Silenzio..

di
genere
corna


Sono appena stato a Londra, quattro giorni di vacanza.
Ho visitato Camden, il Tower Bridge, il Palazzo Reale.
Ho visto i quartieri più iconici: Chinatown, Soho e molte delle fermate più famose.
Ho fatto colazione allo Sky Garden e poi ho camminato per un'intera giornata lungo il Tamigi.
Io e la mia fidanzata facciamo circa tredici chilometri al giorno, sotto il sole cocente di questa settimana di Ferragosto.
Abbiamo preso una piccola stanza in una palazzina.
Una doccia, un letto, un lavandino, ma porca vacca, come fanno a vivere senza bidet!
Ogni mattina timbriamo l'ingresso in metropolitana con la Postepay e poi ci spostiamo per Londra.
Un segreto unico per pagare il giornaliero senza comprare biglietti ogni volta..
Mentre visitiamo la città, mi rendo conto di come il mio sguardo sia libero.
Guardo. Londra è bella perché è multietnica, anche se negli ultimi vent'anni ha un po' perso la cultura di alcuni quartieri, conquistata dal dio denaro.
Ma non ho mai visto così tante bellezze tutte insieme, di tutte le etnie.
Non solo seni e sederi grossi come di solito nutro la mia eccitazione..
Madonna belle, anche magre, anche senza seno, una varietà infinita di moda e di personalizzazione dell’essere donna, sguardi sorrisi camminate e tutto in un equilibrio perfetto sembrato ad hoc nella mia Matrix appetibile della mia mente, maiala!!
In tutte le foto che faccio, in qualche angolo c'è sempre uno sguardo, un dettaglio che mi colpisce.
Non è un caso.
Non ce n’è una sola a cui non avrei voluto dare piacere..
Non mi sarebbe importato l’età le donne per me vanno fatte urlare di piacere..
Avrei sempre sognato di essere immortale sedurre ogni donna che incontro per vivere un giorno intero, solo scopando per conoscere la sua anima ,il suo cuore, i suoi gemiti, i suoi segreti inconfessabili…
Ogni donna è un mondo a sé e anche il suo modo di provare piacere.
Sapori, odori, gusti, morbidezza, capelli, guancia, labbra, dita, inguine, piedi, cosce, labbra, vaginali, clitoride, ano, glutei, lobi delle orecchie, collo, ombelico, seno, capezzoli, tutti da gustare, annusare, accarezzare, stringere, strizzare…
Fino ad trovare in ognuna l’apice del suo desiderio per farla implorare di averne ancora da me!
Per andare a prendere l'aereo, dobbiamo andare a Luton. Mano nella mano, io e la mia fidanzata usciamo dal treno per entrare sul trenino che ci porta in aeroporto.
Ci sediamo uno di fianco all'altra.
Lei tira fuori il cellulare e si perde nei suoi giochini.
È una bimba di cinquant'anni.
Io, invece, mi guardo intorno.
Poco distante da noi, c'è una donna. Capelli biondi, lisci, pelle chiarissima, occhi verdi.
Avrà sui cinquantacinque anni, con braccialetti, anelli e collane vistose. Indossa un vestito bianco che le parte dalle spalle e le arriva a metà tibia.
Un viso leggero, ovale, labbra carnose.
Anche se di solito il mio sguardo va altrove, stavolta mi colpisce altro. Apprezzo la bellezza in uno sguardo, la poesia in un'interazione tra due occhi, il piacere di una carezza fatta solo con gli occhi e con un sorriso.
Sono un uomo empatico e, nonostante gli impeti che mi scorrono dentro, fuori ho la passione per la delicatezza e per le interazioni umane.
La donna alza lo sguardo.
Mi guarda negli occhi e noto un sorriso di approvazione.
Faccio la stessa cosa.
Non le stacco gli occhi di dosso per minuti. Ci guardiamo, ci studiamo, assaporiamo ogni centimetro di ciò che vediamo.
Il tempo si ferma le nostre anime e i nostri ululati interni si incrociano nel silenzio di quel momento fermo nel tempo.
Ogni tanto lei abbassa lo sguardo e poi lo rialza, tornando a cercarmi.
Mi torna in mente quando avevo ventun anni. Avevo conosciuto in Italia, in discoteca, una ragazza inglese e l'avevo seguita a Londra per due settimane.
Loro avevano questo potere di sedurti senza parlare, di sceglierti con gli occhi. Possiamo semplicemente due settimane a casa sua, a volte con la partecipazione, anche di qualche sua amica, solo mangiare, dormire e godere
E quelle non te le dimentichi più.
Dentro di me rido. A ventun anni ero un Adone. Adesso, a quarantaquattro, sono trentacinque chili in più.
Ma le donne inglesi leggono nello sguardo quello che puoi dare.
Lei muove la gamba verso l'esterno del seggiolino, mostrandomi un po' l'interno coscia. Poi, piano, facendo finta di grattarsi, gioca con l'orlo del vestito.
In maniera delicata, spalanca pian piano le gambe per mostrarmi il suo sesso completamente nudo
La infondo tra le cosce ,
Mi guarda, mi sorride e fa un cenno con il mento verso il bagno del treno, che in quel momento va velocissimo.
Faccio un cenno di accettazione e inclino la testa verso il bagno.
La mia fidanzata, come al solito, è presa dal suo giochino sul cellulare e non si accorge di niente.
La signora bionda si alza, con lo sguardo dritto, e va verso il bagno. È alta, forse un metro e settanta.
"Amore mio, vado un attimo in bagno. Quanto manca per l'aeroporto?"
"Tranquillo, abbiamo ancora sette fermate."
"Ok, potrei metterci un po'.
Ho qualche movimento nel pancino."
Facciamo due vagoni e arriviamo al vagone del bagno, che di solito, nei treni di Londra, è nel vagone di mezzo.
Lei entra per prima. Io la seguo.
Dentro, il tempo si ferma.
Lei mi si avvicina, mi mette la lingua in bocca.
È un bacio improvviso, intenso, che sa di libertà.
Il vestito si alza e mi mostra il suo corpo fino all'ombelico.
Mi sento tornare indietro di vent'anni, a quando le ragazze ti sceglievano e tutto succedeva senza troppe parole.
Le mie braghe e i miei box scendono fino alle mie caviglie e tenendola col peso del mio corpo attaccata alla parete del bagno e sollevandole con il braccio da sotto la coscia, una gamba la penetro con la mia erezione e in tutta la mia larghezza..
La signora spalanca la bocca e ansima..
Gli occhi le vanno leggermente indietro e io inizio ad alzarle avanti e indietro dentro a quel regalo offerto, delicato, bagnato..
La sento calda molto calda, mentre le bacio il collo e la bocca sento il profumo che si è messa quella mattina..
Continuiamo a baciarci mentre continuo a martellarla per bene ci guardiamo negli occhi…
Il tempo si blocca, ma va comunque molto veloce.
Ci muoviamo insieme, stretti in quello spazio piccolo. Forti, precisi. Il suo piacere si legge nei suoi occhi. Lei mi abbraccia da sotto le spalle, tenendosi alle mie scapole.
Non sappiamo neanche come ci chiamiamo.
Non abbiamo emesso una sola parola per comprenderci.
I nostri occhi, le nostre mani, i nostri corpi hanno fatto amicizia in totale silenzio.
Poi lei porta una mano al polso e guarda l'orologio.
Forse è abituata a incontri più veloci. Sorride, si ricompone, si tira giù il vestito e mi spinge dolcemente.
Forse è arrivata la sua fermata.
Io le do un bacio in bocca, la faccio sedere spingendola ,le faccio capire che non voglio che questo momento finisca così in fretta.
Lei capisce al volo. Sorride.
Se lo prende in bocca, si vede che ha fretta lo stringe forte tra le sue mani, mentre con la lingua va velocissima sulla punta della cappella e succhiando come una vera dea….
Ci prendiamo ancora un attimo, intenso, complice, fino in fondo.
Faccio una copiosa e intensa venuta dentro la sua bocca.
Ma non faccio in tempo a ringraziarlo, che lei, si alza di scatto, mi guarda, mi sorride, si pulisce la bocca con il dorso della mano, apre la porta del bagno, si guarda intorno e si butta tra le porte in uscita del treno!
Io finisco di sistemarmi mentre sento già il treno ripartire.
Mi lavo con le salviette profumate, mi tiro su i jeans corti, copro la cintura con la mia polo bianca ed esco dal bagno.
Il treno sta ripartendo.
Ho ancora il cuore che batte forte e quel senso di vertigini mentre
torno verso il posto di fianco alla mia ragazza.
"Tutto bene, amore mio?"
"Sì, sì, ho fatto il record nel mio giochino."
"Brava, amore mio. Tu sì che sai come farti passare il tempo in treno." E le sorrido, baciandola in fronte.
Poco dopo siamo arrivati in aeroporto e io mi porto dentro un bellissimo ricordo di Londra. Di una donna senza nome che mi ha ricordato quanto siano piacevoli le donne inglesi.

È un po' che non scrivevo, cari lettori e lettrici.
Ma per scrivere ho bisogno di eccitazione.
E di situazioni eccitanti.
E quella donna inglese mi ha ricordato chi sono..

Corvobianco

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Missionformyenergy@
scritto il
2026-08-17
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