The Nightmare

Scritto da , il 2020-08-06, genere pulp

(Questo racconto non ha un genere, o forse è multigenere)

Come mai è tutto buio, ma sopratutto dove mi trovo. Cerco un interruttore. Devo vedere. Sento dei lamenti provenire da poco distante, forse quella è la via d'uscita. Appoggio le mani al muro e cammino in avanti. Improvvisamente sento qualcosa di duro, penso che sia una maniglia, la premo, la porta si apre.
Vedo delle strane forme muoversi davanti a me. Due persone stanno scopando sul letto.
Dovrei andarmene, ma quelle figure hanno qualcosa di famigliare, vedo quel bel cazzo scorrere dentro a quella figa matura, probabilmente la donna ha 60 anni, vedo l'uomo leccarle le tette. Ci stanno dando dentro. Vedo il volto di lei. E' mia madre. Dentro di me sento un moto di orrore, ma rimango senza fiato appena mi accorgo chi è l'uomo che la scopa.
Il mio ragazzo.
Cerco di fermarli, ma non riesco a muovermi, la lingua del mio uomo percorre l'enorme seno di mia madre. Lei gli dice che l'ama e che deve lasciarmi. Mi sento svenire. L'unica cosa che posso fare è scappare. Trovo la porta di prima ed esco, ma questa volta, stranamente, mi trovo in un luogo diverso.
Qualcuno mi ha sicuramente drogata.
In questa stanza le luci sono rosse. In mezzo alla stanza vedo una ragazza, è la mia migliore amica, cerco di chiederle aiuto, ma dalla mia bocca non esce nessun suono. Indossa solo delle mutandine e si accarezza il seno. E' stupenda. Istintivamente la voglio toccare, ma ancora una volta non riesco a muovermi. Un uomo entra da una porta laterale, è già nudo. E' mio padre. Il mondo è impazzito.
Appena la mia amica lo vede, gli afferra il cazzo e lo sega. Cerco di distogliere lo sguardo, chiudere gli occhi, ma la curiosità è forte. Li guardo. Ora la mia amica lo sta leccando lentamente. Mio padre si gusta il momento. Lei lo prende interamente in bocca. Cosa significa tutto questo?.
Smettila di toccare mio padre, ma non mi sente nessuno.
Lui la fa rialzare e le infila la lingua in bocca. Nello stesso tempo è orribile ed eccitante. Improvvisamente mi accordo di essere nuda, la mia rugiada scorre lungo le gambe, voglio scappare ma non riesco.
La mia amica gli mette una gamba intorno alla vita, mia padre inizia a scoparla, il suo cazzo entra ed esce dalla sua figa. La cosa mi terrorizza, perché mi sto eccitando, e non voglio.
Senza accorgermene allungo una mano e mi accarezzo la figa, mi sto masturbando guardando mio padre scopare la mia migliore amica, maledizione.
Il loro respiro è affannoso. Sento che sto per svenire, cado all'indietro e perdo conoscienza.
Una volta che mi risveglio, tutto è cambiato, non c'è più nessuno. Mi rialzò, devo scappare da qui, devo trovare una via d'uscita. Vedo delle luci in fondo, le devo raggiungere.
Una ragazza con un abito nero si affaccia alla porta, conosco quella ragazza sono io e riconosco quella scena. Non quel momento della mia vita, ti prego.
Un signore maturo si avvicina da dietro e chiede se voglio 300 euro. Ricordo quel momento come se fosse ieri. In un primo momento ho risposto di no, ma appena mi ha abbracciata e ho sentito il suo pene premere sul mio sedere, ho accettato.
Lui mi alza la gonna, mi infila un dito nel culo e inizia a fare circoletti. Distolgo lo sguardo dalla scena e mi accorgo di essere legata a una sedia, ma come è possibile.
Potrei non guardare quello che sta avvenendo, tanto lo conosco a memoria. Lui si tira fuori il cazzo e mi fa inginocchiare. Lo succhio con ardore, quei soldi mi hanno fatto eccitare. Dentro di me so che ora le lecco le palle e succede. Gli passo la lingua tra di esse e scorro lungo la sua asta.
Ricordo ancora la goduria che ho percepito, ricevendo quella cifra. E' la prima volta che ho fatto la puttana. Cerco di pensare che non sia io. Lui la butta sul letto, gli alza il vestito e le lecca il buco del culo. Mi tornano in mente quei momenti e mi ricordo cosa mi disse subito dopo. “Per quei soldi voglio il tuo culo”. Ricordo, con estrema precisione, che cercai di girarmi, ricordo che mi tenne ferma e ricordo quel cazzo penetrarmi, praticamente invadermi.
Vedo che gli strappa il vestito. Per un attimo rimango incredula, non è mai successo. Vedo che gli mette una mano sulla schiena e penetrarla ancora. Le allarga le gambe. E la tiene ferma per le caviglie, questo non è mai successo. Stranamente è come se stessero inculando me, sento il mio culo aprirsi. Vedo la faccia del signore, vedo che sta godendo, anzi direi che è vicino all'orgasmo, ma vengo trascinata via con forza. Sento il rumore delle gambe della sedia scorrere sul pavimento. Torna il buio,
Ora tutto tace.
Una luce si accende sulla mia sinistra, vedo un letto e sopra ci sono mio fratello e mia sorella. Sono uno davanti all'altro, Lei si sta infilando due dita nella vita, lui tiene in mano il suo cazzo. Si masturbano guardandosi. Richard, mio fratello, gli accarezza quelle meravigliose tettine. L'ho sempre voluto fare io, ma non ho mai avuto il coraggio. Si scambiano la mano. Lei lo sega e lui la masturba. Sulla mia sedia si forma una pozza. E' la cosa più eccitante che abbia mia visto, ma quella scena svanisce immediatamente e torna il buio.
Sento una mano accarezzarmi, sento delle labbra baciarmi, muoio dalla voglia di capire chi sia.
Una luce si accende a mo di occhio di bue. Davanti a me c'è una splendida mora, tettona e tatuata. Eccitatissima. Mi libera. Vedo qualcosa di strano sotto la sua gonna. Se la alza e capisco cosa fosse. Un cazzo, è una trans. Bellissima per carità, ma è una trans. Non perde tempo e me lo sbatte in gola, io lo succhio di gusto. Dopo tutte quelle avventure, sono eccitata da morire. E' molto autoritaria e il suo pisello è decisamente grosso. Voglio che mi fotta. Si toglie il top e mi fa leccare le sue tette di gomma. Sono enormi, mi soffoca con esse.
Infila il suo cazzone tra le mie tette, lo sento scorrere sulla mia pelle. Mi fa alzare, appoggio le mani alla sedia, il suo cazzo scorre tra le mie chiappe, poi me lo sbatte nella figa e io me lo gusto.
Ho sempre sognato farmi sbattere da una trans, una piccola perversione. Sento le sue bombe appoggiarsi sulla mia schiena e il suo braccio cingermi. Sono totalmente conquistata.
Le sue palle sbattono sul mio culo. Sembra un sogno, quell'idea mi stupisce.
Penso che sia il cazzo più grosso che io abbia mai accolto dentro di me. Mi afferra le tette e le strizza, l'adoro.
Adoro la testa di un uomo, nel corpo di una donna.
Rivedo il letto di prima, ma questa volta è vuoto. A furia di colpirmi con il suo cazzo, mi spinge fino a li. E mi fa sdraiare e lei si mette sopra di me. Mi allarga le gambe, mi lecca le tette e mi impala.
Fantastico sono inebriata.
Sto per venire, lo sento in tutte le ossa. Le afferrò il seno, è cosi grande che non riesco ad agganciarmi. Aumenta il ritmo. Chiudo gli occhi.
Sento delle mani toccarmi, percepisco dei cazzi sulla mia faccia, una lingua scorrere sul seno. Apro gli occhi e vedo mia madre che mi lecca i capezzoli. Mi guardo intorno. Il mio ragazzo sta inculando la trans. I cazzi sulla mia faccia sono di mio fratello e mio padre. Mia sorella mi sbatte la figa in faccia, sono circondata.

Oddio che succede, improvvisamente mi sveglio. MI guardo intorno, la stanza è vuota. Le mie mutandine sono bagnate. Sento che ho paura, sento il cuore battere all'impazzata. Ho finalmente capito, era un sogno, forse ho visto tutte le mie paure, tutte le mie perversioni. Mi accorgo di essere ancora eccitata. Che faccio.
Mi sdraio, mi allargo le gambe e mi infilo tre dita tra le cosce e inizio a masturbarmi. Ho le immagini del sogno in mente e mi masturbo. Le mie dita scorrono velocemente, gemo. Mi stringo una tetta, mi dimeno sul letto. Sento ancora il cazzo della trans dentro di me. Urlo. Le lenzuola si riempono del mio fluido. Mi lecco le dita e mi dirigo, sorridendo, verso il bagno. Mamma che incubo, o forse era un sogno meraviglioso.

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