Autostoppista incinta 2
scritto il 2026-10-23 tempo di lettura 5 min
di
Corvobianco
genere
tradimenti
cura
F
Autostoppista incinta,2
Dopo esserci rivestiti, ci incamminiamo insieme verso la mia macchinina.
Cecilia mi parla della sua vita matrimoniale, casalinga di 15 anni più giovane di suo marito, che ha circa la età..
E del fatto che non ha lavorato un giorno della sua vita, da quando è uscita dall’università e ha conosciuto suo marito e si sono sposati
Lei sta dietro ha una grande casa che hanno tra le campagne.. mentre lui spesso gira qui e là per il mondo..
Quando sono insieme, cena sfarzose regali, viaggi tutto che quello che una donna può desiderare ,da un uomo che le permette una vita del genere..
Tutto questo bellissimo vivere nel mondo incantato è andato a perdersi con l’inizio della gravidanza e di una grossa mancanza di sesso da entrambe le parti..
Arriviamo finalmente alla macchina e apro la portiera e la faccio salire,
Dai, mettiamo navigatore che ti accompagno a casa,
Lo sai, Alessandro in questo parcheggio non mi sembra esserci nessuno..
Accendi la macchina e scaldala un po’
Beh, la scaldiamo mentre andiamo Cecilia..
No, Alessandro, abbi fiducia in me falla scaldare mentre siamo nel parcheggio…
Poi Cecilia ,nuovamente
Mi posa una mano sopra al cavallo dei jeans e me lo fa venire duro…
Ah ok, Cecilia ho capito cosa intendevi..
Cecilia si leva la giacca, il maglione e poi rimane in reggiseno,
E ha due seni veramente tondi, sicuramente perché sta per diventare Mamma, ma sono veramente gonfi grossi ,sembrano dei grossi melograni come forme..
Con capezzoli grossi, come un polpastrello di un indice della mia mano..
Le aureole sono di un rosa scuro..
Mi fa scendere la zip dei jeans e lo tira fuori, tenendolo con una mano..
Vedendolo così sembra ancora più grosso ,faccio fatica a far toccare il polpastrello dell’indice con il pollice, tanto è largo il tuo bel fucile..
Non penso proprio che riuscirò a farlo stare nella mia bocca, però posso sempre leccarti la cappella mentre ti sego …
Cecilia, sei libera di fare ciò che vuoi mi hai già fatto godere comunque tantissimo..
Anche tu Ale…
Ma tu non sei mai venuto e io ho voglia di ingoiare tutto il tuo piacere, mentre mi strizzi forte tette in questo parcheggio, rischiando anche di essere visti da qualcuno..
Puoi lo prende a due mani e si corica su di me, iniziando con la lingua a fare su e giù sulla punta della mia cappella, roteando intorno adesso…
Cosa aspetti strizzami i meloni..
Voglio che mi li strizzi fino a farmi sentire dolore mi fa godere tantissimo..
Non lo so, ma anche prima con te è stato diverso ,che con mio marito .
Mi sono sentita scopata come una donna e non come una principessina…
E la tua freddezza, nello scoparmi mi ha fatto eccitare ancora di più!
Inizia a farmi una sega, due mani e mentre cerca di farlo stare sempre di più nella sua bocca, mentre io sento i suoi seni caldi tra le mani..
Li tengo forte e strizzò i suoi capezzoli,
E dopo alcuni minuti dal suo seno e un po’ di liquido forse non si può ancora chiamare latte, ma probabilmente il suo corpo si sta preparando…
Ho un bel momento capisce che sto pervenire e aumenta ancora di più la velocità, cercando di succhiarmi completamente l’intera cappella che le tocca il palato mentre la lingua agisce sulla mia punta…
Vedo le stelle e anche tutto l’universo vengo ,come se non venissi da anni interi..
Cecilia ingoia tutto non mi lascia neanche una goccia..
Poi ci rimette seduto, ma io la prendo per la testa la porto alla mia bocca e la bacio in bocca…
Grazie, le dico nell’orecchio..
Non mettere via i tuoi seni, ho bisogno di essere allattato prima di partire..
Cecilia divertita dal mio atteggiamento e da questa mia fantasia..
Si mette a cavalcioni su di me con un ginocchio nel cassettino della portiera e una sul freno a mano seduta sulle mie cosce tira fuori i seni e con la schiena si appoggia al volante…
Le prendo il ceni con fermezza e poi inizio prima a baciarli poi a succhiarli e poi di nuovo a leccarle le aureole e i capezzoli fino a che di nuovo non viene fuori qualcosa e per cinque 10 minuti continuo a succhiare quel qualcosa e lei mi tiene dolcemente la testa tra le sue tette mentre mi allatta…
Ale, sei meraviglioso. Mi stai facendo sentire donna Mamma e troia nello stesso momento e in più sento di nuovo la tua erezione che cresce…
Si scosta la gonna verso i fianchi, rompe il collant in mezzo scosta le mutandine e si infila di nuove la mia erezione dentro…
Inizia a saltarci sopra .
con le sue tette che mi ballano oltre alla faccia e la fronte
io che cerco di controllare sia la penetrazione, il ritmo cercando poi di ciucciarle anche i seni..
Noto che più mi concentro su di essi e più le sue ansimate aumentano devo spegnere il riscaldamento della macchina si sono appannati tutti i vetri..
E sto sudando..
Dopo pochi minuti la sento venire di nuovo e me ne rendo anche conto non mi bagna solo il pene, ma anche un po’ delle corse si butta seduta sul seggiolino, tirando giù un pochino lo schienale del seggiolino del passeggero, mettendosi la mano tra le gambe e chiudendole …
Merda, amico mio..!!
Che gran bel palo che hai..
Se non è un problema, mi accompagni vicino a casa e dirò che sono tornata in autobus, ma non rimarrai il mio segreto per un giorno..
Ti andrebbe di vederci ogni tanto?
E me lo chiedi, Cecilia?
Io sono sempre un uomo!!
E come ti ho detto, non rinuncio mai a una bella scopata!!!
Per info e messaggi
missionformyenergy@libero
Dopo esserci rivestiti, ci incamminiamo insieme verso la mia macchinina.
Cecilia mi parla della sua vita matrimoniale, casalinga di 15 anni più giovane di suo marito, che ha circa la età..
E del fatto che non ha lavorato un giorno della sua vita, da quando è uscita dall’università e ha conosciuto suo marito e si sono sposati
Lei sta dietro ha una grande casa che hanno tra le campagne.. mentre lui spesso gira qui e là per il mondo..
Quando sono insieme, cena sfarzose regali, viaggi tutto che quello che una donna può desiderare ,da un uomo che le permette una vita del genere..
Tutto questo bellissimo vivere nel mondo incantato è andato a perdersi con l’inizio della gravidanza e di una grossa mancanza di sesso da entrambe le parti..
Arriviamo finalmente alla macchina e apro la portiera e la faccio salire,
Dai, mettiamo navigatore che ti accompagno a casa,
Lo sai, Alessandro in questo parcheggio non mi sembra esserci nessuno..
Accendi la macchina e scaldala un po’
Beh, la scaldiamo mentre andiamo Cecilia..
No, Alessandro, abbi fiducia in me falla scaldare mentre siamo nel parcheggio…
Poi Cecilia ,nuovamente
Mi posa una mano sopra al cavallo dei jeans e me lo fa venire duro…
Ah ok, Cecilia ho capito cosa intendevi..
Cecilia si leva la giacca, il maglione e poi rimane in reggiseno,
E ha due seni veramente tondi, sicuramente perché sta per diventare Mamma, ma sono veramente gonfi grossi ,sembrano dei grossi melograni come forme..
Con capezzoli grossi, come un polpastrello di un indice della mia mano..
Le aureole sono di un rosa scuro..
Mi fa scendere la zip dei jeans e lo tira fuori, tenendolo con una mano..
Vedendolo così sembra ancora più grosso ,faccio fatica a far toccare il polpastrello dell’indice con il pollice, tanto è largo il tuo bel fucile..
Non penso proprio che riuscirò a farlo stare nella mia bocca, però posso sempre leccarti la cappella mentre ti sego …
Cecilia, sei libera di fare ciò che vuoi mi hai già fatto godere comunque tantissimo..
Anche tu Ale…
Ma tu non sei mai venuto e io ho voglia di ingoiare tutto il tuo piacere, mentre mi strizzi forte tette in questo parcheggio, rischiando anche di essere visti da qualcuno..
Puoi lo prende a due mani e si corica su di me, iniziando con la lingua a fare su e giù sulla punta della mia cappella, roteando intorno adesso…
Cosa aspetti strizzami i meloni..
Voglio che mi li strizzi fino a farmi sentire dolore mi fa godere tantissimo..
Non lo so, ma anche prima con te è stato diverso ,che con mio marito .
Mi sono sentita scopata come una donna e non come una principessina…
E la tua freddezza, nello scoparmi mi ha fatto eccitare ancora di più!
Inizia a farmi una sega, due mani e mentre cerca di farlo stare sempre di più nella sua bocca, mentre io sento i suoi seni caldi tra le mani..
Li tengo forte e strizzò i suoi capezzoli,
E dopo alcuni minuti dal suo seno e un po’ di liquido forse non si può ancora chiamare latte, ma probabilmente il suo corpo si sta preparando…
Ho un bel momento capisce che sto pervenire e aumenta ancora di più la velocità, cercando di succhiarmi completamente l’intera cappella che le tocca il palato mentre la lingua agisce sulla mia punta…
Vedo le stelle e anche tutto l’universo vengo ,come se non venissi da anni interi..
Cecilia ingoia tutto non mi lascia neanche una goccia..
Poi ci rimette seduto, ma io la prendo per la testa la porto alla mia bocca e la bacio in bocca…
Grazie, le dico nell’orecchio..
Non mettere via i tuoi seni, ho bisogno di essere allattato prima di partire..
Cecilia divertita dal mio atteggiamento e da questa mia fantasia..
Si mette a cavalcioni su di me con un ginocchio nel cassettino della portiera e una sul freno a mano seduta sulle mie cosce tira fuori i seni e con la schiena si appoggia al volante…
Le prendo il ceni con fermezza e poi inizio prima a baciarli poi a succhiarli e poi di nuovo a leccarle le aureole e i capezzoli fino a che di nuovo non viene fuori qualcosa e per cinque 10 minuti continuo a succhiare quel qualcosa e lei mi tiene dolcemente la testa tra le sue tette mentre mi allatta…
Ale, sei meraviglioso. Mi stai facendo sentire donna Mamma e troia nello stesso momento e in più sento di nuovo la tua erezione che cresce…
Si scosta la gonna verso i fianchi, rompe il collant in mezzo scosta le mutandine e si infila di nuove la mia erezione dentro…
Inizia a saltarci sopra .
con le sue tette che mi ballano oltre alla faccia e la fronte
io che cerco di controllare sia la penetrazione, il ritmo cercando poi di ciucciarle anche i seni..
Noto che più mi concentro su di essi e più le sue ansimate aumentano devo spegnere il riscaldamento della macchina si sono appannati tutti i vetri..
E sto sudando..
Dopo pochi minuti la sento venire di nuovo e me ne rendo anche conto non mi bagna solo il pene, ma anche un po’ delle corse si butta seduta sul seggiolino, tirando giù un pochino lo schienale del seggiolino del passeggero, mettendosi la mano tra le gambe e chiudendole …
Merda, amico mio..!!
Che gran bel palo che hai..
Se non è un problema, mi accompagni vicino a casa e dirò che sono tornata in autobus, ma non rimarrai il mio segreto per un giorno..
Ti andrebbe di vederci ogni tanto?
E me lo chiedi, Cecilia?
Io sono sempre un uomo!!
E come ti ho detto, non rinuncio mai a una bella scopata!!!
Per info e messaggi
missionformyenergy@libero
di
Corvobianco
Corvobianco
100
visite
visite
1
voti
voti
valutazione
5
5
il tuo voto
Continua a leggere racconti dello stesso autore
racconto precedente
Autostoppista incinta
Commenti dei lettori al racconto erotico