Prendo casa

Scritto da , il 2016-12-23, genere etero

Tutte le ragazze dovrebbero essere indipendenti. L’atavica schiavitù dalla famiglia e dalla concezione fallo-centrica andrebbe abolita! Mi metto a cercare casa, ormai la coabitazione con i miei genitori e con mio fratello è diventata stretta. Sorbirmi le lamentele per gli esami all’università dei miei genitori è pesante, scoprire continuamente che mio fratello si masturba con la mia biancheria intima pure…
Un piccolo lavoro in un pub, dove per rimanere devo scopare col proprietario saltuariamente, mi consente una entrata sufficiente. Uscire di casa è perentorio! Vado nell’agenzia immobiliare più vicina, c’è un impiegato gentile e affascinante, mi suggerisce qualche piccola casa in affitto. Prendo appuntamento per vederne una, lui mi accompagna la prossima settimana, dopo pranzo appena esco dall’università. Arrivo puntuale, vestita in modo semplice, jeans, magliettina di lana verde smeraldo, giubbotto in pelle, un filo di trucco…lui è in giacca e cravatta, bello profumato, molto easy nonostante la quarantina di anni. Mi offre qualcosa al bar, è gentile ma è evidente che ci sta provando…pensa che sia una preda facile vista la giovane età. Entriamo dentro l’appartamento, piccolo ma curato, quasi spoglio con pochi mobili e un divano ikea. Lo guardo mentre mi spiega i locali,le utenze, il contratto…tutto arabo per me, ma lui è dolce e paziente. Mi affido, sento un lieve brivido di trasporto verso quest’uomo, suo profumo maschio mi piace, ma lui sembra ignorarmi…mi gira intorno, eccita la mia femminilità repressa, mi sento una preda studiata! Cerco di toccarlo in qualche modo, lo accarezzo coi seni sulle braccia fingendo dei movimenti involontari, gli guardo il pacco tra le gambe e noto il gonfiore…funziona. Lui inizia a parlare di cose inutili, prende tempo per vedere la mia reazione, gli sorrido maliziosa lui ricambia…cerca di nascondere la fede al dito, ma questo mi eccita ancora di più. Mi mostra di nuovo la cucina, mi sfiora i glutei, i fianchi, ci avviciniamo sempre di più…mi chiude all’angolo, mi fissa negli occhi e mi afferra il viso con due mani e mi bacia in bocca, voglioso e invadente con la lingua “…ma cosa fa…stia attento…come si permette??” fingo ritrosia come ogni buona puttanella di buona famiglia, ma lui insiste e mi succhia le labbra, cerco di distoglierlo “ma signore, la smetta, la smetta…guardi che chiamo mio padre!...è un porco…” il tipo se ne frega delle minacce “zitta signorina, è un p òche mi provochi…che vuoi, scopare per avere uno sconto? Dai che ti piace..” è sfacciato, sa di essere attraente, mi mette le mani sotto la maglietta e mi afferra le tette, strizzandomi i piccoli ma turgidi capezzoli facendomi saltare di piacere. Mi bacia ovunque, sul collo, sulle orecchie, le mani…scende giù al petto e mi succhia il seno, uno per volta…sono stordita “ma lei è un porco cazzo…si tolga, chiamo la polizia…” ma non sono credibile, pur reagendo in modo violento lui mi ferma le braccia dietro la schiena e mi slaccia i jeans, mi infila la mano negli slip arrivando alla fica, già bagnatissima, la sente e mi sorride “…ah ma allora ti pace essere violentata…! Ora sentirai che bello!” lo guardo incazzata ma infoiata, lui mi masturba di forza, sgrilletta la clitoride dandomi i brividi, è bravo! Mi sale l’affanno, il ditalino mi sconvolge, la sua mano è fradicia dei miei umori, mi penetra nella fica con due dita facendomi impazzire…provo le ultime resistenze ma lui è forte e mi tiene. Mi lascia le braccia ma mi tiene inchiodata alla cucina con la mano dentro la fica e si slaccia i pantaloni, tirando fuori un enorme cazzo, già con la cappella fuori…una vampata di odore acro e intenso mi prende alle narici, il tipo mi prende per i capelli e mi spinge giù in ginocchio, forzandomi quell’uccello in bocca “cosa vuole fare, la supplico, basta…cosa mi fa fare?... “ Lui mi guarda impassibile, continua a tenermi per i capelli, e senza speranza di fuga lo ingoio e inizio un pompino al mio maschio prepotente, quindi quel bel membro si ingrossa dentro la mia bocca, per il mio bocchino, e la mia soddisfazione di femmina cresce! Lui gode, lo vedo guardandolo dal basso in alto, ansima e mi spinge la testa contro il pube…lo succhio, lo lecco, gli tocco i coglioni grossi e pelosi…mi piace fare i pompini agli uomini! Quand’è bello duro, come il marmo, il tipo mi alza e mi fa appoggiare le mani sul bancone, mi apre le cosce e con pochi preamboli mi mette il cazzo dentro la fica, facendomi sussultare come una vacca. Inizia a scoparmi perentorio, autoritario, si vede che è di gran esperienza…i miei coetanei sono tutti mosci e scopano come conigli, eiaculando dopo un minuto. Lui mi scopa per un tempo indefinito, mi tiene per i fianchi possedendomi, è fantastico! Sento il suo uccello sfondarmi la passerina, dentro e fuori, dentro e fuori. Sto impazzendo, dalla pancia mi sale un’onda di piacere che arriva alla testa, per poi riscendere alla fica in fiamme. Lui lo sente, il suo cazzo è stretto nella mia passerina più che adolescente, i suoi nervi percepiscono le mie vibrazioni…accellera il ritmo, lo invoco “ooohhh mio dio…la prego, la prego, la smetta…mi sento esplodere…” alcuni colpi arrivano a fondo da sfondarmi lo stomaco, esplodo in un orgasmo mai provato, vado a fuoco, una scarica di fremiti mi sconvolge. Lui prosegue a scoparmi, si china a strizzarmi tette e capezzoli, mi lecca il collo come un animale affamato, ho un altro orgasmo immediatamente! Il porco ci sa fare, accellera i colpi e li rallenta, con una mano da sotto il ventre mi masturba sapiente, alla mia età produco l’ennesimo orgasmo…sono un fiume in piena…ma anche lui ansima, sento l’uccello vibrare, mi giro e lo vedo paonazzo in volto, è sudato, la cravatta lo soffoca…sento arrivare l’inevitabile, il meritato premio per tutte noi donne, mi godo le sue parole “ooohhh cazzo che bella…sto per venire…senti ragazzina, prendi la pillola? Sto per venire dentro, ti va…posso?” il maschio mi chiede un permesso, io mi giro e gli sorrido materna “…oddiooo no…non mi venga dentro per carità…si, prendo la pillola, ma dentro no!” è una spudorata bugia, non prendo nessuna pillola, ma lo voglio sentire. Lui se ne frega delle mie suppliche “aaahh che bello, ok, stai tranquilla…ti sborro dentro allora…vedrai che bello….aaaaahhhh” mi da una serie di colpi di cazzo e si blocca, scaricandomi nella mia pancina un fiume di seme caldo…mi giro a guardarlo ed è bellissimo vederlo godere…lo sento dilagare e mi dimentico di protestare per l’abuso subito Il signore mi scopa ancora un po’, si sfila il cazzo e si masturba sopra il mio culetto, lasciandomi delle ultime schizzate di sperma caldo e vischioso. Sono sua! Mi rimette il membro dentro, lo muove con dolcezza, io mi godo il momento e lo sento sgonfiarsi teneramente…vorrei abbracciarlo, ma devo sostenere la parte, girandomi con la faccia impunita e da vittima. Lui esordisce tranquillo, mentre si pulisce la cappella con un fazzoletto “beh, l’appartamento vedo che ti è piaciuto, se vuoi posso trattare io con i proprietari, che dici?” io sono viola di vergogna, mi rivesto ancora sporca del suo seme “mah guardi, mi piace…oddio, se potesse farlo le sarei grata…” evito il suo sguardo, mi sento una vera troia per quello che ho fatto e subito, ma i fremiti degli orgasmi mi pervadono ancora. Lui mi ignora, fa finta di nulla, mi da un biglietto da visita e ci avviamo alla porta “senti, se vuoi mi chiami e ne parliamo…sei stata fantastica, se cresci ancora così ti vengo a cercare in capo al mondo” mi da un paterno bacio sulle labbra e mi saluta. Dio che bello quest’agente immobiliare!!

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