Vacanze hot in Sardegna - 2

Scritto da , il 2020-09-14, genere etero

Una sera ritorna Carlo dall'escursione in barca, è stanco, ma appena mette piede in casa mi inginocchio al suo cospetto, sulla porta della villetta, gli tiro giù i bermuda e gli faccio un pompino come si deve…da urlo! Sono eccitata dalla scopata col negro, Karim, quindi gli divoro letteralmente l’uccello, leccandolo, succhiandolo e masturbandolo come una disperata…noto che lui è eccitato ma non troppo, il cazzo è duro ma non come al solito, lui gode ma è molto rilassato: sono convinta che ha già scopato! Una donna certe cose le sente, non è un problema…mi ha già cornificato come io a lui, è normale. Mi impegno di più, gli infilo due dita in culo e lo sodomizzo a dovere e subito dopo mi sborra in bocca. Ci rilassiamo in silenzio davanti alla tv, poi ci vestiamo in ghingheri e usciamo per un aperitivo con i vicini di villetta, Clara e Mario, due avvocati di Como. Uno dei camerieri del ristorante-bar è Omar, uno dei negroidi conosciuti il giorno prima. Gli sorridiamo entrambi maliziosi, ci piace sia a me che a mio marito. Lui ricambia con uno splendido sorriso ammaliante. Dopo però le mie attenzioni vanno a Clara, la tipica mogliettina insoddisfatta e fichetta di provincia. Carlo e Mario parlano assiduamente di calcio e di politica, io e lei di moda e uomini, con discrezione. Capisco che è molto sola, non vuole amanti per precedenti delusioni, ma è anche “attratta” dal mondo femminile, lesbo…arrossisce quando lo ammette, lo spritz le scioglie la timidezza…ci guardiamo a vicenda le tette, le mani, le cosce…i nostri sguardi diventano complici e maliziosi. Lei è molto bella, ha qualche anno meno di me, elegante, formosa, pochi gioielli ma belli, Rolex d’oro maschile, profumo fresco e inebriante…sento le mutandine bagnarsi. Ci sfioriamo le mani, le ginocchia, i nostri sguardi vanno con insistenza sui seni, tra le cosce, mi sento penetrata dalla sua curiosità di femmina vergine in campo lesbo. Dopo l’aperitivo li invitiamo a cena nel ristorante sulla spiaggia del residence. Cena piacevole, mi guardo lui, il suo pacco, e mi sembra molto ben dotato. Magari è un marito semplicemente molto impegnato nel lavoro. Noto Carlo che lo segue con gli occhi assiduamente, magari se lo vuole scopare…come io la moglie. Comunque, a fine cena, i maschi vanno nel salone a vedere una partita, io e Clara facciamo due passi sulla spiaggia, ci leviamo i tacchi a spillo e siamo a piedi nudi sulla sabbia tiepida, di notte, una cosa molto erotica per noi donne! Lungo la spiaggia deserta, le mani si sfiorano, mi parla dei suoi rapporti con gli uomini, gli amanti sbagliati, la sua sessualità frustrata, il cazzo del marito troppo grosso (lo sapevo…!!!) e la difficoltà nei rapporti anali…è totalmente ubriaca!

Ci sediamo dietro un pedalò, a guardare il mare sardo e il cielo all’ultimo sprazzo di tramonto…ho voglia di lei. Mi avvicino, le parlo di quanto sia bello e eccitante il sesso tra donne, le confesso le mie esperienze lesbo, si eccita vistosamente, incrocia le cosce, si avvicina a me, i corpi si sfiorano, siamo calde, la pelle bollente…profumate di dopo-sole e depilazione fresca…perdiamo la testa, le salto addosso come un camionista arrapato su una verginella raccolta per strada.

La bacio in bocca…lei esita, mi scansa per un attimo, poi cede…la sua lingua si intrufola nella mia bocca timidamente, le labbra si cercano, i nostri respiri si confondono, le salive si mischiano…è partita l’esperienza.

Ci baciamo con femminile passione, Clara si lascia andare, i suoi baci ricchi di trasporto, erotismo, curiosità…le mie mani vanno subito ai suoi seni, mi intrufolo nel leggero vestito etnico, è senza reggiseno, lo siamo entrambe, arrivo ai capezzoli…sono duri come il marmo…li trastullo, li pizzico, lei mi salta tra le braccia…la lingua sobbalza in bocca, la sua mano anche timidamente si fa largo nel mio piccolo seno, lo accarezza, sfiora i capezzoli, esita…ritorna, li afferra tra le dita, godo…ho la fica in fiamme!

Dal suo seno scendo con le mani, entro sotto il vestito, arrivo alle mutandine, sono leggere, ricamate, entro dentro e trovo il paradiso!! La sua fica e totalmente bagnata, zuppa di umori, è depilata, la carne morbida delle labbra mi facilita l’ingresso di appena un dito…non voglio strafare…Clara sobbalza, freme, sento la vagina contrarsi, affondo il dito mentre le mordo il collo…geme, sospira, inizio a masturbarla lentamente sia dentro che sulla clitoride…lei geme ancora, scivoliamo addosso al pedalò sulla sabbia tiepida…lei si lascia andare, mi sussurra all’orecchio “Marinella, oddiooo…è bellissimo…continua ti prego…siiii” e affondo il dito nella fica, scopandola. Scendo dal collo al seno, le sue tette sono gonfie d’eccitazione, i capezzoli duri, li lecco, li succhio, li mordo…Clara è in estasi…perde il controllo, mi spinge la mia mano dentro la fica, infilo un altro dito, la masturbo sempre più violentemente, le lecco tutto il seno, la sento godere come una troietta in calore! Le slaccio il vestito, scendo con la lingua sulla pancia, sul ventre, lentamente mi avvicino alla fica, ne sento il profumo, il calore…la lingua incontra la clitoride, lo lecco, lo picchietto con la punta, Clara strilla di piacere…allargo la fica con le dita e mi ci tuffo come una cagna affamata!! La lingua le penetra dentro, la succhio, la mordicchio, gli umori mi bagnano il viso, praticamente la sto sverginando come donna! La penetro sempre con due dita mentre le lecco la passerina, avida come una cagna sull’osso, è profumata, gli umori sgorgano come un fiume, le labbra sono infiammate e allargate, le dita entrano e escono come pistoncini, le scavo dentro, è bollente, la troia di lusso, professionista di provincia, madre di famiglia, geme come una puttana! Io sono eccitata come mai, adoro i rapporti con altre donne, come mio marito adora scoparsi gli uomini. Non resisto, mentre con la bocca le lecco la fica e con una mano la masturbo, con l’altra mi masturbo io, infilo tre o quattro dita tutte dentro la mia passerina infiammata…godo in pochissimo tempo, un orgasmo spaziale mi travolge, comincio a mordere le labbra della vagina della puttanella, la spolpo con la lingua, la sento emettere gridolini impazziti, ha avuto il suo primo orgasmo omosessuale!!

Mi metto sopra di lei, mi apro anch’io il vestito, i nostri corpi combaciano, i senti si attaccano, siamo in estasi…le fiche si toccano, ci baciamo come amanti appassionate, le prendo la mano e me la infilo praticamente tutta nella fica, lei esita, singhiozza di emozione “Marinella…oddio…oddio…che emozione, cazzo che bello…sto godendo, sto godendo…sto impazzendo” continuavo a strusciarmi addosso a lei, i nostri corpi bollenti, femminili, lascivi si fusero in un abbraccio erotico, i nostri pubi si eccitavano a vicenda…guidavo la sua mano nella mia fica, per masturbarmi meglio, ma Clara prese a farlo da sola in modo splendido, come ogni donna sa naturalmente fare…mi ha infilato prima un dito dentro, poi due, poi ho allargato le cosce al massimo e ne sono entrate tre…ho avuto un orgasmo incredibile!! La mia fica pulsava all’impazzata, Clara mi eccitava da impazzire, la sua verginità e inesperienza mi inebriarono, la sua mano dentro di me che mi scavava la carne mi faceva girare la testa…le presi i capelli e la spinsi dolcemente ma decisa tra le mie cosce. Lei esitò, mi guardava esterrefatta, ma sulla fica aprì la bocca e cominciò a lapparmi come una cagnolina affamata…la sua lingua batteva sulla clitoride e leccava le labbra in modo impacciato ma dopo pochi minuti già mi leccò splendidamente, e raggiunsi l’ennesimo orgasmo! Ogni tanto mi guardavo intorno, avrei desiderato tanto avere i due nostri mariti che ci spiassero e si masturbassero a vicenda per poi venire e incularci entrambe, uno la moglie dell’altro, ma nulla, la spiaggia era deserta…solo una magnifica luna che illuminava i nostri corpi avvolti l’uno all’altro. Andammo avanti a leccarci la fica e le tette a vicenda, a masturbarci, non so per quanto tempo, avemmo degli orgasmi ripetuti e intensi, magnifici…provai a leccarle il buchino del culo e delicatamente insinuarmi dentro con un dita, ma Clara mi fermò dolcemente, chiedendomi tregua…per aver perso la verginità lesbo era troppo per la prima sera. Ci riposammo una sul petto dell’altra, ci baciammo dolcemente mentre ci rivestivamo, e ci siamo dirette verso il salone del ristorante, dove i mariti, mezzi ubriachi, guardavano ancora la tv. Andammo insieme verso le villette, e ci salutammo come vecchi amici. Inutile dire che una volta dentro sono saltata addosso a mio marito e l’ho violentato, facendomi scopare come una vacca in calore, inculandomi a sangue per ore, e sborrandomi addosso e ovunque non ricordo più quante volte…lui era un montone eccitato, l’alcool lo alimenta bene…io ero finalmente soddisfatta! La fica è fica, ma il cazzo è meraviglioso!

E la vacanza prese ancora una bella piega…

stay tuned, arriva ancora il resto...

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