Erotici Racconti

Mia madre, la mia schiava (ep.4)

Scritto da , il 2016-06-21, genere dominazione

A quella prima prova a cui sottoposi mia madre seguirono giorni di calma piatta. Attendevo la partenza di mio padre per mettere in atto la seguente parte del mio piano ma quel giorno tardò ad arrivare...
Dopo la confidenza fattami da mia madre riguardo i mai dimostrati tradimenti di mio padre, seguirono ulteriori confessioni riguardo il loro passato.
Francesca 18 anni, proveniente da famiglia operaia, conosce F. 20 anni cresciuto invece tra gli agi di una famiglia benestante. Due anni di fidanzamento, in cui il rapporto pressochè idilliaco porta i due al matrimonio. Lei infatuata dall'uomo in carriera e dai privilegi che non ha mai avuto in adolescenza, lui dal suo fascino esteriore. Dopo quell'importante evento le cose continuano a scorrere su binari positivi per un altro anno circa, poi ecco il primo grosso passo falso di mia madre...
Una routine instaurata forse troppo velocemente tra due ragazzi ancora giovanissimi la porta a commettere un primo tradimento che viene puntualmente scoperto da mio padre. Sono sul punto di divorziare ma ecco che mia madre col terrore di perdere tutti quei vantaggi che solo quella vita può dargli decide di assecondare mio padre dandogli quel figlio da lui tanto agognato, ma che per quanto riguarda lei mai voluto. Mio padre quindi la perdona.
Ed è così che scopro, per stessa ammissione di mia madre, di esser stato un autentico salvagente... I primi anni mia madre soffrì non poco il suo nuovo status, poi con l'inizio del percorso scolastico e la crescita ecco finalmente intravedere di nuovo la luce, una luce formata da libertà e comodità...
Ora mi spiego le numerosissime giornate passate a casa dei miei nonni, con mio padre a lavoro e mia madre chissà dove...
La mia adolescenza assume con queste spietate confessioni contorni ben definiti. Da una parte un padre in buona fede ma troppo assente, dall'altra una madre legata esclusivamente alla bella vita e disposta a tutto, ma veramente a tutto pur di conservarla, prima con il "contentino" del figlio da dare a mio padre, e ora con il totale asservimento al figlio...
Capisco che davanti a me non c'è mai stata una madre, ma solo una donna senza scrupoli, e per quanto mi riguarda di scrupoli dopo tutto quello che ho sentito io non me ne farò mai...
Come detto in precedenza, l'occasione che aspettavo tardava ad arrivare ma mi si presentò una nuova chance per caso un pomeriggio al bar...
Sedevo al solito bar difronte casa, un bel locale frequentato da tutti nella nostra zona. Non feci fatica a notare, quindi, da qualche giorno la presenza costante di un ragazzo di colore che passava non poche ore seduto ai tavolini esterni...
Dopo qualche semplice "ciao" i primi giorni mi ci sedetti accanto incuriositò da quella presenza... Gli chiesi chi fosse e che ci facesse lì, la sua risposta mi fece balenare in mente un idea estremamente perversa... Era un rifugiato politico sierralionese, a cui era stata assegnato a lui ed a altri due connazionali un piccolo appartemento in una zona distante dalla nostra, ma lui puntualmente veniva in quel bar solo per gustarsi quell'andirivieni di bella gente e soprattutto belle donne...
Mi disse che nella sua esistenza aveva patito solo fame e miseria e che quel trasferiemento in Italia gli avesse letteralmente salvato la vita...
Ecco quindi la mia proposta... "Ma se invece di guardare solamente te la potessi scopare una di queste belle signore di cui parli?..."
Si mise a ridere rispondendo... "E quando ci vengono queste con me..."
La mia risposta lo spiazzò... "Te la porto io a casa e ce ne sarà anche per i tuoi amici..."
La sua faccia mutò totalmente espressione e dopo aver passato un paio di minuti a garantirgli la totale affidabilità della mia proposta ci accordammo per il giorno dopo a casa loro, presi l'indirizzo e me ne andai...
Feci mettere a mia madre un babydoll nero, tacchi da 15 e un lungo soprabito per uscire, oltre ovviamente ad un trucco abbondante e una pelle resa lucida dall'olio...
Arrivammo a casa dei miei nuovi amici, la palazzina tutt'altro che signorile fece cambiar espressione a mia madre, salimmo al piano e citofonammo, ad aprirci venne proprio il mio amico del bar, sullo sfondo altri due ragazzi di colore, un gigante di 190cm molto magro e un altro meno alto ma più in carne... Alla vista di mia madre i loro occhi brillarono e dei sorrisi da ebeti apparvero sui loro volti. Non proprio stesso effetto fecero loro a lei, anzi il suo viso sembrava diviso tra lo stupore e un briciolo di paura...
Entrammo, le tolsi il soprabito e la spinsi tra le braccia dei tre, io mi accomodai su di una poltrona pronto a godermi lo spettacolo, posizionai la telecamera che mi ero portato con lo scopo di raccogliere quella scena nel caso in cui quella puttana avesse osato ribellarsi ai miei ordini e... Azione!
Le loro mani color ebano cominciarono a scorrere lungo tutto il suo corpo, la baciavano ovunque, la leccavano avidamente...
Uno dei tre si mise a terra per leccargli i piedi e le gambe, il mio amico del bar si concentrò sui grossi seni mentre il più altò le succhiava le labbra come se volesse strappargliele, mentre sembravano quasi litigare per chi dovesse infilargli le dita nella vagina...
Eccitati come leoni sulla preda si spogliarono in pochi secondi, scoprendo dei cazzi assolutamente superiori alla norma... Fecero inginocchiare mia madre e a turno le scoparono letteralmente il viso prendendole la testa con ambo le mani e spingendola verso i loro grossi membri con notevole forza... Non di rado dovette fermarsi per tossire e sputare...
Uno dei tre si mise a terra trascinandosi mia madre sopra, il più alto continuava a metterglielo in bocca mentre il terzo dopo essersi sputato sulla mano cominciò a inserigli prima uno poi due e infine tre dita nell'ano...
La mia eccitazione crebbe a dismisura, mi fù inevitabile cacciar fuori i miei per l'occasione "miseri" 15 cm di cazzo e masturbarmi, al cospetto di quei bastoni neri di almeno 18-20cm...
La scena mutò di nuovo, il più alto porto mia madre verso il divano e la penetrò dopo averla fatta posizionare a pecora, gli altri due in piedi sul divano le si posizionarono difronte alternandoglielo in bocca...
Mia madre stava subendo un abuso in piena regola e io ne godevo parecchio, il suo viso impiastricciato di saliva e tracce di sperma perdeva trucco mentre il buco della sua fregna cominciava a ingrandirsi parecchio...
Venne il turno del terzo che la sdraiò nella classica posizione del missionario e la penetrò con forza a terra... Mentre gli altri due si concedevano un meritato minuto di riposo seduti sul divano...
Ora di nuovo uno dei tre si sdraiò a terra impalandola col suo grosso membro nero, uno soprà le penetrò la vagina mentre il terzo in piedi le spingeva la faccia sul cazzo... La pomparono così per diversi minuti, le era impossibile urlare ma vidi con piacere che avrebbe voluto farlo...
Si scambiarono per altre due volte posizione in modo che tutti avessero avuto stessi servizi, poi decisero di concentrarsi sul culo... La misero a pecora a terra e cominciarono a turno a trapanarle l'ano che già mostrava un diametro di parecchi centimetri... Passarano credo dieci complessivi minuti e mia madre ormai appariva sfatta e stremata...
La misero in ginocchio con loro intorno e si preparano al gran finale... Fiumi di sperma la inondarono, ne bevve parecchio e molto altro le colò sui seni e sul resto del corpo, anche i capelli non erano stati esentati... Vollì partecipare alla festa anch'io e sborrai su di lei tra le risa dei padroni di casa...
Con ancora lei a terra, recuperai la telecamera e salutai i miei nuovi amici ringraziandoli per la performance...
La portai fuori casa così com'era e una volta giunti vicino la mia auto le dissi che lei in quelle condizioni non ci sarebbe salita e che sarebbe dovuta tornare a casa da sola... Un espressione di rabbia e stupore aleggiò sul suo volto, mentre io me ne andavo senza il minimo rimorso...

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