2 ballate

Scritto da , il 2021-04-05, genere poesie


Ballata numero 1
1) Attraverso i tuoi occhi salati

desidero

indugiare nel tuo respiro
sinuoso come le onde del mare
accarezzare la tua pelle e
le tue labbra come velluto

tuffarmi nei tuoi occhi
limpidi laghi salati
indugiare
e aspettare
che il cuore respira in un'unica entità

Attraverso i tuoi occhi salati
Sono un Nulla
Disperso in frammenti di pensieri

Mia Unica Dea
Di un tempo lontano
Ti cerco in una goccia di rugiada
Che scivola lenta lungo il dorso di una foglia

ballata numero 2

2)DI UN AMORE PERDUTO

Una torre distrutta
una battaglia appena conclusa
Ovunque corpi martoriati e sconfitti
armi spezzate come le loro vite
mentre corvi neri banchettano
e le nubi si vanno a diradare nel cielo
forse seguendo coloro che hanno perpetrato il massacro
quasi fossero parte di una stessa esistenza
Non posso fare a meno di pensare
io unico sopravvissuto
osservare quel triste spettacolo
e narrarne i fatti che ne hanno portato al compimento
Chi mai ascolterà le parole di un vecchio soldato
ora trasformato in un triste bardo?
Chi ascolterà le tristi parole di un uomo
che nella sua anima alberga un pozzo scuro
profondo come lo stesso Abisso?

Le foglie in alto sono levate
sembrano corvi neri che volano nel vento
mi trascino stanco lungo il sentiero
che i neri uccisori hanno percorso
Canto una triste nenia
mentre le foglie d'Autunno colorano la foresta
il mio cuore lentamente si inaridisce
come le stagioni che stanno per mutare in Inverno
Oscuro bardo dall'animo tormentato
che lasci un solco nel terreno di polvere
la tua anima diventa pesante ad ogni passo
mentre il tuo cuore piange un'ultima volta
Piange un volto che hai amato
che hai a lungo accarezzato
Dove occhi colorati d'ambra
fissavano intensi i tuoi
dove orecchie piccole e a punta
ascoltavano storie di gesta e di eroi
che altri menestrelli avevano cantato

Dove notti a lungo insonni
passate accanto ad un piccolo fuoco
il cui piccolo tepore era bastato
per il calore di un nuovo amore
Dove la Luna danzava sulla tua pelle
che brillava come perla sotto di essa
mentre i grilli intonavano la nostra canzone
nella luce morente del giorno
Aisha luna d'argento
il cui nome tintinna come acqua di sorgente
da tempo lontana da casa hai viaggiato a lungo
accanto alla mia ombra hai amato
hai sofferto
hai gioito
hai combattuto al mio fianco
ma mai ti sei lamentata
Chi mai può cantare le tue gesta?
Chi mai può amarti nuovamente nella Terra del Nulla Eterno?

Petali cremisi bagnano il terreno
sembrano disegni tracciati dal Dio della Morte
come un segno che mi conduce sulla mia Strada
Vendetta è il mio Destino
Morte è la mia compagna
Oltre il ponte di Ossa sul fiume Narcor
Oltre le montagne del tuono e dei fulmini
attraverso lo sterminato deserto delle Sabbie che Cantano
fino al porto di Zaaras nel Mare del Niente

Un oscuro Destino attende il mio cammino
che forse non avrà fine mai
Gli Dei mi hanno condannato
gli Dei mi hanno comandato
La mia strada è lastricata di sangue
la mia mente è occupata dalla Vendetta
Io combatto in nome di Aisha
Io combatto in nome di un amore perduto
Io vi dico ora a spada tratta
con il sole che muore verso mezzogiorno
sulla mia anima scura e tormentata giuro
Finché avrò vita io vi darò la caccia
fino a che la mia sete di Vendetta non sarà placata
Mia amata mi stai vedendo?
Le parole delle mie canzoni giungono a te
come i lamenti di coloro che ti hanno uccisa?
Ti prego aspettami ai cancelli dell'Abisso
Presto arriverò in buona compagnia

(Canto del Bardo Oscuro Tremayan scura Notte, Anno 780 del periodo di Transizione)

P.s.: queste simil ballate dovevano far parte di un ciclo di Leggende scritte 20 anni fa, necessarie per una quest di Dungeons & Dragons. Poi sfociate in altre quest e mai utilizzate. Spero vi piacciano

e buona PAsquetta.

Questo racconto di è stato letto 2 9 6 volte

Segnala abuso in questo racconto erotico

commenti dei lettori al racconto erotico

cookies policy Per una migliore navigazione questo sito fa uso di cookie propri e di terze parti. Proseguendo la navigazione ne accetti l'utilizzo.