Convitto maschile (puntata 2)

Scritto da , il 2016-05-14, genere gay

Finalmente il giorno tanto atteso era arrivato, il primo giorno di scuola, Luca era ancora a dormire, dovevo svegliarlo se non voleva arrivare tardi il primo giorno. Gli tolsi la coperta di dosso e vidi che era completamente nudo, il mio cazzo stava diventando duro, non ci potevo credere, era cosi dannatamente perfetto, il suo cazzo era cosi invitante, apri' gli occhi e si mise a ride"scusa se mi hai dovuto trovare in queste condizioni, ma a me piace dormire nudo, sappilo" tu mi chiedi scusa? Stavo morendo dentro, ero troppo felice per quello che stava dicendo, gli risposi con un sorriso" tranquillo, non mi fai schifo nudo", sobbalzò dal letto, entrò in bagno e si fece una doccia velocissima, il tutto a porta aperta, io mi vestivo e lui era li nudo, era tutto cosi surreale ed eccitante. Scendemmo insieme, sotto in mensa, dove c' erano gli altri ragazzi, come avevo già detto, alcuni belli, alcuni brutti ed altri bonazzi come luca, facemmo conoscenza con tutti e anche colazione. I bonazzi erano cosi gnocconi che con un solo sguardo ti stupravano, avevo paura fossero omofobi, ma non gli davo peso. Arrivati a scuola, scoprii che io e luca non saremmo stati insieme in classe, io sezione f e lui sezione e, ero cosi triste, ma non mi importava, eravamo in stanza insieme, era quello che contava. Entrai in classe, non c' era la professoressa, i ragazzi facevano un casino assurdo, notai dei bei ragazzi e anche dei cessi, le ragazze erano carine ma a me non importava di loro, volevo uscireda quella scuola con un ragazzo e una sana scopata, la mia missione era capire chi fosse gay. Mi sedetti al primo banco come un ragazzo modello e di cert non lo ero, la prof entrò e si presentò, ero da solo in banco, tutti avevano già fatto amicizia, quanto volevo che luca fosse qui con me. Mentre facevamo la conoscenza tra di noi e con la prof, entrò un ragazzo alto, occhi verdi, maglietta nera e jeans, un gran bel ragazzo che non aveva uno sguardo molto rassicurante, avevo già capito che era un bad boy e questo mi eccitò. Si sedette vicino a me, l' unico banco vuoto, mi guardò e fece uno sghignò, "piacere leonardo", io gli risposi in modo imbarazzato" ciao gianluca", il ragazzo si presentò alla classe, la prof già lo conosceva, erano già due anni che era in quella scuola, ci stava prendendo la pensione. Questo mi eccitava ancora di più, non so il perchè, bussarono alla porta, era la sorella di leonardo,che frequentava la stessa scuola, gli doveva dire una cosa, leonardo usci e chiuse la porta alle sue spalle, ero curioso di questo ragazzo cosi macho e possente, chissà che cazzone aveva li sotto. Chiesi alla prof di uscire, ero stanco di sentire le stori degli altri, non me ne fregava un cazzo du conoscere quelli della mia classe, io ero interessato a leonardo, luca era diventato un ricordo, mi combattevo tra i due, dovevo farmi trombare da uno dei due. Andai in bagno, dovevo fare una pisciata potente, ad un certo punto, bussarono violentemente alla mia porta, io chiedevo chi fosse ma nessuno mi rispondeva, apri la porta con il cazzo di fuori e lo vidi, era lui, leonardo, entrò e si sbattè al muro, mi chiedeva di dargli i soldi per la droga, io gli dicevo che non li avevo, mi minacciò di tagliarmi il cazzo, ma quella situazione in qualche modo mi eccitava, il mio cazzo era diventato duro e lui era schifato, ma poi lo afferrò e se lo mise in bocca e mi fece una pompa da dio, era cosi surreale una cosa del genere, ma allo stesso tempo eccitante, si tolse la maglietta, i jeans ed infine le mutande e mi ritrovai con la faccia davanti al suo cazzo enorme con una cappella da sogno, me lo sbatteva in faccia a ripetizione, sembrava che mi stesse dando delle sberle, gli accarezzai le palle e poi me lo misi in bocca, era cosi morbido il suo cazzo, zuccherino, mi afferrò violentemente il lato b e mi mise a novanta e in pochi attimi mi ritrovai il culo lubrificato con il cazzo dentro, quel porco si portava il lubrificante dietro, mi inculò come un animake, si avvicinò al mio orecchio e mi disse"la mia missione è scoparmi tutti i ragazzi di questa scuola, se provi a disobbedirmi o adire a tutti che sono gay ti faccio del male e non scherzo", io ero eccitato da quelle parole, gli risposi che anche io ero gay e mi poteva inculare quando voleva, volevo essere il suo schiavo per sempre, mi schiaffeggiò il culo, fece entrare il suo cazzo insieme alle palle nel mio culo, sentivo tutto il suo amore, era cosi eccitante. Bussò qualcuno alla mia porta, io ero a novanta e leonardo continuava a spingere"gianluca non ti preoccupare, è un mio amico, ora apro", questo porco aveva invitato anche un su amico, sembrava tutto un sogno, quando lo vidi rimasi scioccato, um uomo maturo, " ti preento il nostro professore di attività motoria", non ci potevo credere, avrei fatto conoscenza con un prfessore dentro un cesso mentre un ragazzo mi stava inculando, era tutto cosi surreale. Il professore si presentò come giorgio murrachini, si tolse la camicia, i suoi muscoli erano cosi possenti, prese leonardo e lo afferrò dal culo, si abbassò i pantaloni, lubrificante e gli e lo mise nel culo, i due erano cosi concentrati che mi lasciarono li a vedere, mi fec una sega e venni sul professore che mi guardò ansimando, mi fece una sega e poi me lo succhiò, comprese le palle. era più di mezz' ora che trombavamo dovevamo sbrigarci se non volevano venirci a ripescare, ci vestimmo frettolosamente e ritornammo in classe, leonardo mi minacciò di non dirlo a nessuno, io gli dissi che era il nostro piccolo segreto

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