Io e i miei nonni 2 (Con sorpresa)

Scritto da , il 2015-08-15, genere comici

LA STORIA E' VERA.

A casa, ovviamente, non proferivo parola su quello che era successo.
Ma avevo una gran voglia di tornare dai miei nonni per un altro triangolo incestuoso.

Così, un giorno, dicendo ai miei che uscivo con amici, sono andato a casa dei nonni.
Ho bussato alla porta, e mia nonna mi ha aperto subito.
"Sei tornato per farti aprire il buchetto dal mio cazzone?" mi chiede mio nonno.
"Sì, ho una voglia di scopare!!" rispondo eccitatissimo.
Allora la nonna e il nonno mi portano in camera, e ci spogliamo.
E' sempre il momento migliore, perchè la nonna si leva la gonna, e si mette le calze.
Il nonno invece, libera il suo cazzone, che mi eccita solo nel guardarlo per pochi secondi.
"Stavolta, però, lo facciamo in salotto." mi dice il nonno, che c'è l'ha già bello eretto.
Andiamo in salotto, e lui mi mette sul divano, a pecorina.
Tra le mani ha il suo bel cazzo, che nonostante l'età, è lungo e bello duro.
Stavolta me lo infila con cautela, poi però prende un bel ritmo.
"Ahh, sìì nonno, scopami. Hai un cazzo meraviglioso, scopami tutto il culo!!"
Il nonno, invogliato da quelle parola, aumenta il ritmo, e continua ad aprirmi il culo.
Mi sento la sua puttanella.
La sua sborra calda, finisce nella mia bocca.
Poi incomincio a leccare quel suo pene peloso.
E' davvero un pene bellissimo.
Ingoio senza pietà, succhiando anche le sue fantastiche e mosce palle.
La nonna intanto, si fa i ditalini e viene per terra.
Finito il pompino al pene del nonno, mi dirigo dalla nonna.
La nonna si mette nella posizione del missionario, così ho in bocca i suoi piedini.
Spingo il mio cazzo nella sua bella fichetta bagnata.
Lei gode come una puttana, come la mia puttana.
Il nonno, non può che masturbarsi guardando il mio culo.
Ogni tanto, però, noto che si gira e parla con qualcuno.
Non faccio tanto caso a questo, finchè:
"Posso unirmi anche io??".
Non ci sono dubbi,è lui: mio cugino.
"Ciao, Antonio. Certo che puoi!"
E' gia nudo, pronto a inculare tutto e tutti.
Il suo cazzo, di modeste dimensioni (16 cm di lunghezza e gusto) si avvicina al mio culetto, pronto a penetrarlo senza pietà.
Così lascio la nonna, che subito si fa scopare caldamente dal nonno.
Io, invece, vado da Antonio.
Mi metto, di nuovo, a pecorina.
"Vai, sfondami l'ano. Scopami violentemente!!" gli grido arrapatissimo io.
Lui infila il suo nerchione nel mio povero ano, che viene letteralmente invaso dal mostro che mio cugino ha tra le gambe.
E' durissimo e mi penetra senza pietà.
Urlo e grido di gioia, lui va avanti e indietro.
Poi, quando ha finito dietro, e mi ha sborrato nella gola, tocca a me.
Mi inginocchio, e accolgo in bocca il suo bel cazzo.
Ingoio i 16 cm e li lecco con la lingua.
Poi passo alle palle, dolci e pelose. E per finire in bellezza, mi permetto anche di penetrare mio cugino.
Così, con un colpo di reni, gli sfondo l'ano, anche se il mio pene non è di dimensioni gigantesche.
Lui gode, e chiede che aumenti la velocità.
"Ogni tua richiesta è un ordine per me!" gli rispondo, mentre aumento la velocità.
Alla fine, mi godo una bella sborrata di sperma addosso ad Antonio, che, compiaciuto, ingoia con avidità.
"Ok, nonno, ci rivediamo presto" saluto io col fiatone.
"D'accordo, e quando vuoi, passi qui e ci facciamo una bella scopata" mi garantisce il nonno.
"Ciao Paolo, torna presto, la mia fica è sempre calda e pronta per te" mi saluta, col sorriso, mia nonna.
Così, me ne vado nel mio appartamento.





Questo racconto di è stato letto 9 1 8 5 volte

Segnala abuso in questo racconto erotico

commenti dei lettori al racconto erotico

cookies policy Per una migliore navigazione questo sito fa uso di cookie propri e di terze parti. Proseguendo la navigazione ne accetti l'utilizzo.