Noelia

Scritto da , il 2016-06-13, genere sentimentali

Noelia aveva ormai compiuto 40 anni, non era mai stata sposata, ma era stata fidanzata per vari anni, tra tira e molla, con un ragazzo italiano.
Lei era spagnola, di Madrid, faceva l'estetista, parlava un italiano perfetto.
Viveva in un piccolo appartamento non lontano dalla avenida de Brasil, zona movimentata della notte madrileña.
In quell'appartamento aveva convissuto per pochi mesi con Antonio, il suo ex italiano, col quale ebbe una storia a distanza, fatta di viaggi reciproci, fino a quando lei riuscì a convincerlo a trasferirsi a Madrid e cercare lì un lavoro.
Aveva preparato tutto, non vedeva l'ora di compartire con lui le sue giornate senza sms, senza telefoni, senza internet nel mezzo.
Aveva preparato il letto, la camera, persino lo champagne per festeggiare quel momento tanto atteso.
Andò a prenderlo a Barajas, tremava, sentiva che il momento tanto atteso, la massima felicità sognata stava per diventare realtà.
L'illusione durò poche ore: lo vedeva strano, triste, assente e pensieroso e non fecero a tempo a entrare nell'appartamento che lui scoppiò a piangere.
Aveva atteso tanto quel giorno, che a Noelia sembrava di vivere un incubo, lui aveva preso la decisione di trasferirsi, senza dirle che lo aveva fatto a malincuore, poco convinto. E al salutare la sua famiglia in Italia, si era reso conto che stava commettendo un errore.
Lei cercò con tutte le forze di consolarlo, di convincerlo che si sarebbe ambientato e che la distanza dall'Italia in fondo non era tanta.
Aveva sognato mille volte quel momento, aveva immaginato istante per istante come sarebbe stato fare l'amore con lui quella prima notte da conviventi. Ma lui fu freddo, strano, sempre pensieroso.
La relazione durò 2 mesi, lui non trovò mai lavoro, anzi mai lo cercò e mai si adattò alla nuova vita, finchè in silenzio tornò in Italia.
Noelia lo amava profondamente o almeno amava profondamente l'idea che si era fatta di lui.
Non si lasciarono ufficialmente, ma ricominciarono con la storia a distanza, aggravata dal tentativo fallito di vivere assieme.
Noelia non rinunciò al sesso, ogni tanto si vedeva con qualche amico, nonostante fosse ancora presa da Antonio. Aveva un rapporto disinvolto col sesso, era una donna molto sensibile, ma si faceva trascinare facilmente dal fascino maschile e ogni tanto finiva a letto con uomini che in realtà non le interessavano veramente.
Cercava ancora di ricucire la sua storia d'amore, ma lo faceva in modo disastroso.
Si vestiva in modo sempre abbastanza vistoso, era una ragazza allegra e spontanea, dava l'impressione di essere una facile e in un certo senso lo era. Aveva un modo tutto suo di separare sesso e amore, amava lui, ma non trovava strano uscire con altri ed andarci a letto.
Aveva fatto sesso con altri persino in quei due mesi in cui conviveva con Antonio.
Era una disinvolta, che nel sesso si lasciava andare completamente, lo sapevano persino i vicini, che la sentivano ogni tanto urlare, durante gli amplessi con gli amici di turno.
Urlava, non le interessava il fatto che potevano sentirla e non si curava dei sorrisini dei vicini di sesso maschile.
Noelia, quando aveva voglia di scopare, si lasciava andare completamente e si abbandonava al piacere.
Ma mai questo suo modo disinvolto di intendere il sesso, le aveva fatto venire meno l'amore che provava per Antonio.
Con lui era un'altra cosa, un'altra dimensione, adorava i suoi occhi a mandorla, i suoi sguardi buffi, il suo modo di farla ridere e rassicurarla in qualsiasi situazione. E amava profondamente il modo in cui lui si lasciava travolgere dalla sua esuberanza.
Odiava solo la famiglia di lui, sua madre e sue sorelle che nelle visite in Italia la avevano sempre trattata con diffidenza, tant'é che lei era certa che la tristezza di Antonio era dovuto ai malumori della sua famiglia.
Lui era un uomo diverso a seconda della vicinanza con la famiglia.
Durante quei due mesi di convivenza a Madrid, lei era così stanca di doversi occupare del futuro della coppia da sola, che finì a letto con due amici assieme. Era andata a sfogarsi con loro, a parlare della sua situazione, chiese persino aiuto per un eventuale lavoro che avrebbe forse convinto Antonio a restare. Finì a letto con loro e per un po' dimenticò tutto completamente.
Noelia, era amata da pochi amici, tra cui la sua amica del cuore, che sapeva tutto di lei e ne rispettava le scelte. Il resto la consideravano poco più di una donna facile, ninfomane, sempre pronta ad aprire le gambe.
Non si era mai sentita così sola come quando conviveva con Antonio e non si era sentita mai così soffocata come quando lui tornò in Italia.
La storia a distanza non durò molto, fu lui a mettere fine a una relazione che era morta da tempo, da quando al suo arrivo a Madrid aveva pianto nell'appartamento di lei.
Dopo la fine della storia, lei si imbarcò in tutta una serie di storie sbagliate e tentativi senza futuro di trovare un altro Antonio.
Ebbe una storia con un medico cinquantenne, una brava persona, anche troppo per lei che amava qualcosa di più movimentato.
Ebbe una storia anche con un ragazzo più giovane, 10 anni più piccolo, che all'inizio fu una bella illusione, ma che andò scemando a poco a poco.
Molti si innamoravano di Noelia, soprattutto del contrasto tra donna matura e capace con la Noelia a letto, fuoriosa ninfomane che faceva impazzire gli uomini.
Anche lei ogni tanto si innamorava, ma durava poco, si illudeva all'inizio ma da sola piano piano andava via, scappava, come quando Antonio scappò dalla sua vita per sempre.

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