Autostoppista incinta ( dall oblio alla Verità)
scritto il 2026-11-04 tempo di lettura 10 min
di
Corvobianco
genere
Dominazione
cura
B
Autostoppista incinta 6(oblio e perversione)
Io e Cecilia sdraiati sul divano di schiena, uno di fianco all’altro..
Ci baciamo come due diciottenni alle prime armi,
Tra sospiri, pensieri e fantasie impure accarezziamo con le nostre mani il corpo dell’altro/a.
Siamo nel bel mezzo di un incontro tra due anime dannate e con questi gesti cercano di mantenere una tranquillità interiore,
Dimenticandosi per un attimo di quanto siano perverse entrambe le menti e di quanto disposte l’uno per l’altra a superare ogni genere di limite..
Le bacio, la schiena, le spalle, il collo, le Lecco i lobi delle orecchie ,
le accarezzo i capelli ricci ,le sfioro le labbra della bocca, con armonia, dolcezza e leggerezza..
C: mamma mia, Ale quanto sei dolce..
Ma lei non riesce a mantenere questa calma..
I suoi istinti, le sue voglie, le sue fantasie e tutto ciò che la controlla mentalmente ,fa sì che la sua mano invece nel primo minuto delicatamente mi accarezzava le cosce ,gli addominali ,e già lì propensa a stringermi forte il pene e accarezzarmi con il palmo dell’altra mano i testicoli, mettendo poi il suo indice ad accarezzare il mio ano..
A: cosa stai facendo, Cecilia?
C:L’ho letto in un manuale di psicologia per coppie !
ad alcuni uomini può piacere la stimolazione dell’ano o anche la penetrazione..
Cos’è, non ti piace?
A: certo che mi piace, ma si era detto coccole e tranquillità.
C: beh, io non ce la faccio con te!
Mi hai messo nella testa che finalmente mi sfonderai il culo e poi ti metti qui a fare le carezze come due monelli.
A: il potere è controllo..
Il potere è celare il proprio bisogno sotto una maschera di tranquillità,
E tu, mia cara, non sai minimamente gestirlo..
Sarai scopata a dovere, quando lo deciderò io..
Il sesso, perché è molto più bello quando c’è l attesa..
Se no,lo sai cosa succede eh Cecilia ?
Mentre dico questa frase, la mano che le stava accarezzando i capelli, ne prende una ciocca e tira forte indietro..
Lei fa un piccolo urlo,
E così che vuoi essere trattata e puttana psicopatica ,
che non sei altro?
Guarda la porta del tuo studio e goditi questo momento..
come sono entrato da quella porta posso anche uscirne per sempre ..
trovalo un altro come me!!
Va bene, ci sei riuscita mi hai fatto arrabbiare e mi hai dimostrato che non sai di essere dolce,
ma solo una vacca da monta…
C: si sì la tua vacca. !
Con un colpo di reni, la spingo giù dal divano..
E così che ti piace?
C: si !
Mi alzo, la prendo per i capelli e la porto di nuovo alla scrivania metto i cuscini del divano sulla scrivania..
Appoggia i gomiti, schiava..!
Prendo la sua borsetta, prendo la sua borsa il suo lubrificante ,
E le lubrifico il suo bel culetto..
E senza troppi complimenti,
l
Le appoggio il mio largo glande , largo come una lattina red bull..
Come potrai diventare una brava madre, se non sai fare le coccole a un uomo ,se non sai essere dolce?
Mi viene il dubbio che
tu non voglia essere una madre, volevi solo i suoi soldi giusto?
Rispondimi quando ti faccio una domanda!
E poi per sei o sette volte, trasformo le sue chiappe in un tamburello ..
C : sì, esatto Mio Re (mi hai capito anche stavolta)
Vedi, sono una donna cattiva e vado punita..!
Spingo spingo con forza cercando di allargarle per bene le chiappe, ma ancora fatica ad entrare..
Metto altro lubrificante, la penetro prima con uno poi con due poi con tre dita ,cercandole di allargarle quel benedetto buco del culo…
Urla…
E urla ancora all’entrata di ogni nuovo dito…
C:Sfondami il culo, bastardo !
o non sei capace, forse!!
A: sto cercando di darti meno dolore possibile ,la la prima penetrazione può arrivare a farti svenire ,se non sei pronta!
Metto altro lubrificante e poi glielo appoggio di nuovo all’entrata e stavolta almeno la cappella entra..
Vedo l’immagine riflessa dallo specchio dietro la scrivania ,che per qualche secondo non esce suono dalla sua bocca che è completamente spalancata con gli occhi sbarrati…
E poi inizio a spingere, centimetro per centimetro..
Una sensazione mai provata neanche quando con la mia mano stringo forte per aumentare la mia eccitazione quando sono da solo..
Esce qualche traccia ematica dal suo sedere e lei, posandosi su un fianco ho quasi la sensazione che svenga..
Il mio primo pensiero ,
(è se una donna sviene è pericoloso per chi vive dentro il pancione..
Lo sapevo ci siamo spinti troppo in poco tempo l’avevo avvertita che altre persone ne avevano sofferto,
Ma non so che cosa faccio alle donne e alla loro mente e perché io trovo sempre persone così psicopatiche forse attraggo coloro simili a me..
Scuoto Cecilia
Respira, ma non risponde
Poi, di scatto si gira con la testa, mi guarda intensamente..
C: ah ah ah te l’ho fatta!!
Vedessi che faccia preoccupata che ha il Re!!
Anche tu tieni a me l’hai appena dimostrato!!
La prendo forte per i glutei e nonostante qualche traccia ematica, infilo nuovamente la punta del mio arnese ,nel suo buco del culo, ma stavolta la penetro fino in fondo..
C:Pagherai per la tua insolenza, Cecilia!!
La monto con forza con ardore e anche con un po’ di rabbia, quello scherzo non mi è piaciuto per niente, non me lo aspettavo e soprattutto non me lo aspettavo da lei…
Ha preso in giro la mia umanità e ha preso in giro il bisogno che dice di aver nello stare con me!!
Sta ancora giocando a chi otterrà più potere l’uno sull’altra!!
Decido così di non aver più remore di andarci giù, pesante..
Non so se le sue ansimate e i suoi urli siano veri, ma un uomo di 110 kg con un arnese come il mio ,che ti spinge dentro un culo vergine e che in più si sente preso in giro .
Ha un’adrenalina addosso che non ti farà dimenticare quel giorno ,quel momento.
Le urla non mancano..
La prendo per i capelli e con l’altra mano, la sculaccio mentre vado avanti e indietro dentro di lei.
Dopo alcuni minuti le sue chiappe sono più rosse di un pomodoro ed è senza fiato.
Mi rendo conto che pian piano gli urli cessano e lasciano spazio ad ansimate sempre più profonde.
Inizia anche a dire parole confuse e offensive verso se stessa…
Nonostante la scrivania sia fatta di un ottimo legno ,
cigola anche quella e io non vedendo le sue tette, posso continuare finché ne ho voglia…
Vedo che lei, imperterrita si tiene su con una sola mano e con l’altra si inizia a sgrillettare …
La pompo ancora ancora è ancora ,la sua schiena, i suoi capelli e il suo viso nello specchio li conosco a memoria….
Ma tutto d’un tratto, quando nessuno dei due se l’aspettava, suona il suo cellulare proprio lì sulla scrivania.!
E compare sullo schermo il numero di casa di Cecilia, la stessa casa attaccata allo studio…
Mi fermo di colpo..
C:È mio marito ed è già tornato a casa, devo rispondere..
Fai silenzio!!
Pronto, Cecilia
Tutto bene?
Mi ha detto la vicina che hai un paziente, ma che ha sentito delle urla,
No, Mario tutto bene, si anima un po’ e piange con le urla ,non c’è bisogno che vieni a vedere, me la risolvo da sola…
Amore, non ti preoccupare tra cinque minuti sono giù…
E mette giù il telefono
Cecilia mette giù il telefono in velocità presto rivestiti ,sta venendo giù mio marito.. !!!
In meno di tre minuti ci rivestiamo completamente ,
la paura di essere beccati e alle stelle e in quel momento tutto quello che abbiamo fatto e ci siamo detti e ci siamo provocati tra emozioni, orgasmi e dolori passa in secondo piano…
Torniamo due persone normali..
Io vestito un po’ disordinato, sdraiato sul divanetto con le scarpe sul tappeto..
E Cecilia dietro la scrivania di nuovo in completo , giacchetta e gonna e la maglietta bianca ,sgualcita con i capelli fuori posto..ma comunque
Il trucco da rifare..
Non trova gli occhiali da vista..
C’è n odore così forte e saturo di sesso, che proprio non si può
nascondere..
Cecilia spruzza del profumo deodorante nell’aria e nello stesso momento si siede e si mette le scarpe comode…
Io chiudo gli occhi, facendo finta di rispondere alla domande
e in quel momento le chiavi della serratura fanno rumore..
E entra Mario ..
È un uomo alto e da uomo posso dire che sia anche un bell’uomo, ha una forma fisica muscolosa dalle spalle, direi un nuotatore,
Deve avere un lavoro prestigioso a un gessato con sotto una camicia bianca e un Alcott al collo..
Non ha un punto di barba, i capelli sono in super ordine e appena entra il suo profumo, aleggia nella stanza..
Lo immaginavo, un maschio beta o un maschio omega e invece questo è quello che si può indicare come maschio alfa..
Ehi, tu sul divanetto ,hai finito di inculare mia moglie?
E tu, troia, hai finito di farti inculare?
Mi si gelano le gambe, il tono della sua voce e quella di un uomo sicuro di sé e non ho la più pallida idea di cosa accadrà adesso..
Mi alzo in piedi e lo guardo profondamente negli occhi, nonostante tra me e lui ci siano 15 cm e io lo guardo dall’alto al basso..
Mi rendo conto che non è un uomo che si intimorisce facilmente…
Ehi, mister..
Non ti preoccupare, non facciamo cose stupide di cui dovremmo pentirci,
So bene che mia moglie è una troia e ti avrà raccontato ogni genere di cazzate ,per farsi scopare..
Puoi vestirti, rimetterti le scarpe e uscire da questo studio..
Me la vedo io con sta sgualdrina di mia moglie!
E a differenza di quello che ti ha raccontato, non sono io quello con delle voglie assurde, la mia famiglia non ammette pratiche di quelle che piacciono a mia moglie..
E di tanto in tanto, cade in tentazione, facendo delle sceneggiate dell’altro mondo e adescando maschi arrapati di ogni età!
Ti prego gentilmente di non farti mai più vedere..
Scordati di Cecilia o come cazzo ho detto di chiamarsi..
E un’altra cosa non è una psicologa, questo era lo studio di una professionista a cui avevamo affittato l’immobile ,per mandare avanti la sua attività di psicologa..
Quindi, caro mio, sei un’altra vittima dell’ignoranza della cattiveria e della malattia mentale di mia moglie..
Si avvicina a me, mi dà una pacca sulla spalla
E ora che lei vada..
Guardo Cecilia con disdegno..
Fatti curare esclamo, io verso di lei!!
Ti sarebbe bastata pura e semplice sincerità invece che tutti i tuoi giochetti..
Mario esclama con voce potente:
M: è ora che lei vada..
E qui forse si chiude la narrazione della donna incinta che faceva l’autostop..
Cari lettori e Care lettrici vi ringrazio di aver seguito questi sei capitoli, e magari leggendoli avete provato emozioni, vi siete trovati nei personaggi..
Come scrittore e come uomo prima di scrivere di nuovo, devo trovare una situazione che mi si presenti nella vita di tutti i giorni che mi dia una fantasia erotica per scrivere ,un’altra serie di racconti..
Quindi vi auguro un buon proseguimento..
Il vostro Corvobianco
Io e Cecilia sdraiati sul divano di schiena, uno di fianco all’altro..
Ci baciamo come due diciottenni alle prime armi,
Tra sospiri, pensieri e fantasie impure accarezziamo con le nostre mani il corpo dell’altro/a.
Siamo nel bel mezzo di un incontro tra due anime dannate e con questi gesti cercano di mantenere una tranquillità interiore,
Dimenticandosi per un attimo di quanto siano perverse entrambe le menti e di quanto disposte l’uno per l’altra a superare ogni genere di limite..
Le bacio, la schiena, le spalle, il collo, le Lecco i lobi delle orecchie ,
le accarezzo i capelli ricci ,le sfioro le labbra della bocca, con armonia, dolcezza e leggerezza..
C: mamma mia, Ale quanto sei dolce..
Ma lei non riesce a mantenere questa calma..
I suoi istinti, le sue voglie, le sue fantasie e tutto ciò che la controlla mentalmente ,fa sì che la sua mano invece nel primo minuto delicatamente mi accarezzava le cosce ,gli addominali ,e già lì propensa a stringermi forte il pene e accarezzarmi con il palmo dell’altra mano i testicoli, mettendo poi il suo indice ad accarezzare il mio ano..
A: cosa stai facendo, Cecilia?
C:L’ho letto in un manuale di psicologia per coppie !
ad alcuni uomini può piacere la stimolazione dell’ano o anche la penetrazione..
Cos’è, non ti piace?
A: certo che mi piace, ma si era detto coccole e tranquillità.
C: beh, io non ce la faccio con te!
Mi hai messo nella testa che finalmente mi sfonderai il culo e poi ti metti qui a fare le carezze come due monelli.
A: il potere è controllo..
Il potere è celare il proprio bisogno sotto una maschera di tranquillità,
E tu, mia cara, non sai minimamente gestirlo..
Sarai scopata a dovere, quando lo deciderò io..
Il sesso, perché è molto più bello quando c’è l attesa..
Se no,lo sai cosa succede eh Cecilia ?
Mentre dico questa frase, la mano che le stava accarezzando i capelli, ne prende una ciocca e tira forte indietro..
Lei fa un piccolo urlo,
E così che vuoi essere trattata e puttana psicopatica ,
che non sei altro?
Guarda la porta del tuo studio e goditi questo momento..
come sono entrato da quella porta posso anche uscirne per sempre ..
trovalo un altro come me!!
Va bene, ci sei riuscita mi hai fatto arrabbiare e mi hai dimostrato che non sai di essere dolce,
ma solo una vacca da monta…
C: si sì la tua vacca. !
Con un colpo di reni, la spingo giù dal divano..
E così che ti piace?
C: si !
Mi alzo, la prendo per i capelli e la porto di nuovo alla scrivania metto i cuscini del divano sulla scrivania..
Appoggia i gomiti, schiava..!
Prendo la sua borsetta, prendo la sua borsa il suo lubrificante ,
E le lubrifico il suo bel culetto..
E senza troppi complimenti,
l
Le appoggio il mio largo glande , largo come una lattina red bull..
Come potrai diventare una brava madre, se non sai fare le coccole a un uomo ,se non sai essere dolce?
Mi viene il dubbio che
tu non voglia essere una madre, volevi solo i suoi soldi giusto?
Rispondimi quando ti faccio una domanda!
E poi per sei o sette volte, trasformo le sue chiappe in un tamburello ..
C : sì, esatto Mio Re (mi hai capito anche stavolta)
Vedi, sono una donna cattiva e vado punita..!
Spingo spingo con forza cercando di allargarle per bene le chiappe, ma ancora fatica ad entrare..
Metto altro lubrificante, la penetro prima con uno poi con due poi con tre dita ,cercandole di allargarle quel benedetto buco del culo…
Urla…
E urla ancora all’entrata di ogni nuovo dito…
C:Sfondami il culo, bastardo !
o non sei capace, forse!!
A: sto cercando di darti meno dolore possibile ,la la prima penetrazione può arrivare a farti svenire ,se non sei pronta!
Metto altro lubrificante e poi glielo appoggio di nuovo all’entrata e stavolta almeno la cappella entra..
Vedo l’immagine riflessa dallo specchio dietro la scrivania ,che per qualche secondo non esce suono dalla sua bocca che è completamente spalancata con gli occhi sbarrati…
E poi inizio a spingere, centimetro per centimetro..
Una sensazione mai provata neanche quando con la mia mano stringo forte per aumentare la mia eccitazione quando sono da solo..
Esce qualche traccia ematica dal suo sedere e lei, posandosi su un fianco ho quasi la sensazione che svenga..
Il mio primo pensiero ,
(è se una donna sviene è pericoloso per chi vive dentro il pancione..
Lo sapevo ci siamo spinti troppo in poco tempo l’avevo avvertita che altre persone ne avevano sofferto,
Ma non so che cosa faccio alle donne e alla loro mente e perché io trovo sempre persone così psicopatiche forse attraggo coloro simili a me..
Scuoto Cecilia
Respira, ma non risponde
Poi, di scatto si gira con la testa, mi guarda intensamente..
C: ah ah ah te l’ho fatta!!
Vedessi che faccia preoccupata che ha il Re!!
Anche tu tieni a me l’hai appena dimostrato!!
La prendo forte per i glutei e nonostante qualche traccia ematica, infilo nuovamente la punta del mio arnese ,nel suo buco del culo, ma stavolta la penetro fino in fondo..
C:Pagherai per la tua insolenza, Cecilia!!
La monto con forza con ardore e anche con un po’ di rabbia, quello scherzo non mi è piaciuto per niente, non me lo aspettavo e soprattutto non me lo aspettavo da lei…
Ha preso in giro la mia umanità e ha preso in giro il bisogno che dice di aver nello stare con me!!
Sta ancora giocando a chi otterrà più potere l’uno sull’altra!!
Decido così di non aver più remore di andarci giù, pesante..
Non so se le sue ansimate e i suoi urli siano veri, ma un uomo di 110 kg con un arnese come il mio ,che ti spinge dentro un culo vergine e che in più si sente preso in giro .
Ha un’adrenalina addosso che non ti farà dimenticare quel giorno ,quel momento.
Le urla non mancano..
La prendo per i capelli e con l’altra mano, la sculaccio mentre vado avanti e indietro dentro di lei.
Dopo alcuni minuti le sue chiappe sono più rosse di un pomodoro ed è senza fiato.
Mi rendo conto che pian piano gli urli cessano e lasciano spazio ad ansimate sempre più profonde.
Inizia anche a dire parole confuse e offensive verso se stessa…
Nonostante la scrivania sia fatta di un ottimo legno ,
cigola anche quella e io non vedendo le sue tette, posso continuare finché ne ho voglia…
Vedo che lei, imperterrita si tiene su con una sola mano e con l’altra si inizia a sgrillettare …
La pompo ancora ancora è ancora ,la sua schiena, i suoi capelli e il suo viso nello specchio li conosco a memoria….
Ma tutto d’un tratto, quando nessuno dei due se l’aspettava, suona il suo cellulare proprio lì sulla scrivania.!
E compare sullo schermo il numero di casa di Cecilia, la stessa casa attaccata allo studio…
Mi fermo di colpo..
C:È mio marito ed è già tornato a casa, devo rispondere..
Fai silenzio!!
Pronto, Cecilia
Tutto bene?
Mi ha detto la vicina che hai un paziente, ma che ha sentito delle urla,
No, Mario tutto bene, si anima un po’ e piange con le urla ,non c’è bisogno che vieni a vedere, me la risolvo da sola…
Amore, non ti preoccupare tra cinque minuti sono giù…
E mette giù il telefono
Cecilia mette giù il telefono in velocità presto rivestiti ,sta venendo giù mio marito.. !!!
In meno di tre minuti ci rivestiamo completamente ,
la paura di essere beccati e alle stelle e in quel momento tutto quello che abbiamo fatto e ci siamo detti e ci siamo provocati tra emozioni, orgasmi e dolori passa in secondo piano…
Torniamo due persone normali..
Io vestito un po’ disordinato, sdraiato sul divanetto con le scarpe sul tappeto..
E Cecilia dietro la scrivania di nuovo in completo , giacchetta e gonna e la maglietta bianca ,sgualcita con i capelli fuori posto..ma comunque
Il trucco da rifare..
Non trova gli occhiali da vista..
C’è n odore così forte e saturo di sesso, che proprio non si può
nascondere..
Cecilia spruzza del profumo deodorante nell’aria e nello stesso momento si siede e si mette le scarpe comode…
Io chiudo gli occhi, facendo finta di rispondere alla domande
e in quel momento le chiavi della serratura fanno rumore..
E entra Mario ..
È un uomo alto e da uomo posso dire che sia anche un bell’uomo, ha una forma fisica muscolosa dalle spalle, direi un nuotatore,
Deve avere un lavoro prestigioso a un gessato con sotto una camicia bianca e un Alcott al collo..
Non ha un punto di barba, i capelli sono in super ordine e appena entra il suo profumo, aleggia nella stanza..
Lo immaginavo, un maschio beta o un maschio omega e invece questo è quello che si può indicare come maschio alfa..
Ehi, tu sul divanetto ,hai finito di inculare mia moglie?
E tu, troia, hai finito di farti inculare?
Mi si gelano le gambe, il tono della sua voce e quella di un uomo sicuro di sé e non ho la più pallida idea di cosa accadrà adesso..
Mi alzo in piedi e lo guardo profondamente negli occhi, nonostante tra me e lui ci siano 15 cm e io lo guardo dall’alto al basso..
Mi rendo conto che non è un uomo che si intimorisce facilmente…
Ehi, mister..
Non ti preoccupare, non facciamo cose stupide di cui dovremmo pentirci,
So bene che mia moglie è una troia e ti avrà raccontato ogni genere di cazzate ,per farsi scopare..
Puoi vestirti, rimetterti le scarpe e uscire da questo studio..
Me la vedo io con sta sgualdrina di mia moglie!
E a differenza di quello che ti ha raccontato, non sono io quello con delle voglie assurde, la mia famiglia non ammette pratiche di quelle che piacciono a mia moglie..
E di tanto in tanto, cade in tentazione, facendo delle sceneggiate dell’altro mondo e adescando maschi arrapati di ogni età!
Ti prego gentilmente di non farti mai più vedere..
Scordati di Cecilia o come cazzo ho detto di chiamarsi..
E un’altra cosa non è una psicologa, questo era lo studio di una professionista a cui avevamo affittato l’immobile ,per mandare avanti la sua attività di psicologa..
Quindi, caro mio, sei un’altra vittima dell’ignoranza della cattiveria e della malattia mentale di mia moglie..
Si avvicina a me, mi dà una pacca sulla spalla
E ora che lei vada..
Guardo Cecilia con disdegno..
Fatti curare esclamo, io verso di lei!!
Ti sarebbe bastata pura e semplice sincerità invece che tutti i tuoi giochetti..
Mario esclama con voce potente:
M: è ora che lei vada..
E qui forse si chiude la narrazione della donna incinta che faceva l’autostop..
Cari lettori e Care lettrici vi ringrazio di aver seguito questi sei capitoli, e magari leggendoli avete provato emozioni, vi siete trovati nei personaggi..
Come scrittore e come uomo prima di scrivere di nuovo, devo trovare una situazione che mi si presenti nella vita di tutti i giorni che mi dia una fantasia erotica per scrivere ,un’altra serie di racconti..
Quindi vi auguro un buon proseguimento..
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