la targa, eventuali malintenzionati potessero risalire alla loro identità ed al loro indirizzo.

Quando Gioia aveva aperto la porta, il primo ad entrare era stato il figlio seguito dai due maschioni ben vestiti e dall'aria rassicurante.

Il biondo piuttosto robusto anche se non molto alto, aveva in mano un mazzo di fiori assai gradito dalla donna mentre il nero, decisamente più alto e dal fisico slanciato, aveva in mano due bottiglie di prosecco che il ragazzo aveva subito portato in frigo.

Lei li aveva accolti truccata ed abbigliata esattamente come aveva fatto col figlio suscitando nei due maschi le stesse reazioni.

Lei non aveva voluto perdere tempo in convenevoli e si era subito gettata con le braccia intorno al collo del nero offrendogli le labbra per un voluttuoso bacio di benvenuto.

Nello stesso momento si era appoggiata con la schiena al biondo che l'ava stretta in vita facendole sentire sulle chiappe il pacco gonfio.

Quando il figlio era tornato dalla cucina i due avevano i pantaloni e le mutande calati ed i cazzi già in tiro.

All'arrivo del figlio ripetendo la mossa del mattino,lei si era seduta sul divano ed allargando le cosce aveva detto al figlio:

-Gigi, leccami la fica e preparamela per quel bel cazzone biondo.-

Contemporaneamente aveva allungato una mano per invitare il nero a metterle il cazzo in bocca.

Mentre il figlio le leccava la fica strappandola dalla bocca ansimi rumorosi e facendole scuotere il corpo come in preda a spasmi di dolore, anche il biondo si era inginocchiato sul divano e dopo averle aperto la camicetta di seta, aveva cominciato a scorrere col suo grosso cazzo tra le sue tette.

Mentre la donna, sottoposta al sapiente trattamento della lingua del figlio esplodeva nel suo primo orgasmo, con il respiro pesante e la voce impastata dalla verga nera che aveva in bocca aveva gridato:

-Toglitiiii...Gigiiiii...levatiiii....voglio il cazzoooo...il cazzooo dentrooo.....-

Mentre gridava con un movimento brusco aveva spinto il biondo il quale, inginocchiatosi davanti a lei, con entrambe le mani le aveva aperto le gambe in modo osceno e puntandole la cappella tra le labbra grondanti della fica con un colpo secco di reni l'aveva infilzata sino a farle sentire lo schiocco dei testicoli sulla pelle lucida dei pantaloni.

Mentre il biondo la cavalcava con affondi furiosi dentro la fica, il nero tenendole la testa con entrambe le mani la chiavava in bocca procurandole continui conati di vomito.

Mentre la mamma piena di cazzi in quei due buchi si agitava e gemeva rilasciando filamenti di saliva dalla bocca e fluidi organici dalla vagina infilzata, il figlio le si era accucciato accanto e l'accarezzava e la baciava come a volerne lenire l'apparente sofferenza di quel corpo preda di una devastante lussuria.

-Sto venendoooo...godoooo...sboroooo...godi anche tu porcoooo godiiii...maialeeee...sborrami dentro...sborraaaa... sborraaaa....aaaaahhhhh....-

La donna gridava e si contorceva come in preda ad una crisi epilettica quando, mentre lei squirtava copiosamente, il biondo le riempiva la fica coi suoi fiotti di sperma ed il nero subito dopo le sborrava il suo piacere direttamente in gola.

Il ragazzo, coinvolto anche emotivamente da quella improvvisa esplosione di orgasmi goduriosi e concitati, col corpo tremante aveva smesso di fare le coccole alla mamma e si era stretto al suo corpo come a volerla proteggere da una inaudita e improvvisa esplosione di violenza.

segue







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